Forbes – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:12:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Forbes – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Chiunque sia, il creatore dei Bitcoin è tra i più ricchi al mondo https://www.datamanager.it/2017/12/chiunque-sia-creatore-dei-bitcoin-piu-ricchi-al-mondo/ Tue, 19 Dec 2017 10:39:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137771 La classifica di Forbes ha piazzato al numero 44 il fondatore della criptomoneta, che ha raggiunto il suo apice (per adesso) la scorsa settimana Domenica 17 dicembre un singolo Bitcoin è balzato a 19.771 dollari. Il record è stato toccato durante un periodo assolutamente favorevole alla criptomoneta, che oramai da qualche settimana va su e […]

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La classifica di Forbes ha piazzato al numero 44 il fondatore della criptomoneta, che ha raggiunto il suo apice (per adesso) la scorsa settimana

Domenica 17 dicembre un singolo Bitcoin è balzato a 19.771 dollari. Il record è stato toccato durante un periodo assolutamente favorevole alla criptomoneta, che oramai da qualche settimana va su e giù tra i 14 e i 19 mila dollari. Sappiamo tutti che l’indice di rilevamento dei coin è tra i concetti più volatili al mondo ma ciò non toglie che chi ha scommesso qualche anno fa sulla piattaforma ora si gode il suo bel gruzzoletto. Di certo, a strofinarsi le mani è chi i Bitcoin li ha inventati, chiunque egli sia, che si tratti di una persona sola, di un team di scienziati o di un anziano saggio sulla cima di un monte tra le nebbie dei colli giapponesi. Pariamo di numeri certi e non di divagazioni senza fondo: per Forbes, il fautore della valuta digitale è al 44esimo posto nella classifica dei più ricchi del pianeta.

Chi c’è dietro?

Nel 2015 il mondo pensava di aver risolto l’enigma, riconoscendo nel fantomatico Satoshi Nakamoto, nome o nickname da sempre accostato alla nascita dei Bitcoin, l’imprenditore Craig Steven, fermato dalla polizia australiana per fatti inerenti le tasse. In prima battuta, l’uomo non confermò la sua identità e, nonostante un successivo ripensamento, fallì nell’associare la sua firma crittografica a quella del primo blocco di Bitcoin realizzato, la pietra miliare che ha dato il via alla storia della criptomoneta. L’alone di mistero che circonda la figura di Nakamoto è ancora al suo posto e probabilmente non importa più a molti di scoprire chi si nasconda dietro, dato che lo stesso strumento ha preso il sopravvento sul suo creatore. La classifica di Forbes tiene conto del valore del capitale di un singolo sia nell’anno che sta per concludersi che in tempo reale. È interessare notare come in quest’ultimo caso, la presenza di Satoshi Nakamoto sia una vera mina vagante nel rank, piazzandosi ora tra i primi 50 e dopo molto più in basso, a seconda di dove lo porti la sua creatura.

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Le 100 migliori aziende Cloud del 2016 secondo Forbes: Cloudera al quinto posto https://www.datamanager.it/2016/09/le-100-migliori-aziende-cloud-del-2016-secondo-forbes-cloudera-al-quinto-posto/ Fri, 23 Sep 2016 12:28:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109595 Nella sua classifica Forbes attribuisce una crescita significativa dei ricavi e un’innovazione avanzata per l’unica piattaforma basata su Apache Hadoop per la gestionee l’analisi dei dati a supportare ambienti cloud ibridi Cloudera annuncia di essersi classificata al quinto posto nell’elenco Cloud 100 di Forbes per il 2016. Sviluppata da Forbes in collaborazione con Bessemer Venture Partners, […]

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Nella sua classifica Forbes attribuisce una crescita significativa dei ricavi e un’innovazione avanzata per l’unica piattaforma basata su Apache Hadoop per la gestionee l’analisi dei dati a supportare ambienti cloud ibridi

Cloudera annuncia di essersi classificata al quinto posto nell’elenco Cloud 100 di Forbes per il 2016. Sviluppata da Forbes in collaborazione con Bessemer Venture Partners, si tratta di un elenco definitivo delle 100 aziende operanti nel cloud privato più importanti al mondo. Nella sua valutazione e nella classifica generale dell’azienda, Forbes attribuisce una crescita significativa dei ricavi e di innovazione avanzata a Cloudera, l’unica piattaforma per la gestione e l’analisi dei dati basata su Apache Hadoop a supportare ambienti cloud ibridi.

