L’analisi di Yarix (Var Group) evidenzia come i periodi di forte incremento degli acquisti online coincidano con un aumento delle campagne cyber basate su e-commerce fraudolenti. L’Italia è quarta in Europa per numero di carte di credito compromesse.
Con l’avvio dei saldi estivi, previsto per il 4 luglio, aumenta anche l’esposizione degli utenti alle frodi informatiche legate allo shopping online. A lanciare l’allarme è Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, che nel proprio Y-Report 2026 evidenzia come i periodi caratterizzati da elevati volumi di acquisti rappresentino uno dei momenti preferiti dai cybercriminali per diffondere siti e-commerce contraffatti e campagne di phishing finalizzate al furto dei dati di pagamento.
Oltre 58.800 carte italiane finite nei mercati criminali
Secondo il report, nel corso del 2025 sono state individuate 58.800 carte di credito riconducibili a istituti bancari italiani in vendita o in circolazione all’interno di marketplace del dark web e gruppi Telegram privati utilizzati dalla criminalità informatica.
Le carte sottratte vengono successivamente sfruttate per effettuare pagamenti su piattaforme che non adottano sistemi di autenticazione avanzata, come il protocollo 3D Secure, oggi considerato uno degli strumenti più efficaci per limitare le frodi nelle transazioni online.
I dati collocano l’Italia al quarto posto in Europa, dietro Regno Unito, Francia e Spagna, e al dodicesimo posto nel mondo per numero di carte compromesse. A livello globale il Team Cyber Threat Intelligence (YCTI) di Yarix ha identificato oltre 5,5 milioni di carte violate, pari a più di 15.300 nuove compromissioni ogni giorno.
Non solo carte di credito: cresce anche il mercato illecito degli IBAN
L’analisi evidenzia come il fenomeno non riguardi esclusivamente le carte di pagamento.
Nel 2025 il team YCTI ha raccolto oltre 37.100 codici IBAN univoci utilizzati in attività illecite a livello mondiale. Di questi, 5.483 appartengono a soggetti italiani, un dato che colloca il nostro Paese al secondo posto in Europa, preceduto soltanto dalla Spagna e seguito dalla Germania.
L’emersione di questi dati conferma come le credenziali finanziarie continuino a rappresentare uno degli asset più ricercati dai gruppi cybercriminali, alimentando frodi, riciclaggio e campagne di social engineering sempre più sofisticate.
I falsi e-commerce restano una delle minacce principali
Secondo Yarix, uno degli strumenti più utilizzati durante i periodi di forte attività commerciale rimane la creazione di siti e-commerce fraudolenti, spesso molto simili ai portali ufficiali dei principali brand.
Le campagne sfruttano offerte particolarmente aggressive, prodotti molto richiesti e sconti fuori mercato per convincere gli utenti a inserire i dati della carta di credito o altre informazioni sensibili.
Il rischio aumenta ulteriormente quando gli utenti raggiungono questi siti attraverso link ricevuti via e-mail, SMS, messaggi istantanei o social network, tecniche ormai consolidate nelle campagne di phishing.
Le buone pratiche per acquistare online in sicurezza
Per ridurre il rischio di compromissione dei dati di pagamento, Yarix raccomanda alcune misure preventive:
- acquistare esclusivamente da siti ufficiali o rivenditori affidabili;
- evitare di inserire i dati della carta su portali sconosciuti o poco attendibili;
- non comunicare mai informazioni bancarie via telefono, SMS, e-mail o messaggi contenenti link;
- diffidare di offerte con sconti eccessivi, soprattutto superiori al 30-40% rispetto al prezzo di mercato;
- verificare la reputazione degli e-commerce consultando recensioni indipendenti;
- utilizzare, quando disponibili, carte virtuali o temporanee per limitare l’impatto di eventuali compromissioni;
- controllare sempre il dominio del sito, la presenza della connessione HTTPS e delle informazioni aziendali obbligatorie, comprese le policy su resi, spedizioni e trattamento dei dati personali.
La cybersecurity passa anche dalla consapevolezza degli utenti
L’incremento degli attacchi in occasione dei saldi conferma come la sicurezza digitale non dipenda esclusivamente dalle tecnologie di protezione adottate dalle organizzazioni, ma anche dal comportamento degli utenti.
Per aziende, istituti finanziari e operatori dell’e-commerce diventa quindi sempre più importante affiancare agli strumenti di prevenzione programmi di sensibilizzazione e formazione, contribuendo a ridurre il successo delle campagne di phishing e delle frodi online che continuano a colpire consumatori e imprese durante i periodi di maggiore attività commerciale.


































