Cardboard – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 04 Oct 2018 14:06:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Cardboard – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 MSC, con il configuratore immersivo la crociera dei sogni diventa realtà https://www.datamanager.it/2018/04/msc-con-il-configuratore-immersivo-la-crociera-dei-sogni-diventa-realta/ Mon, 16 Apr 2018 13:11:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145850 «Attualmente, solo il due per cento di chi viaggia per turismo lo fa in crociera: il restante 98 per cento è un terreno tutto da esplorare» – spiega Leonardo Massa, country manager di MSC Crociere, nel presentare a Milano a metà marzo i nuovi piani di espansione della società. MSC Crociere fa parte del Gruppo […]

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«Attualmente, solo il due per cento di chi viaggia per turismo lo fa in crociera: il restante 98 per cento è un terreno tutto da esplorare» – spiega Leonardo Massa, country manager di MSC Crociere, nel presentare a Milano a metà marzo i nuovi piani di espansione della società.

MSC Crociere fa parte del Gruppo MSC fondato nel 1970 che oggi conta più di 70mila dipendenti e ha ricavi consolidati nell’ordine dei 25 miliardi di dollari. MSC Crociere è la maggiore compagnia crocieristica a capitale interamente privato, con posizione di leadership sia in Europa sia in Sud America. L’espansione sul vasto terreno ancora tutto da conquistare è supportata da un piano industriale da oltre 10 miliardi di euro che è entrato nel vivo nel 2017 con l’ingresso in flotta di due nuove navi di sicuro impatto, la MSC Meraviglia e la MSC Seaside, e che prevede l’ingresso in totale di 12 nuove navi per portare, entro il 2026, a una flotta di 24 navi.

INIZIATIVE INNOVATIVE

Un piano di così vasta portata non può ovviamente prescindere da una solida strategia di marketing, che per MSC Crociere poggia sempre più sul mondo digital e quello della tecnologia, come testimonia il lancio del primo “configuratore immersivo” in realtà virtuale. Conversando con Data Manager, Andrea Guanci, direttore marketing di MSC Crociere, in azienda da poco più di sei anni, spiega: «Abbiamo al nostro attivo molte success story in ambito digital, in particolare nell’ambito social media, che ci hanno spronato a innovare ulteriormente». Il riferimento è alle attività compiute sia su Facebook sia su Twitter, che hanno costituito casi interessanti di come il digitale può portare a ottimi risultati qualora sia usato in maniera innovativa. «Siamo stati i primi in Italia a lanciare un’offerta per una crociera solo ed esclusivamente su Facebook, con il risultato che l’intera nave si è riempita in pochi giorni, con una curva delle prenotazioni davvero impressionante» – racconta Guanci, sottolineando il rilevante impatto di quella azione «sia sul nostro business sia indirettamente su Facebook, che all’epoca era ancora visto come un social a carattere più ludico, a differenza di come è oggi». Per quanto riguarda Twitter, le iniziative realizzate nel quadro del progetto denominato “Nave dei giovani”, erano rivolte a ragazzi dai 18 ai 30 anni «con lo scopo di rivolgersi a un target più giovane, senza però prevaricare il nostro canale di vendita elettivo che è – e rimane – quello dell’agenzia di viaggio» – spiega Guanci.


#DigitaMarketing MSC, con il configuratore immersivo la crociera dei sogni diventa più reale – Andrea Guanci direttore marketing di @MSC_Crociere – @ADICO_mkt_sales
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STRUTTURA DEDICATA AI SOCIAL

