domotica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:14:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png domotica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Apple: con iOS 12 si potranno sbloccare le porte tramite NFC https://www.datamanager.it/2018/05/apple-con-ios-12-si-potranno-sbloccare-le-porte-tramite-nfc/ Tue, 29 May 2018 10:14:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148492 Apple avrebbe studiato una nuova funzione per l’NFC che arriverà con iOS 12. Il chip consentirà anche di sbloccare le porte per garantire un maggiore livello di sicurezza Apple come molte altre grandi aziende del settore hi-tech sta aumentando i propri sforzi nel campo della domotica e grosse novità potrebbero arrivare il prossimo 4 giugno […]

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Apple avrebbe studiato una nuova funzione per l’NFC che arriverà con iOS 12. Il chip consentirà anche di sbloccare le porte per garantire un maggiore livello di sicurezza

Apple come molte altre grandi aziende del settore hi-tech sta aumentando i propri sforzi nel campo della domotica e grosse novità potrebbero arrivare il prossimo 4 giugno durante la conferenza per gli sviluppatori WWDC 2018. In particolare, la Mela si starebbe concentrando su una nuova funzione legata all’NFC, tecnologia ad oggi sfruttata solamente per i pagamenti contactless con Apple Pay.

Stando ai rumors riportati da The Information e ripresi poi da MacRumors, Apple sta lavorando a un sistema che permetterà di sbloccare porte e lucchetti smart tramite il proprio iPhone, i cui nuovi modelli verranno presentati come di consueto a settembre. Soluzioni di questo tipo sono già presenti sul mercato ma utilizzano la tecnologia Bluetooth più che l’NFC. A quanto pare i dipendenti dell’azienda di Cupertino stanno già utilizzando questa tecnologia per aprire le porte del nuovo campus Apple Park e la sperimentazione sta avendo un discreto successo.

La Mela, che sta lavorando a una self driving car con un partner tedesco di primo piano, potrebbe rilasciare un apposito kit per gli sviluppatori associato a iOS 12 che permette all’NFC di essere sfruttato per varie necessità quotidiane come l’acquisto dei biglietti per i mezzi pubblici e appunto l’apertura delle porte in sicurezza. Un sistema di questo tipo, che permette di identificare in modo univoco gli accessi abbinando il codice del telefono alla serratura, potrebbe essere particolarmente interessante per le agenzie governative e pubbliche. Stando ai rumors, il lancio della nuova funzione associata a iOS 12 potrebbe arrivare a breve grazie al supporto offerto da aziende terze come HID Global.

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Google Assistant è disponibile su 5mila dispositivi smart home https://www.datamanager.it/2018/05/google-assistant-e-disponibile-su-5mila-dispositivi-smart-home/ Fri, 04 May 2018 13:20:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146985 Google Assistant è attualmente compatibile con 5mila diverse tipologie di dispositivi smart e Google sta per ampliare ulteriormente la gamma di prodotti Google Assistant sta inesorabilmente conquistando le case di tutto il mondo. Nix Fox, vicepresidente dell’azienda di Mountain View, ha confermato che l’assistente vocale è oggi disponibile su 5mila prodotti compatibili e offre servizi […]

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Google Assistant è attualmente compatibile con 5mila diverse tipologie di dispositivi smart e Google sta per ampliare ulteriormente la gamma di prodotti

Google Assistant sta inesorabilmente conquistando le case di tutto il mondo. Nix Fox, vicepresidente dell’azienda di Mountain View, ha confermato che l’assistente vocale è oggi disponibile su 5mila prodotti compatibili e offre servizi in tre diverse categorie: intrattenimento, sicurezza e controllo. Il software è supportato da un’ampia gamma di dispositivi che vanno dai termostati intelligenti al campanello Nest, Hello, sistemi sicurezza, elettrodomestici, fino ad alcuni modelli di automobili. Big G sta inoltre lavorando con Dish per portare Google Assistant su Hopper in modo da consentire agli utenti di sfruttare i comandi vocali da qualsiasi smartphone Android o Google Home. Inoltre, il colosso statunitense collabora con Logitech per far lo stesso sui telecomandi Harmony e come Amazon si prepara a investire nelle startup che si occupano di smart home. L’obiettivo, ha sottolineato Fox, è quello di “rendere la casa intelligente una realtà”.