Cloudera, quale fornitore della principale piattaforma per la gestione dei dati analitici con un’architettura moderna basata su Apache Hadoop, è in una posizione unica nell’ambito dei fornitori di piattaforme cloud. Solo Cloudera, infatti, offre una piattaforma di gestione dei dati elastica, multi-cloud e di livello enterprise.

“Cloudera consente alle aziende di utilizzare i big data per risolvere problematiche di business di importanza strategica, sfruttando l’infrastruttura cloud per ridurre i costi e migliorare l’agilità”, commenta Tom Reilly, CEO di Cloudera. “Stiamo definendo uno standard per i big data nel cloud e siamo onorati di ricevere questo riconoscimento da Forbes e Bessemer Venture Partners”.

“Le aziende cloud stanno rivoluzionando le modalità con cui le imprese oggi raggiungono i propri clienti, dalla digitalizzazione di processi obsoleti gravosi alla disponibilità per gli utenti di più tempo per potersi concentrare su ciò che realmente è importante per loro, ovvero ciò che rende unici i loro prodotti”, dichiara Alex Konrad, redattore della lista Cloud 100 di Forbes. “L’inserimento nella classifica Cloud 100 di Forbes qualifica un’azienda in base alla sua eccellenza e alla crescita finanziaria, come riconosciuto da clienti e colleghi”.

“Queste sono le aziende da osservare con attenzione”, commenta Byron Deeter, un importante investitore in ambito cloud e partner di Bessemer Venture Partners. “Le aziende della classifica Cloud 100 di Forbes rappresentano il meglio delle aziende private in ambito cloud computing”.

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Dynatrace nella classifica Cloud 100 di Forbes https://www.datamanager.it/2016/09/dynatrace-nella-classifica-cloud-100-forbes/ Tue, 20 Sep 2016 15:00:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109124 Forbes include Dynatrace nell’elenco delle 100 realtà cloud più interessanti al mondo Dynatrace, la Digital Performance Management software company, è stata inclusa per la prima volta da Forbes nella lista 2016 Cloud 100, la classifica realizzata in collaborazione con Bessemer Venture Partners che riunisce le più importanti aziende di cloud del mondo. Per conoscere l’elenco […]

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Forbes include Dynatrace nell’elenco delle 100 realtà cloud più interessanti al mondo

Dynatrace, la Digital Performance Management software company, è stata inclusa per la prima volta da Forbes nella lista 2016 Cloud 100, la classifica realizzata in collaborazione con Bessemer Venture Partners che riunisce le più importanti aziende di cloud del mondo. Per conoscere l’elenco completo potete visitare il sito di Forbes, la classifica verrà pubblicata anche sulla rivista cartacea nel numero del 4 ottobre.

“Nell’era digitale, le applicazioni e siti web sono il business, per questo stiamo ridefinendo la gestione delle prestazioni applicative. Ora più che mai, i brand devono offrire esperienze eccellenti in modo costante, ogni giorno, ogni volta e a qualsiasi cliente. Per poterlo fare hanno bisogno di avere ‘fiducia nel digitale’ e questo è proprio quello che Dynatrace garantisce loro”, spiega John Van Siclen, CEO di Dynatrace. “La Cloud 100 di Forbes conferma il ruolo di leadership di Dynatrace nell’ambito delle prestazioni digitali. Mentre le aziende accelerano la propria trasformazione digitale, noi continueremo a offrire loro l’unica piattaforma per le prestazioni digitali unificata in grado di aiutarli sia negli ambienti cloud native sia in quelli enterprise più complessi”.

“Le organizzazioni cloud stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende oggi raggiungono i propri clienti, a partire dalla digitalizzazione dei vecchi processi per regalare loro più tempo da dedicare agli aspetti più strategici del loro lavoro”, commenta Alex Konrad, il giornalista che ha redatto la classifica Cloud 100. “Essere inseriti nella lista 2016 Cloud 100 di Forbes comporta il riconoscimento della crescita finanziaria e dell’eccellenza di un’azienda, confermate dai clienti e dalle altre realtà dello stesso mercato”.

