musica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 21 Mar 2024 17:39:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png musica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Pubblicare musica su Spotify: la guida passo passo a Distrokid https://www.datamanager.it/2024/03/pubblicare-musica-su-spotify-la-guida-passo-passo-a-distrokid/ Thu, 21 Mar 2024 17:39:10 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235869 Pubblicare musica su Spotify è un passo fondamentale per qualsiasi artista emergente o stabilito. In questo articolo, esploreremo DistroKid, uno strumento di distribuzione digitale rivoluzionario che sta cambiando il modo in cui gli artisti autoproducono e diffondono la loro musica. DistroKid è un servizio di distribuzione musicale indipendente, fondato nel 2013 da Philip Kaplan. Questa […]

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Pubblicare musica su Spotify è un passo fondamentale per qualsiasi artista emergente o stabilito. In questo articolo, esploreremo DistroKid, uno strumento di distribuzione digitale rivoluzionario che sta cambiando il modo in cui gli artisti autoproducono e diffondono la loro musica.

DistroKid è un servizio di distribuzione musicale indipendente, fondato nel 2013 da Philip Kaplan. Questa piattaforma offre un metodo semplice e conveniente per gli artisti di pubblicare la loro musica su piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music, Tidal e altre. Le sue caratteristiche distintive includono la trasparenza e l’accessibilità, rendendola una scelta popolare tra gli artisti emergenti.

Pubblicare musica su Spotify con DistroKid: i piani di abbonamento

DistroKid offre tre diversi piani di abbonamento per soddisfare le esigenze di vari artisti.

Musician

Il piano Musician è il più adatto per gli artisti che autoproducono la propria musica. A soli €20 all’anno, gli artisti possono caricare un numero illimitato di brani e testi, e ricevere i guadagni al 100% dalle vendite.

Musician Plus

Il piano Musician Plus offre funzionalità aggiuntive per gli artisti che desiderano avere un controllo maggiore sulla loro distribuzione musicale. A soli €33 all’anno, gli artisti possono accedere a statistiche giornaliere sulle vendite, personalizzare il prezzo delle loro tracce su iTunes e gestire fino a due artisti o band.

Label

Infine, il piano Label è ideale per le etichette discografiche che gestiscono molti artisti. A soli €78 all’anno, le etichette possono gestire da 5 a 100 artisti e ricevere il massimo dalla piattaforma.

Come Funziona DistroKid

Dopo esserti registrato e aver scelto un piano di abbonamento, sei pronto per iniziare a pubblicare la tua musica.

Caricamento della Musica

Per caricare la tua musica su DistroKid, devi avere i tuoi file audio in formato .wav di alta qualità (minimo consigliato 48.000KHz, ma una registrazione a 44.100KHz è accettata). È anche possibile utilizzare file .mp3, ma non è la scelta consigliata. Inoltre, avrai bisogno di una copertina ad alta risoluzione per il tuo brano o album.

Pubblicazione della Musica

Una volta che hai caricato la tua musica e la copertina, puoi scegliere su quali piattaforme desideri distribuire la tua musica. DistroKid ti permette anche di impostare la tua casa discografica nel caso tu sia affiliato a una, altrimenti imposterà un nome generato automaticamente.

Monitoraggio dei Guadagni

DistroKid offre una sezione ‘Bank’ dove puoi vedere i guadagni di stream e vendite dei tuoi brani. I report sono generalmente mensili, ma ci può essere un ritardo a causa della lentezza degli store. Per prelevare i guadagni, avrai bisogno di un account PayPal.

Funzionalità Extra di DistroKid

Oltre alla distribuzione di musica, DistroKid offre una serie di strumenti extra che possono aiutare gli artisti a promuovere la loro musica e costruire la loro base di fan.

HyperFollow

HyperFollow è uno strumento gratuito offerto da DistroKid che crea una pagina dedicata per ogni release. Questa pagina può essere utilizzata per raccogliere indirizzi email dei fan, aumentare il numero di follower su Spotify e fornire ai fan un unico luogo dove trovare tutte le piattaforme su cui la tua musica è disponibile.

Teams

Teams è uno strumento che permette agli artisti di dividere facilmente i guadagni con altri collaboratori. Puoi impostare le percentuali di divisione per ogni brano e aggiungere membri al team semplicemente inserendo la loro email.

