Gruppo Hera – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 24 Jun 2026 09:40:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Gruppo Hera – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Herambiente, prima dell’AI viene il dato https://www.datamanager.it/2026/07/herambiente-prima-dellai-viene-il-dato/ Mon, 06 Jul 2026 08:00:10 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253585 Raccolta e valorizzazione del dato operativo. Con Capgemini e Dassault Systèmes, la società del Gruppo Hera trasforma i processi di manutenzione e costruisce la base dati per abilitare modelli predittivi La manutenzione industriale è ancora, in larga parte, un processo analogico: ordini di lavoro generati a sistema, eseguiti sul campo con carta e penna, rendicontati […]

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Raccolta e valorizzazione del dato operativo. Con Capgemini e Dassault Systèmes, la società del Gruppo Hera trasforma i processi di manutenzione e costruisce la base dati per abilitare modelli predittivi

La manutenzione industriale è ancora, in larga parte, un processo analogico: ordini di lavoro generati a sistema, eseguiti sul campo con carta e penna, rendicontati a posteriori con inevitabili perdite di informazioni. In contesti multisito e con asset eterogenei, come quelli della gestione dei rifiuti o delle utilities, il divario tra ciò che accade e ciò che viene registrato a livello gestionale si traduce spesso in fermi non programmati, inefficienze e decisioni prese senza dati affidabili.

La digitalizzazione dei processi di Operations & Maintenance, con l’adozione di piattaforme CMMS integrate e abilitate al mobile, rappresenta oggi una delle leve più concrete per colmare questo gap. Questa è la strada che segue Herambiente con il supporto di Capgemini, introducendo una soluzione CMMS basata su DELMIA Apriso di Dassault Systèmes.

IL GAP OPERATIVO DA COLMARE

Raccolta e trattamento dei rifiuti, distribuzione di energia, gestione del teleriscaldamento, illuminazione pubblica: il perimetro operativo del Gruppo Hera è quello di una multiutility che gestisce quotidianamente servizi essenziali per la  vita dei cittadini. Dentro questo perimetro, convivono livelli molto diversi di maturità digitale. Il mondo della manutenzione industriale è stato a lungo uno degli anelli più deboli. «Manutenzione e conduzione degli impianti sono storicamente tra gli ambiti più complessi da coinvolgere nei percorsi di trasformazione digitale» – spiega Alessio Scatolini, head of Digital Solution – Ambiente, Gestione Impianti e Processi Commerciali di Herambiente – Gruppo Hera.

L’approccio tradizionale lascia ampi margini di errore e non garantisce visibilità in tempo reale: «Un processo non supportato da strumenti digitali moderni è più lungo e presenta un alto rischio di perdita di dati o di gestione non corretta». La ricerca della soluzione giusta ha richiesto quasi un anno, ma il punto di partenza è chiaro: non stravolgere il sistema ERP esistente, ma affiancarlo con una piattaforma specializzata nella gestione operativa. «Abbiamo cercato di preservare le logiche di contabilizzazione del sistema nativo, potenziando verticalmente i processi di manutenzione che erano carenti».

ARCHITETTURA A DUE LIVELLI

Il risultato, grazie alla consulenza di Capgemini e alla tecnologia di Dassault Systèmes, è un’architettura a due livelli: gestione economica e magazzini restano sull’ERP, mentre pianificazione delle squadre e operatività sul campo si spostano sulla nuova piattaforma. Introdurre uno strumento digitale a tecnici abituati a lavorare con carta e penna è una sfida organizzativa, prima ancora che tecnologica. La strategia adottata prevede un approccio incrementale, partendo da un MVP distribuito a una platea ristretta di utenti per raccogliere feedback immediati sulla user experience. Il timore di una possibile resistenza da parte dei tecnici si rivela infondato e lo strumento viene percepito subito come un supporto reale.

«Chi ha forti competenze verticali e svolge lavori complessi, in luoghi impervi o angusti, è molto più a suo agio senza dover dedicare ore alla compilazione manuale. Se lo strumento permette di identificare più facilmente il guasto e i passaggi per risolverlo, viene visto come un assistente digitale che opera al fianco dei tecnici». Il progetto attuale è solo il punto di partenza. Il passo successivo è l’integrazione con sistemi SCADA e sensori di campo, così che i segnali dagli impianti possano aprire automaticamente ordini di lavoro prima che un guasto si manifesti. «L’obiettivo è diventare proattivi in tutto».

A questo si aggiunge l’intelligenza artificiale: il Gruppo Hera sta costruendo una base dati storica che integra materiali, macchine, tipologie di intervento, per addestrare modelli capaci di individuare correlazioni tra valori di pressione, vibrazioni e guasti imminenti: «Non per sostituire gli esseri umani, ma per dare loro una bussola». Una traiettoria che si inserisce in una strategia più ampia: diventare una data-driven company anche negli ambiti industriali, dove il dato raccolto e condiviso diventa leva di competitività.

