Le (scarse) vendite di iPhone X danneggiano Samsung

Apple ha scelto schermi OLED per tutti gli iPhone 2020

Il principale fornitore di schermi OLED di Apple si ritrova con un magazzino di pannelli invenduti a causa del rallentamento nella produzione del melafonino

Nonostante Apple abbia comunicato che l’iPhone X ha superato ogni più rosea aspettativa non si può nascondere che gli analisti di Cupertino viaggiassero su numeri di vendita più alti. La riduzione delle unità da produrre nei prossimi mesi sono una realtà, su cui ci si può soffermare quanto si vuole ma che si basa su un dato certo: l’iPhone X non è un prodotto per la massa. Oltre alla Mela, c’è un’altra compagnia coinvolta negli scarsi risultati portati a casa dallo smartphone: Samsung.

La divisione Display della coreana si ritrova oggi con un magazzino di OLED invenduti al suo principale cliente, Apple appunto, che ha rivisto al ribasso la catena di montaggio. Per questo, stando a un report di Nikkei Asian Review, Samsung starebbe cercando nuovi acquirenti per i pannelli, probabilmente sottocosto, da utilizzare per i propri dispositivi.

Cosa succede

L’iPhone X è stato uno dei più costosi smartphone lanciati nel 2017. Il prezzo elevato è conseguenza dei singoli elementi integrati nel device, tra cui proprio i display OLED, che pesano sul budget di Samsung circa 100 dollari a pezzo (il doppio delle controparti LCD). Pare ovvio dunque che il numero degli invenduti causi alla multinazionale un danno economico non da poco, tale da mettere a rischio i conti interni e la produttività sul lungo periodo.

La concorrenza da queste parti è alta: basti pensare che il 95% del mercato OLED attualmente nelle mani di Samsung potrebbe ridursi presto, vista la concorrenza di LG Display (che ha dato uno slancio alla produzione negli ultimi mesi) e ai fornitori cinesi come BOE Technoogy Group e Tianma Micro-electronics, pronti a rosicchiare ingenti fette della torta da qui ai prossimi anni.

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