Pure se pionieristiche, queste sono state le prime “incursioni” di un certo peso nell’area dei social, mentre oggi MSC Crociere si è dotata da tempo di una struttura di rilievo dedicata a questa importante area, che è molto ben presidiata, con numeri di sicuro interesse come una base di fan su Facebook che è intorno ai 4,5 milioni a livello mondiale, uno dei quali è in Italia. Al riguardo, Guanci sottolinea che si tratta di «una base di fan “reale”, come ci possiamo rendere conto dall’engagement e dalle condivisioni, che sono tuttora significative». In tutti questi casi – prosegue Guanci – si è trattato di «iniziative volte a utilizzare i nuovi canali di comunicazione digitali, ma la vera svolta innovativa si è avuta quando abbiamo deciso di utilizzare prima la realtà virtuale e successivamente la realtà aumentata per promuovere la nostra offerta: nel 2015 abbiamo partecipato all’Expo di Milano con una installazione di realtà virtuale, mentre nel 2016 abbiamo proposto il primo catalogo immersivo in realtà virtuale e nel 2017 anche di realtà aumentata per il mondo dei viaggi, riscontrando in entrambi i casi un ottimo successo». L’idea di fondo di quest’ultima iniziativa, basata su un’app chiamata MSC 360VR e disponibile per i sistemi operativi Apple e Android, era di «far vivere le pagine cartacee e far entrare il cliente, o il potenziale cliente, proprio dentro gli ambienti proposti» – racconta Guanci.

IL CONFIGURATORE IMMERSIVO

L’idea del 2016 si è evoluta ulteriormente con il primo “Configuratore immersivo” in realtà virtuale, realizzato in collaborazione con Samsung e Axed Group, lanciato a metà marzo a Milano, in occasione della presentazione dei programmi di MSC Crociere per i prossimi due anni. Si tratta di una novità assoluta nel settore viaggi, in quanto consente a chi utilizza il configuratore immersivo di essere proiettato all’interno di un MSC Store del futuro e di definire la propria crociera con i movimenti delle mani su uno schermo olografico, in maniera analoga a quanto faceva il protagonista del noto film “Minority Report” di qualche anno fa. Più in dettaglio, è sufficiente scaricare l’app gratuita MSC360VR, sia da App Store sia da Google Play e indossare il visore per la realtà virtuale: grazie a questo, le ambientazioni cambiano in base ai dettagli della crociera che vengono scelti. Per esempio, se si seleziona una cabina con balcone ci si ritrova all’interno di quella specifica cabina, e lo stesso avviene quando si seleziona una nave, una destinazione o un servizio a bordo: diventa così possibile capire fin da subito se le caratteristiche di servizio scelte corrispondono realmente alle aspettative ed eventualmente modificare la configurazione della crociera.


#DigitaMarketing ll configuratore immersivo di @MSC_Crociere come leva di #engagement per creare un’esperienza unica e personalizzata con i clienti a partire dal primo punto di contatto
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DA ABILITATORE A PRODOTTO

Il configuratore può essere utilizzato con i visori multimediali, come tipicamente gli Oculus Gear VR di Samsung o i meno sofisticati cardboard, oppure utilizzando semplicemente i dispositivi di cui già dispongono tutti, come smartphone, tablet o lo stesso pc. Non solo. Il configuratore sarà anche disponibile in versione per schermi touch, in modo da portare l’esperienza immersiva ovunque: prima di tutto nelle agenzie viaggio, e poi in aeroporti, stazioni e altri luoghi pubblici. «Abbiamo voluto creare uno strumento completamente innovativo, mai visto prima nel settore dei viaggi, che sia utile anche per gli agenti di viaggio, che possono avvalersi di un ulteriore supporto per raccontare la crociera a chi desidera ricevere informazioni, soprattutto se non ne ha mai fatta una in precedenza» – spiega Guanci. Una volta conclusa la visione in realtà virtuale, il configuratore invierà in automatico una mail contenente un riepilogo della crociera visualizzata, sotto forma di video-preventivo personalizzato, con immagini che mostrano l’itinerario con le principali destinazioni, nello stile del “video story telling” raccontato da una voce umana fuori campo, in grado di rivolgersi direttamente al cliente chiamandolo con il suo nome. «Anche questo fa parte della nostra strategia di “touchpoint experience”, volta a creare un’esperienza unica e personalizzata con i nostri clienti, a partire dal primo punto di contatto. Tutto questo è possibile grazie alle tecnologie digitali, che oggi, oltre a essere un potentissimo abilitatore, diventano sempre più un prodotto in se stesso» – conclude Andrea Guanci.