Per Google Assistant, che finalmente è stato messo a disposizione degli sviluppatori di app in italiano, si tratta di un traguardo non da poco se si considera che a gennaio era disponibile su una gamma di 1.500 dispositivi. Inoltre, bisogna considerare che Google Home, lo speaker domestico che offre le migliori prestazioni sul mercato, è stato lanciato alla fine del 2016 e all’epoca era compatibile con pochissimi device di terze parti. Secondo gli analisti, Alexa di Amazon dovrebbe essere compatibile con 11.200 dispositivi smart ma Google sta lavorando per colmare il gap e alla luce di questi numeri non sembra ci vorrà troppo tempo.

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Amazon non venderà più i prodotti di Nest https://www.datamanager.it/2018/03/amazon-non-vendera-piu-prodotti-nest/ Mon, 05 Mar 2018 11:27:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142764 Amazon ha deciso di sospendere la vendita dei prodotti per la smart home di Nest. L’obiettivo è evidentemente quello di mettere i bastoni fra le ruote al suo maggiore concorrente E’ iniziata una guerra per conquistare le case degli utenti di tutto il mondo. Business Insider afferma che Amazon ha intenzione di sospendere la vendita […]

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Amazon ha deciso di sospendere la vendita dei prodotti per la smart home di Nest. L’obiettivo è evidentemente quello di mettere i bastoni fra le ruote al suo maggiore concorrente

E’ iniziata una guerra per conquistare le case degli utenti di tutto il mondo. Business Insider afferma che Amazon ha intenzione di sospendere la vendita dei prodotti Nest di Google dalla sua piattaforma una volta esaurite le attuali scorte presenti nei suoi magazzini. Stando a quanto ha riportato la fonte citata dal sito, il colosso dell’e-commerce avrebbe informato la dirigenza di Nest della novità tramite una videoconferenza. In quell’occasione sarebbe inoltre stato chiarito che tutti i nuovi prodotti per la casa come l’allarme intelligente Nest Secure o il termostato Learning Thermostat non sarebbero mai stati venduti su Amazon.

La scomparsa di Nest dal più importante sito di e-commerce a livello globale sarebbe frutto di una precisa strategia da parte di Amazon. In questo caso la qualità dei prodotti non è stata contestata ma la decisione sarebbe arrivata direttamente dal CEO dell’azienda, Jeff Bezos. Dal canto suo la società di proprietà di Google, che da qualche settimana è stata inglobata dalla divisione hardware di Big G, avrebbe deciso di ritirare dalla piattaforma di Seattle tutta la sua linea di prodotti, compresi quelli conservati nei magazzini. Al momento non è comunque chiaro se i venditori di terze parti potranno continuare a proporre i prodotti di Nest.

La battaglia tra Amazon e Google è in realtà iniziata da diversi mesi. Il colosso dell’e-commerce ha sospeso la vendita dell’altoparlante Google Home e degli smartphone Pixel. L’azienda di Seattle aveva inoltre promesso tre mesi fa di rendere nuovamente disponibile il dongle Chromecast ma ciò non è ancora avvenuto. Big G, che continua a lavorare ad una versione consumer dei suoi Google Glass, ha risposto rimuovendo la possibilità di usufruire di YouTube su Echo Show e Fire Stick TV.

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Amazon acquisisce Ring per 1 miliardo di dollari https://www.datamanager.it/2018/02/amazon-acquisisce-ring-1-miliardo-dollari/ Wed, 28 Feb 2018 15:30:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142439 Amazon sfrutterà i prodotti e il know how di Ring per implementare la sua piattaforma di consegna Amazon Key Amazon continua i suoi investimenti per conquistare le case degli utenti di tutto il mondo. L’azienda fondata da Jeff Bezos ha completato l’acquisizione di Ring, società statunitense che realizza particolari campanelli intelligenti che consentono di visualizzare […]

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Amazon sfrutterà i prodotti e il know how di Ring per implementare la sua piattaforma di consegna Amazon Key

Amazon continua i suoi investimenti per conquistare le case degli utenti di tutto il mondo. L’azienda fondata da Jeff Bezos ha completato l’acquisizione di Ring, società statunitense che realizza particolari campanelli intelligenti che consentono di visualizzare da remoto cosa succedere appena al di fuori della soglia di casa. Il colosso dell’e-commerce ha sborsato 1 miliardo di dollari per questa operazione tra le più costose dopo l’acquisizione della catena di supermercati WholeFoods per 13,7 miliardi di dollari.

