console – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 04 Oct 2018 13:54:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png console – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Commodore 64 Mini arriva il 9 ottobre https://www.datamanager.it/2018/07/il-commodore-64-mini-arriva-il-9-ottobre/ Thu, 26 Jul 2018 13:42:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152128 La versione plug-and-play della popolare console degli anni ’80 è del 50% più piccola e più capiente: 64 giochi pre-installati Il business del retro-gaming è ancora in piedi. Seppur l’apice sia stato raggiunto tra il 2016 e il 2017 con il rilascio della Snes Mini, ancora oggi si parla di revival o tentativi del genere. […]

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La versione plug-and-play della popolare console degli anni ’80 è del 50% più piccola e più capiente: 64 giochi pre-installati

Il business del retro-gaming è ancora in piedi. Seppur l’apice sia stato raggiunto tra il 2016 e il 2017 con il rilascio della Snes Mini, ancora oggi si parla di revival o tentativi del genere. Il prossimo marchio a tentare la strada dell’operazione nostalgia è Commodore, in uscita il 9 ottobre con il 64 Mini. Si tratta di una riproduzione dal design fedele all’originale del 1982 ma con uno chassis del 50% più piccolo e soprattutto più conveniente dal punto di vista dei giochi a disposizione, ben 64 pre-installati. A corredo anche la mitica tastiera e joystick, anche se solo ques’ultimo funzionerà per interagire con i mondi in rigoroso 2D. Un difetto? La data del 9 ottobre si riferisce alla North America Version, dunque nessun dettaglio per la declinazione europea, che pure non dovrebbe essere lontana.

Cosa può fare

Il sistema ha due porte USB alle quali collegare un joystick extra per i giochi multiplayer (offline ovviamente), ma è anche possibile connettere una tastiera e utilizzare la macchina come un computer di casa funzionante (sebbene datato). Questo aspetto non è da sottovalutare, sopratutto in ambito coding, visto che grazie al linguaggio di programmazione C64 BASIC, si può insegnare ai meno esperti a creare il proprio software, partendo da una delle basi dell’informatica.

La libreria di 64 giochi include California Games, Winter Games, Impossible Mission II, Boulder Dash, Jumpman, Pitstop II, Speedball II: Brutal Deluxe, Street Sports Baseball, Summer Games II, Temple of Apshai Trilogy e Uridium. Nel caso a bordo non vi fosse il vostro preferito di quando eravate bambini/ragazzi niente paura: tramite il tool di developing si possono copiare e incollare i codici già creati dagli altri, per dare nuova vita alle emozionanti sfide degli anni ’80.

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Microsoft lavora a una console basata sullo streaming https://www.datamanager.it/2018/07/microsoft-lavora-a-una-console-basata-sullo-streaming/ Tue, 24 Jul 2018 16:59:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151953 Microsoft starebbe lavorando a una console chiamata Scarlett Cloud basata sui videogiochi distribuiti in streaming e dal costo ridotto Da mesi si parla della nuova console su cui Microsoft starebbe lavorando. Il dispositivo è conosciuto con il nome in codice di Scarlett ed è stato confermato dallo stesso numero uno della divisione Xbox, Phil Spencer. […]

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Microsoft starebbe lavorando a una console chiamata Scarlett Cloud basata sui videogiochi distribuiti in streaming e dal costo ridotto

Da mesi si parla della nuova console su cui Microsoft starebbe lavorando. Il dispositivo è conosciuto con il nome in codice di Scarlett ed è stato confermato dallo stesso numero uno della divisione Xbox, Phil Spencer. Pare però che l’azienda di Redmond non stia progettando una sola piattaforma hardware ma ben due. Secondo l’esperto Brad Sams, la multinazionale statunitense si prepara al lancio di una console economica incentrata sullo streaming di videogame il cui nome provvisorio è “Scarlett Cloud”. Microsoft, che a breve svelerà nuovi accessori e prodotti connessi ad Xbox, punta quindi a conquistare due mercati in contemporanea: quello dei gamer tradizionali e quello di coloro che rifuggono dai supporti fisici. Sarebbe proprio la diffusione dello streaming a portare alla scomparsa delle console come le conosciamo oggi. Microsoft crede molto in questo settore e infatti ha creato una divisione apposita per il cloud gaming.