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Google ha venduto 10 mln di Cardboard https://www.datamanager.it/2017/03/google-venduto-10-mln-cardboard/ Fri, 03 Mar 2017 18:30:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120374 Google ha condiviso i suoi ultimi risultati nel campo della realtà virtuale. Big G ha venduto 10 milioni di Cardboard ma ci sono novità anche per Daydream e in particolare per quanto riguarda l’intrattenimento in 3D Google ha colto l’occasione della giornata di chiusura del Mobile World Congress 2017 per rendere pubblici alcuni dati relativi […]

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Google ha condiviso i suoi ultimi risultati nel campo della realtà virtuale. Big G ha venduto 10 milioni di Cardboard ma ci sono novità anche per Daydream e in particolare per quanto riguarda l’intrattenimento in 3D

Google ha colto l’occasione della giornata di chiusura del Mobile World Congress 2017 per rendere pubblici alcuni dati relativi ai suoi visori low cost Cardboard. Big G ha annunciato di aver venduto ben 10 milioni di headset in cartone. Il traguardo dei 5 milioni era stato raggiunto nel gennaio del 2016. Gli utenti hanno scaricato fino ad oggi ben 160 milioni di app per la realtà virtuale e di queste 30 hanno superato il milione di download.

Google ha anche parlato del suo visore VR top di gamma Daydream in un post sul proprio blog ufficiale. Big G afferma che grazie alle recenti migliorie che l’anno reso “più confortevole, interattivo e immersivo” gli utenti trascorrono in media 40 minuti a settimana all’interno del mondo virtuale. La forma di intrattenimento preferita è la visualizzazione di video a 360° e YouTube è infatti l’app al primo posto sia per quanto riguarda il tempo d’uso e le preferenze degli utenti. Google, che si prepara al lancio di una nuova piattaforma per le videoconferenze chiamata Meet, ha anche annunciato il rilascio dell’app Sky VR che si aggiunge alle altre offerte di streaming video a 360° come Netflix, Hulu e HBO. Infine, Google ora consente di giocare al celebre titolo The Sims su tutti gli smartphone dotati della tecnologia 3D Project Tango come Lenovo Phab 2 Pro o ZenFone AR. L’utente potrà quindi muoversi all’interno della casa digitale come se la stesse visitando nel mondo reale.

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Google lavora alla realtà virtuale per Chrome https://www.datamanager.it/2016/07/google-lavora-alla-realta-virtuale-chrome/ Mon, 04 Jul 2016 08:44:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104862 Google ha lanciato due nuove build di Chrome che attraverso l’API WebVR permette di navigare in Rete in realtà virtuale Molto presto potremo navigare in Rete con una esperienza immersiva molto simile a quella vista nei film cyberpunk. Google ha dato una accelerata al suo progetto di realtà virtuale per browser e ha lanciato in […]

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Google ha lanciato due nuove build di Chrome che attraverso l’API WebVR permette di navigare in Rete in realtà virtuale

Molto presto potremo navigare in Rete con una esperienza immersiva molto simile a quella vista nei film cyberpunk. Google ha dato una accelerata al suo progetto di realtà virtuale per browser e ha lanciato in questi giorni due versioni di Chrome per gli sviluppatori che supportano la tecnologia WebVR. L’ultima build Beta del suo browser contiene appunto la compatibilità con i siti web fruibili tramite dispositivi per la realtà virtuale mentre la versione “Dev”, che precede quella Beta, integra una VR Shell che consente di navigare in Rete utilizzando il visore low cost Cardboard e i dispositivi omologati per Daydream, la piattaforma di Google per realtà virtuale presentata alla Google I/O 2016.

La conferma dei passi avanti fatti da Google nel campo della realtà virtuale per il web arriva direttamente da François Beaufort, evangelist di Google per Chrome. L’esperto ha sottolineato che per sperimentare la nuova tecnologia nella versione “Dev” è necessario inserire la seguente stringa: chrome://flags/#enable-vr-shell.

Google non è comunque l’unica azienda ad aver implementazione l’API WebVR nei suoi servizi. Mozilla l’ha nascosta in una delle sue recenti build di Firefox mentre Samsung la utilizza sul proprio browser per permetterne l’utilizzo tramite il suo visore Gear VR.