Amazon grazie a Ring potrà implementare ulteriormente la sua nuova piattaforma Amazon Key, che consente la consegna del pacco anche quando il cliente non si trova presso il proprio domicilio grazie ad un sistema avanzato di sensori e telecamere. L’utente riceve una notifica sullo smartphone quando il corriere si trova al di fuori dell’abitazione e può permettergli l’accesso con un semplice click. Nei giorni scorsi il colosso dell’e-commerce ha acquisito anche Blink, azienda specializzata in telecamere smart per la sicurezza, sempre nell’ottica del miglioramento di Amazon Key.

Amazon ha iniziato in sordina a penetrare nelle case dei suoi utenti a partire dai Dash button che permettono di gestire in modo più efficiente la scorte di alimenti e prodotti. Successivamente sono arrivati i dispositivi della linea Echo, che grazie al supporto dell’intelligenza artificiale Alexa consentono di gestire varie funzioni all’interno della casa tramite comandi vocali.

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Chi ha paura dei dispositivi connessi? https://www.datamanager.it/2017/10/paura-dei-dispositivi-connessi/ Mon, 23 Oct 2017 11:01:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133559 La smart city stenta a decollare, le amministrazioni fanno fatica a estendere i progetti sul proprio territorio e non sono chiare le strategie di integrazione tra i vari servizi La smartness è un concetto sottile e si estende in molti altri settori che stanno registrando un grande sviluppo, soprattutto in quegli ambiti collegati direttamente con […]

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La smart city stenta a decollare, le amministrazioni fanno fatica a estendere i progetti sul proprio territorio e non sono chiare le strategie di integrazione tra i vari servizi

La smartness è un concetto sottile e si estende in molti altri settori che stanno registrando un grande sviluppo, soprattutto in quegli ambiti collegati direttamente con l’Internet of Things. Una silenziosa ma incisiva rivoluzione ha a che fare con la rapida diffusione degli strumenti di smart home forniti dai grandi player della Rete: Amazon, con il sistema Alexa, Google con Google Home ed Apple con l’analogo strumento. Grazie al netto abbattimento dei costi e alla facilità di installazione dei dispositivi, che non prevedono modifiche strutturali all’edificio, né l’intervento di un esperto – nei prossimi cinque anni – la domotica smetterà di essere considerata un “bene di lusso” ed entrerà a far parte della nostra quotidianità. L’accelerazione del mercato IoT in questo settore non è quindi che all’inizio.

Per amministrare al meglio le funzioni interne della casa, il processo implica una continua raccolta di dati. Connettendo Home o Alexa ai propri account di posta elettronica, il sistema conosce alla perfezione le nostre abitudini, le nostre preferenze musicali, conosce i nostri gusti in fatto di ristoranti, di orario del risveglio, i tempi di percorrenza verso il lavoro. Si mette in relazione con il nostro calendario e interagisce con il sistema di riscaldamento e raffrescamento in relazione ai nostri appuntamenti. Va da sé che la questione di dati così privati, del loro mantenimento, della loro conservazione e della loro sicurezza, è fondamentale. Non ci avevate ancora pensato? Cosa succede, per esempio, se siete i proprietari del celebre aspirapolvere robot che in autonomia gira per casa per farvela trovare pulita alla sera al rientro dal lavoro. Per spostarsi in modo più efficiente durante la pulizia, questi robottini tracciano le mappe delle case degli utenti. Immaginatevi cosa potrebbe succedere se l’azienda potesse condividere con partner commerciali le mappe delle vostre camere da letto, o del corridoio. Non esiste, ad oggi, una normativa che lo impedisca.


