System Evolution, il linguaggio del finance

La realtà torinese punta a consolidarsi nel contesto bancario e assicurativo, grazie a una profonda conoscenza dei processi aziendali e a un’offerta qualificata e competente, specie nell’Information Management

È un percorso che continua a gonfie vele quello di System Evolution (www.systemevolution/it), nonostante il non facile momento congiunturale, poiché il system integrator torinese, che ha conseguito nel 2011 un +10% di fatturato sull’anno precedente, mira non solo a estendere la sua presenza territoriale, oggi localizzata nell’Italia Nord-Occidentale, all’area del Nord Est, ma altresì a consolidarsi nel finance (che già vale il 70% delle sue attività), aumentando la clientela (l’anno scorso sono stati 12 i nuovi clienti) e focalizzandosi sull’Information Management (il cui business è lievitato dell’80%).

Il tutto dovrebbe portare il gruppo System Evolution, forte di circa 250 collaboratori e presente anche nei comparti dell’industria, del commercio, dei servizi e della PA locale, a conseguire quest’anno un fatturato di 17 milioni di euro. E soprattutto a rimarcare il ruolo di primo piano nel segmento d’offerta dell’Information Management per quelle realtà bancarie e assicurative interessate a valorizzare maggiormente e a mettere al servizio del business il potenziale del proprio patrimonio informativo.

Il focus della Business Intelligence

«Spesso sono gli istituti e le compagnie di maggiori dimensioni, più strutturati e in grado di far proprie più facilmente le nuove tendenze di comparto, a costituire il target preferenziale delle nostre proposte – afferma Matteo Cucco, amministratore delegato di System Evolution -. È pur vero che tra i nostri clienti più attivi annoveriamo anche realtà più piccole, che rappresentano però dei casi di eccellenza su alcune aree di impiego dei propri dati. Ma per quello che stiamo anche rilevando in una survey condotta in collaborazione con ABI Lab presso le banche indipendenti con un minor numero di sportelli, nel caso specifico sui livelli di attenzione rispetto alla problematica della qualità dei dati, si nota fra questi istituti una più spiccata focalizzazione verso il core business che non nei confronti della BI e dell’Information Management in generale».

Leggi anche:  Hewlett Packard Enterprise in Italia e HPE COXA insieme per portare le imprese italiane nella data-driven-era

Tema che, lo abbiamo detto, rappresenta invece l’elemento centrale delle proposte di System Evolution: nell’ambito della sua offerta d’Information Management trovano posto servizi di consulenza a livello tecnologico, metodologico e organizzativo sulla gestione dei metadati, della qualità dei dati e del ciclo di vita delle informazioni, che complementano competenze consolidate nella realizzazione di Datawarehouse, di soluzioni BI, di modelli di controllo e di sistemi per la misurazione delle perfomance.

Da qui la capacità della società nel supportare le aziende per esempio nella redazione di una policy aziendale d’Information Quality piuttosto che nella realizzazione di sistemi di controllo in ambiti informativi come Basilea, Solvency, antiriciclaggio, segnalazioni di vigilanza, controllo di gestione. «Il tutto spesso per esigenze di compliance verso normative e regolamenti, che rappresentano una forte spinta all’adozione di certe soluzioni da parte del mondo finanziario – spiega Cucco -. Nondimeno, al di là di queste obbligatorietà e nonostante i tagli di budget causati dalla situazione economica, non sono pochi gli istituti che comprendono l’importanza delle tematiche legate all’informazione e vi dedicano attenzione».

Proposte nel segno della qualità

Ne consegue il felice riscontro da parte del mercato di riferimento per molte delle proposte della società, impegnata quindi su vari fronti. Sua una soluzione software per il controllo dei processi regolati da procedure e normative interne (a sua volta parte di una suite che comprende anche un modulo specifico per il monitoraggio della qualità dei dati) così come le competenze sviluppate sull’ICT Governance, quelle sull’utilizzo dei motori semantici per il Content Management finalizzati alla gestione delle competenze, degli skill aziendali, ma anche della documentazione relativa a processi, procedure, policy interne… Nonché vari modelli di controllo e soluzioni che si riferiscono al monitoraggio delle performance dei crediti, all’analisi delle diverse tipologie di rischio e al controllo delle prestazioni delle reti commerciali; ma pure alla misurazione delle performance strategiche in ambito assicurativo, basata sui principi delle Balanced Scorecard, alla valutazione della produttività dei team di manutenzione applicativa per le grandi organizzazioni, che supporta il Cio nel suo impegno per liberare, attraverso una maggiore efficienza, risorse da destinare a nuove iniziative ICT a sostegno del business.

