OnePlus 6T avrà un sensore di impronte sotto lo schermo

Il packaging del prossimo modello, pubblicato online, mostra la particolare tecnologia, che potrebbe farla da padrone nel 2019

Dopo l’esperimento di Vivo, che per primo ha mostrato come può funzionare un lettore di impronte sotto lo schermo, sarà OnePlus a integrarlo sul suo prossimo flagship, conosciuto come 6T. Stando a una foto pubblicata online, che mostra la confezione dello smartphone, si vede chiaramente l’icona del sensore disegnata in basso, in corrispondenza di un’area del display. Ciò vorrebbe dire, al netto della bontà dell’immagine, che la tecnologia di Synaptics adottata da Vivo, verrà lentamente implementata dai principali produttori di telefonia mobile, probabilmente con una crescita decisa nel corso del 2019. Già Samsung, ad esempio, dovrebbe avere qualcosa di simile in serbo per il Galaxy S10, in via di presentazione al Mobile World Congress di febbraio.

Continuare a innovare

Oramai OnePlus si sta ponendo sempre di più come marchio attento alle innovazioni. Di per sé, già il solo fatto di proseguire con il rilascio di un nuovo terminale ogni sei mesi è un record che non facilmente si tiene in piedi. Eppure, la compagnia cinese sta riuscendo nell’impresa, sotto un certo punto di vista anche creando malumori tra gli appassionati, in difficoltà per tempistiche di aggiornamento hardware a cui non si è molto abituati.

OnePlus 6T, rifacendoci alla strategia più recente, dovrebbe vedere la luce tra ottobre e novembre di quest’anno, prima del passaggio alla generazione 7 in primavera. Prima di chiunque altro, forse anche prima dei Pixel 3, potremmo mettere le mani su un telefono con Android Pie, il cui update è già pronto al rilascio per i brand più importanti, che però lo diffonderanno per i loro top di gamma solo nel 2019, dopo le dovute personalizzazioni.

[amazon_link asins=’B07CHL6XN6,B078WSFXPW,B07858T4JY’ template=’ProductCarousel’ store=’dmo0e-21′ marketplace=’IT’ link_id=’89d0cef9-b29e-11e8-9067-c5f62c88f743′]

Leggi anche:  Mercato dei PC in ripresa, grazie a Windows 10