Amazon GameOn realizza il sogno di un gaming multipiattaforma

Amazon GameOn realizza il sogno di un gaming multipiattaforma
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Il servizio permetterà sfide tra giocatori su smartphone, tablet, PC, Xbox e PS4, arrivando lì dove la concorrenza non era riuscita

Da sempre il sogno dei videogiocatori è quello di poter sfidare amici e sconosciuti in qualsiasi parte del mondo e su qualunque piattaforma si trovino. Finora un desiderio del genere era reso impossibile dalla mancanza di interoperabilità dei software specifici. Chi ha una Xbox non può scontrarsi con i possessori di PS4 oppure con i gamers causali su dispositivi mobili, tra cui smartphone e tablet. La soluzione però c’è e si chiama Amazon GameOn. Il servizio e già attivo negli USA e permette agli utenti di ottenere premi reali, da spendere sul sito di e-commerce, vincendo partite su partite contro gli altri, anche se su videogame per ora limitati. Non possiamo aspettarci l’integrazione su titoli famosi, come Fifa o Super Mario ma la logica dell’apertura multipiattaforma è qualcosa dove prima o poi arriveremo, soprattutto per incrementare i guadagni per i diversi soggetti coinvolti.

Come funziona

Una strategia di business che è già chiara adesso: a guadagnare con l’arrivo di GameOn sono gli sviluppatori, che con un unico lavoro si rendono disponibili a pubblici differenti e la stessa Amazon, che porterà nelle casse del gruppo le commissioni in percentuale per ogni download e tempo speso online. Il bello è che Jeff Bezos non ha dovuto nemmeno investire nell’infrastruttura, potendo contare sulla nuvola di AWS Cloud, i cui server ospiteranno i giochi supportati, con un numero che dovrebbe crescere molto presto.

Dal primo maggio, Amazon aprirà le API di GameOn a tutte le software house interessate, che andranno a riempire il portafoglio che già oggi conta nomi quali Eden Games, nWay, Mindstorm e molti altri. Non sappiamo quando la piattaforma sarà disponibile in Italia ma non dovrebbero esservi problemi di sorta, se non legati alle logiche dei singoli distributori, proprio per la possibilità di sfruttare il cloud a mo’ di classico multiplayer sia mobile che in versione desktop e console domestiche.

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