Oculus Rift: la vera svolta saranno i film

Da gadget per gli amanti dei videogiochi, i visori potrebbero diventare un accessorio fondamentale per immergersi totalmente in una pellicola cinematografica

Non tutti sanno che il focus principale degli Oculus Rift non riguarda solo i giochi. Secondo i piani dell’azienda, un ruolo fondamentale nell’adozione dei visori sarà la possibilità di utilizzarli per diversi contesti. Tra questi c’è il mondo del cinema e la possibilità di fruire di film attraverso l’accessorio di realtà virtuale in maniera totalmente diversa. Per questo Oculus ha istituito un nuovo team chiamato Oculus Story Studio che lavorerà sui metodi di integrazione del visore in contenuti di intrattenimento. Secondo The Verge, l’obiettivo dell’azienda è quello di realizzare i propri film di realtà virtuale, o almeno clip che ne dimostrino le potenzialità. Lo Studio aiuterà sviluppatori e cinemaker a creare esperienze interattive che vadano oltre la trama videoludica, peraltro assente nei giochi demo visti finora, dando vita a storie che siano un mix perfetto tra videogiochi e film in cui lo spettatore ha un ruolo attivo all’interno della scena.

L’esperimento Lost

Oculus ha presentato il nuovo progetto al Sundance Film Festival, appuntamento statunitense dedicato al cinema indipendente. Qui l’azienda ha mostrato per la prima volta il cortometraggio “Lost”, un’opera interattiva che dura fino a 10 minuti, realizzata da Saschka Unseled, ex animatore della Pixar e proiettata all’interno di un prototipo di Oculus Rift Crescent Bay. L’avvio del progetto Story Studio è stato voluto fortemente per mostrare ai produttori di Hollywood le potenzialità del mezzo. “Non sappiamo ancora come ci muoveremo – ha detto il CEO di Oculus Brendan Iribe in occasione del Festival – sapevamo cosa fare nel caso dei videogame ma è tutto nuovo nel campo di Hollywood e del cinema”. Di certo la possibilità di realizzare pellicole interamente per la realtà virtuale non è da escludersi anche se pare essere più probabile un’adozione “soft” degli Oculus in ambito filmico, magari con la possibilità di assistere alla trama immergendosi nelle scene anche senza poterne prendere parte.

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