Scarlett Cloud avrà prestazioni inferiori alla sua “sorella maggiore” e un prezzo contenuto. I suoi possessori potranno comunque accedere a tutti i servizi online di Microsoft tramite abbonamento. Stando ai rumors, il pacchetto di videogiochi disponibili nel cloud potrebbe costare tra 99 e 125 dollari e ci sono conferme che i titoli per la console low cost potranno essere utilizzati anche su quella tradizionale. Scarlett invece dovrebbe avere caratteristiche tecniche superiori e forse anche il supporto per la realtà virtuale, che non arriverà su Xbox One X nemmeno nel prossimo futuro. Entrambi i dispositivi potrebbero essere lanciati contemporaneamente nel 2020.

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Microsoft presenterà nuovo hardware Xbox ma niente console https://www.datamanager.it/2018/07/microsoft-presentera-nuovo-hardware-xbox-ma-niente-console/ Thu, 19 Jul 2018 17:30:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151694 Microsoft ha confermato che al Gamescom presenterà nuovi accessori e hardware legati a Xbox. La nuova console potrebbe invece arrivare sul mercato prima di PS5 Durante la conferenza E3 2018 il numero uno della divisione Xbox, Phil Spencer, aveva confermato che Microsoft è già al lavoro sulla prossima generazione della sua console senza rivelare altri […]

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Microsoft ha confermato che al Gamescom presenterà nuovi accessori e hardware legati a Xbox. La nuova console potrebbe invece arrivare sul mercato prima di PS5

Durante la conferenza E3 2018 il numero uno della divisione Xbox, Phil Spencer, aveva confermato che Microsoft è già al lavoro sulla prossima generazione della sua console senza rivelare altri dettagli. Oggi l’azienda di Redmond ha dichiarato che non solo parteciperà alla Gamescon in programma in Germania a fine agosto ma anche che durante l’evento presenterà nuovi prodotti hardware legati al gaming. Alcuni forse si aspettavano di vedere la futura Xbox ma purtroppo non sarà così. La stessa Microsoft, che ha brevettato una sua versione delle cuffie wireless AirPods, ha poi corretto il tiro affermando che svelerà soprattutto nuovi bundle ma comunque sul palco del Gamescom potremo ammirare accessori e dispositivi veri e propri. L’idea generale è che alla fiera tedesca il vero protagonista sarà il nuovo controller Elite per i videogiocatori più assidui dotato di porta USB Type-C, connettività Bluetooth e batteria non sostituibile.

Per quanto riguarda il successo di Xbox One X, al momento sappiamo solo che è conosciuta internamente con il nome in codice di Scarlet e che forse sarà l’ultima generazione di console targata Microsoft. L’attuale hardware di Redmond non disporrà della realtà virtuale ma forse questa tecnologia sarà il punto di forza del nuovo modello. Per scoprirlo non dovremo attendere molto, almeno secondo quanto afferma l’analista di Wedbush Securities, Michael Pachter. L’esperto ritiene che Scarlet sarà retrocompatibile e verrà lanciata sul mercato prima di PlayStation 5 nonostante Xbox One X sia arrivata un anno dopo PlayStation 4 Pro. “Sono sicuro che Microsoft intenda lanciarla prima, e sono ugualmente certo che la nuova Xbox sarà retrocompatibile con qualsiasi software di Xbox One X – ha detto Ptacher – Io credo che in Microsoft vogliano lanciarla nel 2020, ma sono disposti ad anticipare il lancio se anche Sony decidesse di far uscire PlayStation 5 in quell’anno”. La nuova console di Sony dovrebbe in realtà essere svelata nel 2021 e stando a un report di Forbes dovrebbe integrare una CPU Zen e GPU Navi prodotte da AMD.

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Google produrrà una console domestica https://www.datamanager.it/2018/07/google-produrra-una-console-domestica/ Mon, 02 Jul 2018 18:00:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150480 Per spingere la piattaforma di gaming, di prossima uscita, Big G pensa a un hardware proprietario che sfrutti il calcolo computazionale del cloud A inizio 2018 sul web si era diffusa la notizia di Yeti, nome in codice della piattaforma di gaming che Google avrebbe presentato prima o poi nel corso dell’anno. A oggi del […]

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Per spingere la piattaforma di gaming, di prossima uscita, Big G pensa a un hardware proprietario che sfrutti il calcolo computazionale del cloud