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Gruppo Hera, cintura nera di security-by-design https://www.datamanager.it/2024/12/gruppo-hera-cintura-nera-di-security-by-design/ Mon, 16 Dec 2024 08:27:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241760 La tecnologia è un costo solo se non genera valore. La Gen AI non è la ciliegina, ma tutta la torta «I sistemi informativi rispecchiano il livello organizzativo dell’azienda e come multiutility abbiamo seguito un approccio pragmatico all’adozione delle tecnologie, cercando un beneficio misurabile quantitativamente e un business case sostenibile. In altre parole, partiamo con […]

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La tecnologia è un costo solo se non genera valore. La Gen AI non è la ciliegina, ma tutta la torta

«I sistemi informativi rispecchiano il livello organizzativo dell’azienda e come multiutility abbiamo seguito un approccio pragmatico all’adozione delle tecnologie, cercando un beneficio misurabile quantitativamente e un business case sostenibile. In altre parole, partiamo con l’implementazione quando le tecnologie hanno un affidabile livello di maturità, come l’Internet delle cose». Nell’affermazione di Andrea Bonetti, IT Enterprise architect e responsabile Strategie IT e Architetture di Gruppo Hera c’è parecchio della filosofia della multiutility bolognese in fatto di innovazione. Una filosofia che mette la sicurezza in primo piano, perché proteggere dati e sistemi è una priorità anche se costruire e applicare un’efficace strategia di sicurezza costa molto e richiede tempo, commitment e risorse.

«Siamo cintura nera di security-by-design o quantomeno abbiamo una procedura molto ragionata e anche sofferta, nonché una vasta e continua attività di cybersecurity awareness in tutta l’azienda, perché è sempre il fattore umano l’anello più debole della catena ma anche la prima linea di difesa». Gruppo Hera è una realtà virtuosa che sa generare valore dall’utilizzo della tecnologia, mantenendo le soluzioni in esercizio, grazie a una governance mirata e una business continuity all’estrema potenza che beneficia di architetture cloud allo stato dell’arte. L’altra leva trasformativa sono le persone per promuovere nuovi modi di lavorare e di cambiare i processi con l’ausilio delle tecnologie digitali. «Le competenze IT – spiega Bonetti – devono mescolarsi con quelle del business e il business deve interiorizzare le competenze che servono per dialogare con l’IT. Il vero nodo della questione è la capacità di attivare l’energia delle persone, poiché persiste ancora una resistenza diffusa nell’abbracciare appieno il digital mindset».

Nella strategia di Gruppo Hera, il mantra è capire e ripensare i processi alla luce delle potenzialità della tecnologia. «I processi sono come macchine a ingranaggi: richiedono tempo per diventare fluidi e ben sincronizzati. La tecnologia, invece, non rappresenta un costo se si riesce a trasformarla in un vantaggio competitivo. Al contrario, un uso passivo o antiquato, quasi burocratico, la trasforma in un peso oneroso». Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, in particolare la Gen AI, Gruppo Hera adotta un approccio focalizzato sulla comprensione delle applicazioni pratiche, concentrandosi su tre aspetti chiave: «Processi, dati e persone. Parafrasando Luciano Floridi, filosofo e direttore del Digital Ethics Center dell’Università di Yale, l’AI generativa non è la ciliegina sulla torta, ma tutta la torta». Se i processi non vengono ripensati partendo dalle potenzialità offerte, l’investimento necessario per introdurre nuove tecnologie diventa insostenibile e il beneficio ottenuto non giustifica lo sforzo economico». E se i dati devono essere validati, organizzati in una data platform e preparati per l’intelligenza artificiale, il vero tema riguarda ancora una volta le persone. «La Gen AI – sottolinea l’IT architect di Hera – non è un progetto “one and done” che funziona automaticamente una volta avviato. Ci vorranno anni per integrare e assimilare pienamente la sua adozione all’interno dell’azienda».


Stand-up! Dal posizionamento alla presa di posizione

«L’AI generativa viene descritta come la tecnologia più potente mai apparsa. Su questo punto si può essere d’accordo. Alcuni analisti si spingono a prevedere che farà schizzare il PIL alle stelle, ma qui, permettetemi, di essere un po’ più cauto. Soprattutto se consideriamo i limiti concreti che emergono quando si tratta di adottarla in azienda, nonostante gli sforzi titanici dei vendor di farci assimilare, quasi per osmosi, la loro dose quotidiana di Gen AI. Servirebbero gli ammaestratori di AI che come i domatori di belve feroci, si dedicano ogni giorno a educare, monitorare, correggere, nutrire e prendersi cura di questi sistemi. La realtà è che le organizzazioni, per loro natura, si muovono lentamente. Hanno una loro inerzia, un ritmo che di rado accelera senza una spinta esterna. Ecco perché credo che l’adozione della Gen AI richiederà più tempo del previsto. A meno che qualcuno non faccia il primo passo, ottenendo un vantaggio competitivo così evidente da costringere gli altri a rincorrere. Perché, nonostante tutta la tecnologia, rimane una verità antica: anche in tempi di Gen AI, è solo la necessità che stimola l’ingegno. Come da bambini, quando sei costretto impari a correre».