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YouTube su iOS supporta i Google Cardboard https://www.datamanager.it/2016/05/youtube-ios-supporta-google-cardboard/ Wed, 18 May 2016 18:30:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101594 L’applicazione per iPhone si aggiorna con l’opzione per rendere ogni video compatibile con la realtà virtuale dei visori economici di Big G I video a 360 gradi di YouTube non sono per nulla una novità. Anzi, la stessa app per Android aveva integrato il supporto tempo fa, permettendo ai possessori di uno smartphone con sistema […]

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L’applicazione per iPhone si aggiorna con l’opzione per rendere ogni video compatibile con la realtà virtuale dei visori economici di Big G

I video a 360 gradi di YouTube non sono per nulla una novità. Anzi, la stessa app per Android aveva integrato il supporto tempo fa, permettendo ai possessori di uno smartphone con sistema operativo Google di guardare i video preferiti in una modalità decisamente più immersiva. Fuori dal giro restavano gli utenti iOS, quelli con un iPhone, privo di un visore VR ad-hoc ma passibile di sfruttare le funzioni di gadget compatibili, come i Google Cardboard, per diverse app. Tra queste adesso figura anche YouTube, che su iOS ha introdotto la possibilità di godersi filmati in tre dimensioni tramite i Cardboard, gadget più che economici che Google ha cominciato a vendere online, nell’ultima versione, ma non in Italia.

Come fare

In ogni caso, chiunque ne possegga un paio può adesso avviare la piattaforma video su iPhone, scegliere un filmato e cliccare sui tre pallini che rappresentano il menu in alto a destra. A questo punto basterà scegliere la voce Cardboard per trasformare la visuale classica in uno split 3D, compatibile con i visori di Google ma anche con tutti gli altri. Si tratta di una mosse intelligente da parte della compagnia di Alphabet che di questi tempi deve vedersela con temibili rivali. Facebook, ad esempio, sta puntando molto sulla produzione di filmati in realtà virtuale e anche Amazon sembra seguire la stessa linea, visto che presto potrebbe lanciare il supporto ai video a 360 gradi all’interno del suo servizio di contenuti online.

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Google preferisce la realtà aumentata a quella virtuale https://www.datamanager.it/2016/04/google-preferisce-la-realta-aumentata-quella-virtuale/ Wed, 06 Apr 2016 16:59:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=98520 Google ritiene che la realtà aumentata offra una migliore esperienza d’uso per l’utente rispetto a quella virtuale Realtà aumentata e virtuale sembrano concetti molto simili ma ci sono alcune importanti differenze. La prima consiste nel trasferire immagini digitali nel mondo reale mentre la seconda prevede la totale (o quasi) immersione in un ambiente virtuale. Stando a […]

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Google ritiene che la realtà aumentata offra una migliore esperienza d’uso per l’utente rispetto a quella virtuale

Realtà aumentata e virtuale sembrano concetti molto simili ma ci sono alcune importanti differenze. La prima consiste nel trasferire immagini digitali nel mondo reale mentre la seconda prevede la totale (o quasi) immersione in un ambiente virtuale. Stando a un’indagine condotta da The Information, Google sembra preferire la realtà aumentata. La divisione per la realtà VR guidata dal creatore di Cardboard, Clay Bavor, riterrebbe infatti che visori come Oculus Rift sono troppo ingombranti per essere apprezzati dall’utente medio e l’esperienza risulterebbe eccessivamente isolante.

La preferenza di Google per la realtà aumentata è dimostrata anche dal gran numero di progetti che la riguardano. Oltre a Cardboard, la cui prossima versione potrebbe arrivare prima del previsto, Big G sta continuando lo sviluppo dei Google Glass in ottica business e con il supporto di Lenovo ha realizzato Project Tango, uno smartphone in grado di analizzare gli ambienti e di crearne una copia digitale in tre dimensioni. La stessa strategia è stata adottata anche da Microsoft con i suoi HoloLens, la cui distribuzione al grande pubblico inizierà a breve.

