I Tablet il futuro dei PC Client?

I dati rilevati da SIRMI nell’ambito delle analisi sull’andamento del mercato dei PC Client in Italia fanno registrare per il 2011 un decremento del 5,6% nel fatturato dell’intero comparto, e di oltre il 10% in termini di unità consegnate. Ma la poderosa eccezione è rappresentata dai Tablet

Ancora a febbraio di quest’anno, i grandi analisti internazionali discutevano in merito all’opportunità di inserire i tablet nel novero dei PC venduti, e già allora SIRMI aveva preso una netta posizione.

La discussione sembrava l’ennesima “guerra di religione” del Digitale, basata sul discutere in merito all’inclusione o meno di talune devices nella conta del mercato dei PC, sulla base di elementi tradizionali e forse ormai non così di reale impatto verso il Mercato – tecnologia costruttiva, processore, sistema operativo – invece di porre attenzione alle funzioni d’uso, tematica che più di molte altre interessa i Clienti e li spinge alle scelte.

Già da ottobre 2010 SIRMI si era schierata decisamente sulla tesi che i Tablet sono una estensione logica del PC a tutti gli effetti. Ed in parallelo con l’integrazione dei Tablet nella visione complessiva del Mercato PC offerta dai suoi Osservatori trimestrali, esprimeva la convinzione, confermata dai numeri che riportiamo di seguito, che i Tablet avrebbero occupato rapidamente uno spazio importante non solo nel criterio di scelta e di spesa digitale dei consumatori, ma anche nell’uso da parte delle imprese; e ciò, tanto più intensamente quanto più avrebbero preso piede sul mercato le applicazioni web, sostenute a loro volta dall’onda crescente del Cloud.

Il mondo dei Tablet è oggi dominato da player “innovativi”, che occupano posizioni di Mercato senza preoccuparsi di cannibalizzare spazi tradizionalmente occupati dal PC; ma è altrettanto evidente che, come i Netbook hanno in parte occupato posizioni in precedenza presidiate dai Notebook, a loro volta i Tablet tolgono spazio di Mercato ai Notebook.

Leggi anche:  Colt: Jaya Deshmukh nominata EVP per il settore Strategy and Transformation

 

Unità consegnate
2011 E

Variazione %
su anno precedente

Fatturato (M€)
2011E

Variazione %
su anno precedente

DT Consumer

542.900

-13,00%

211,1

-15,88%

DT Professionali

1.136.500

-6,00%

409,7

-7,36%

DT Totali

1.679.400

-8,38%

620,7

-10,44%

 

 

 

 

 

NB Consumer

2.144.800

-8,84%

886,5

-13,47%

NB Professionali

1.333.000

-4,66%

868,3

-3,43%

NB Totali

3.477.800

-7,29%

1.754,8

-8,77%

 

 

 

 

 

Netbook

763.300

-57,50%

147,2

-60,15%

 

 

 

 

 

Tablet

1.072.100

152,91%

473,9

140,81%

 

 

 

 

 

PC Workstation

37.300

2,47%

84,4

3,72%

 

 

 

 

 

Thin Client

23.100

5,00%

3,6

1,08%

 

 

 

 

 

Totale Client

7.053.000

-10,29%

3.084,7

-5,61%

 

Come dai dati sopra riportati, il mercato dei Tablet dimostra una vitalità eccezionale e due studi SIRMI sul tema confermano non solo l’interesse del mercato per questa famiglia di prodotti, ma la loro capacità di presentarsi come strumenti sostitutivi, e non addizionali come era avvenuto per i Netbook.

Mentre sui PC “tradizionali” è esplicitata la distinzione tra Consumer e Professional, tale distinzione non è presente per i Tablet; ma SIRMI stima che il Mercato Business assorba alla data circa il 15% dei Tablet venduti.

I grafici descrittivi del Mercato PC sono eloquenti.

Da un campione di circa 4.700 aziende medie e grandi (con più di 200 dipendenti) presenti nel Database SIRMI degli End User IT, contattate nel corso degli ultimi tre mesi, emergono alcuni interessanti spunti di riflessione.

Circa il 5% dei Decisori Digitali delle aziende intervistate dichiara interesse per l’offerta Tablet; e sottolinea al tempo stesso la necessità di soluzioni verticali in grado di ottimizzare le peculiarità del prodotto e di renderlo allo stesso tempo più diffuso al di fuori della cerchia del Top Management, che ad oggi risulta il principale fruitore di tali prodotti.

Leggi anche:  Gianni Orlandi nuovo Presidente dell’Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete TIM

In generale i Tablet sono poco utilizzati in azienda (infatti solo il 7% delle aziende contattate risulta avere acquistato Tablet) e tra i più diffusi fattori inibitori ad un reale sviluppo è il prezzo, elevato se paragonato con i prodotti Client “tradizionali”.

Ma emergono al tempo stesso linee di assorbimento dei Tablet estremamente marcate; fra queste, l’automazione avanzata di risorse commerciali “on the road”, la diffusione del prodotto sui Punti vendita di numerose insegne del Fashion con funzione di “catalogo innovativo ed emozionale”, l’adozione nell’ambito del Consulting, in affiancamento a tipici strumenti di crunching numbering: si fanno presentazioni e modelli di simulazione al PC, ma si usa il Tablet per la posta elettronica, per l’Informazione, per la stessa visualizzazione di presentazioni ai Clienti. Ed ancora, i tablet compaiono nelle corsie degli ospedali, ma anche sempre più frequentemente in Mostre e Musei, per visite guidate e punti informativi; chi abbia in animo di visitare la mostra su Leonardo nelle scuderie di Venaria Reale, potrà analizzare in estremo dettaglio tutti i minimi particolari della riproduzione dell’Ultima Cena, zoomando autonomamente e muovendosi digitalmente con un dito sul grande affresco.

Come tutte le più recenti “innovazioni digitali”, il Prodotto si diffonde sul Mercato Consumer, più vasto e più pronto a recepire moda e trend setting; ma sembra superata la fase di “gestazione” del prodotto, e si concretizzano alcune posizioni:

• i Clienti stanno affrontando una utile ed attenta fase di test, per le opportune valutazioni circa la valenza del prodotto ed il suo impatto reale a sostegno del recupero di competitività;

• gli ISV “professionali” realizzano soluzioni applicative di grande efficacia per settori verticali, in grado di sfruttare appieno peculiarità e potenzialità del prodotto;

Leggi anche:  F-Secure: Juhani Hintikka nominato nuovo CEO

• i Vendor “assestano” la propria offerta e rilasciano prodotti più “industriali” e meno “da parata”, con un prezzo più vicino al potere di spesa di Clienti e Consumatori;

• gli Operatori ICT, i Canali Indiretti, cominciano ad attrezzarsi per mettere a disposizione del Mercato non un unico prodotto, ma una gamma articolata, in grado di intercettare diverse tipologie di esigenze e fasce di spesa.

I Tablet, inglobati nella sfera delle soluzioni di mobilità, ed il Cloud rappresentano oggi due distinti ambiti a cui aggrapparsi per alzare la famosa asticella dell’interesse verso il Sistema di Offerta.

La sfida per il settore IT è allettante…; il settore cambia radicalmente…