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Le bollette si pagano in un click con Jiffy https://www.datamanager.it/2018/09/le-bollette-si-pagano-in-un-click-con-jiffy/ Fri, 28 Sep 2018 16:00:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=158539 Prosegue il processo di digitalizzazione dei servizi da parte di Hera, che amplia il ventaglio di modalità di pagamento a disposizione dei clienti. L’accordo con SIA permetterà di pagare la bolletta con il numero di cellulare Pagare le bollette con un clic sul cellulare in modo puntuale, sicuro e veloce. È la nuova opportunità, grazie […]

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Prosegue il processo di digitalizzazione dei servizi da parte di Hera, che amplia il ventaglio di modalità di pagamento a disposizione dei clienti. L’accordo con SIA permetterà di pagare la bolletta con il numero di cellulare

Pagare le bollette con un clic sul cellulare in modo puntuale, sicuro e veloce. È la nuova opportunità, grazie al servizio Jiffy, a disposizione dei clienti del Gruppo Hera che ha sottoscritto un accordo con SIA, primo nel suo genere in Italia attraverso il web.

L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione di infrastrutture e servizi, avviato ormai da tempo da Hera, nell’ambito del quale negli ultimi mesi sono state presentate le intese su Virtual Account, MyBank e CBILL. Accordi che hanno permesso l’ulteriore semplificazione della gestione del rapporto tra clienti ed Hera, favorendo una user experience sempre più gradevole e alla portata di tutti.

Pagare le bollette con il numero di cellulare

Nello specifico sarà possibile attraverso l’app MyHera o i servizi on-line del Gruppo pagare le bollette semplicemente digitando il proprio numero di cellulare, senza bisogno di inserire i riferimenti della carta di credito o del proprio conto corrente. Ogni cliente riceverà una notifica sullo smartphone e con un semplice clic potrà autorizzare la transazione in tempo reale sul proprio conto corrente bancario.
Il servizio Jiffy, già attivo in più di 130 banche italiane, permette anche di scambiare denaro tra privati semplicemente utilizzando i contatti della propria rubrica telefonica ed effettuare pagamenti nei negozi. Ulteriore punto di forza della partnership è rappresentato dal recente annuncio di integrazione di Jiffy in BANCOMAT Pay. Un sodalizio che estende la fruibilità dei servizi ad una potenziale platea di 37 milioni di persone titolari di una carta PagoBANCOMAT e oltre 440 banche.

Con questo nuovo accordo, il Gruppo Hera conferma la grande attenzione rivolta alla ricerca e immediata applicazione di soluzioni sempre più avanzate, che vadano incontro alle richieste di flessibilità, interattività, semplificazione e sicurezza da parte dei clienti, anche in adesione agli obiettivi dell’Agenda Onu al 2030 per la creazione di un mercato unico digitale. Il costante miglioramento della customer experience permette così da un lato di tutelare la clientela più legata ai sistemi tradizionali di pagamento e di interazione con l’azienda e dall’altro di intercettare e soddisfare i bisogni di un pubblico sempre più “connesso”.

L’implementazione del servizio sui sistemi Hera è stata realizzata grazie a un progetto condiviso con SIA e Intesa Sanpaolo.

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Hera: arriva l’Acquologo, tutta l’acqua a portata di app https://www.datamanager.it/2016/07/hera-arriva-lacquologo-tutta-lacqua-portata-app/ Tue, 26 Jul 2016 16:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106728 Grazie alla nuova applicazione gratuita, con pochi click è possibile conoscere la qualità dell’acqua del rubinetto, essere avvisati delle interruzioni del servizio per lavori programmati, segnalare una perdita in strada e fare l’autolettura del proprio contatore idrico Inviare dallo smartphone con un semplice click la lettura del proprio contatore idrico, essere avvisati tempestivamente in caso […]

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Grazie alla nuova applicazione gratuita, con pochi click è possibile conoscere la qualità dell’acqua del rubinetto, essere avvisati delle interruzioni del servizio per lavori programmati, segnalare una perdita in strada e fare l’autolettura del proprio contatore idrico

Inviare dallo smartphone con un semplice click la lettura del proprio contatore idrico, essere avvisati tempestivamente in caso di momentanea interruzione dell’erogazione dell’acqua per lavori programmati, segnalare una perdita in strada e conoscere i valori medi della qualità dell’acqua del rubinetto di casa. Da oggi tutto questo è possibile con l’Acquologo, la nuova app gratuita creata da Hera.

Dopo il successo registrato dal Rifiutologo, che aiuta a separare meglio i rifiuti e permette di inviare foto-segnalazioni geolocalizzate su abbandoni, la multiutility offre, nei territori serviti, un’altra app dedicata ai cittadini per mettere nel palmo delle loro mani un nuovo strumento innovativo e immediato, con tutte le informazioni sul servizio idrico locale.

L’Acquologo è disponibile per i sistemi operativi iOS, Android e Windows Phone.

