LG accelera sulla produzione degli OLED flessibili

Pronti a rivoluzionare smartphone e tablet, l’azienda investe 1,75 miliardi di dollari sul futuro dei display che si piegano

Da una parte Samsung, dall’altra LG. Nel complicato mercato della tecnologia di consumo, le due rivali si contendono il ruolo di migliore produttrice di OLED al mondo. La questione però non si risolve più sulle dimensioni e qualità dei display ma sulla modalità di costruzione. Il futuro è decisamente nelle soluzioni flessibili, quelle che consentono di ottenere grandi schermi di dimensioni importanti, ma ridotte dal punto di vista dell’ingombro. Se questo è vero per il settore dei televisori e monitor, lo è ancora di più quando si parla di smartphone e tablet. Pensiamo ai prototipi di dispositivi mobili in grado di aprirsi e chiudersi con un libro, da trasportare in tasca e poi espandere all’occorrenza. Ad oggi, il solo strumento che permette di produrre vetri del genere è proprio l’OLED.

Le mosse

Ed è in tale direzione che si stanno muovendo sia Samsung che LG. La prima lo ha mostrato con la serie di TV curvi e con gli smartphone “Edge”, dotati di bordi morbidi che finiscono quasi sotto lo chassis. LG ha fatto più o meno lo stesso con la gamma di prodotti “Flex”, un primo esperimento di OLED flessibile, che è destinato a diventare molto altro. Dietro l’angolo ci sono infatti veri e propri schermi pieghevoli, capaci di raggiungere angoli di chiusura e apertura a oggi impensabili. Tra i due brand è LG a voler scommettere concretamente sulla questione. La compagnia ha infatti investito ben 1,75 miliardi di dollari nella produzione di OLED flessibili, che alla lunga dovrebbero sostituire gli LCD attuali. Secondo la Reuters, i primi device che beneficeranno della novità potrebbero essere quelli dalle medie-piccole dimensioni, come la nuova generazione di cellulari, che dovrebbe sbarcare in Sud Corea nel giro di qualche anno.

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