#smartcity Chi ha paura dei dispositivi connessi? @urbanocreativo
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Un altro esempio, a metà tra il divertente e l’inquietante, è quello del sex toy controllato dallo smartphone. Ogni volta che un utente avviava il dispositivo per il massaggio erotico, il software all’interno raccoglieva dati relativi alla frequenza d’uso e alle impostazioni preferite inviandoli al proprio produttore. Sono stati i clienti a riunirsi in class action, per impedire un ulteriore utilizzo di dati personali così privati. Questi sono solo due esempi di come alcuni dispositivi smart possano essere programmati per condividere le nostre informazioni su canali secondari di cui non siamo ancora a conoscenza. E se si tratta di semplici inserzionisti forse c’è ancora poco di cui preoccuparsi.
La necessità di impedire il passaggio delle informazioni personali non è solo una questione di privacy ma soprattutto di sicurezza, vista la vulnerabilità e la numerosità dei dispositivi IoT presenti nelle nostre abitazioni. Le aziende produttrici mantengono il controllo dei software che regolano la funzionalità dei prodotti che compriamo da remoto, tramite il Wi-Fi di casa, aprendo così infiniti buchi nel sistema di sicurezza domestico. Vi sembra impossibile? Pochi mesi fa, un gruppo di hacker è riuscito a entrare nel sistema di sicurezza di un casinò del Nord America, passando attraverso i sensori dell’acquario collegati a Internet, che ne misuravano la temperatura e i livelli di pulizia. Attraverso questi accessi non presidiati, gli hacker sono riusciti ad accedere al computer di controllo, e da lì sono riusciti ad accedere alla rete del casinò, guadagnandosi un bottino di 10 gigabyte di dati.
Questo procedimento è tranquillamente applicabile alle nostre case intelligenti, alle televisioni, ai nostri salotti, ai comodini, alle tapparelle, ai bagni smart e alle autovetture controllate da Internet. Sicuri di essere pronti?

Giulia Cattoni @urbanocreativo

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Samsung presenta la seconda generazione dell’AI Bixby https://www.datamanager.it/2017/10/samsung-presenta-la-seconda-generazione-dellai-bixby/ Thu, 19 Oct 2017 09:48:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133242 Samsung con Bixby 2.0 punta a espandersi dagli smartphone al mercato degli oggetti connessi  Samsung ha svelato l’ultimo aggiornamento del suo assistente vocale Bixby che ha debuttato ufficialmente con l’arrivo di Galaxy S8 e S8 Plus. La seconda generazione dell’intelligenza artificiale sviluppata a Seul sarà la prima ad abbandonare gli smartphone per espandersi nel mercato […]

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Samsung con Bixby 2.0 punta a espandersi dagli smartphone al mercato degli oggetti connessi 

Samsung ha svelato l’ultimo aggiornamento del suo assistente vocale Bixby che ha debuttato ufficialmente con l’arrivo di Galaxy S8 e S8 Plus. La seconda generazione dell’intelligenza artificiale sviluppata a Seul sarà la prima ad abbandonare gli smartphone per espandersi nel mercato dei dispositivi connessi. L’azienda coreana, che si vocifera stia lavorando ad una sua versione del Face ID, ha intenzione di invadere le case di tutto il mondo e sfidare sul loro campo i rivali Google Assistant e Alexa di Amazon, che nel frattempo ha lanciato 15 nuovi Dash Button nel nostro Paese. Samsung assicura che il nuovo Bixby è in grado di comprendere con maggiore facilità il linguaggio naturale ed è quindi più efficiente nel prevedere le necessità degli utenti a prescindere su quale dispositivo sia installato.

Samsung ha inoltre annunciato che Bixby diverrà aperto agli sviluppatori per poterlo integrare all’interno di app e servizi già esistenti. La versione beta del kit di sviluppo è già stata distribuita ai programmatori che possono quindi già iniziare a lavorarci. La seconda generazione dell’intelligenza artificiale debutterà ufficialmente sulle Smart TV di Samsung a partire dal mercato americano e della Sud Corea. Bixby ha grandi ambizioni ma al momento è molto indietro rispetto a soluzioni come Siri, che ha scelto Google come motore di ricerca principale. L’AI ha ancora difficoltà a parlare alcune lingue (italiano compreso) ma offre comunque ampie possibilità di crescita.