L’autolettura del contatore idrico con un click

Grazie all’Acquologo, per coloro che possiedono un contratto con Hera è possibile eseguire in maniera semplice e veloce l’autolettura del contatore idrico e comunicare con lo smartphone il consumo effettivo di acqua. Basta selezionare la voce “Lettura contatore acqua” e, una volta inserito il codice contratto, trasmettere i numeri del contatore.

La funzione di autolettura è valida per tutti i cittadini con bolletta Hera per il servizio idrico. Non è attiva per coloro che si avvalgono di altre società di lettura.

La app notifica preventivamente le interruzioni del servizio idrico

L’Acquologo è anche in grado di informare preventivamente i cittadini su eventuali interruzioni del servizio idrico per lavori programmati (ad esempio il rinnovo o la sostituzione di condotte). Per essere sempre aggiornati, basta selezionare il codice di avviamento postale (Cap) della zona di residenza e attivare il sistema di notifiche sullo smartphone.

I clienti Hera, inoltre, potranno ricevere l’avviso anche tramite sms, inserendo oltre al Cap il proprio numero di cellulare.

Con l’Acquologo si è sempre informati sulla qualità dell’acqua di casa

Hera gestisce il servizio idrico garantendo ai suoi clienti un’acqua buona da bere, nel rispetto dei requisiti normativi e con un attento controllo lungo tutta la filiera di potabilizzazione e distribuzione. A darne ulteriore conferma, c’è l’Acquologo, che permette di consultare sullo smartphone i valori medi (calcio, pH, durezza, residuo secco e molto altro) sulla qualità dell’acqua erogata in ciascuno dei comuni serviti dalla multiutility, confrontandoli con i limiti di legge.

A questa funzionalità si aggiunge anche quella in grado di valutare il risparmio economico generato dal consumo di acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia: basta inserire nella sezione “Quanto risparmi” i litri di acqua bevuti alla settimana e selezionare la marca solitamente acquistata. A fare una stima del risparmio ci penserà l’Acquologo.

Perdite d’acqua segnalabili al Pronto Intervento con una foto

Attraverso l’Acquologo in futuro sarà possibile anche inviare segnalazioni, ad esempio comunicare perdite d’acqua su suolo pubblico dovute a una rottura delle tubazioni sotto il manto stradale. Per farlo, è sufficiente scattare una foto con il proprio smartphone ed eventualmente allegare un breve testo. La segnalazione del guasto verrà trasmessa direttamente al Pronto Intervento Hera e, attraverso la geolocalizzazione, il sistema rileverà il punto esatto in cui è stata effettuata la segnalazione per indicarlo ai tecnici del Pronto Intervento. Il servizio è già attivo in via sperimentale a Bologna.

L’esperto risponde

L’applicazione offre infine la possibilità di contattare gli esperti di Hera con domande e richieste sul servizio idrico locale, e di leggere le risposte alle domande più frequenti in questo ambito. Il sistema è infatti sincronizzato alle informazioni presenti sul sito web del Gruppo. Per consentire a l’Acquologo di caricare tutti i contenuti del database centrale è sufficiente aggiornare periodicamente l’app.

[blockquote style=”4″]“L’attenzione di Hera al servizio ai cittadini trova riscontro non solo nella qualità delle attività – dichiara Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – ma anche nel fornire strumenti semplici e “a portata di mano”, attraverso cui rendere le informazioni direttamente ai clienti e agevolarne la comunicazione con l’azienda. Il successo del Rifiutologo ha ispirato il lancio dell’Acquologo, arricchendo così, in modo innovativo, le opzioni di contatto in relazione alle diverse esigenze”.  [/blockquote]

 

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Gruppo Hera, la multiutility del futuro https://www.datamanager.it/2015/09/gruppo-hera-la-multiutility-del-futuro/ Fri, 18 Sep 2015 14:06:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82812 I sistemi informativi a supporto del business della multiutility costituiscono una delle leve indispensabili per l’ottimizzazione dei processi necessari all’erogazione di servizi sempre più innovativi  Il Gruppo Hera è tra le prime multiutility italiane e opera in servizi di primaria utilità, fondamentali a garantire lo sviluppo del territorio e delle comunità. Offre servizi in ambito ambientale, […]

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I sistemi informativi a supporto del business della multiutility costituiscono una delle leve indispensabili per l’ottimizzazione dei processi necessari all’erogazione di servizi sempre più innovativi 

Il Gruppo Hera è tra le prime multiutility italiane e opera in servizi di primaria utilità, fondamentali a garantire lo sviluppo del territorio e delle comunità. Offre servizi in ambito ambientale, energetico e idrico. Miglioramento continuo e innovazione sono tra i principi di funzionamento che governano il Gruppo a tutti i livelli: tecnologico, organizzativo, gestionale e di processo.

Abbiamo intervistato Piera Fasoli, direttore dei sistemi informativi Hera, vincitrice nei mesi scorsi dei prestigiosi premi CIONET Italia Award nella categoria CIO Technology Driven e European CIO of the year nel settore pubblico, assegnati da giurie composte da esponenti del mondo IT, economico, business e media sia a livello nazionale sia internazionale. I criteri di selezione hanno tenuto conto delle capacità del CIO non solo di realizzare progetti di valore con un forte impatto sulla competitività e sull’innovazione dell’organizzazione, ma anche di adeguare la strategia IT per soddisfare le esigenze di business e gestire in modo efficace le priorità.


