Il mercato scommette sul tablet

Al Ces di Las Vegas un gran numero di aziende ha messo in vetrina i prodotti che andranno a costituire una nuova offerta su un segmento tecnologico che ha finora visto Apple correre da sola con il suo iPad, oggetto di culto che ha trovato ormai una sua collocazione naturale in uno scenario che appare sempre più ricco di opportunità.

Una sfida che parte dal mercato americano e che si estenderà gradualmente a livello globale. Dispositivi che possono essere declinati in un utilizzo sempre più eclettico, multiforme. E la competizione che si è innescata su questa nuova classe di oggetti porta con sé una diffusa innovazione dalla quale possono trarre vantaggio tutti coloro che guardano con interesse alle possibilità offerte dal un computing style in versione tablet.

E’ il caso di Motorola che propone Xoom, un modello basato su piattaforma operativa Android di Google: uno schermo ad alta risoluzione con dimensioni maggiori dell’iPad (10,1 pollici contro i 9,7 di Apple), videocamera fronte-retro, una delle quali può registre in HD, pieno supporto Flash. La prima commercializzazione, prevista per il primo trimestre di quest’anno, prevede connettività WiFi-3g, per poi supportare a breve anche collegamenti 4G basati su standard LTE.

Nessun indizio invece riguardo al prezzo, anche se appare probabile che non sarà il costo il vero differenziale su cui si giocherà la competizione con Apple. Segue Lenovo, che gioca su più fronti tecnologici, prodotti basati su Android e prossimamente su Windows; Dell con il suo Streak 7 basato su Android, definito dalla società come dispositivo di social-networking, più intelligente di uno smartphone e più personale di un Pc; Samsung che arricchisce il suo Galaxy (vanta già un venduto di 1,5 milioni unità a livello mondiale) con una versione Wi_Fi only; Acer che ha presentato l’Iconis Tab500, schermo a 10 pollici, sistema operativo Android.

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I dispostivi annunciati nel corso del Ces sono tecnologicamente più ricchi rispetto a quanto offerto sinora su iPad e questo è un differenziale di cui Apple dovrà necessariamente tenere conto nelle implementazioni delle prossime versioni di iPad. Quanto poi il prezzo potrà incidere nel favorire un apprezzamento di questi nuovi dispositivi è tutto ancora da capire.

Se il numero più ampio di nuovi prodotti si orienta verso il sistema operativo Android, conferendo alla tecnologia Google un vantaggio su Microsoft, resta da vedere se questi dispositivi potranno misurarsi con Apple sul fronte della disponibilità di applicazioni di cui gode l’ecosistema iPad.