Slaps

Slaps è una piattaforma di social networking creata da DistroKid. Gli artisti possono condividere la loro musica, ricevere feedback e interagire con altri artisti.

DistroKid è uno strumento potente per gli artisti che desiderano pubblicare musica su Spotify e su altre piattaforme. Con i suoi piani di abbonamento conveniente, le sue funzionalità extra e la sua semplicità d’uso, DistroKid è una scelta eccellente per gli artisti di tutti i livelli.

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L’Ue dà l’ok all’acquisizione di Shazam da parte di Apple https://www.datamanager.it/2018/09/lue-da-lok-allacquisizione-di-shazam-da-parte-di-apple/ Fri, 07 Sep 2018 13:57:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152987 L’Unione Europea ha ritenuto che l’acquisizione di Shazam da parte di Apple non mette a rischio la concorrenza in quanto le due aziende non offrono servizi che competono tra loro Lo scorso aprile la Commissione Ue ha avviato un’indagine in merito all’acquisizione di Shazam da parte di Apple per valutare l’impatto che questa avrebbe avuto […]

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L’Unione Europea ha ritenuto che l’acquisizione di Shazam da parte di Apple non mette a rischio la concorrenza in quanto le due aziende non offrono servizi che competono tra loro

Lo scorso aprile la Commissione Ue ha avviato un’indagine in merito all’acquisizione di Shazam da parte di Apple per valutare l’impatto che questa avrebbe avuto sul mercato musicale europeo. Il timore è che la Mela, magari bloccando l’accesso all’app appena acquistata, avrebbe potuto favorire la sua piattaforma Apple Music. A ciò si aggiunge il fatto che l’azienda di Cupertino con questa operazione ha ottenuto una considerevole mole di dati da utilizzare a scopo commerciale. L’indagine era partita dalla segnalazione di 7 Paesi (Italia, Austria, Francia, Islanda, Norvegia, Spagna e Svezia) ed è oggi arrivata alla sua fase conclusiva. L’Antitrust non ha riscontrato rischi per la concorrenza.

“Dopo un’approfondita analisi dei dati musicali e degli utenti, abbiamo trovato che la loro acquisizione da parte di Apple non ridurrà la concorrenza nel mercato della musica digitale in streaming”, ha dichiarato il commissario Ue alla Concorrenza Margrethe Vestager. Apple e Shazam “offrono principalmente servizi complementari che non competono tra loro”. Apple Music, che ha superato Spotify per numero di utenti negli USA, non può essere considerato un’alternativa a Shazam mentre quest’ultimo “ha un’importanza limitata come punto d’ingresso ai servizi di musica in streaming dei concorrenti di Apple”. La Vestager ha sottolineato che entrambe le aziende devono comunque rispettare il nuovo GDPR e che “i dati sono un elemento chiave nell’economia digitale, quindi dobbiamo rivedere attentamente le transazioni che portano all’acquisizione di importanti serie di dati, inclusi quelli potenzialmente sensibili dal punto di vista commerciale, per assicurare che non restringano la concorrenza”.

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Spotify lavora a una UI adatta all’uso in auto https://www.datamanager.it/2018/07/spotify-lavora-a-una-ui-adatta-alluso-in-auto/ Wed, 18 Jul 2018 10:43:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151599 Spotify ha avviato i test per una nuova interfaccia ottimizzata per l’utilizzo alla guida e per rendere più sicuro ascoltare musica in streaming al volante E’ innegabile che Spotify abbia ormai quasi totalmente sostituito la classica autoradio. Non è infatti un caso che il primo prodotto hardware sviluppato dall’azienda svedese sarà proprio una sorta di […]

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Spotify ha avviato i test per una nuova interfaccia ottimizzata per l’utilizzo alla guida e per rendere più sicuro ascoltare musica in streaming al volante

E’ innegabile che Spotify abbia ormai quasi totalmente sostituito la classica autoradio. Non è infatti un caso che il primo prodotto hardware sviluppato dall’azienda svedese sarà proprio una sorta di altoparlante da utilizzare mentre si è al volante. Il colosso globale dello streaming ha quindi pensato di offrire una maggiore sicurezza alla guida per i suoi utenti lavorando a una interfaccia ottimizzata per l’occasione. Dai rumors diffusi in Rete è emerso che la nuova UI si attiva in automatico quando si connette lo smartphone a un altoparlante Bluetooth e non è possibile disabilitarla. Questa è caratterizzata da una grafica minimalista in modo che il conducente possa accedere al catalogo musicale dell’app senza distogliere gli occhi dalla strada.