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Google lancia Cardboard SDK per iOS https://www.datamanager.it/2016/04/google-lancia-cardboard-sdk-ios/ Fri, 01 Apr 2016 08:07:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=98143 Sviluppatori e aziende potranno creare con maggiore semplicità contenuti di realtà virtuale anche per gli smartphone Apple Ad oggi l’iPhone è uno dei pochi smartphone a non poter riprodurre contenuti di realtà virtuale. Il problema non è nell’hardware o nel software ma nell’assenza di un visore studiato appositamente per contenere i diversi modelli di melafonino. […]

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Sviluppatori e aziende potranno creare con maggiore semplicità contenuti di realtà virtuale anche per gli smartphone Apple

Ad oggi l’iPhone è uno dei pochi smartphone a non poter riprodurre contenuti di realtà virtuale. Il problema non è nell’hardware o nel software ma nell’assenza di un visore studiato appositamente per contenere i diversi modelli di melafonino. In realtà esistono degli occhialini compatibili ma nulla di così sponsorizzato, forse nell’attesa che Apple lanci la sua soluzione ufficiale, tipo i Gear VR di Samsung. Una spinta verso l’utilizzo degli iPhone all’interno di contesti virtuali potrebbe arrivare dal concorrente più agguerrito della Mela: Google. Proprio ieri, mentre il mondo hi-tech seguiva con interesse la seconda giornata di Build 2016 di Microsoft, Big G ha lanciato Carboard SDK per iOS.

Di cosa si tratta

La piattaforma di sviluppo ha lo scopo di permettere a developer indipendenti e software house di realizzare progetti virtuali che supportino pienamente l’utilizzo dell’iPhone all’interno del visore di cartone di Mountain View, anche all’interno di pagine web da navigare con il telefono. Non si tratta ovviamente solo di inserire il telefono all’interno e muoversi con la testa, visto che sul lato dell’accessorio è presente un mini gamepad per muoversi all’interno degli ambienti VR. La stessa cosa accade con i Gear VR che, nonostante abbiano un ingresso microUSB, funzionano solo con alcuni smartphone supportati, i soli che riescono a tradurre in azioni i comandi impartiti con il touchpad. “Dai viaggi alle notizie e l’intrattenimento, speriamo di poter vedere crescere repentinamente i contenuti per iOS, così che tutti possano condividere le loro storie ed esperienze visuali. Siamo davvero entusiasti nello scoprire quello che creerete” – ha detto Nathan Martz, google product manager, in occasione del lancio.

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Google avvia le vendite del Cardboard https://www.datamanager.it/2016/03/google-avvia-le-vendite-del-cardboard/ Tue, 01 Mar 2016 19:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95706 Il visore artigianale per la realtà virtuale entra in una fase di diffusione pubblica. Ci prova anche McDonald’s Che sia l’anno della realtà virtuale è ormai chiaro. Al Mobile World Congress visori e contenuti VR sono stati i veri protagonisti, capaci di mettere in ombra, in più di un’occasione, anche le ultime uscite in fatto di […]

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Il visore artigianale per la realtà virtuale entra in una fase di diffusione pubblica. Ci prova anche McDonald’s

Che sia l’anno della realtà virtuale è ormai chiaro. Al Mobile World Congress visori e contenuti VR sono stati i veri protagonisti, capaci di mettere in ombra, in più di un’occasione, anche le ultime uscite in fatto di smartphone. Per questo Google ha deciso, finalmente, di mettere in vendita il suo visore low-cost, meglio conosciuto come Cardboard. Il dispositivo si può acquistare direttamente dal Google Store al prezzo di circa 24 dollari (versione 2015), con spedizioni anche verso l’Italia. Non si tratta del visore più economico in circolazione (ricordiamo l’Archos VR a soli 9,99 euro) ma la certificazione Google è una garanzia per parco app e qualità dei titoli.

