Mediaset – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:41:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Mediaset – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Accordo strategico TIM–Mediaset sui contenuti tv https://www.datamanager.it/2018/05/accordo-strategico-tim-mediaset-sui-contenuti-tv/ Thu, 10 May 2018 13:51:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147332 I clienti TIMVISION potranno vedere online tutti i canali in chiaro di Mediaset, anche con le funzionalità più moderne: mettere in pausa, riprendere la visione dall’inizio del programma e rivedere come e quando vogliono gli appuntamenti televisivi dell’ultima settimana resi disponibili online da Mediaset TIM e Mediaset hanno raggiunto un accordo strategico che permetterà ai […]

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I clienti TIMVISION potranno vedere online tutti i canali in chiaro di Mediaset, anche con le funzionalità più moderne: mettere in pausa, riprendere la visione dall’inizio del programma e rivedere come e quando vogliono gli appuntamenti televisivi dell’ultima settimana resi disponibili online da Mediaset

TIM e Mediaset hanno raggiunto un accordo strategico che permetterà ai clienti TIMVISION di vedere tutti i canali in chiaro di Mediaset e accedere agli ultimi 7 giorni della programmazione resa disponibile online da Mediaset.

Si arricchisce in questo modo l’offerta di TIMVISION – già apprezzata da oltre 1,5 milioni di clienti – che affianca all’ampio catalogo di film e serie TV derivanti da accordi con le più importanti major internazionali, e alle produzioni e coproduzioni proprie, anche i contenuti e l’informazione offerti da altri grandi player italiani ed internazionali. Solo poche settimane fa TIM ha siglato un’importante intesa strategica con Vision Distribution per offrire agli abbonati TIMVISION i migliori titoli del cinema italiano.

L’accordo con Mediaset segna un ulteriore passo avanti nella strategia sui contenuti prevista dal Piano Industriale DigiTIM, che punta a dare massimo valore ai propri clienti proponendo la migliore esperienza televisiva con la migliore offerta di connettività.

A partire da gennaio 2019, tutti gli abbonati TIMVISION potranno quindi vedere la programmazione presente online di Canale 5, Italia 1, Retequattro, oltre ai canali tematici free La5, TGCom24, Mediaset Extra, 20, Iris, Italia2 e Top Crime a cui si aggiungerà il nuovo canale Focus che debutterà in TV a metà maggio.

Con questo accordo si arricchiscono ulteriormente le funzionalità e l’offerta del decoder TIM BOX, già in grado di mettere in pausa, riprendere la visione dall’inizio del programma o rivederlo quando si vuole. Da gennaio, la piattaforma che guida lo spettatore a una visione semplice e immediata dei palinsesti si arricchisce quindi di una nuova e più ricca offerta TV.

“L’accordo con Mediaset conferma la volontà di rafforzare l’offerta di TIMVISION, proseguendo con determinazione nel nostro percorso di alleanze con i migliori player del mercato. Siamo la nuova TV e vogliamo continuare ad ampliare la nostra proposta di contenuti. Ai grandi eventi sportivi già disponibili, alle anteprime esclusive, film e serie tv aggiungiamo oggi un ulteriore passaggio: l’integrazione del palinsesto lineare con la programmazione on demand. In questo modo diamo la possibilità ai nostri clienti di vedere con estrema facilità i programmi più amati quando e come lo desiderano” – dichiara Daniela Biscarini, Responsabile Multimedia Entertainment di TIM.

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Pace fatta tra Google e Mediaset per YouTube https://www.datamanager.it/2015/10/pace-fatta-tra-google-e-mediaset-per-youtube/ Wed, 21 Oct 2015 14:14:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86504 Google e Mediaset hanno raggiunto un accordo per promuovere i suoi contenuti su YouTube e Google Play dopo 8 anni di battaglie legali Circa 8 anni fa Mediaset ha ufficialmente dichiarato guerra a Google e in particolar modo a YouTube. La società guidata da Fedele Confalonieri, che ha chiesto di tassare gli Over The Top (OTT), ha […]

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Google e Mediaset hanno raggiunto un accordo per promuovere i suoi contenuti su YouTube e Google Play dopo 8 anni di battaglie legali

Circa 8 anni fa Mediaset ha ufficialmente dichiarato guerra a Google e in particolar modo a YouTube. La società guidata da Fedele Confalonieri, che ha chiesto di tassare gli Over The Top (OTT), ha accusato la piattaforma di video sharing di Mountain View di aver diffuso oltre 65mila video di sua proprietà senza possedere i permessi. Mediaset aveva quindi chiesto un risarcimento di circa 500 milioni di euro per il solo danno emergente più 100 milioni per ogni anno di contenzioso. In questi giorni si attendeva l’annuncio della decisione dei giudici ma come spesso succede, nonostante le parole di sfida rilasciate fino a qualche mese fa dalle parti di Cologno Monzese, le due aziende alla fine sono arrivate a un accordo vantaggioso per entrambe.