“Queste sono le aziende che dobbiamo tenere d’occhio nei prossimi anni”, dichiara Byron Deeter, leading cloud investor e partner di Bessemer Venture Partners. “Le aziende Cloud 100 di Forbes rappresentano le migliori realtà private nel cloud computing. Alcune di queste cresceranno molto in borsa nei prossimi mesi, altre primeggeranno nel proprio ambito, dato che il cloud computing continua a stimolare un’’industria software da mille miliardi di dollari”.

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IBM licenzia 111.800 dipendenti? Tutto falso https://www.datamanager.it/2015/01/ibm-licenzia-111-800-dipendenti-tutto-falso/ Tue, 27 Jan 2015 08:30:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68471 La notizia riportata da Forbes è una bufala d’altri tempi: l’azienda punta forte su cloud, analytics, sicurezza, mobile e social accantonando solo una piccola parte della sua forza lavoro Nella giornata di ieri, Ben Kepes di Forbes aveva lanciato la bomba secondo cui IBM sarebbe stata pronta a licenziare 111.800 dipendenti in tutto il mondo, in […]

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La notizia riportata da Forbes è una bufala d’altri tempi: l’azienda punta forte su cloud, analytics, sicurezza, mobile e social accantonando solo una piccola parte della sua forza lavoro

Nella giornata di ieri, Ben Kepes di Forbes aveva lanciato la bomba secondo cui IBM sarebbe stata pronta a licenziare 111.800 dipendenti in tutto il mondo, in quello che era stato definito il più grande taglio corporate della storia. Evidentemente questa volta la ricerca dello scoop e di un titolo sensazionale sono andati ben oltre la realtà dei fatti. Secondo Forbes, IBM avrebbe fatto a meno nel breve periodo (si parlava di fine febbraio) del 26% della sua intera forza lavoro, per lo più operante negli Stati Uniti. Il motivo principale era la perdita triennale del fatturato, tale da richiedere una pesante ristrutturazione di una delle più famose aziende hi-tech al mondo, sicuramente tra quelle ad aver fatto la storia dell’informatica. Quello del 2015 sarebbe stato il licenziamento di massa più importante per IBM dopo i 60.000 avvenuti nel 1993.

Licenziamenti si, ma solo poche migliaia

A smentire la notizia diffusa da Forbes ci ha pensato la stessa IBM che ha così tranquillizzato parte dei suoi lavoratori, anche in Italia. Ecco il testo integrale:

“IBM abitualmente non fa commenti sui rumors, tantopiù se ridicoli o senza fondamento. Se qualcuno avesse verificato le informazioni messe a disposizione con l’annuncio dei risultati finanziari, o avesse semplicemente chiesto, si sarebbe reso conto che IBM ha già annunciato l’accantonamento di 600 milioni di dollari per il ribilanciamento della forza lavoro. La cifra equivale ad alcune migliaia di persone, una mera frazione di quanto riportato. L’anno scorso IBM ha assunto 45.000 persone. Al momento le posizioni aperte in tutto il mondo sono 15.000 e coprono le aree tecnologiche a maggior crescita come il cloud, gli analytics, la sicurezza, il mobile e il social. Questo evidenzia il fatto che l’azienda continua a riequilibrare gli skill professionali laddove vengono individuate le migliori opportunità di business.”

E’ chiaro che una base di verità c’è: verranno fatti dei tagli nell’ordine di qualche migliaia di persone (2.000? 3.000? 4.000?) ma non lo spropositato numero espresso ieri dalla testata internazionale. Dato per scontato che ogni singola persona che perderà il lavoro sarà una sconfitta per l’azienda (tocca vedere se si tratterà di rimodulazione dei contratti, pre-pensionamenti, ecc.) siamo lontani dalla catastrofe aziendale annunciata da Forbes.