Spotify, che ha rilasciato una versione Lite fin troppo ridotta in termini di funzioni, ha confermato che la nuova interfaccia è attualmente protagonista di un test che sembrava inizialmente rivolto solo agli utenti iOS ma in seguito si è scoperto che anche alcuni utilizzatori di Android hanno potuto sperimentarla in anteprima. L’azienda svedese, che domina il settore dello streaming sebbene negli Stati Uniti sia stata superata da Apple Music, afferma che i test riguardano solo il 3% degli utenti. In caso di riscontro positivo da parte del pubblico è molto probabile che Spotify deciderà di adottare la nuova UI e incrementare così la sicurezza alla guida.

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Apple Music supera Spotify negli Stati Uniti https://www.datamanager.it/2018/07/apple-music-supera-spotify-negli-stati-uniti/ Mon, 09 Jul 2018 17:30:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150909 Apple Music ha superato i 20 milioni di utenti paganti negli Stati Uniti e ottiene così il primato dello streaming negli USA ai danni di Spotify Nell’eterna sfida tra Apple Music e Spotify questa volta pare sia la piattaforma della Mela a uscirne vincitrice. Stando a quanto riporta Digital Music News, che ha citato un […]

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Apple Music ha superato i 20 milioni di utenti paganti negli Stati Uniti e ottiene così il primato dello streaming negli USA ai danni di Spotify

Nell’eterna sfida tra Apple Music e Spotify questa volta pare sia la piattaforma della Mela a uscirne vincitrice. Stando a quanto riporta Digital Music News, che ha citato un report realizzato da alcuni analisti per le case discografiche, il servizio di Cupertino ha superato il concorrente svedese negli Stati Uniti superando i 20 milioni di abbonati. Spotify, che con la sua versione Lite offre una serie di funzioni decisamente limitata, ha un numero di utenti paganti di poco inferiore ma non sufficienti a consentirgli di mantenere il primato negli USA.

Uno studio diffuso dal Wall Street Journal ha confermato che Apple Music ha un tasso di crescita in patria superiore a quello di Spotify, cosa che gli avrebbe consentito di superarlo in estate in termini di abbonati come effettivamente è avvenuto. Non solo, secondo alcuni analisti, lo streaming della Mela potrebbe espandersi del 40% l’anno fino al 2022. Questo è in effetti un momento particolarmente propizio per Apple Music che con il disco “Scorpion” di Drake ha raggiunto il record mondiale per un nuovo album nelle prime 24 ore dal lancio con 170 milioni di ascolti contro i 120 di Spotify. La piattaforma di Cupertino, come ha sottolineato lo stesso CEO di Apple Tim Cook, ha superato i 50 milioni di abbonati nel mondo (nel computo sono considerati anche coloro che usufruiscono dei tre mesi di prova) ma è ancora distante dal suo principale concorrente. Spotify ha 170 milioni di utenti attivi e 75 milioni di persone che pagano per accedere al suo catalogo musicale online.

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Spotify presenta la sua versione lite, forse troppo https://www.datamanager.it/2018/07/spotify-presenta-la-sua-versione-lite-forse-troppo/ Mon, 02 Jul 2018 16:59:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150488 Spotify lancia una versione Lite per Android ma molte delle funzioni disponibili per gli utenti premium non sono presenti o sono limitate Nel mondo ci sono ancora milioni di persone che non possono accedere a una rete sufficientemente potente da permettergli di utilizzare in modo adeguato i servizi più diffusi come Facebook o Whatsapp. Molte […]

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Spotify lancia una versione Lite per Android ma molte delle funzioni disponibili per gli utenti premium non sono presenti o sono limitate

Nel mondo ci sono ancora milioni di persone che non possono accedere a una rete sufficientemente potente da permettergli di utilizzare in modo adeguato i servizi più diffusi come Facebook o Whatsapp. Molte aziende del web hanno quindi proposto una versione leggera delle proprie piattaforme in modo da garantire un consumo minimo di dati. Oggi anche Spotify, che ha individuato il profilo del cantante perfetto, ha lanciato la sua alternativa Lite per Android ma sebbene espliciti si tratti solo di un test, forse l’azienda svedese ha tagliato un po’ troppo.