A inizio 2018 sul web si era diffusa la notizia di Yeti, nome in codice della piattaforma di gaming che Google avrebbe presentato prima o poi nel corso dell’anno. A oggi del progetto non si sa ancora nulla ma potrebbe prendere forma molto presto e non solo nella declinazione software. Secondo il sito Kotaku, le mire di Big G puntano sia a realizzare un concorrente di Steam, servizio di game streaming disponibile per vari sistemi operativi, che delle console domestiche più rinomate, come quelle di Microsoft, Sony e Nintendo. Il report non menziona che tipo di hardware Google abbia in mente, se uno di fascia alta (Xbox One, PS4) oppure di più semplice e facile accesso (SNES Classic), sta di fatto che l’iniziativa pare essere più concreta di quanto si pensi e di prossima realizzazione.

Cosa sappiamo

Secondo i ben informati, anche tecnicamente la strategia di Google avrebbe senso. L’idea di Yeti è molti vicina alla fruizione odierna di contenuti tramite Chromecast. Un televisore con il dongle riceve le immagini e l’audio da smartphone e tablet, usati come sorgente e, all’occorrenza telecomando o gamepad. Yeiti funzionerebbe in maniera simile, con un focus però sui videogiochi. A quel punto cambierebbe poco rispetto alle modalità attuali, aperte a mille utilizzi ma non spiccatamente game-based.

Affiancare una console alla piattaforma di gioco darebbe invece a Big G motivo di creare un business terzo non per forza legato al possesso di smartphone Android o del Chromecast. Tramite un dispositivo dedicato, chiunque potrebbe accedere al vasto catalogo videoludico di Mountain View, un po’ come accade con macchine specifiche pensate per gli appassionati, tra cui Nvidia Shield. Un’esperienza Android nuda e cruda, il supporto alla connessione con il telefonino e un prezzo concorrenziale farebbero il resto.

E proprio qui sorgono i dubbi maggiori: la console sarà una rivale delle top di gamma oppure di esemplari più economici? La risposta sarà probabilmente nel mezzo: un device accessibile che sfrutta i server e i data center di Google per abilitare un’esperienza di gioco in modalità cloud, dove quindi il grosso del lavoro viene svolto dalla nuvola e dunque da un’ottima connessione internet. Quanto c’è di vero dietro tali indiscrezioni? Difficile dirlo ma con tutti gli elementi al loro posto, alla multinazionale non manca davvero nulla per lanciarsi nel nuovo mercato.

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Atari VCS è dietro l’angolo https://www.datamanager.it/2018/06/atari-vcs-e-dietro-langolo/ Fri, 01 Jun 2018 18:00:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148766 La console nostalgia dello storico marchio videoludico è entrata nella fase di pre-ordine che durerà almeno per un anno Una buona e una cattiva notizia per gli appassionati di Atari. La prima è che Atari VCS, già Ataribox, è finalmente pre-ordinabile. La cattiva è che le spedizioni vere e proprie partiranno non prima della metà […]

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La console nostalgia dello storico marchio videoludico è entrata nella fase di pre-ordine che durerà almeno per un anno

Una buona e una cattiva notizia per gli appassionati di Atari. La prima è che Atari VCS, già Ataribox, è finalmente pre-ordinabile. La cattiva è che le spedizioni vere e proprie partiranno non prima della metà del 2019, quindi tra esattamente un anno. Difficile capire il perché, visto che sul crowdfunding di Indiegogo, la console ha ampiamente sorpassato la cifra base richiesta per la realizzazione. Dei 100 mila dollari stimati si è arrivati infatti a oltre 2 milioni per circa 7770 compratori. Il prezzo minimo di acquisto della VCS è di 199 dollari mentre andando su ci si assicura anche gamepad e controller, comunque necessari per completare l’operazione nostalgia.

Cosa abbiamo

Nonostante se ne parli da tempo, Atari non ha ancora rilasciato informazioni dettagliate a riguardo del prodotto. Quello che sappiamo è che a bordo ci sarà un vero sistema operativo, derivato da Linux, con l’opportunità, almeno sulla carta, di spingere in alto la personalizzazione e l’installazione di software ulteriore. I principali dubbi sono però in merito ai giochi. Al di là delle classiche cartucce degli anni ’80, qui caricate di default in memoria, Atari VCS potrà far girare anche dell’altro?