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Apple: 500 milioni di iPhone venduti dal 2007 a oggi https://www.datamanager.it/news/apple-500-milioni-di-iphone-venduti-dal-2007-oggi-55004.html Wed, 26 Mar 2014 18:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/apple-500-milioni-di-iphone-venduti-dal-2007-a-oggi/ Secondo le stime di Forbes, Apple avrebbe venduto 500 milioni di iPhone nel mondo dal 2007, anno in cui fu presentato il primo melafonino, ad oggi

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Secondo le stime di Forbes, Apple avrebbe venduto 500 milioni di iPhone nel mondo dal 2007, anno in cui fu presentato il primo melafonino, ad oggi

Sulla base degli ultimi risultati trimestrali presentati da Apple, Forbes ha stimato che dal lancio di iPhone avvenuto nel 2007 ad oggi la Mela ha venduto 500 milioni dei suoi smartphone nel mondo. “Secondo i nostri calcoli – scrive il magazine USA – Apple dovrebbe avere raggiunto la pietra miliare intorno all’8 marzo, considerato che il trimestre è cominciato con 472 milioni di iPhone venduti”. Inoltre, “i 100 milioni venduti più di recente hanno richiesto tra le 2 e le 6 settimane in meno rispetto ai 100 milioni precedenti”.

Niente festeggiamenti

Solitamente Apple, che sta pensando di portare iTunes su Android,  non perde occasione per festeggiare eventi di questo tipo. In passato l’azienda di Cupertino ha celebrato i 25 miliardi di brani scaricati sul suo store musicale, i 50 miliardi di download su App Store e, più recentemente, i 30 anni dei PC Machintosh. Questa volta sembra che invece non ci sarà alcun festeggiamento particolare, anche se è ancora presto per dirlo.

iPhone 6

Nel frattempo già si parla di iPhone 6. Il nuovo smartphone Apple potrebbe arrivare nei negozi i primi giorni di autunno ad un prezzo di 100 euro superiore rispetto ad iPhone 5. Lo schermo del device dovrebbe essere molto più ampio rispetto ai modelli precedenti e secondo alcuni esperti potrebbe essere realizzato in zaffiro.

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Bill Gates è ancora il più ricco al mondo secondo Forbes https://www.datamanager.it/news/bill-gates-ancora-il-pi-ricco-al-mondo-secondo-forbes-54280.html Tue, 04 Mar 2014 13:32:26 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/bill-gates-e-ancora-il-piu-ricco-al-mondo-secondo-forbes/ Bill Gates ottiene la prima posizione nella classifica di Forbes delle persone più ricche al mondo grazie a un patrimonio di 76 miliardi di dollari

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Bill Gates ottiene la prima posizione nella classifica di Forbes delle persone più ricche al mondo grazie a un patrimonio di 76 miliardi di dollari

Secondo Forbes, Bill Gates ha guadagnato per la 15esima volta la prima posizione nella classifica dei Paperoni mondiali. Con i suoi 76 miliardi di dollari di patrimonio, il fondatore di Microsoft ha sorpassato Carlos Slim, numero uno di Tlc American Movil che aveva detenuto il primato per i 4 anni precedenti. In terza posizione troviamo Amancio Ortega, patron di Zara (64 miliardi), seguito da Warren Buffet di Berkshire Hathaway (58,2 miliardi). Il primo italiano in classifica è Michele Ferrero, che occupa la 22esima posizione con un partimonio familiare di 26,5 miliardi di dollari.

Bill Gates, che potrebbe presto lasciare il Cda di Microsoft, attualmente si occupa di beneficenza attraverso la fondazione Bill & Melinda Gates. I suoi sforzi si concentrano in particolare sul supporto medico per gli abitanti del Terzo Mondo e la prevenzione dalla malattie sessualmente trasmissibili.

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iRobot è tra le 50 aziende più innovative del 2014 scelte da Forbes https://www.datamanager.it/news/irobot-tra-le-50-aziende-pi-innovative-del-2014-scelte-da-forbes-53974.html Fri, 21 Feb 2014 17:00:16 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/irobot-e-tra-le-50-aziende-piu-innovative-del-2014-scelte-da-forbes/ iRobot è stata inclusa da Forbes nella classifica delle “World’s 50 most innovative companies” del 2014

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iRobot è stata inclusa da Forbes nella classifica delle “World’s 50 most innovative companies” del 2014

Già vincitrice di oltre 45 premi di progettazione e ingegneria, l’azienda – all’avanguardia da più di 20 anni – propone un’innovazione continua applicata al miglioramento della qualità della vita e, se oggi l’affidabilità dei suoi robot aspirapolvere fa la differenza, è proprio perché alle spalle c’è la qualità leggendaria dei prodotti iRobot, utilizzati per affrontare le più complicate missioni civili e militari attraverso collaborazioni con il Pentagono, la NASA, il DARPA e il Governo Americano. Siano essi pensati per uso domestico o per impiego militare, infatti, tutti i robot integrano i sistemi di intelligenza artificiale iRobot Aware, la tecnologia proprietaria basata su un’innovativa concezione della navigazione e della mobilità e su una nuova idea di manipolazione e intelligenza robotica.

