Videoreportage: IDC Mobility Cloud

IDC mobility cloud

Come sfruttare le nuove tecnologie per semplificare i processi e creare nuovi modelli di business

Aumentare efficienza e produttività, supportare la collaborazione, sostenere l’innovazione sono solo alcuni dei driver che spingono le aziende a implementare soluzioni orientate alla mobilità. Ma per acquisire concreti vantaggi competitivi, è necessario governare e al tempo stesso fare interagire strumenti mobile, persone e applicazioni. Solo così le aziende possono costruire un’organizzazione dinamica in grado di rispondere in modo agile, flessibile e veloce alle richieste del mercato. Per discutere di mobilità aziendale, IDC ha organizzato un roadshow in collaborazione con Google, Samsung e Wind. La prima tappa si è svolta a Padova il 2 dicembre, i prossimi appuntamenti saranno a Torino (21 gennaio) e Bari (29 gennaio).

In occasione del primo incontro di Padova abbiamo parlato con i relatori.

Videointervista a Daryoush Goljahani, Regional Channel Manager MED & ZA, Google for Work

Tendenze come mobile, social e cloud computing combinate a fenomeni come la consumerizzazione generano esperienze d’uso che sono al cuore della visione “for work” di Google e riguardano le tematiche della collaborazione, della ricerca dei dati aziendali e della capacità computazionale in cloud. Google è arrivata a ingegnerizzare veri e propri prodotti, come Google Chromebook o la soluzione per sale conferenza Chrome for Meeting. Strumenti nati dall’esperienza di milioni di persone, che trovano nella semplicità il loro punto di forza e abilitano il lavoro a partire da qualsiasi device, in qualsiasi luogo o momento, e sono la base della trasformazione digitale dell’azienda. Le piattaforme digitali ci consentono oggi di scoprire i bisogni latenti delle aziende, per generare nuova domanda, ma l’impatto delle tecnologie può essere deludente se si cerca di lavorare “con” e non “attraverso” di esse. Non si può prescindere da un approccio olistico che coinvolga, trasformandola, l’intera catena dei processi aziendali. Google è convinta che proprio la collaboration sia il punto di partenza ideale.

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Videointervista a Giorgio Tencati, ODS Team Leader, Samsung

Samsung ha sempre cercato di anticipare le tendenze nel mutevole mondo enterprise e tutta la sua organizzazione cambia rapidamente per essere puntuale sui mercati verticali. Un esempio è il Galaxy Note, anello di congiunzione tra smartphone e pc: tempi di reazione immediati, display di vario formato, suite di applicazioni che emulano Microsoft Office, certificazione grafometrica Wacom per le esigenze di un mercato finanziario “paperless”. La collaborazione con operatori infrastrutturali, system integrator, sviluppatori, permette a Samsung di offrire non un portafoglio di prodotti hardware ma un vero e proprio sistema di soluzioni. La stretta partnership con Google ha permesso di costruire su Android una user experience che ormai domina sul mercato mentre l’R&D continua a rispondere alle esigenze del B2B con novità come Gear S: un wearable che mette a disposizione delle forze vendita tutti i dati del cliente, per non essere più vincolati a un notebook o a un tablet. Insomma, non solo un orologio, ma un vero strumento di lavoro per il mondo business oltre a un ottimo esercizio di arte contemporanea.

Videointervista a Paolo Bossi, Large Business Marketing Manager, Wind

Wind si propone ai clienti in una logica di partnership su due fronti. Da una parte proponendo i suoi consolidati valori di prossimità al cliente finale, dall’altra mettendo a sua disposizione un framework tecnologico basato sulla convergenza. L’integrazione dei servizi e delle reti è sempre stata una mission perfettamente allineata sul paradigma del cloud e ha permesso di dar vita a un altro modello: una enterprise mobility fatta di processi evoluti e ottimizzati e modelli di business più efficienti. La proposta Wind comprende soluzioni integrate fisso, dati e mobile, associandole al paradigma cloud ospitato presso i nostri data center. In questo contesto, la soluzione viene erogata in modo indipendente dalla modalità di accesso e dal luogo in cui i dati vengono generati e conservati. Tutt’intorno un ecosistema di partner che mette anch’esso le sue soluzioni nelle server farm Wind erogando al cliente un servizio end to end. Particolare attenzione viene posta alle soluzioni di sicurezza e device management, fondamentali per una corretta fruizione dei servizi.

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