Spotify Lite non permette di cercare singole canzoni da una playlist e nemmeno di modificare l’ordine di riproduzione. L’utente può accedere ai brani in formato casuale e aggiungere nuove canzoni. Il motore di ricerca interno funziona solo per album e raccolte e non è possibile scaricare le canzoni sullo smartphone. Dall’app spariscono anche la funzione Connect, riproduzione gapless, last.fm e controllo qualità. In compenso all’utente è offerta la possibilità di creare playlist personalizzate e di controllare il traffico in modo da limitare a piacimento il consumo dei dati. Spotify Lite non offre quindi molte delle funzioni previste dall’abbonamento Premium e sembra più indirizzata a coloro che preferiscono un ascolto gratuito e dispongono di un piano dati non troppo esteso.

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Ecco l’identikit del cantante perfetto. Lo rivelano gli ascolti di Spotify https://www.datamanager.it/2018/06/ecco-lidentikit-del-cantante-perfetto-lo-rivelano-gli-ascolti-di-spotify/ Thu, 28 Jun 2018 17:00:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150376 Quali i segreti per dominare le hit parade di tutto il mondo? A spiegarli è uno studio di tre studenti del corso di Data Science dell’Università di Milano-Bicocca per Info Data, la sezione di Data journalism del Sole24Ore.com Uomo. Anglofono. Dallo stile pop. Meglio se con alle spalle pochi anni di carriera. Per conquistare il […]

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Quali i segreti per dominare le hit parade di tutto il mondo? A spiegarli è uno studio di tre studenti del corso di Data Science dell’Università di Milano-Bicocca per Info Data, la sezione di Data journalism del Sole24Ore.com

Uomo. Anglofono. Dallo stile pop. Meglio se con alle spalle pochi anni di carriera. Per conquistare il mondo, gli bastano tre minuti. Questo l’identikit del cantante perfetto secondo quanto ricostruito da tre studenti del corso di laurea magistrale in Data Science dell’Università di Milano-Bicocca per Info Data che hanno raccolto i dati di un anno di ascolti – il 2017 – su Spotify, il servizio musicale che offre lo streaming on demand di più di 30 milioni di brani delle principali case discografiche internazionali.

Un’analisi pubblicata oggi online su Info Data, la sezione di Data journalism del Sole24Ore.com nata nel 2011 come strumento per analizzare i fatti attraverso i numeri. Si tratta del primo di una serie di articoli in collaborazione tra l’ateneo e il quotidiano frutto di un accordo che vede il coinvolgimento del Vicedirettore del Sole 24 Ore con deleghe al digitale Roberto Bernabò e del giornalista del quotidiano esperto di Data Journalism Luca Tremolada formare gli studenti di data science sull’applicazione dell’analisi dei dati al giornalismo. L’accordo permette infatti agli 86 studenti iscritti al primo anno del corso magistrale partito a settembre all’Università Bicocca di mettersi in gioco nella gestione del ciclo della vita dei dati, dalla raccolta fino alla visualizzazione e descrizione per un pubblico di lettori. Una attività collaterale offerta a chi supera l’esame dell’insegnamento di Data Management and Data Visualization. Dopo l’orale, la possibilità di vedere il proprio elaborato finale pubblicato su Info Data del Sole 24 Ore.

Dall’andamento dei Tweet durante le partite di Serie A o dei mondiali di calcio in Russia ai tratti comuni dei top player della Nba negli ultimi decenni fino alla ricetta della canzone perfetta, oggetto di “Spotiwhy”, il primo approfondimento infografico pubblicato oggi su http://24o.it/infodata. Autori dell’analisi sono stati gli studenti Silvia Santamaria, Alberto Raimondi e Davide Meloni che, sotto il coordinamento del giornalista del Sole 24 Ore Luca Tremolada, hanno realizzato un identikit della canzone perfetta, raccogliendo i dati delle 200 canzoni più ascoltate giorno per giorno nel 2017 in ognuno dei 50 Paesi in cui opera Spotify, facendo emergere i punti chiave che contraddistinguono i brani delle canzoni emergenti sui gradini più alti del podio. Il 2017 è stato l’anno di Ed Sheeran e di “Despacito”.

