Apple risarcisce i genitori dei bambini fanatici di app

Cupertino risarcirà con una gift card di 5 dollari i genitori dei bambini che, attirati dalla pubblicità, hanno esagerato con le spese in app

A quanto pare non è proprio vero che ai giovani non piace più Apple, almeno per quanto riguarda le app. Nel 2011 alcuni genitori americani avevano fatto partire una class action contro Apple perché i loro figli spendevano cifre spropositate sull’App Store, perché attirati dalla pubblicità. Ora Cupertino ha deciso di chiudere il contenzioso risarcendoli con una gift card di 5 dollari ognuno. In totale l’azienda guidata da Tim Cook, che ha deciso di riportare la produzione negli USA, dovrà sborsare 100 milioni di dollari.

I bambini spendono e Apple paga

Alcuni genitori si sono visti addebitare sul proprio account Apple anche cifre a due zeri, per colpa dei figli plagiati dalla pubblicità, e quindi non si accontentano di 5 dollari. Entro 45 giorni, coloro che ritengono inadeguato il rimborso potranno chiedere di più e se la cifra addebitatagli supera i 30 dollari potranno ricevere contanti al posto della gift card. Per evitare fraintendimenti, Apple, che potrebbe essere superata da Google in materia di iRadio, ha creato un sito informativo sulla vicenda e invierà 23 milioni di e-mail ai genitori vittime di figli “app-maniaci”.

App per bambini pericolose per la privacy

La Federal Trade Commission aveva già bacchettato Apple per le app indirizzate ai più piccoli. Secondo l’autorità statunitense, i metodi di pagamento permetterebbero ai bambini, data la tenera età, di spendere inconsapevolmente cifre folli, visto che la password per avviare il processo deve essere inserita un numero esiguo di volte. Inoltre, queste particolari app pare che inviino informazioni a terze parti senza il consenso dell’utente.

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