Facebook sospende una seconda presunta Cambridge Analytica

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Facebook ha sospeso un’azienda chiamata Crimson Hexagon che avrebbe utilizzato i dati degli utenti in modo diverso da quello previsto

Il caso di Cambridge Analytica ha creato scandalo in tutto il mondo e Facebook non può certo permettersi di commettere due volte lo stesso grave errore. Il social network ha quindi sospeso un’azienda di Boston chiamata Crimson Hexagon e sta indagando per scoprire se abbia portato avanti attività illecite. Come riporta oggi il Wall Street Journal, il colosso di Menlo Park teme che questa società abbia violato la privacy degli utenti utilizzando i dati raccolti dalla sua piattaforma e da Instagram per uno scopo diverso da quelli consentiti. Crimson Hexagon ha sì stipulato contratti con il governo federale statunitense ma anche con una organizzazione non profit legata al Cremlino. La paura maggiore di Facebook, che ha scelto una politica piuttosto morbida nella lotta alle fake news, è che i dati siano stati sfruttati a scopo di propaganda. Ad aprile il social network aveva sospeso in via preventiva AggregateIQ perché sospettata di aver utilizzato le informazioni personali dei suoi iscritti per favorire la vittoria della Brexit.

Cambridge Analytica è un’azienda inglese legata a Donald Trump che ha utilizzato i dati di decine di milioni di utenti americani per realizzare messaggi politici a favore della sua campagna alla presidenza. L’azienda in seguito è stata sospesa per le sue attività di spionaggio e oggi è fallita. Recentemente Facebook ha ricevuto nel Regno Unito una multa pari a oltre 500mila euro e si tratta della prima sanzione pecuniaria nei suoi confronti legata a questo scandalo sulla privacy online.

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