Secondo la ricerca, se si vuole mirare a un successo planetario, la prima regola è cantare in inglese. I cantanti anglofoni rappresentano più del 90 per cento di quelli presenti nella top chart. A dominare i primi mesi del 2017, nelle preferenze degli utenti, è stata infatti “Shape of You”. Fanno eccezione i mesi estivi, nei quali le hit virano sullo spagnolo e sulle atmosfere latine. Come testimoniato dall’exploit di Luis Fonsi. Quanto al genere musicale, gli artisti pop assicurano un successo immediato (59 per cento del totale), seguiti dai rapper (20 per cento).

Il cantante ideale è preferibilmente maschio (vale per il 74 per cento delle canzoni più scaricate) e non è sulla cresta dell’onda da troppo tempo. Quasi l’80 per cento degli artisti in classifica è sul mercato da meno di vent’anni, il 20 per cento dal 2010. Il pubblico si diverte a scoprire cantanti ancora poco noti e un artista di poca fama ha più facilità a scalare le classifiche. Piace di più la canzone tra i tre e i tre minuti e mezzo di durata.

Riguardo alle proprietà musicali dei singoli brani, la canzone ideale è molto ballabile ed energetica con un utilizzo di strumenti acustici per favorire un ritmo veloce e travolgente. Con una eccezione stagionale: tra estate e autunno le canzoni più trascinanti passano in secondo piano rispetto a quelle più melodiche. Nei testi la parola più ricorrente – esclusi articoli e congiunzioni – è “Love”, seguita da “know” e “need”.

Oltre ai due cantanti più scaricati dello scorso anno, quali altri hanno raggiunto la vetta? Da gennaio a dicembre, The Weeknd con “Starboy”, Kendrick Lamar con “Humble.”, J Balvin con “Mi Gente”, Sam Smith con “Too Good At Goodbyes”, Post Malone con “rockstar” e Taylor Swift con “Look What You Made Me Do”. Una delle due sole donne a scalfire il predominio maschile. L’altra è Mariah Carey con l’intramontabile “All I want for Christmas is you”. Conferma di un’altra curiosità rivelata dai tre studenti: i cantanti più esperti acquistano posizioni nei mesi natalizi. Il fascino del Natale riporta alla mente le voci evergreen della musica internazionale. Ed ecco, sotto l’albero, al secondo posto, “Last Christmas” degli Wham!.

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Apple rinnova la sua linea per la musica: AirPods, cuffie over-ear e HomePod https://www.datamanager.it/2018/06/apple-rinnova-la-sua-linea-per-la-musica-airpods-cuffie-over-ear-e-homepod/ Tue, 26 Jun 2018 16:59:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150199 Nel 2019 Apple dovrebbe lanciare la seconda generazione di AirPods e HomePod. Inoltre, si parla di cuffie over-ear top di gamma con il marchio della Mela L’anno prossimo sarà un anno importante per Apple ed in particolare per quella linea di prodotti dedicati alla musica. Secondo l’ultimo report di Bloomberg, l’azienda di Cupertino ha intenzione […]

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Nel 2019 Apple dovrebbe lanciare la seconda generazione di AirPods e HomePod. Inoltre, si parla di cuffie over-ear top di gamma con il marchio della Mela

L’anno prossimo sarà un anno importante per Apple ed in particolare per quella linea di prodotti dedicati alla musica. Secondo l’ultimo report di Bloomberg, l’azienda di Cupertino ha intenzione non solo di rinnovare i servizi legati a questo settore ma anche l’hardware dedicato. Nel 2019 dovremmo quindi vedere una versione potenziata degli auricolari AirPods caratterizzata da una migliore riduzione del rumore e dalla resistenza a polvere ed acqua. Le nuove funzioni porteranno purtroppo all’aumento del prezzo di questi dispositivi. La Mela inoltre starebbe lavorando a nuove cuffie over-ear con una qualità del suono di altissimo livello. Questi dispositivi saranno gli eredi dei prodotti Beats acquisiti da Apple ormai 4 anni fa ma il logo non sarà quello del brand creato da Dr Dre. Le caratteristiche tecniche delle cuffie saranno da top di gamma ma il costo dovrebbe essere inferiore alla proposta attuale di Beats.