#IT_transformation Piera Fasoli #gruppohera L’evoluzione dei sistemi informativi in una “local multiutility”
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Data Manager: Qual è il contesto aziendale del Gruppo Hera?

Piera Fasoli: Fin dalla nascita, nel 2002, Hera ha rappresentato la prima esperienza nazionale di aggregazione di aziende municipalizzate (11, operanti in Emilia-Romagna), dando vita a un’unica multiutility, capace di creare una vera e propria “industria dei servizi pubblici”. Nel tempo, Hera ha intrapreso un cammino di crescita costante ed equilibrata, incorporando nel Gruppo altre società attive negli stessi ambiti ma in territori limitrofi. Oggi, Hera è una delle maggiori local utilities italiane e opera principalmente nei settori Ambiente (raccolta e trattamento rifiuti), Energia (distribuzione e vendita di energia elettrica e gas) e Idrico (acquedotto, fognature e depurazione). Nel Gruppo, lavorano oltre 8.500 dipendenti, impegnati ogni giorno nel rispondere ai molteplici bisogni di oltre 4,4 milioni di cittadini. I comuni serviti sono oltre 350, localizzati prevalentemente delle regioni Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia.


#IT_transformation Piera Fasoli #gruppohera I CIO devono dimostrare di essere all’altezza del loro ruolo
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Come sono organizzati i sistemi IT e qual è il valore aggiunto in una multiutility?

I sistemi informativi di Hera sono gestiti dalla Direzione Sistemi Informativi (DSI), che fa parte della Direzione Centrale Innovazione. Con 130 risorse interne, la Direzione Sistemi Informativi è organizzata in tre funzioni di linea: due dedicate alla progettazione e sviluppo di sistemi e soluzioni a supporto del business, più una funzione dedicata alle attività di IT Operations (esercizio e manutenzione). Sono presenti inoltre due funzioni di staff dedicate rispettivamente al Presidio dell’Integrazione Sistemi delle diverse realtà presenti nel Gruppo e alle Strategie e Architetture IT. I sistemi informativi a supporto del business di una multiutility come Hera, che opera su più aree di business in un territorio molto vasto e in un contesto di mercato (libero e regolato) sempre più complesso e competitivo, costituiscono una leva indispensabile per l’ottimizzazione dei processi di business necessari all’erogazione di servizi sempre più efficaci, efficienti e innovativi per i clienti del territorio.


#IT_transformation Piera Fasoli #gruppohera La sfida è sfruttare al meglio le tecnologie disponibili
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Quali sono stati i principali progetti realizzati e quali quelli da realizzare in futuro?

I progetti IT realizzati nel corso dei tredici anni di vita del Gruppo sono stati molteplici, contribuendo in modo significativo alla sua crescita fin dai primi anni. L’adozione del sistema ERP (con la verticalizzazione per il settore utility) e del sistema CRM per la gestione di tutti i processi aziendali, trasversali, delle operations e commerciali ha costituito la prima tappa di un lungo e complesso percorso di informatizzazione del Gruppo. Infatti, attraverso i progetti che hanno progressivamente consolidato i sistemi delle diverse realtà territoriali acquisite dal Gruppo, dotate di sistemi propri, in un unico insieme di sistemi Enterprise centralizzato, si è arrivati a sviluppare progetti con forti connotati di innovazione tecnologica, passando dalla informatizzazione dei processi e dalle attività di Work Force Management fino a Hergo Ambiente, il sistema informativo “intelligente” a supporto dell’esecuzione sul campo e dell’ottimizzazione dei processi dei servizi ambientali per la raccolta rifiuti. Per quanto riguarda il futuro, e in particolar modo nell’ambito del piano industriale quinquennale del Gruppo Hera, i sistemi informativi si confermano una leva importante per il raggiungimento degli obiettivi di consolidamento e crescita attraverso un percorso caratterizzato da innovazione, eccellenza ed efficienza di ogni singola attività sia interna sia rivolta al territorio di cui Hera, con i propri servizi, fa parte integrante. Gli sforzi progettuali saranno quindi volti a supportare al meglio questo percorso nel rispetto delle normative di settore e degli obiettivi di sostenibilità che l’azienda si è data.


#IT_transformation Piera Fasoli #gruppohera Lenta, la trasformazione organizzativa delle strutture IT
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Dal suo punto di vista privilegiato come vede lo scenario IT sia dal punto di vista tecnologico e sia organizzativo?

Mai come in questo momento, le tecnologie sono innovative e largamente disponibili: la sfida è utilizzarle al meglio e indirizzarle verso le priorità di business e di vera innovazione per competere su un mercato complesso e sempre più “digitale”. Più lenta è invece la trasformazione “organizzativa” delle strutture IT e del business, che devono lavorare sempre di più in stretta simbiosi: per questo, dall’anno scorso, abbiamo avviato il rafforzamento dell’area di Demand Management all’interno della struttura IT con risorse provenienti dalle varie aree di business.

