Udine, banda ultra larga per la zona industriale

L’infrastruttura in fibra ottica e un data center per servizi di connettività evoluti sono stati realizzati da Teletronica SpA e InAsset Srl. Le 120 aziende della ZIU navigheranno nel web con banda di 1 Gbps (1000 Mbps)

Navigare in Internet in modo ultraveloce e gestire in cloud grandi quantità di dati è finalmente realtà per le imprese della Zona Industriale di Udine (ZIU). Entro pochi giorni alcune delle aziende interessate saranno connesse alla rete in fibra ottica e al nuovo data center realizzati dall’Ati (associazione temporanea di imprese) che riunisce la Teletronica SpA di Campoformido (UD) e la InAsset Srl di Pasian di Prato (UD). Il progetto è stato messo in campo dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Friuli Centrale con l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese servizi di connettività unici in Italia.

«Dopo una lunga attesa, finalmente nella ZIU si può navigare con una potenza mai vista prima; in pratica sarà possibile fornire alle aziende una velocità di navigazione Internet fino a 1000 Mbps» spiega Sergio Lodolo, presidente e ad di Teletronica, l’azienda che ha curato infrastruttura e l’allacciamento dei consorziati. Le 120 aziende interessate, con più di tremila addetti, spiega inoltre Lodolo «hanno la possibilità di collegarsi direttamente a una rete Internet 100% internazionale, perché nella ZIU è presente un pop di Interoute, società che gestisce una delle infrastrutture in fibra ottica più importanti d’Europa con una direttrice direttamente su Vienna e il Nord Europa; dall’alta parte l’anello raggiunge Venezia e di seguito Francia e Spagna».

Alcune imprese si servono già dei servizi del data center sviluppato da InAsset, che consente loro di usufruire di molteplici servizi: hosting e housing server, backup, videoconferenze, servizi VoIP con vari gestori telefonici nazionali, cloud computing. «L’Ati con InAsset -continua Lodolo- è un esempio di simbiosi perfetta fra aziende diverse, che permette agli utenti di accedere a soluzioni integrate a 360°».

Leggi anche:  Quattro semplici modi per migliorare il Wi-Fi

«Una rete di telecomunicazioni avanzata, versatile e aperta, per l’erogazione di servizi evoluti, non vincolata da “logiche di operatore”, ma finalizzata a far decollare le imprese che, in periodi come questi, devono puntare all’innovazione e guardare costantemente ai mercati esteri, il tutto sotto la supervisione del Consorzio»: questo, secondo Renzo Marinig, Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Friuli Centrale, è uno degli obiettivi di “ZIU NET”, un ambizioso progetto fortemente voluto per fornire servizi alle imprese e rendere più attrattiva l’area industriale udinese. E aggiunge: «Abbiamo cercato il meglio, l’accesso alla dorsale internazionale Interoute SpA ed il collegamento diretto con il datacenter InAsset -di per sé un sinonimo di garanzia- e l’individuazione di una partnership affidabile mediante gara ad evidenza pubblica. Auspico che un tale connubio possa davvero aiutare le imprese della ZIU ad affrontare i mercati internazionali senza alcuna limitazione nel campo delle telecomunicazioni, consentendo nel contempo il miglioramento delle prestazioni ed una sensibile ottimizzazione delle risorse».

I realizzatori del progetto contano di completare il collegamento di tutta la ZIU in meno di sei mesi. Anche i servizi disponibili si amplieranno e interesseranno la collettività: «Sulla stessa rete svilupperemo anche servizi di videosorveglianza e di telecontrollo di pubblica utilità» prosegue sempre Sergio Lodolo, che ribadisce l’importanza di questo progetto per l’economia locale: «Nella Zona industriale di Udine ci sono realtà d’eccellenza, come il Consorzio Friuli Innovazione, che gestiscono grandi quantità di dati e hanno bisogno di forme di connettività evoluta. Il collegamento a un gestore internazionale e la connessione in fibra ottica a un data center fanno di Udine una realtà unica in Italia, in cui servizi innovativi, prestazioni elevate e prezzi competitivi semplificheranno il lavoro delle imprese e attrarranno nuovi investimenti».