L’utente medio oggi cambia iPhone ogni 4 anni

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Uno studio afferma che oggi l’utente medio cambia il proprio iPhone circa ogni 4 anni. A settembre solo il 16% sceglierà di acquistare gli ultimi modelli

Apple sta cercando di porre rimedio alla grave crisi di domanda che interessa iPhone. La Mela ha infatti registrato un sensibile calo delle vendite dei suoi smartphone, che ha portato a una perdita di ben 400 milioni di euro di capitalizzazione qualche settimana fa. Oggi l’azienda di Cupertino ha ripreso a volare in Borsa anche grazie a un taglio dei prezzi e alla vendita diretta di iPhone ricondizionati ma il futuro non sembra comunque roseo perché gli utenti oggi sono sempre meno propensi a cambiare il telefono che posseggono con un modello aggiornato. La conferma arriva da uno studio riguardante le nuove abitudini dei fan di Apple realizzato da Toni Sacconaghi di Bernstein. Oggi l’utente medio cambia iPhone ogni 4 anni circa e per il colosso di Cupertino questo è un problema non da poco.

All’inizio c’era la tendenza ad acquistare un nuovo modello di smartphone praticamente ogni anno. Fino al 2018 il lasso di tempo per il ricambio è passato a tre anni fino ad arrivare agli attuali 4. Il trend è dovuto in parte all’aumento generale dei prezzi ma anche perché manca quella spinta innovativa che ha caratterizzato l’azienda fondata da Steve Jobs fin dalla sua nascita. Anche il programma di sostituzione gratuita della batteria, richiesto a gran voce dai possessori di iPhone dopo le accuse di obsolescenza programmata, ha spinto al cambio di abitudine. D’altronde lo stesso CEO Tim Cook ha confermato la situazione. Gli analisti quindi concordano che gli aggiornamenti biennali (ovvero le versioni S) sono diventati pressoché inutili e le previsioni dicono che nonostante la base installata di iPhone sia cresciuta del 9% rispetto all’anno passato, solo il 16% degli utenti sceglierà di cambiare il proprio smartphone con i modelli che verranno presentati il prossimo settembre. Se così fosse, gli iPhone 2019 potrebbero rivelarsi un flop davvero clamoroso.

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