BlackBerry Key2 rivanga il passato

Un altro smartphone con la tastiera estesa che tenta di rosicchiare fette di mercato Android. Almeno non ha il notch

In un panorama mobile che si sta rapidamente conformando al design del notch, BlackBerry tira fuori dal cappello un dispositivo che sa di passato. Nella storia della compagnia canadese, oggi saldamente nelle mani dei cinesi di TCL, a farla da padrone è la tastiera qwerty, vero elemento di valore per chi si ritrova ogni giorno a scrivere decine di email in mobilità, senza un accesso al PC. Il Key2 riparte da qui, ovvero da uno dei pochi punti forti della generazione precedente, il KeyOne. Per il resto, il design assume qualche modifica leggera, tale da rendere esternamente il telefono quasi un Note8 nelle forme, mentre il salto in avanti più lungo è sotto la scossa, a livello software.

Le novità

Gli aggiornamenti principali riguardano la presenza di alcune opzioni di sicurezza votate al controllo della privacy e della protezione dei dati a bordo del telefono. Prima di tutto, il sistema di bordo monitora costantemente il comportamento delle app installate, per avvisare quando qualcuna di queste tenta di accedere a parti e sezioni sensibili, come la fotocamera e il microfono. Tramite pop-up chiari e trasparenti, l’utente viene avvisato dell’eventuale pericolo e dunque della necessità di prendere le misure necessarie per evitare problemi di violazione. Ciò può accadere soprattutto quando si scaricano applicazioni esterne al Play Store (il Key2 gira su Android 8.1) ma anche nel caso di software legittimi hackerati in un secondo momento, magari tramite virus presi via browser o chat.

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Il secondo punto di interesse è la secure folder simile al Knox di Samsung, dentro cui conservare foto, video e file personali, ai quali accedere solo tramite biometria o password specifica. La differenza con il mondo Samsung è che qui si può scegliere a priori di far convogliare scatti e riprese nell’area personale, così da evitarne una presenza nelle app generali, come la Galleria, o un upload automatico sul cloud, comodo per carità ma pur sempre invadente quando ci si dimentica di avere un servizio attivo. Il Key2 di BlackBerry arriverà in Italia al prezzo di 649 euro; non sono pochi ma il senso globale è quello di un oggetto calato perfettamente nell’epoca presente, seppur porti con sé accezioni uniche e peculiari che hanno reso famoso il marchio nei 2000. Non conosciamo ancora la data di lancio ma l’arrivo nei negozi e online non dovrebbe andare oltre l’estate.

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