Dietro la celeberrima gamma di robot aspirapolvere intelligenti ed efficienti della serie Roomba, c’è un’azienda con una storia importante che vanta una crescita notevole dei ricavi con circa 50 milioni di dollari fatturati nel 2013 e quasi 500 milioni di dollari nel 2014, nonchè uno sforzo di investimento in nuove tecnologie pari a 50 milioni di dollari.

“Siamo convinti che continueremo a giocare un ruolo chiave nell’industria della robotica – a dichiararlo è il CEO Colin Angle – e ad investire nei settori consolidati della sicurezza e dei sistemi militari a livello mondiale”. Con la stessa passione e lo stesso impegno, iRobot si rivolge al mercato domestico per il quale la continua ricerca tecnologica garantisce frequenti lanci di prodotto e l’implementazione di funzionalità sempre più avanzate, in grado di “rendere davvero migliore la vita delle persone”.

Ecco i quattro robot che, per straordinarie qualità tecnologiche, hanno contribuito alla scelta da parte di Forbes di includere iRobot nella pregiata “top 50” mondiale.

1. PACKBOT 510

Collaudato per il campo di battaglia, indossato come uno zaino, è il robot progettato per servire gli umani nelle missioni militari e civili più pericolose.

2. ARM-H

Mano robotica dei robot militari, creata insieme ai ricercatori di Yale e Harvard, incredibilmente abile, economico e resistente, ARM-H è in grado addirittura di impugnare una chiave da una superficie piana.

3. AVA 500

Ancora in corso di sviluppo, si tratta di un robot pensato per il mercato della videoconferenza. Ideato per migliorare la comunicazione business tra persone dislocate in tutto il mondo.

4. BRAAVA 380

Il robot pulisci pavimenti della gamma iRobot, rimuove rapidamente e sistematicamente sporco e polvere dal pavimento utilizzando panni di pulitura riutilizzabili, forniti in dotazione.

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Sfumature di grigio. Top manager a confronto https://www.datamanager.it/rivista/sfumature-di-grigio-top-manager-confronto-49002.html Tue, 23 Jul 2013 07:56:25 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/sfumature-di-grigio-top-manager-a-confronto/  Non c’è confronto tra gli anziani di ieri e quelli del nuovo Millennio. Anche analizzando i dati relativi all’età dei manager, emergono alcuni dati interessanti. I top manager italiani sono in media leggermente più vecchi dei loro colleghi americani. Secondo i dati di Forbes, confrontando gli AD delle quaranta maggiori società italiane con i Ceo […]

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Sfumature di grigio. Top manager a confronto

 Non c’è confronto tra gli anziani di ieri e quelli del nuovo Millennio. Anche analizzando i dati relativi all’età dei manager, emergono alcuni dati interessanti. I top manager italiani sono in media leggermente più vecchi dei loro colleghi americani. Secondo i dati di Forbes, confrontando gli AD delle quaranta maggiori società italiane con i Ceo delle cinquecento maggiori società statunitensi, emerge che l’età media è di 58 anni per gli italiani e di 56 per gli americani (differenza significativa del 4,6%). Le banche sono le più gerontocratiche, insieme alla PA. Secondo i dati di Infocamere, la grande maggioranza delle imprese italiane è in mano agli over 70.