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Alexa adesso riconosce tra 10 voci diverse https://www.datamanager.it/2017/10/alexa-adesso-riconosce-10-voci-diverse/ Mon, 16 Oct 2017 18:30:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132892 Amazon ha migliorato il proprio sistema di intelligenza artificiale che ora sa distinguere tra i membri diversi della famiglia e restituire risultati personalizzati Probabilmente è una delle novità più interessanti che riguardano l’intelligenza artificiale made in Amazon. Alexa, la voce che potenzia gli speaker connessi della casa, adesso sa riconoscere tra 10 diversi timbri vocali, […]

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Amazon ha migliorato il proprio sistema di intelligenza artificiale che ora sa distinguere tra i membri diversi della famiglia e restituire risultati personalizzati

Probabilmente è una delle novità più interessanti che riguardano l’intelligenza artificiale made in Amazon. Alexa, la voce che potenzia gli speaker connessi della casa, adesso sa riconoscere tra 10 diversi timbri vocali, per restituire risultati personalizzati e coerenti a utenti unici. Una volta creato un Profilo Vocale, si potranno attivare operazioni generali ma con feedback costruiti su ogni individuo. Un esempio? La playlist musicale della mamma sarà diversa da quella della figlia, seppur per avviare il lettore basterà dire suona un po’ di musica (o qualcosa del genere). In realtà il panorama custom ampio si avrà solo in futuro ma già per adesso vale per le ricerche sull’e-commerce, la lettura delle ultime notizie, le chiamate e i messaggi, relativi a numeri di telefono differenti.

Come funziona

Il bello, è che per avere i vari profili vocali non bisogna nemmeno creare account multipli visto che uno solo può conservare fino a 10 personalizzazioni. La novità ha un duplice scopo: prima di tutto incentivare l’acquisto degli speaker connessi ma anche la fruizione multimediale sulle piattaforme interne. Non a caso, i servizi disponibili riguardano tutti client di Amazon e non ancora quelli di terze parti rivali, tra cui Spotify o Netflix. Non è detto però che in futuro non possano arrivare integrazioni maggiori, come è stato finora nella strategia della compagnia. La mossa è anche una risposta preventiva all’arrivo di Apple HomePod e di Harman Kardon Invoke, entrambi attesi per la fine dell’anno. Il periodo è fervido di offerte e lo sarà ancora di più tra qualche settimana, soprattutto negli USA, dove il tanto atteso Black Friday (ma anche il Cyber Monday) vedrà tra i protagonisti anche gli altoparlanti 2.0, tra i gadget più ricercati dai consumatori.

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Ecco GLAS, la risposta di Microsoft a Nest https://www.datamanager.it/2017/07/glas-la-risposta-microsoft-nest/ Fri, 21 Jul 2017 18:30:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129164 Arriverà presto il primo termostato intelligente di Redmond che funziona con Cortana. Lo ha realizzato insieme alla Johnson Control E chi lo avrebbe mai detto? Anche Microsoft si lancia nel campo della smart home. Lo fa con Glas, un termostato connesso che sfrutta l’intelligenza artificiale di Cortana. Esteticamente l’oggetto ricorda molto il primo dispositivo della […]

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Arriverà presto il primo termostato intelligente di Redmond che funziona con Cortana. Lo ha realizzato insieme alla Johnson Control

E chi lo avrebbe mai detto? Anche Microsoft si lancia nel campo della smart home. Lo fa con Glas, un termostato connesso che sfrutta l’intelligenza artificiale di Cortana. Esteticamente l’oggetto ricorda molto il primo dispositivo della serie Nest, nome di riferimento nel particolare ambito di interesse. La differenza è che quello di Redmond è un prodotto nativamente integrato con la piattaforma Windows, visto che si può gestire tramite Cortana anche in remoto. Certo, anche Nest ha applicazioni dedicate per i comandi fuori casa ma la potenzialità di poter dire al computer (o allo smartphone/tablet Windows 10) “accendi i riscaldamenti” semplicemente attivando con la voce l’AI è un vantaggio non da poco. Nel concreto, l’idea di Microsoft è di costruire un ambiente domestico e professionale intelligente che non abbia bisogno di app terze per funzionare ma che si basi semplicemente sul framework di utilizzo già esistente.