Infine, Bloomberg si aspetta l’arrivo di una versione migliorata di HomePod. Si vocifera che la Mela voglia proporre una versione più economica rispetto al modello oggi in commercio ma al momento non ci sono altre notizie al riguardo. L’altoparlante fino ad oggi ha decisamente deluso le aspettative tanto che Apple è stata costretta a ridurne la produzione. Il punto debole di questo dispositivo è Siri, che non riesce a dare risposta a tutte le domande che gli utenti gli sottopongono al contrario di Alexa o Google Assistant. Sicuramente con la prossima generazione l’azienda di Cupertino avrà lavorato per implementare questo aspetto.

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Qobuz, lo streaming per cultori della musica arriva in Italia https://www.datamanager.it/2018/06/qobuz-lo-streaming-per-cultori-della-musica-arriva-in-italia/ Fri, 22 Jun 2018 17:30:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150047 Qobuz debutta in Italia. Il portale di streaming francese offre brani in altissima qualità, un’accurata selezione di artisti e contenuti aggiuntivi per chi ama la musica Il panorama dello streaming musicale in Italia si fa ancora più ricco. Oltre a Apple Music, Spotify, Deezer e gli ultimi arrivati Amazon Prime Music e Youtube Music, è […]

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Qobuz debutta in Italia. Il portale di streaming francese offre brani in altissima qualità, un’accurata selezione di artisti e contenuti aggiuntivi per chi ama la musica

Il panorama dello streaming musicale in Italia si fa ancora più ricco. Oltre a Apple Music, Spotify, Deezer e gli ultimi arrivati Amazon Prime Music e Youtube Music, è arrivata nel nostro Paese una nuova piattaforma pensata per un pubblico più consapevole e attento alla qualità di ciò che ascolta. Stiamo parlando di Qobuz, portale nato in Francia l’anno scorso e oggi presente in 11 Paesi europei. Il servizio, che prepara il debutto negli USA nel prossimo autunno, offre un catalogo di oltre 40 milioni di brani e punta non solo sulla qualità del suono ma anche su una selezione di contenuti editoriali.

I brani offerti da Qobuz strizzano l’occhio a generi musicali come la classica, il jazz e l’elettronica ma sono presenti anche canzoni più commerciali. Il team del sito ha creato il proprio catalogo guardando tanto alle novità quanto alle rarità, ripubblicazioni di artisti di varia tipologia e back catalogue. A tutto questo si aggiunge una serie di contenuti come booklet digitali di ogni album, recensioni, playlist dedicate e approfondimenti riguardanti musicisti e generi. Altra caratteristica peculiare di questo servizio di streaming è la definizione del suono. Tutti i brani sono disponibili nel formato minimo Flac Open-source a 16Bit/44.1 kHz, simile a quello dei CD ma superiore al classico mp3. Qobuz è disponibile per su desktop per Mac e Windows o per smartphone e tablet iOS e Android.

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Facebook copia Musical.ly con Lip Sync Live https://www.datamanager.it/2018/06/facebook-copia-musical-ly-con-lip-sync-live/ Thu, 07 Jun 2018 18:00:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149097 Il social network introduce una la funzionalità con cui registrare video labiali di canzoni famose. Per ora in fase di test, lancio entro l’anno Dopo aver pescato a mani libere nel mondo di Snapchat, Facebook prende spunto dall’app del momento tra i più giovani: Musical.ly. Il software è un social network basato su una serie […]

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Il social network introduce una la funzionalità con cui registrare video labiali di canzoni famose. Per ora in fase di test, lancio entro l’anno

Dopo aver pescato a mani libere nel mondo di Snapchat, Facebook prende spunto dall’app del momento tra i più giovani: Musical.ly. Il software è un social network basato su una serie di brevi clip video in cui gli utenti mimano il labiale dei contanti di canzoni famose, ballando o comunque interpretandole a modo loro. La funzionalità arriverà presto sulla rete di Zuckerberg, con il nome di Lip Sync Live, probabilmente nei prossimi mesi visto che per adesso è ancora in fase di test.