Il ruolo del CIO si è evoluto molto negli ultimi anni. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Il ruolo del CIO si è evoluto negli anni perché i sistemi informativi sono diventati un elemento strategico per il business. Per il futuro, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questo ruolo e soprattutto di essere in grado di anticipare e facilitare l’adozione delle grandi potenzialità della “trasformazione digitale” all’interno delle nostre aziende.

Lei ha vinto premi in Italia e in Europa grazie al suo lavoro e a quello del suo team. Qual è stato il progetto più importante al quale avete lavorato di recente?

Abbiamo lavorato molto al progetto di rinnovamento delle tecnologie al servizio della raccolta dei rifiuti urbani: un nuovo modello che fa dialogare i sistemi centrali dell’azienda con quelli di campo, sul territorio, soprattutto attraverso dispositivi mobili. In particolare, sui mezzi per la raccolta dei rifiuti sono stati introdotti dei computer di bordo, dotati di collegamento dati e antenne di rilevamento. E il personale addetto è stato dotato di smartphone per la ricezione e la rendicontazione degli ordini di raccolta e spazzamento. Si tratta di un progetto su cui abbiamo lavorato per più di un anno con diverse funzioni aziendali, investendo tempo e risorse perché crediamo che l’innovazione tecnologica sia l’arma vincente per migliorare in efficienza e razionalizzare i costi a beneficio di tutta la comunità.

 


 

PIERA FASOLI STORY

Inizia la sua carriera in Andersen Consulting. Dal 1990, è dirigente con responsabilità di gruppi di lavoro di consulenza aziendale presso importanti gruppi multinazionali e italiani in diversi settori industriali. Dal 1997, è in Atos Origin (società internazionale di consulenza in Information Technology) dove, con ruoli di crescente responsabilità, nel 2002 diventa direttore della Business Unit Extended ERP, specializzata in progetti di system integration con le principali tecnologie esistenti, alla guida di una struttura di più di 400 addetti. Nel marzo 2005, diventa direttore generale di Famula On-Line, società di gestione dei sistemi informativi del Gruppo Hera. In questo periodo, ha ridefinito la mappa applicativa e infrastrutturale del Gruppo e ha gestito numerose fusioni e progetti di migrazione. Da gennaio 2013, a seguito del superamento della struttura societaria di Famula On-Line e all’integrazione dell’attività nella capogruppo Hera spa, viene costituita la Direzione Sistemi Informativi, di cui viene nominata direttore con la responsabilità di definire le strategie di evoluzione dei sistemi informativi del Gruppo, assicurandone operatività, accessibilità e manutenzione e il raggiungimento degli obiettivi.

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Hera: la raccolta differenziata è sempre più 2.0 https://www.datamanager.it/2015/03/hera-raccolta-differenziata-sempre-2-0/ Mon, 09 Mar 2015 09:55:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70904 Nuove funzionalità per il Rifiutologo: la prima app che legge i codici a barre di 400 mila prodotti, per sapere sempre in quale contenitore riciclarli. Estesa anche la funzione di foto-segnalazione di rifiuti abbandonati, da oggi possibile per 1,7 milioni di cittadini in 30 comuni Da oggi non ci sono più scuse per contribuire in […]

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Nuove funzionalità per il Rifiutologo: la prima app che legge i codici a barre di 400 mila prodotti, per sapere sempre in quale contenitore riciclarli. Estesa anche la funzione di foto-segnalazione di rifiuti abbandonati, da oggi possibile per 1,7 milioni di cittadini in 30 comuni

Da oggi non ci sono più scuse per contribuire in modo corretto alla raccolta differenziata: con l’app del Rifiutologo di Hera (che ha totalizzato ormai quasi 54 mila download) si possono “leggere” i codici a barre di 400 mila prodotti e sapere subito dove buttarli. L’aggiornamento è stato lanciato in questi giorni e prevede anche l’estensione della segnalazione di rifiuti abbandonati a tutti i comuni del territorio gestito da Hera con più di 30 mila abitanti (tra cui Rimini, Ravenna, Ferrara e Forlì). Il Rifiutologo, dunque, diventa sempre di più uno strumento da “smart city”, a disposizione di ben 1,7 milioni di cittadini.

La prima app che legge i codici a barre (e dice come riciclare) Grazie alla nuova versione, il Rifiutologo di Hera diventa la prima app  per smartphone e tablet in Italia capace di riconoscere i principali prodotti della grande distribuzione tramite il codice a barre, indicando come differenziarli e in che cassonetto metterli al momento di buttarli. Così non si potrà più sbagliare: scansionando il codice a barre, tramite il Rifiutologo l’utente avrà subito, in tempo reale, l’informazione relativa alle modalità di smaltimento in base al comune del territorio gestito da Hera in cui risiede.

