Liberator: stampata in 3D ma spara davvero

Ecco la pistola in plastica fatta in casa che permette a chiunque di sparare e (potenzialmente) uccidere 

La prima pistola 3D al mondo è stata interamente stampata ed è funzionale. Si chiama Liberator ed è un arma non-automatica capace di sparare almeno dieci colpi calibro 0.380 (nella versione test). In un video di Wiki Weapon (alla fine dell’articolo) è possibile vere i primi colpi sparati da Liberator e le sue fasi di montaggio. Il progetto è supportato da Cody Wilson, fondatore di Defense Distributed, l’azienda che da marzo è autorizzata nella produzione di armi.

Plastica mortale

La prima pistola stampata in 3D è composta per lo più da plastica. In totale sono 16 i pezzi di questo giocattolo pericoloso, creati in circa quattro ore direttamente con una stampante 3D dal costo di 8 mila dollari. Nell’immagine sotto è possibile vedere tutte le singole parti che compongono Liberator. Ci sono solo due parti in metallo non stampate: il percussore (un normale chiodo) e il proiettile calibro 0,380. L’arma è una pistola a colpo singolo che deve essere scaricata e caricata manualmente ad ogni colpo, proprio come il suo predecessore, l’FP-45 Liberator al quali si ispira. Si tratta di un arma prodotta dagli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale e lanciata dall’alto alla Resistenza in Francia e Cina. Nonostante il milione di unità prodotte, non ci sono prove che la FP-45 sia stata mai utilizzata in combattimento ma solo l’idea che ci fossero un milione di pistole dietro le linee nemiche è stata sufficiente a ridurre il morale delle truppe dell’Asse.

i pezzi necessari per stampare la liberator

Chi può permettersela?

Nonostante la produzione del Libertador possa essere un punto cruciale nella storia della tecnologica e della stampa 3D, il reale effetto sul mondo sarà probabilmente minimo. Piuttosto che spendere migliai di dollari per una stampante 3D che può sfornare pistole a colpo singolo, è probabilmente più efficace per chi vuole dotarsi di un’arma comprare vecchie pistole o fucili per pochi euro al pezzo. Diversa la situazione per chi vuole viaggiare tra i paesi; il Liberator potrebbe essere un po’ più utile nel passare i controlli classici dei metal detector. Il pensiero più spaventoso sarebbe però la nascita di un commercio di pistole in plastica capaci di sparare davvero, il cui costo con la produzione di massa potrebbe scendere di parecchio.

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