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Come è fatto

Per costruire Glass, Microsoft si è avvalsa della collaborazione di Johnson Controls, azienda leader nel settore della tecnologia diversificata. L’hardware di bordo, di cui non si hanno i dettagli, gira su Windows 10 IoT Core, la stessa versione del sistema operativo che la multinazionale di Redmond dedica ai progetti Internet delle Cose (tra cui anche il Raspberry). La sensazione è che il team lo abbia mostrato in anticipo sull’effettiva produzione per alzare l’interesse sulla distribuzione ad-hoc che permetterà di realizzare tanti altri oggetti connessi, tra cui frigoriferi, forni e sensori domestici, proprio come quelli attualmente in vendita ma con il beneficio di un unico OS di base e dunque di una maggiore integrazione e comunicazione tra i device. Non sappiamo ancora se e quando Glas verrà messo in vendita ma è chiaro che Microsoft abbia tutto l’interesse nel monetizzare il suo concept, destinato a un pubblico variegato e non di soli appassionati.

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Amazon: servizio a domicilio per i prodotti smart home https://www.datamanager.it/2017/07/amazon-servizio-domicilio-prodotti-smart-home/ Tue, 11 Jul 2017 17:30:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128435 Amazon fornisce assistenza a domicilio per l’installazione e il settaggio di prodotti per uso domestico come Echo Amazon ha nel proprio listino una serie piuttosto corposa di dispositivi smart home. Basta pensare al bottone intelligente Dash Button, la “bacchetta magica” Dash Wand e i vari prodotti della linea Echo, il cui ultimo arrivato è il modello […]

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Amazon fornisce assistenza a domicilio per l’installazione e il settaggio di prodotti per uso domestico come Echo

Amazon ha nel proprio listino una serie piuttosto corposa di dispositivi smart home. Basta pensare al bottone intelligente Dash Button, la “bacchetta magica” Dash Wand e i vari prodotti della linea Echo, il cui ultimo arrivato è il modello Show con display touchscreen integrato. Il mercato della domotica si sta sviluppando velocemente e se Amazon vuole competere con rivali come Google, Apple, Samsung e Alibaba deve necessariamente migliorare la propria offerta. Il colosso dell’e-commerce ha quindi pensato di lavorare per prima cosa sul lato dell’assistenza tecnica.

Da qualche mese Amazon ha avviato un’importante campagna di assunzioni per offrire consulenza a pagamento e a domicilio sull’installazione e configurazione dei propri prodotti dedicati alla smart home. Gli utenti possono quindi già oggi contare sulle indicazioni e i consigli di esperti qualificati per ottenere il meglio dal loro altoparlante Echo. Al centro di questo servizio si pone ovviamente Alexa, l’assistente vocale integrato sulla maggior parte dei dispositivi domestici di Amazon. I clienti possono infatti richiedere anche una consulenza gratuita di 45 minuti interagendo con l’intelligenza artificiale. Al momento il servizio è limitato a soli 7 mercati negli Stati Uniti ma se il responso degli utenti sarà positivo è probabile che verrà esteso anche oltre i confini americani.

L’ultimo progetto di Amazon conferma la volontà dell’azienda di eliminare quei vincoli che la relegano al mondo virtuale per passare anche su un piano più reale. La società di Jeff Bezos non solo continua la sperimentazione dei suoi negozi smart senza personale chiamati Amazon Go ma ha anche completato l’acquisizione dell’importante catena di alimentari Whole Foods oltre ad avere aperto una libreria fisica a New York.

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La casa diventa una reggia, con By-me https://www.datamanager.it/2017/06/la-casa-diventa-reggia-by/ Wed, 21 Jun 2017 09:50:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127103 Campania felix, con questo termine gli antichi romani indicavano, per sottolinearne la bellezza, l’area che si estende dal basso Lazio fino alle pendici del Vesuvio. Nei secoli, nonostante molto sia cambiato, il fascino di questa terra ricca di storia è rimasto invariato. Qui, nel centro di questa regione, a pochi passi dalla reggia di Caserta […]

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Campania felix, con questo termine gli antichi romani indicavano, per sottolinearne la bellezza, l’area che si estende dal basso Lazio fino alle pendici del Vesuvio. Nei secoli, nonostante molto sia cambiato, il fascino di questa terra ricca di storia è rimasto invariato.