Un archivio di 400 mila prodotti, migliorabile grazie agli utenti Ad oggi l’app della multiutility si avvale di un archivio di circa 400 mila codici a barre relativi ai prodotti più diffusi a livello nazionale. Se un codice non viene riconosciuto dal Rifiutologo, il cittadino può segnalarlo tramite l’app: Hera provvederà a inserire il prodotto nel sistema e, con questo meccanismo di “crowdsourcing” (cioè col contributo degli utenti stessi) il servizio verrà migliorato continuamente.

Segnalazioni anti-degrado: ora disponibili in 30 comuni, tra cui San Lazzaro e Casalecchio Grazie al Rifiutologo i cittadini possono contribuire a prendersi cura della città, trasformandosi in 007 a sostegno del decoro urbano. L’app, infatti, permette anche di inviare foto anonime ma georeferenziate (quindi con le coordinate geografiche) per  segnalare eventuali  rifiuti abbandonati, cassonetti troppo pieni o danneggiati. Un sistema che permette ai servizi ambientali di Hera di intervenire in modo tempestivo per porre rimedio a situazioni particolarmente critiche, puntando ad offrire sempre un servizio di qualità a salvaguardia del decoro delle città. Hera ha già ricevuto quasi 6 mila foto dai cittadini e da oggi questa funzione viene estesa a tutti i comuni gestiti dalla multiutility in Emilia-Romagna con più di 30 mila abitanti. Nel bolognese la novità riguarda quindi anche i comuni di San Lazzaro e Casalecchio di Reno. Una sperimentazione in comuni più piccoli, inoltre, è già in corso nel cesenate per fare in modo che il servizio possa via via estendersi ovunque.

Aggiornamento continuo e modalità di raccolta per ogni comune Con la nuova versione del Rifiutologo l’utente può contare su un database in progressivo aggiornamento, che segue l’evolversi dei servizi forniti e si arricchisce anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, a beneficio di tutta la comunità. A ogni apertura, infatti, l’app si aggiorna automaticamente con le nuove informazioni in arrivo dal database centrale di Hera.

Il nuovo Rifiutologo, infine, offre informazioni sulle modalità di raccolta specifiche per ogni comune servito dal gruppo Hera, per esempio porta a porta o cassonetti stradali divisi per colore, insieme agli indirizzi delle stazioni ecologiche e i materiali che queste possono ricevere.

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Rumors Google I/O: Nexus 8 di HTC, l’ultimo “Nexus”, e Android 4.5 https://www.datamanager.it/news/rumors-google-io-nexus-8-di-htc-lultimo-nexus-e-android-45-57534.html Mon, 23 Jun 2014 17:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/rumors-google-io-nexus-8-di-htc-lultimo-nexus-e-android-4-5/ Alla Google I/O 2014 Big G potrebbe presentare il Nexus 8 prodotto da HTC (nome in codice Volantis o Flounder) e Android 4.5 con una innovativa modalità multitasking Tra due giorni (25-26 giugno 2014) si terrà la conferenza per gli sviluppatori Google I/O 2014, durante la quale Big G svelerà le sue ultime novità. Più […]

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Alla Google I/O 2014 Big G potrebbe presentare il Nexus 8 prodotto da HTC (nome in codice Volantis o Flounder) e Android 4.5 con una innovativa modalità multitasking

Tra due giorni (25-26 giugno 2014) si terrà la conferenza per gli sviluppatori Google I/O 2014, durante la quale Big G svelerà le sue ultime novità. Più l’evento si avvicina più circolano indiscrezioni sui nuovi prodotti che svelerà l’azienda di Mountain View, che da fine mese dovrebbe iniziare a rimuovere i link che violano il diritto d’oblio. Il sito Android Police ritiene che sarà presentato un tablet prodotto da HTC, forse l’ultimo della serie “Nexus”, e Android 4.5.

Nexus 8 prodotto da HTC

Il blog dedicato al sistema operativo di Google ha svelato le caratteristiche tecniche di un nuovo tablet realizzato da HTC, il tanto atteso Nexus 8, dal nome codice Volantis o “Flounder”. Il dispositivo avrà uno schermo da 8,9 pollici con risoluzione 2048×1440 (282 ppi), 2 GB di RAM, 32 GB di memoria interna, fotocamera frontale da 8 MP con stabilizzatore ottico e forntale da 3 MP, scocca in alluminio, speaker frontali e tecnologia Voice-over-LTE nella versione 4G. Il Nexus 8 sarà inoltre il primo device a sfruttare il processore Nvidia Logan a 64 bit (Tegra K1). Rumors vogliono che il dispositivo, di cui erano trapelate in passato altre presunte immagini, sarà presentato proprio alla I/O 2014 e che il suo rilascio avverrà entro la fine dell’anno.

Android 4.5 e multitasking

All’evento in programma fra pochi giorni potrebbe essere presentata la nuova piattaforma per l’e-health Google Fit e soprattutto Android 4.5, nome in codice della release “Lollipop”. L’ultima versione dell’OS di Google dovrebbe mostrare un’interfaccia più essenziale con effetti grafici rinnovati. Dalle indiscrezioni che circolano in Rete dietro a “Lollipop” potrebbe nascondersi il progetto “Hera”, un aggiornamento di Android che sfrutta l’Html 5 per creare una maggiore interconnessione fra Chrome, Search e l’OS per realizzare una nuova modalità di multitasking.

