Gli USA valutano l’embargo dei prodotti di Huawei e Zte

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Il Parlamento USA deve votare su una legge che vieterà alle agenzie governative di utilizzare prodotti e servizi di Huawei e Zte

La nuova dottrina “America First” sta allontanando la Cina dagli USA, almeno dal punto di vista commerciale. Il deputato del Texas Mike Conaway ha presentato una proposta di legge per impedire alle agenzie governative di acquistare prodotti e servizi nell’ambito delle telecomunicazioni da Huawei e Zte. Il motivo dell’embargo sarebbe quello di proteggere la sicurezza nazionale. “La tecnologia commerciale cinese è un veicolo del governo della Cina per spiare le agenzie federali degli Stati Uniti. – ha detto Conaway – Consentire a Huawei, Zte e ad altre entità correlate di accedere alle comunicazioni del governo degli Stati Uniti sarebbe come invitare la sorveglianza cinese in tutti gli aspetti delle nostre vite”. Il deputato ha anche aggiunto che la proposta di legge “è direttamente in linea con la politica del presidente Trump di mettere gli interessi americani di sicurezza nazionale al primo posto, una politica che sono orgoglioso di sostenere”.

Per Huawei, che ha svelato il visore per la realtà virtuale VR 2, si tratterebbe di un duro colpo ai suoi progetti di espansione. L’azienda cinese punta al primo posto tra i produttori di smartphone ma appena settimana scorsa non è riuscita a chiudere l’accordo con AT&T per la distribuzione del top di gamma Mate 10 negli USA. Anche in questo caso il Governo americano ha fatto pressioni sull’operatore telefonico per scongiurare la riuscita delle trattative. Huawei non è comunque l’unica azienda cinese ad avere problemi con Washington. Il Dipartimento del Tesoro non ha infatti dato il suo assenso all’acquisizione di MoneyGram da parte del colosso dell’e-commerce Alibaba.

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