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NetApp tra le “World’s Most Innovative Companies” di Forbes grazie alla propria cultura fondata sull’innovazione https://www.datamanager.it/news/netapp/netapp-tra-le-world-s-most-innovative-companies-di-forbes-grazie-alla-propria-cultura-fo Thu, 13 Sep 2012 10:51:50 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/09/netapp-tra-le-worlds-most-innovative-companies-di-forbes-grazie-alla-propria-cultura-fondata-sullinnovazione/ Per il secondo anno consecutivo, NetApp è l'unico vendor di storage a figurare nell'elenco

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Per il secondo anno consecutivo, NetApp è l’unico vendor di storage a figurare nell’elenco

NetApp è al 51° posto nella lista delle “World’s Most Innovative Companies” 2012 stilata dal magazine Forbes. L’innovazione è il cuore della cultura di NetApp: spinge i dipendenti a garantire la migliore esperienza possibile ai clienti, in ogni fase del business con NetApp e aiuta i clienti stessi a sfruttare l’IT per assicurarsi vantaggi strategici e competitivi. Inoltre, le relazioni di NetApp con i partner tecnologici e di go-to-market contribuiscono a rendere l’innovazione un’esperienza unica, il che consente ai clienti di andare più lontano, più velocemente.

Tom Georgens, President and CEO, NetApp: “L’innovazione è parte del DNA di NetApp ed è da sempre alla base della nostra crescita. I nostri vent’anni di storia si sono tradotti nelle migliori tecnologie e prodotti, e sono caratterizzati dalla spinta all’innovazione in qualsiasi nostra attività, allo scopo di creare un’esperienza unica per clienti e partner di tutto il mondo. Il riconoscimento di Forbes è la dimostrazione del fatto che il nostro spirito innovativo è più vivo e forte che mai e ci consente di aiutare i clienti a raggiungere eccellenti risultati di business”.

Andrew Henderson, CIO, ING DIRECT: “Anche ING DIRECT, come NetApp, vanta una lunga storia di innovazione che parte dal 1999. In qualità di leader mondiale tra le banche online, abbiamo sperimentato per primi il banking senza filiali e siamo cresciuti rapidamente diventando il quinto intermediario del Paese per mutui ipotecari. NetApp ha aiutato ING DIRECT Australia a lanciare più velocemente sul mercato nuovi prodotti e servizi bancari nell’ambito del progetto “Bank in a Box”. In passato, al nostro team di sviluppo di software e applicazioni servivano mesi per sperimentare nuove idee nel contesto del nostro complesso ambiente bancario. Oggi tale operazione richiede pochi minuti. L’innovazione portata da NetApp si è ben sposata con la nostra voglia di innovazione e ci ha consentito di diventare ancor più competitivi”.

Qui disponibile il video di Dave Hitz, co-fondatore di NetApp, che racconta i vent’anni di innovazione di NetApp e riflette su come è cambiata la natura del dato

NetApp: innovare in ogni settore di business

Innovazione per NetApp significa offrire un’esperienza eccellente ai clienti, sviluppare prodotti e tecnologie leader di settore, stabilire partnership solide e assicurarsi di avere il team più talentuoso del settore. L’innovazione che NetApp ha portato in questi ambiti ha consentito di accelerare il successo di clienti, partner, azionisti e della stessa NetApp.

NetApp Data ONTAP è oggi il sistema operativo storage numero 1 del settore. Sempre più clienti si affidano a Data ONTAP e non ad altri sistemi operativi per lo storage perché è la chiave per una Agile Data Infrastructure intelligente, immortale e infinita. Grazie al sistema operativo per lo storage leader di settore, i clienti NetApp possono disporre dell’agilità necessaria per sviluppare il proprio business nella giusta direzione.

Anche all’interno della classifica relativa ai migliori posti di lavoro di aziende multinazionali, stilata dal Great Place to Work Institute, NetApp è stata inserita al terzo posto le per la sua cultura aziendale capace di valorizzare creatività, lavoro di squadra, comunicazioni aperte, leadership, spirito di adattamento e fiducia. Grazie a questi valori, i dipendenti NetApp sviluppano ogni giorno nuove idee e garantiscono l’innovazione ai clienti. Il profondo impegno nel costruire una solida cultura aziendale rende NetApp una realtà con cui clienti e partner vogliono fare business.

Forbes “World’s Most Innovative Companies”

La lista “World’s Most Innovative Companies” nasce dagli investitori stessi, che votano investendo i loro capitali in aziende che ritengono essere innovative oggi e in futuro.

L’elenco completo dei vincitori e le loro storie verranno pubblicati nel numero del 24 settembre di Forbes e sono già disponibili online cliccando qui

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