Nella pratica, quando l’aggiornamento sarà ufficiale, prima di registrare un video si vedrà l’opzione per inserire un sottofondo musicale, sopra il quale mimare le parole del testo. Ovviamente l’update interesserà solo l’applicazione mobile e non quella desktop, nonostante la presenza della webcam permetterebbe a chiunque di creare contenuti del genere.

Strategia di successo

La mossa di Facebook fa parte di una strategia più ampia con cui la rete intende stringere accordi più duraturi con le aziende ed etichette discografiche. Ciò ha una doppia valenza: da un lato si cerca di disincentivare la diffusione della pirateria, peraltro già molto difficile visto che l’AI di Facebook riconosce in automatico canzoni protette; dall’altro l’obiettivo è spingere artisti e brani in un modo molto vicino ai giovani e agli ultimi trend del settore.

A quanto pare, la prima tornata vedrà la disponibilità di pezzi di Drake, Camila Cabello, Guns’n’Roses e molti altri, da registrare sia in modalità live che come semplice post condiviso in bacheca. Non sappiamo quando e dove l’opzione Lip Sync Live verrà rilasciata ma è evidente che Zuck non ha paura di copiare i concorrenti più o meno diretti, per ampliare e allargare i confini della propria piattaforma.

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Spotify si arrende agli artisti e modifica le regole contro l’odio https://www.datamanager.it/2018/06/spotify-si-arrende-agli-artisti-e-modifica-le-regole-contro-lodio/ Tue, 05 Jun 2018 17:30:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149026 Spotify ha modificato le regole per combattere l’odio e la violenza dopo la rivolta degli artisti. Le policy diventano decisamente più morbide rispetto alla prima versione Spotify è costretta a fare marcia indietro in merito alle nuove policy per limitare i messaggi di odio e violenza sulla sua piattaforma. Le nuove regole introdotte nelle scorse […]

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Spotify ha modificato le regole per combattere l’odio e la violenza dopo la rivolta degli artisti. Le policy diventano decisamente più morbide rispetto alla prima versione

Spotify è costretta a fare marcia indietro in merito alle nuove policy per limitare i messaggi di odio e violenza sulla sua piattaforma. Le nuove regole introdotte nelle scorse settimane avevano lo scopo di promuovere “apertura, diversità, tolleranza e rispetto” all’interno di una comunità di 170 milioni di utenti di cui 75 milioni paganti. L’azienda, che dovrà vedersela con un nuovo e temibile concorrente nato in casa Google, ha previsto due distinte sanzioni a seconda se siano gli artisti stessi ad essere identificati come violenti o se fossero i loro testi a veicolare messaggi negativi. Nel primo caso, come è successo al rapper R Kelly, accusato di violenza e abusi sulle donne, le canzoni degli artisti non potevano più comparire nelle playlist personalizzate o in quelle preconfezionate da Spotify. Le nuove regole hanno scatenato una vera e propria rivolta tra gli autori capitanata da star come Kendrick Lamar e Sza. L’azienda non ha potuto fare di meno di rivedere le sue regole rendendole meno stringenti.

“L’abbiamo gestita male e avremmo potuto fare un lavoro davvero migliore” ha detto il fondatore e CEO di Spotify, Daniel Ek. La piattaforma di streaming ha confermato che le nuove regole hanno creato “confusione e preoccupazione” e per questo ha voluto chiarire alcuni punti. L’azienda svedese ha sottolineato che l’obiettivo delle policy non è quello di pregiudicare il futuro degli artisti coinvolti in fatti di violenza e abusi. Alcuni cantanti si erano infatti preoccupati che “gli errori fatti in gioventù potessero essere usati contro di loro” ma “non è questo il caso”. Inoltre, per quanto riguarda i testi, le nuove regole contro l’odio non vanno a colpire quei testi con “contenuti offensivi, espliciti o volgari”. Quest’ultima affermazione da parte di Spotify, che mantiene il distacco da Apple Music nonostante una crescita esponenziale da parte del rivale, lascia ampio spazio all’interpretazione.

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