Exprivia Italtel presenta il piano industriale 2018-2023

Il gruppo svela le linee strategiche che guideranno il business del futuro, tra modelli nuovi e consolidati

Il business di Exprivia Italtel, system integrator leader in vari segmenti di mercato, si è evoluto nel tempo. Oggi il gruppo opera in tre particolari contenitori del mondo IT: supporto dei processi, digital enablers, digital infrastructure. Ognuno trova compimento in industrie differenti, come l’energy, l’aerospace & defense, l’healthcare, il finance, telco e media, smart citizen. Per capire come guarda ai nascenti trend, Exprivia Italtel ha presentato il piano industriale 2018-2023, delineando le macro attività e gli interventi specifici che stanno già adattando e, in parte, identificando, le linee strategiche a livello globale.

Come ha spiegato Stefano Pileri, CEO di Italtel: “Ci sono dei trend che sicuramente hanno guidato l’apertura degli orizzonti di Exprivia Italtel in settori ora rilevanti. Pensiamo al manufacturing, al food & beverage, al retail, al luxury. Altri, come conseguenza della trasformazione digitale, si sono imposti in maniera decisiva quali nuovi pillar del business interno, ad esempio l’industria energetica, che già oggi sfrutta le innovazioni tecnologiche per offrire un servizio, personalizzarlo e fornirlo agli utenti finali. Il nostro intervento in tal senso punta a migliorare un contesto che ha bisogno di evolver per superare velocemente le sfide del mercato”.

Il piano industriale che caratterizza il domani di Exprivia Italtel è conseguenza stessa dei cambiamenti in atto nel mondo IT. Soprattutto a livello europeo, gli analisti avvertono una crescita sostanziale di aree peculiari, come quella dei customer services mentre è inevitabile che altre siano destinate a ridurre la propria presenza, tra tutte l’hardware support che, per via della digitalizzazione, assume sempre più contorni liquidi e gestiti in via centralizzata e remota.

In questo scenario come intende affrontare il mercato il gruppo? “Tramite una serie di azioni che si stagliano su sei ambiti differenti – ha affermato Domenico Favuzzi, Presidente e CEO di Exprivia – le digital factories, i vertical markets, le joint offer, le research e open innovation, i new business models, gli international markets. Risalta, tra gli altri, il lavoro a beneficio delle smart city, delle startup, dei progetti esteri. Molto gira intorno alla creazione delle cosiddette digital factory, iniziative volte a realizzare specifici prodotti e servizi, per consolidare la posizione in certi contesti peculiari. Tali factory faranno da supporto alle attività sul territorio italiano per poi spingersi verso l’internazionalizzazione, grazie ad hub dedicati a paesi e categorie”.

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L’organizzazione ha individuato sette topic innovativi che rappresentano altrettanti target da raggiungere nei prossimi anni. Si parte dalla blockchain e dall’opportunità dei daatbase decentralizzati, sinonimo di versatilità e sicurezza delle operazioni; poi il machine learning e l’intelligenza artificiale, applicati anche in ambito CRM e ERP; la pervasività del cloud in declinazione multi e pubblica; la cyber security by design, ovvero ideata di default per le soluzioni proposte; il passaggio dalla rete 4G al 5G, che richiede anche un deciso ripensamento delle possibilità offerte dalle tecnologie di comunicazione, in quanto a quantità e qualità, le realtà immersive, tra VR, AR e MR; l’IoT, che vede sempre una maggiore applicazione al di fuori dei settori enterprise, per interessare pubblici differenti ed eterogenei.

Insomma, la solidità di un gruppo come Exprivia Italtel si evince non solo dai numeri ma anche dalla capacità di mutare la sua strategia, inglobando quei paradigmi che si impongono, analisi dopo analisi, nel panorama IT. Solo così può mantenere il passo con le innovazioni crescenti, proponendo piattaforme che guardano costantemente al futuro.