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Il cassonetto per Raee di Identis Weee arriva a Ravenna https://www.datamanager.it/news/il-cassonetto-raee-di-identis-weee-arriva-ravenna-48323.html Tue, 25 Jun 2013 14:04:23 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/il-cassonetto-per-raee-di-identis-weee-arriva-a-ravenna/ Dopo la tappa di Bologna, anche Ravenna ha posizionato nel parcheggio del MediaWorld di via Faentina il cassonetto SMART per il corretto smaltimento dei Raee

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Dopo la tappa di Bologna, anche Ravenna ha posizionato nel parcheggio del MediaWorld di via Faentina il cassonetto SMART per il corretto smaltimento dei Raee

Continua il viaggio del progetto Identis Weee per l’Emilia Romagna. Dopo la tappa di Bologna, il cassonetto SMART RAEE parking è stato posizionato a Ravenna nell’area commerciale MediaWorld di via Faentina e vi rimarrà fino al 19 luglio.

“L’esperienza di Bologna è stata positiva: nei due mesi di posizionamento, al RAEE parking hanno avuto accesso più di 200 utenti. Complessivamente il progetto ha già permesso di  recuperare tre tonnellate tra rifiuti elettronici e pile”, commenta Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight, uno dei promotori del progetto assieme ad Hera e la spagnola Ecolum. Dopo Ravenna RAEE parking si sposterà a Ferrara.

Cassonetto SMART

RAEE parking è un cassonetto intelligente in grado di suddividere in autmatico i rifiuti elettronici. L’utente utilizzando la propria tessera sanitaria o la card e la bolletta Hera seleziona il tipo di scarto che deve riciclare e il sistema apre lo sportello dedicato. Una volta che il cassonetto è colmo vengono avvisati automaticamente gli operatori che procedono allo svuotamento.

L’ultimo rapporto annuale sul riciclo dei Raee vede la Lombardia come Regione più virtuosa anche se il 2012 è stato caratterizzato da una contrazione del conferimento dei Raee.

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In Emilia Romagna i cassonetti per i Raee sono SMART https://www.datamanager.it/news/emilia-romagna-i-cassonetti-i-raee-sono-smart-46606.html Tue, 07 May 2013 20:02:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/in-emilia-romagna-i-cassonetti-per-i-raee-sono-smart/ Nella Regione sono stati predisposti cassonetti per la raccolta dei Raee che seguono il percorso dei materiali da riciclo dal deposito allo smaltimento

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Nella Regione sono stati predisposti cassonetti per la raccolta dei Raee che seguono il percorso dei materiali da riciclo dal deposito allo smaltimento

I gruppi Hera, Ecolight e Fondazione spagnola Ecolum hanno portato i cassonetti intelligenti in Emilia Romagna. I depositi per la raccolta dei Raee previsti dal progetto sono considerati i più SMART d’Europa. La quinta edizione del Rapporto sullo smaltimento dei rifiuti elettronici in Italia ha stimato che siano stati riciclati 46 milioni di kg di Raee per gli 853 Centri di Conferimento solo a Milano. 

Identis Weee

Il progetto “Identis Weee”, in fase di sperimentazione in Emilia Romagna, prevede l’utilizzo di una tessera magnetica per aprire i contenitori per la raccolta di rifiuti elettronici. In questo modo si potrà conoscere l’entità dei materiali da riciclo e seguirne il percorso fino alle aree di smaltimento per non perdere neanche un grammo dei materiali riciclabili che contengono. Hera distribuirà la speciale card alle 19mila famiglie che hanno preso parte alla sperimentazione e in alcuni depositi, come quelli fuori dai punti vendita di Mediaworld, Leroy Merlin e Ikea, si potrà utilizzare la tessera sanitaria. I cittadini che ricicleranno in modo consono otterranno anche dei premi come buoni spesa. L’idea di incentivi per favorire la pratica del riciclo è stata adottata anche a Torino per la raccolta differenziata generalista.

Le tipologie di contenitori

I cassonetti bordeaux, posti in strada, sono adibiti ai piccoli elettrodomestici. Quelli presenti nei parcheggi di alcuni centri commerciali di Bologna, Ravenna, Ferrara e Rimini, potranno invece accogliere anche rifiuti elettronici più grandi come televisori, monitor, aspirapolvere e neon. I RaeeShop, la tipologia di contenitori più piccola, sarà posta all’esterno di alcuni negozi ed è adibita alla raccolta di radio, rasoi, frullatori, orologi, cellulari. In alcuni eventi speciali saranno anche utilizzati dei cassonetti mobili chiamati Raeemobile.

Per chi volesse fare del suo meglio per lo smaltimento dei rifiuti elettronici esiste un’app che aiuta a trovare i centri di raccolta più vicini come quelli realizzati da Ecolight.

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