Anche McDonald’s

Il trend della realtà virtuale ha contagiato un po’ tutti, anche il famoso marchio McDonald’s. La catena ha lanciato infatti una nuova confezione di Happy Meal che può trasformarsi in una sorta di Cardboard. Il progetto pilota è partito in Svezia con una base di circa 3.500 confezioni su un totale di 14 ristoranti ma c’è la promessa, se dovesse andare bene, di vedere gli Happy Googles anche nel resto del mondo. Non è il primo passo di McDonald’s nel panorama VR; il brand ha contribuito allo sviluppo di Slope Stars, un gioco di realtà virtuale che vede il protagonista vestire i panni di un atleta della nazionale svedese di sci. Sarà disponibile sui dispostivi mobili dal 4 marzo.

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Google Cardboard 2 si farà: ma con una sorpresa https://www.datamanager.it/2016/02/google-cardboard-2-si-fara-sorpresa/ Fri, 12 Feb 2016 14:18:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94497 Il prossimo visore di realtà virtuale non solo sarà esteticamente migliore ma potrebbe non essere dipendente da uno smartphone o un PC esterno Solo qualche giorno fa scrivevamo della possibilità che Google producesse entro breve una nuova versione di Cardboard, il visore per la realtà virtuale nel cui retro posizionare uno smartphone che fa da […]

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Il prossimo visore di realtà virtuale non solo sarà esteticamente migliore ma potrebbe non essere dipendente da uno smartphone o un PC esterno

Solo qualche giorno fa scrivevamo della possibilità che Google producesse entro breve una nuova versione di Cardboard, il visore per la realtà virtuale nel cui retro posizionare uno smartphone che fa da motore principale. Il suo funzionamento è semplice: le immagini prodotte dal cellulare passano per le due lenti posizionate nel Cardboard che restituiscono una visione stereoscopica, con la sensazione per l’utente di trovarsi davvero all’interno di un mondo virtuale. Beh, dal web arrivano ulteriori conferme sullo sviluppo di un visore che sia fatto meno di carta e più di plastica ma, ed è la notizia principale, che non necessiti di un dispositivo esterno per produrre contenuti in VR.

Primo al mondo

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Google sarebbe in procinto di realizzare due versioni di Cardboard, una che sia una naturale evoluzione del primo modello, con lo slot per il telefonino; un’altra invece standalone, che non necessiti di alcun device terzo per funzionare. Si tratterebbe dunque della prima esperienza di realtà virtuale totalmente indipendente, priva di fili e quant’altro, un sogno per chi si ritrova ad inciampare tra i cavetti di Oculus e HTC Vive (per dirne un paio) e sente di non vivere, sul serio, un’esperienza VR vera e propria. Ma in che modo Google potrebbe realizzare un visore del genere? Al suo interno gli sviluppatori dovranno piazzare non solo lenti e display ma anche un processore potente, in grado di gestire il frame rate elevato e la richiesta di calcolo che un mondo in 3D richiede. In realtà si sa ben poco del prodotto, se non che Movidius, una startup che produce chip, sarebbe già al lavoro per un hardware studiato apposta per la realtà virtuale che integra sensori in grado di recepire i movimenti della testa e tradurli in azioni concrete all’interno del gioco. Lo stesso risultato viene ottenuto da Oculus tramite una camera piazzata sul PC a cui è connesse e da HTC Vive attraverso due sensori installati nell’ampio spazio che deve avere a disposizione per funzionare, una stanza di circa 4 metri per 2. Ne sapremo di più al Google I/O in onda a maggio.

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Google: ecco come sarà il Cardboard 2 https://www.datamanager.it/2016/02/google-sara-cardboard-2/ Mon, 08 Feb 2016 19:00:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94091 Quello che fino ad oggi è stato solo un esperimento di realtà virtuale a basso costo potrebbe trasformarsi presto in un dispositivo più completo I rumors ne sono oramai certi: Google realizzerà la seconda versione di Carboard molto presto ma sarà una vera rivoluzione rispetto al modello esistente. Piuttosto che essere letteralmente un pezzo di […]

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Quello che fino ad oggi è stato solo un esperimento di realtà virtuale a basso costo potrebbe trasformarsi presto in un dispositivo più completo

