Samsung vuole i dettagli della pace fra Apple e HTC

Gli avvocati della casa coreana potranno visionare le carte della pace tra la Mela e HTC. La paura è che i dettagli dell’accordo riguardino brevetti contesi

Sembrava che almeno una delle battaglie dei brevetti che infuriano nel mondo dei device mobili si fosse conclusa e invece ritorna agli onori della cronaca lo scontro fra Apple e HTC.

I termini della pace

Apple e HTC avevano firmato un armistizio non molto tempo fa con un accordo di licensing per la distribuzione globale di smartphone e tablet. A tal proposito Peter Chou, ceo di HTC, ha da poco smentito che la sua azienda abbia pagato alla Mela dai 6 agli 8 dollari per singolo device basato su Android. “Credo che abbiamo siglato un accordo molto conveniente, un buon esito per tutta questa vicenda”, ha commentato Chou.

Samsung sente puzza di bruciato

Ora Samsung, rivale per antonomasia di Apple nel mercato dei device mobili, teme che dietro quest’accordo ci sia qualcosa sotto. L’azienda coreana ha ottenuto da un giudice statunitense di poter visionare le carte relative al patto fra la Mela e HTC, per poter controllare che fra le righe del testo non siano citati brevetti ancora in contenzioso, come quello sullo scrolling, fra Samsung e la casa di Cupertino. Apple aveva la ferma intenzione di consegnare le carte senza numeri, lasciando quindi nell’ombra la cifra pagata da HTC per ogni device, ma la Legge gli ha imposto di far visionare quelle complete.

Overview sulla guerra dei brevetti

Gli scontri in tribunale per accaparrarsi i diritti sui brevetti sono talmente numerosi che è difficile raccapezzarsi. Samsung ha avuto il permesso di includere iPhone 5, iPad 4^ generazione, iPod Touch 5^ generazione e iPad Mini tra i prodotti in violazione brevettuale ed Apple ha risposto affermando la non legittimità delle tecnologie utilizzate per Jelly Bean, Galaxy Note 10.1 e la versione statunitense del Galaxy S III.

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Intanto Motorola Mobility sta cercando di strappare un accordo con Apple dopo che un giudice del Wisconsin aveva respinto la richiesta della Mela di ottenere royalty più basse sullo sfruttamento delle licenze FRAND controllate dalla ex divisione di Motorola Inc., ora proprietà di Google.

Un polizza d’assicurazione fatta di brevetti

Per coprirsi le spalle da nuovi contenziosi legali, Apple si è assicurata oltre un migliaio di brevetti dal Rockstar Consortium, il gruppo di società high-tech che nel giugno 2011 si era aggiudicato all’asta l’intero portfolio tecnologico di Nortel Networks. Con una spesa di 2,5 miliardi di dollari Apple si è accaparrata numerosi brevetti sulle tecnologie standard negli ambiti del wireless, delle reti 4G e dei semiconduttori.

Intanto la guerra continua.