In una nota congiunta Google e Mediaset hanno annunciato il raggiungimento di “un significativo accordo di collaborazione” che “apre nuove prospettive nei rapporti tra i due player”. La partnership è finalizzata “allo sviluppo della presenza digitale dei contenuti Mediaset” su YouTube e Google Play. Inoltre, “si avvia una strategia congiunta per la protezione dei contenuti in ordine alla massima tutela del copyright dell’editore” secondo la quale “Google-YouTube e il gruppo Mediaset si danno reciprocamente atto dello spirito positivo con cui si è giunti a una collaborazione proficua e soddisfacente per il futuro delle due società”.

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Netflix in Italia? Telecom raddoppia con Mediaset Premium https://www.datamanager.it/2015/08/netflix-in-italia-telecom-raddoppia-con-mediaset-premium/ Wed, 05 Aug 2015 18:40:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82358 Dopo aver portato, per prima, Netflix in Italia Telecom raddoppia e annuncia Mediaset Premium sulla fibra L’offerta congiunta sarà disponibile da settembre e comprenderà le partite della Champions League e delle squadre Premium di Serie A TIM anche in mobilità.  L’intesa darà ulteriore impulso alla diffusione nel Paese della banda ultralarga grazie alla visione dei […]

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Dopo aver portato, per prima, Netflix in Italia Telecom raddoppia e annuncia Mediaset Premium sulla fibra

L’offerta congiunta sarà disponibile da settembre e comprenderà le partite della Champions League e delle squadre Premium di Serie A TIM anche in mobilità.  L’intesa darà ulteriore impulso alla diffusione nel Paese della banda ultralarga grazie alla visione dei contenuti esclusivi Mediaset Premium

Netflix in Italia non basta,  Telecom annuncia una partnership strategica con Mediaset

Il Gruppo Telecom Italia e Mediaset hanno stretto una partnership che consentirà ai clienti TIM di accedere alla nuova offerta televisiva “Premium Online”, attraverso il set-top box TIMvision, grazie alla capacità trasmissiva delle reti a banda larga e ultralarga di TIM.

Le due società sottolineano l’importanza dell’intesa che porta alla realizzazione di nuove sinergie industriali nell’economia digitale, coniugando la qualità dei contenuti del mondo dell’intrattenimento con le infrastrutture di rete di ultima generazione.

L’accordo consente di dare massimo valore ai clienti TIM consumer, fissi e mobili, che da settembre  potranno accedere a tutto il bouquet di “Premium Online” con offerte speciali a loro riservate.

La partnership rafforza la strategia di TIM nella diffusione dei servizi innovativi, confermando il ruolo di abilitatore tecnologico grazie alle reti ultraveloci messe a disposizioni dei clienti per fruire di un nuovo modello di intrattenimento e di connettività.

Per Mediaset, la partnership rappresenta l’opportunità di offrire ai clienti Premium il vantaggio di ottenere simultaneamente la massima qualità in termini di contenuti tv e connessione web. E nello stesso tempo consente alla platea dei clienti TIM di accedere a un’offerta di digital tv senza paragoni. Con “Premium Online”, per la prima volta tutti i contenuti di Mediaset Premium sono disponibili via web: live, on demand e in HD su tutti i device. Con 22 canali live e oltre 6.000 contenuti on demand visibili su oltre 400 diversi dispositivi, dai tablet agli smartphone, dai pc alle console giochi. E nell’offerta sarà incluso anche tutto il calcio in diretta e in HD.

L’offerta congiunta verrà finalizzata avvalendosi del know–how e delle rispettive competenze tecnologiche ed editoriali; sarà inoltre realizzata e integrata un’App per rendere disponibile il servizio direttamente sul televisore di casa attraverso il set-top-box TIMvision, oltre che da smart TV e device mobile.