Le dimensioni, maggiori dei vari NES Classic e Sega Genesis Mini, farebbero pensare di si, anche perché le concorrenti hanno un business ulteriore oltre a quello retro invece Atari sta per gettarsi in un mercato che ha dominato un trentennio fa ma che, con l’avvento delle console next-gen, ha dovuto abbandonare per mancanza di idee lungimiranti e fondi. La strada è lunga ma decisamente interessante.

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Ecco il ritorno di N64 https://www.datamanager.it/2018/05/ecco-il-ritorno-di-n64/ Mon, 28 May 2018 08:48:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148358 Nintendo ha ottenuto un brevetto in Giappone per realizzare una nuova console dal gusto retro, la N64 Mini Non c’è nulla di ufficiale ma il ritorno della Nintendo 64 è quasi realtà. L’azienda ha infatti ottenuto un brevetto, nella casa madre Giappone, per realizzare una console dal codice poco dubbioso: N64. Da più parti questo […]

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Nintendo ha ottenuto un brevetto in Giappone per realizzare una nuova console dal gusto retro, la N64 Mini

Non c’è nulla di ufficiale ma il ritorno della Nintendo 64 è quasi realtà. L’azienda ha infatti ottenuto un brevetto, nella casa madre Giappone, per realizzare una console dal codice poco dubbioso: N64. Da più parti questo è il segnale per l’arrivo sul mercato, nei prossimi mesi, di un remake importante: N64 Mini. Così come nel recente passato, con Nes e Super Nes, il sapore degli anni ’90 potrebbe tornare in auge con un apparecchio che, paradossalmente, potrebbe avere più successo oggi di quanto ebbe tre decadi fa, almeno in Europa. Pur nella sua rivoluzionaria trasposizione dei videogame in 3D, la N64 è stata una sicura icona tra i consumatori orientali, meno in Occidente dove il pubblico attendeva con maggior interessa la prima PlayStation.

Cosa aspettarsi

Appare alquanto evidente che la N64 sarà più un’operazione commerciale che strategica. Sappiamo quanto il trend al retro-gaming possa fruttare alle compagnie con un core business differente e non di certo concentrato esclusivamente sull’offerta nostalgia. In tale ottica, Nintendo ha tutte le carte in regola per rinfrescare una gamma di console che, forse prematuramente, ha visto la fine nel 2002. a meno di sei anni dal lancio. Sarà curioso capire come verrà replicato, o sostituito, il sistema a cartucce, che oggi come oggi davvero non può resistere contro la fruizione digitale e l’acquisto online.

Ad ogni modo, avremo modo di saperne di più tra breve, anche perché il brevetto ottenuto in Giappone segue uno simile diffuso lo scorso ottobre nel merito di una richiesta avanzata alla EUIPO, la European Union Intellectual Property Office continentale, che fa ben sperare a un arrivo, forse nemmeno ritardato, del dispositivo anche dalle nostre parti.

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Steam Link arriva su Android e iOS https://www.datamanager.it/2018/05/steam-link-arriva-su-android-e-ios/ Mon, 21 May 2018 18:30:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147996 Valve ha lanciato ufficialmente l’app con cui godersi i videogame della piattaforma anche in mobilità. A patto di essere sulla stessa rete Wi-Fi del PC Un po’ come l’app Xbox su Windows 10, la controparte Steam Link di Valve permette di fare mirroring dei videogame installati sul PC verso smartphone, tablet e Smart TV con […]

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Valve ha lanciato ufficialmente l’app con cui godersi i videogame della piattaforma anche in mobilità. A patto di essere sulla stessa rete Wi-Fi del PC

Un po’ come l’app Xbox su Windows 10, la controparte Steam Link di Valve permette di fare mirroring dei videogame installati sul PC verso smartphone, tablet e Smart TV con sistema operativo Android o iOS, In questo modo, si può passare dallo schermo del computer a quello più piccolo del telefonino senza fare a meno dei giochi preferiti e utilizzando un gamepad Bluetooth per districarsi tra campi e stanze piene di zombie. Come detto, al pari di quanto fa la piattaforma Xbox su Windows 10, la mobilità messa in campo è in parte realizzata, visto che non potrete andare in giro per la città con una console in tasca. Il requisito necessario è infatti il collegamento del cellulare alla stessa rete Wi-Fi a cui è connesso il PC sorgente, che di fatto abilita solo un mirroring wireless verso Steam Link.