Qui, nel centro di questa regione, a pochi passi dalla reggia di Caserta – vero e proprio gioiello architettonico e patrimonio UNESCO – la tecnologia Vimar ha contribuito a rendere unica la residenza di un imprenditore locale. Scegliendo di avvalersi del sistema domotico By-me, il proprietario ha infatti trasformato la sua abitazione in un vero e proprio edificio intelligente.

La domotica Vimar grazie ad una tecnologia tanto sofisticata quanto semplice da utilizzare, ha infatti consentito di effettuare l’integrazione di molteplici funzioni. Controllo, comfort, sicurezza, risparmio energetico e comunicazione sono coordinate da un unico sistema che migliora e rende ancora più piacevoli i momenti trascorsi tra le mura domestiche, rivelandosi la soluzione ideale per consentire ai padroni di casa di gestire in modo facile e intelligente spazi così ampi.

L’abitazione infatti si compone di tre piani collegati tra loro da un ascensore interno e da una scala che richiama una passerella sospesa. Accomunati da senso di leggerezza, armonia e fluidità, questi ambienti si distinguono per ospitare degli oggetti d’arredo che rappresentano dei veri e propri elementi architettonici. Il grande tavolo in rovere sabbiato del pianto interrato, ad esempio, attorno al quale tutta la famiglia si riunisce nei momenti di convivialità; o il divano posizionato al centro della zona living al piano terra, vero elemento di design; o ancora gli arredi della cucina, realizzati su misura, solo per citare alcuni esempi.

Allo stesso modo, la scelta dei dispositivi che fanno parte dell’impianto elettrico, è stata concepita per farne degli elementi compositivi dello spazio abitativo il quale, senza la loro presenza, perderebbe una sua parte integrante. Interpreti di un’eleganza universale, le placche Eikon Evo in alluminio color bianco totale, rappresentano un elogio alla bellezza delle forme, al pregio delle finiture, all’intelligenza tecnologica. Dispositivi dalla silhouette impeccabile, leggera e minimale, che sporge dal muro di pochi millimetri e vista di profilo diventa una presenza quasi impercettibile, dal fascino delicato.

In una scelta cromatica di estremi opposti, accomunati però dalla stessa eleganza, i dispositivi per il controllo del sistema domotico sono incorniciati da placche Eikon Evo in cristallo color nero diamante. Stiamo parlando del Multimedia video touch screen e di due video touch screen full flat, il cui compito è far sì che i desideri dei padroni di casa si materializzino in tempo reale. Questi dispositivi permettono infatti di controllare tutto il sistema da un unico punto: tende, tapparelle, clima, illuminazione, diffusione sonora, accessi, telecamere. Così tutta la casa è a portata di touch, in modo facile e intuitivo.

Visionare le immagini riprese telecamere esterne, rispondere al videocitofono, controllare l’illuminazione, le automazioni e i carichi, attivare diversi scenari precedentemente impostati: ogni singola stanza risponde ai comandi degli ospiti, che possono rilassarsi e vivere la casa nel migliore dei modi.

Ma le possibilità offerte dalla domotica Vimar non finiscono qui: grazie al Web server, la supervisione e il controllo delle varie funzioni può avvenire anche da remoto. Tramite pc o smartphone i padroni di casa sono sempre in contatto con la propria abitazione. Un filo diretto che permette loro di essere sempre tranquilli e sicuri, anche per merito del sistema di antintrusione Vimar, in grado di rilevare in diversi modi l’ingresso di persone non autorizzate all’interno della casa, proteggendola. Allo stesso modo il sistema di videosorveglianza ha il compito di vigilare sull’intera abitazione utilizzando delle telecamere ad alta definizione – sia esterne, di tipo bullet che interne, di tipo minidome. Le immagini riprese possono essere registrate e riviste in un secondo momento grazie al DVR, o visionate in diretta attraverso uno dei diversi touch screen ma anche tramite smartphone, grazie all’app By-web.

La cura dei particolari, i materiali innovativi, gli arredi di design sono tutti elementi che, uniti alle numerose potenzialità offerte dalla domotica Vimar, fanno di questa splendida abitazione una piccola reggia dove tutto è a portata di touch.

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