L’offerta sarà rivolta a coloro che hanno un collegamento in fibra ottica o ADSL di TIM, fruibile anche su rete mobile (3G e 4G) e rappresenterà un driver allo sviluppo dell’ultrabroadband. Grazie alle capacità trasmissive della fibra ottica, con connessioni a partire da 30Megabit/secondo, TIM porta alla propria clientela la ricca programmazione di “Premium Online” anche in Alta Definizione (cinema, serie TV, bambini e sport) e gli eventi calcistici live anche in modalità on demand con le partite della Champions League e delle squadre Premium della Serie A TIM.

“Telecom Italia prosegue il percorso strategico di alleanze con i più grandi operatori di contenuti nazionali e internazionali al fine di offrire ai nostri clienti le migliori produzioni televisive e incentivare l’utilizzo delle infrastrutture di connessione a banda larga e ultralarga che rappresentano il futuro non solo per il mercato dell’intrattenimento ma anche per la crescita dell’economia del Paese, dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia. – L’accordo con Mediaset conferma ancora una volta la fiducia che le migliori media company ripongono nello sviluppo del loro business attraverso l’ultrabroadband di TIM, sulla quale stiamo investendo 5 miliardi di euro per assicurare una diffusione delle reti di nuova generazione e una qualità del servizio a livello europeo entro i prossimi due anni”.

“Siamo lieti che il Gruppo Telecom Italia abbia riconosciuto in ‘Premium Online’ un’offerta irrinunciabile per la propria clientela, afferma Marco Giordani, Amministratore Delegato di Rti (Mediaset). – La qualità e l’esclusività dei contenuti tv del Gruppo Mediaset si rivelano imprescindibili per la reale diffusione della banda ultralarga nel nostro paese. Si tratta di un primo, importante, passo verso la creazione di un’auspicabile offerta triple/quadruple play che integri realmente contenuti e tecnologia. Un’innovazione in grado di cambiare anche in Italia l’esperienza dei consumatori, sia in termini di comodità ed efficienza del servizio sia di costo”.

 

 

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Aruba porta i suoi servizi su Mediaset e La7 https://www.datamanager.it/2015/05/aruba-porta-i-suoi-servizi-su-mediaset-e-la7/ Fri, 08 May 2015 14:17:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74541 Il nuovo set di spot, in TV da venerdì 8 maggio, mostra una moto dell’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team, simbolo di innovazione, velocità e sicurezza, valori alla base di tutti i servizi offerti dalla società Aruba annuncia la nuova campagna TV “Innovazione, Velocità, Sicurezza”, on air su La7 da venerdì 8 maggio e su […]

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Il nuovo set di spot, in TV da venerdì 8 maggio, mostra una moto dell’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team, simbolo di innovazione, velocità e sicurezza, valori alla base di tutti i servizi offerti dalla società

Aruba annuncia la nuova campagna TV “Innovazione, Velocità, Sicurezza”, on air su La7 da venerdì 8 maggio e su Canale 5 ed Italia 1 da domenica 10 maggio, ideata per sottolineare il proprio ruolo di provider in grado di coprire tutte le esigenze IT di aziende, professionisti e privati.

In un mondo che corre sempre più veloce, Aruba sceglie di essere rappresentata da una moto dell’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team, simbolo di velocità, innovazione e sicurezza. Aruba e Ducati, infatti, a gennaio hanno annunciato la firma di un accordo triennale che prevede la partecipazione congiunta al Campionato Mondiale Superbike 2015 attraverso un accordo di partnership che vede Aruba direttamente coinvolta nella gestione della squadra ufficiale, oltre che title sponsor della stessa.

I nuovi spot, della durata di 7’’, 10’’, 15’’ e 30”, descrivono anche la gamma dei servizi offerti da Aruba: dalla creazione di un sito alla scelta dei servizi cloud, dalla registrazione di caselle PEC all’hosting professionale, gli utenti possono infatti trovare in Aruba un gruppo tutto italiano e dalla comprovata esperienza, capace di accompagnare i propri clienti nel percorso di crescita e di presenza sul web in modo rapido e sicuro.

Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba ha così commentato: “Abbiamo sviluppato questo spot con l’obiettivo di associare all’immagine di una moto tanto veloce quanto stabile, quella di Aruba e dei suoi servizi, caratterizzati da elevate prestazioni ma anche da sicurezza e affidabilità. Lo spot si chiude con una frase che ormai caratterizza la nostra comunicazione, “Aruba, da sempre al tuo fianco su internet”, che sottolinea la lunga esperienza di Aruba e la sua volontà di accompagnare i propri clienti passo dopo passo nel mondo del web e più in generale in quello dell’IT.”

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Confalonieri chiede di tassare Amazon, Facebook e Google https://www.datamanager.it/2015/04/confalonieri-chiede-di-tassare-amazon-facebook-e-google/ Wed, 29 Apr 2015 14:30:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74117 Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, chiede che Google, Amazon e Facebook siano tassati in quanto guadagnano sulla pubblicità In occasione dell’assemblea degli azionisti di Mediaset, il presidente Fedele Confalonieri torna ad attaccare i colossi statunitensi del web. In particolare, l’imprenditore contesta il fatto che queste aziende non paghino tasse in Italia nonostante guadagnino nel […]

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Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, chiede che Google, Amazon e Facebook siano tassati in quanto guadagnano sulla pubblicità

In occasione dell’assemblea degli azionisti di Mediaset, il presidente Fedele Confalonieri torna ad attaccare i colossi statunitensi del web. In particolare, l’imprenditore contesta il fatto che queste aziende non paghino tasse in Italia nonostante guadagnino nel nostro Paese attraverso pubblicità e ricerche online e detengano i dati personali di moltissimi cittadini. “Google, Facebook e Amazon, per non fare nomi, non pagano tasse in Italia: i paesi europei stanno reagendo, è una sveglia anche per l’Italia e il nostro governo”, ha detto Confalonieri. In passato si era parlato di una tassa dedicata alle aziende estere del web, che avrebbero dovuto aprire la partita IVA per operare in Italia. Dopo lunghe discussioni, il premier Matteo Renzi aveva poi smentito l’introduzione di tale norma. In Spagna, invece, questo tipo di imposta è stata introdotta e ha portato alla chiusura della sezione locale di Google News.

Confalonieri: “Amazon, Facebook e Google guadagnano con la pubblicità quindi vanno tassati”

“Si stima, ma possiamo solo congetturare, che solo Google dreni risorse pubblicitarie per quasi un miliardo e mezzo all’anno, Facebook detiene tutti i dati dei nostri ragazzi e Google è in grado di fornire gli ultimi 4 anni di ricerche fatto sul suo motore: è una gigantesca schedatura digitale di informazioni su centinaia di milioni di persone, gli orientamenti di consumi di tutti noi da vendere agli investitori pubblicitari”, ha argomentato Confalonieri. “Quando il vertice di Google dice che il suo mestiere non è fare l’editore, distorce la realtà e calpesta l’evidenza: la verità è che distribuisca contenuti editoriali fatti da altri, anche da noi, senza accollarsi i costi di produzione ma incamerando i ricavi della pubblicità”, conclude l’imprenditore.

Le parole del presidente di Mediaset, che già in passato aveva criticato gli OTT per il diritto d’autore, arrivano a pochi giorni dall’apertura di un’indagine ufficiale della Commissione europea su Google per abuso di posizione dominante nel settore delle ricerche online. Recentemente Big G ha provato a mitigare il conflitto con gli editori europei con un progetto per accelerare lo sviluppo del giornalismo digitale.

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Apple TV: la novità è Siri https://www.datamanager.it/2015/03/apple-tv-la-novita-e-siri/ Mon, 23 Mar 2015 15:28:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71915 Il nuovo modello di set-top-bo arriverà a giugno durante l’evento WWDC2015 dedicato agli sviluppatori Ricordate quando da bambini si passavano ore davanti al televisore “parlando” con i cartoni animati. Beh, i nostri figli potrebbero farlo davvero grazie ad una Apple TV. Il prossimo modello del piccolo gioiellino di Apple, che in realtà non ha mai […]

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Il nuovo modello di set-top-bo arriverà a giugno durante l’evento WWDC2015 dedicato agli sviluppatori

Ricordate quando da bambini si passavano ore davanti al televisore “parlando” con i cartoni animati. Beh, i nostri figli potrebbero farlo davvero grazie ad una Apple TV. Il prossimo modello del piccolo gioiellino di Apple, che in realtà non ha mai venduto molto in Europa, dovrebbe avere Siri, l’assistente vocale ben conosciuto dai possessori di iPhone e iPad. L’evoluzione della Apple TV è un concentrato di tecnologie già viste altrove, appunto su smartphone e tablet, ma proiettate in un sistema diverso e completamente dedicato all’intrattenimento. Sul web aumentano le indiscrezioni sul device che da più parti viene considerato il tallone d’Achille della Mela, quello che proprio non si riesce a vendere seguendo il successo degli altri dispositivi.