I rumors ne sono oramai certi: Google realizzerà la seconda versione di Carboard molto presto ma sarà una vera rivoluzione rispetto al modello esistente. Piuttosto che essere letteralmente un pezzo di carta arrotolato, con dentro un paio di lenti, il prossimo oggetto dovrebbe assomigliare molto di più ad un Gear VR di Samsung, sia per complessità di elementi che qualità delle finiture. A dirlo è il Financial Times che cita fonti molto vicine all’azienda statunitense. Lo scorso mese Google ha annunciato i numeri circa il suo primo esperimento di realtà virtuale: 5 milioni di Cardboar sono stati spediti sin dal lancio, compresi quelli non marchiati Google ma che hanno utilizzato la licenza open-source rilasciata dal gruppo.

Nuova storia

Secondo i report dunque, i nuovi Google Cardboard avranno sensori migliori, lenti più solide e, in generale, un form factor meno giocoso e più serio. Proprio come i Gear VR e gli attuali Cardboard, i visori avranno bisogno di uno smartphone che faccia da fonte per le immagine “convertite” poi dalle due lenti in una visione stereoscopica. Il vantaggio di un oggetto del genere, proprio nei confronti dei Gear VR, potrebbe essere l’ampio supporto verso smartphone diversi. Sappiamo infatti che Samsung ha ristretto di molto il range di telefonini in grado di funzionare con i suoi occhialini; una politica che ha frenato certamente l’adozione della particolare tecnologia. L’idea di Google, peraltro la stessa intrapresa con i Cardboard prima venuta, resta quella di produrre un accessorio che vada bene per la maggior parte di telefonini Android, che soddisfino però dei requisiti minimi, in fatto di dimensioni del display ed elementi hardware. Ne sapremo di più al prossimo Google I/O 2016 che si terrà dal 18 al 20 maggio a Mountain View.

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Google Cardboard è il visore VR più diffuso (per ora) https://www.datamanager.it/2016/01/google-cardboard-visore-vr-piu-diffuso-ora/ Thu, 28 Jan 2016 18:30:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=93377 I visori per realtà virtuale Cardboard sono il dispositivo VR più diffuso al mondo ma reggeranno la concorrenza di prodotti più performanti? Google ha rivelato alcuni numeri riguardanti i suoi visori per la realtà virtuale Cardboard. Questi dispositivi low cost permettono di godere di video a 360° e realtà aumentata attraverso l’utilizzo dello smartphone. In […]

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I visori per realtà virtuale Cardboard sono il dispositivo VR più diffuso al mondo ma reggeranno la concorrenza di prodotti più performanti?

Google ha rivelato alcuni numeri riguardanti i suoi visori per la realtà virtuale Cardboard. Questi dispositivi low cost permettono di godere di video a 360° e realtà aumentata attraverso l’utilizzo dello smartphone. In un post sul proprio blog ufficiale, Google ha sottolineato che il visore in cartone è utilizzato almeno una volta da 5 milioni di persone in tutto il mondo. Attualmente ci sono oltre 25 milioni di app legate alla realtà virtuale su Google Play e più di 350mila video di YouTube sono compatibili con l’utilizzo di Cardboard. I numeri confermano che il dispositivo di Google, protagonista anche di un progetto con il New York Times, è il visore VR più utilizzato al mondo ma quanto durerà il suo dominio?

Cardboard può contare su un prezzo irrisorio rispetto ad altre soluzioni più complesse (circa 20 dollari) ma offre un’esperienza limitata. Nel 2016 saranno disponibili HTC Vive, Oculus Rift, Playstation VR oltre ad Hololens di Microsoft e Gear VR di Samsung. Queste soluzioni hanno un costo meno popolare di Cardboard ma offrono un’esperienza molto più immersiva. Secondo gli esperti, che stimano saranno venduti circa 70 milioni di visori entro 2 anni, saranno proprio le soluzioni di Sony e Oculus VR a dominare il settore. Google comunque punta forte sul progetto Cardboard e secondo le ultime indiscrezioni sta cercando nuovi ingegneri nel settore della realtà virtuale.

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