Come funziona

L’app è disponibile gratuitamente per Android e iOS e a questa dovrebbe seguirne un’altra, di nome Steam Video, che consentirà di fruire dei contenuti a pagamento acquistati da computer, in maniera simile al Netflix o Amazon Prime Video di turno. La mossa è quanto mai attesa da parte di Valve, in un’era in cui l’interoperabilità è sempre più essenziale, così come declinare i servizi su dispositivi differenti, anche per allargare la tipologia di pubblico.

Al pari di Microsoft, anche un altro gigante del gaming, Sony, con Remote Play ha lanciato lo stesso concetto: fruizione del gioco dalla console al telefonino, tramite app. La versione Android di Steam Link è supportata da smartphone e tablet con sistema operativo 5.0 e successivi mentre gli utenti iOS devono eseguire iOS 10 o successivi e qualsiasi Apple TV da tvOS 10.3 in poi.

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Nintendo Switch Online arriva a settembre https://www.datamanager.it/2018/05/nintendo-switch-online-arriva-a-settembre/ Wed, 09 May 2018 18:30:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147151 Il servizio di cloud gaming debutterà subito dopo l’estate a un prezzo di 19,99 euro ogni 12 mesi. Ecco i vantaggi A oltre un anno dall’arrivo nei negozi, la vendutissima Nintendo Switch è ancora priva di un servizio di gaming online. L’attesa però sta per finire visto che Switch Online è destinata a debuttare entro […]

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Il servizio di cloud gaming debutterà subito dopo l’estate a un prezzo di 19,99 euro ogni 12 mesi. Ecco i vantaggi

A oltre un anno dall’arrivo nei negozi, la vendutissima Nintendo Switch è ancora priva di un servizio di gaming online. L’attesa però sta per finire visto che Switch Online è destinata a debuttare entro settembre. La piattaforma cerca di partire col botto, a fronte di prezzi in abbonamento davvero interessanti. Si parla infatti di 3,99 euro al mese, 7,99 euro al trimestre e 19,99 euro all’anno per un accesso singolo mentre il canone annuale per un massimo di 8 Switch, dunque 8 persone diverse sarà di 34,99 euro, poco più di 4,37 cadauno ogni 12 mesi. Il client, che è per Nintendo quello che sono rispettivamente PS Network e Xbox Live per Sony e Microsoft, promette un bel po’ di vantaggi per gli utenti.

Di cosa si tratta

Tra questi la possibilità di salvare le partite sul cloud e di accedervi in un secondo momento anche da un’altra console. Poi l’apertura al catalogo speciale Nes per Nintendo Switch Online, ovvero una selezione di giochi in retro gaming portati apposta sull’ibrido della casa. Per ora si parla di titoli come Super Mario Bros, Donkey Kong, The Legend of Zelda e molti altri, per un totale di 20. Il focus del servizio connesso però sarà il multiplayer, vera caratteristica determinante sulla concorrenza.

Come accade su PS4 e Xbox One X, la parte locale resterà totalmente giocabile in modalità gratuita, mentre le sfide contro gli altri utenti dovranno poggiarsi su un abbonamento valido. Poco male, visto che qui il prezzo è decisamente inferiore a quello dei competitor e non di poco. Nintendo ci ha tenuto a specificare che alcune app tutt’ora disponibili che utilizzano la rete, come la condivisione social, rimarranno gratuite, cioè non ci sarà bisogno di una sottoscrizione a Switch Online, necessaria solo per videogiocare in remoto e sfruttare la nuvola.

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Novità per Xbox One X, ecco il supporto ai 120 Hz https://www.datamanager.it/2018/04/novita-per-xbox-one-x-ecco-il-supporto-ai-120-hz/ Tue, 24 Apr 2018 18:00:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146460 La console di Microsoft si appresta a ricevere un importante aggiornamento a maggio, che comprende la scelta della modalità con frame elevato Come possono confermare i videogamer su PC, alzare il frame rate di un’esperienza di gioco può risultare determinante per migliorarne fluidità e resa. Certo, bisogna avere una macchina in grado di supportare il […]

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La console di Microsoft si appresta a ricevere un importante aggiornamento a maggio, che comprende la scelta della modalità con frame elevato

Come possono confermare i videogamer su PC, alzare il frame rate di un’esperienza di gioco può risultare determinante per migliorarne fluidità e resa. Certo, bisogna avere una macchina in grado di supportare il lavoro e di certo la Xbox One X lo è. Per questo Microsoft, nell’aggiornamento di maggio, introdurrà la possibilità di portare fino a 120 Hz il refresh del monitor, al fianco di quanto già introdotto ad aprile, ovvero la risoluzione a 1440p. Non basta una One X però ma anche un televisore compatibile, e se in ambito schermi standalone le offerte non mancano, lato televisioni va sicuramente peggio, visto che solo nel prossimo futuro tale rate diventerà in pratica uno standard (un po’ come sta accadendo per il 4K).