Leggi anche:  Gruppo E alla guida del cambiamento aziendale

E poi la Data Room, una modalità innovativa di collaborazione con i Sistemi Informativi e le funzioni di Pianificazione e Controllo del cliente; nata ed affinata grazie a esperienze presso importanti Gruppi, la Data Room è un servizio di reperimento, controllo, organizzazione dei dati da varie fonti aziendali, realizzato attraverso task force altamente qualificate, che consente all’ICT del cliente di assorbire carichi di lavoro a volte improvvisi, e agli analisti interni di concentrarsi efficacemente sull’interpretazione dei fenomeni, piuttosto che sulla ricerca delle informazioni.

«Tutto questo grazie sì a skill di livello tecnologico, che sono sempre presenti sin dalla nascita della società, più di 25 anni fa – afferma Cucco -, ma anche a ragione di scelte e investimenti precisi che hanno caratterizzato il nostro cammino e che ci hanno portato a sviluppare un profondo know-how dei processi delle aziende clienti. Abbiamo deciso di mantenere la nostra identità di system integrator; tuttavia, e in particolare in un momento in cui la battaglia sul mercato si gioca spesso sui prezzi, noi abbiamo preferito evitare di scendere su questo terreno puntando invece sulla specializzazione e sulla qualità dell’offerta».

«Il che vuol dire non focalizzarsi unicamente sulla competenza tecnologica, molte volte vista oggi come una commodity – ribadisce Cucco -, ma consolidare soprattutto la conoscenza dei nostri interlocutori, delle loro esigenze, problematiche e logiche di business, per parlare lo stesso linguaggio e fornire risposte mirate e qualificate. Questa è la nostra forza e l’elemento distintivo che ci caratterizza». Oltre che una grande attenzione ai trend innovativi che si sviluppano nei comparti in cui opera la società. «Ne vediamo diversi – evidenzia Cucco – e ne seguiamo da vicino l’evoluzione, pronti a proporre e costruire progetti, servizi e soluzioni ad hoc, come già accaduto in varie occasioni; facendo attenzione al rischio di accompagnare il cliente su percorsi ancora poco battuti, a volte sull’onda di fenomeni che poi si rivelano momentanei (pensiamo per esempio ai sistemi di collaborazione immersivi, di grande interesse solo un paio di anni fa). Nondimeno, ci sembra il caso di valutare attentamente lo sviluppo delle tendenze relative a contesti come la social connectivity, la gestione dei Big Data, il Cloud computing, la mobilità… Contesti rispetto cui c’è molto interesse da parte dei mercati, basti pensare per esempio a quello che sta accadendo nel settore bancario sul mobile e a tutte le relative implicazioni in una gestione integrata con le architetture e gli standard aziendali, per esempio in materia di sicurezza».

Leggi anche:  Minsait acquista il 70% dell'italiana SmartPaper

Innovazione ed etica in primo piano

Quel che invece conserva un’importanza notevole per le attività e la mission di System Evolution è l’aspetto etico, e Cucco tiene a farlo notare. «Anche in questo caso si tratta di una precisa volontà, un modo di essere e operare che ci è venuto del tutto naturale sin da subito: la società è sempre stata molto responsabile sia nei confronti dei giovani che delle donne.

Abbiamo coltivato una politica di assunzioni e investimenti formativi a vantaggio di giovani neo-laureati, convinti come siamo dell’obbligo sociale per un’impresa di dare concrete opportunità per il futuro alle giovani leve».

«Le donne, poi, che lavorano con noi sono tantissime, addirittura la maggioranza dei ruoli dirigenziali è ricoperto da colleghe femmine… Il che ci ha fatto inserire fra le poche entità piemontesi che si sono meritate il riconoscimento di “Azienda che investe sulle donne” da parte della Regione Piemonte, da sempre attenta alla garanzia delle pari opportunità. Una politica etica che intendiamo proseguire, tanto che, dopo esserci dotati di un codice dei valori esplicito, intendiamo pubblicare quest’anno il nostro primo bilancio etico».