Update periodici

Microsoft sta svolgendo un lavoro eccellente per la sua punta di diamante per l’intrattenimento domestico. Con una serie di update periodici, l’ecosistema Xbox si migliora costantemente, sia dal punto di vista del supporto alla visualizzazione che nella compatibilità software. Basti pensare al retrogaming, che di fatto ha riportato in auge i titoli della 360, soprattutto come download digitale. A partire da maggio ci sarà, tra l’altro, l’arrivo di Pins, sezione che permette di organizzare i preferiti in homescreen, e l’opzione Gruppi con cui creare box di app e giochi facili da sfogliare.

L’ultima aggiunta significativa è un miglioramento delle impostazioni di Famiglia, che per avere un maggiore controllo sul tempo di gioco dei bambini. L’aggiornamento verrà implementato automaticamente, quindi basta tenere un occhio al pannello delle notifiche tra un paio di settimane.

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PlayStation 5, gli ultimi rumors su caratteristiche e data di lancio https://www.datamanager.it/2018/04/playstation-5-gli-ultimi-rumors-su-caratteristiche-e-data-di-lancio/ Mon, 16 Apr 2018 17:30:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145821 PlayStation 5 potrebbe avere un’architettura Ryzen e non dovrebbe costare più di 400 dollari. Il lancio potrebbe arrivare prima del 2020 In questi giorni si è parlato molto di PlayStation 5. Microsoft dispone ad oggi della console più potente sul mercato con Xbox One X e per Sony potrebbe essere arrivato il momento di proporre […]

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PlayStation 5 potrebbe avere un’architettura Ryzen e non dovrebbe costare più di 400 dollari. Il lancio potrebbe arrivare prima del 2020

In questi giorni si è parlato molto di PlayStation 5. Microsoft dispone ad oggi della console più potente sul mercato con Xbox One X e per Sony potrebbe essere arrivato il momento di proporre la sua alternativa ai videogiocatori di tutto il mondo. L’azienda giapponese ha già iniziato a sviluppare la prossima generazione del dispositivo e i lavori sarebbero già a buon punto. Settimana scorsa il sito Kotaku, specializzato nel settore gaming, ha previsto che PS5 non arriverà nei negozi prima del 2020 ma i piani di Sony non sarebbero definitivi. Oggi Digital Foundry ha invece diffuso i primi rumors riguardo le sue caratteristiche tecniche.

Secondo i rumors diffusi da Semiaccurate e rilanciati da Digital Foundry, l’hardware di PlayStation 5 dovrebbe essere basato sulla combinazione tra CPU con architettura Ryzen a otto core e GPU Navi, evoluzione dell’attuale Vega e con una potenza fino a 11 TeraFLOPS. La prima è una tecnologia già utilizzata da AMD in ambito desktop ed è considerata un’ottima alternativa alle soluzioni di Intel, che a breve potrebbe perdere un cliente importante come Apple. Sony dovrebbe adottare un processo produttivo a 7 nm al fine di ridurre costi e dimensioni delle componenti e aumenterà frequenza e numero di compute unit per un’esperienza di gioco ancora più fluida. PlayStation 5 avrà inoltre un quantitativo di RAM (RAM GDDR6) superiore al modello attuale che potrebbe arrivare fino a 24 GB. Sony avrebbe poi scelto una memoria SSD per l’archiviazione dei dati. Anche Digital Foundry prevede che la console sarà pronta per il mercato alla fine del 2019 o al massimo nel 2020 allo scopo di proporla a un prezzo non eccessivo. L’insider e youtuber francese, Julien Chièze, ritiene che PS5 non costerà più di 399 dollari al lancio e che nella line-up iniziale compariranno titoli come Death Stranding e The Last of Us 2, che saranno comunque giocabili anche su PS4.

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