(In)successo annunciato?

L’ufficialità della nuova generazione di Apple TV si avrà solo a giugno quando il quartier generale dell’azienda ospiterà la nuova edizione del WWDC2015, evento dedicato agli sviluppatori iOS e Mac OS X. Al pari del Google I/O, l’appuntamento è diventato oramai molto più globale, con l’interesse non solo degli addetti ai lavori ma anche dei semplici appassionati di tecnologia. Al suo interno trovano spazio tematiche più tecniche e presentazioni di ampio respiro, non a caso è attesa anche la prima comparsa di iOS 9 che dovrebbe essere pronto per tutti nel prossimo autunno. Intanto quello che si sa riguardo alla Apple TV è che avrà almeno 25 canali che trasmetteranno in streaming e altri pronti ad arrivare nei prossimi mesi. Sarà la volta buona per lo sbarco in salotto? Da italiani non ne siamo così sicuri se non altro per l’ammontare di decoder già presenti in casa: tra il satellite, la pay-tv, console di gioco e lettori Blu-Ray forse non c’è spazio anche per un aggeggio che non fa molto altro (speriamo di essere smentiti) che replicare iTunes sul 40 pollici. Ma vallo a dire a Tim Cook.

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Netflix italia: quando? https://www.datamanager.it/2014/09/netflix-italia-quando/ Thu, 04 Sep 2014 13:23:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60136 Netflix Italia non s’ha da fare? Ecco perchè il colosso dello streaming video Netflix è restio a sbarcare in Italia ma esiste un modo per utilizzarlo anche nel nostro Paese Prima dell’estate il colosso statunitense dello streaming video Netflix ha annunciato di volersi espandere in Europa rendendosi disponibile in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio e Lussemburgo […]

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Netflix Italia non s’ha da fare? Ecco perchè il colosso dello streaming video Netflix è restio a sbarcare in Italia ma esiste un modo per utilizzarlo anche nel nostro Paese

Prima dell’estate il colosso statunitense dello streaming video Netflix ha annunciato di volersi espandere in Europa rendendosi disponibile in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio e Lussemburgo entro la fine del 2014. Nel Vecchio Continente il servizio è già presente anche in Olanda, Regno Unito e Scandinavia. Nonostante siano numerosi gli utenti italiani che utilizzano il web per vedere film e serie TV il nostro Paese è uno dei pochi in cui questo servizio non è disponibile. Molti ritengono sia la bassa penetrazione della banda larga ad impedire a Netflix di sbarcare in Italia ma i motivi potrebbero essere anche altri.

Banda larga e campanilismo frenano Netflix Italia

La bassa penetrazione della banda larga, necessaria a visualizzare contenuti in streaming senza intoppi, è effettivamente un problema che affligge moltissimi italiani. Senza di essa sarebbe ad esempio impossibile visionare le serie TV in 4K prodotte da Netflix, in quanto la trasmissione si bloccherebbe a ripetizione.

Oltre a ciò bisogna tenere conto di alcune peculiarità del mercato italiano. Le diverse piattaforme streaming nazionali come InfinityTV di Mediaset, ora disponibile anche sulla chiavetta Chromecast di Google, o “Sky Online” di SkY Italia, che presto sarà acquisito da BSkyB di Rupert Murdoch, vantano un catalogo di contenuti molto simile fra loro. La stessa cosa vale per competitor internazionali che operano nel nostro Paese come Google Play, iTunes, Playstation Store e Xbox Live. Ciò deriva dal fatto che le case di distribuzione nazionali di film e serie TV difficilmente sono disposte a cederne i diritti. Di fatto è quindi impossibile vedere su unica piattaforma tutti i contenuti disponibili sul mercato perché i produttori se li tengono stretti o sfruttano i propri canali per distribuirli.

In ambito musicale, ad esempio, questo non succede. Spotify, l’omologo di Netflix nel settore dell’ascolto di brani online che ha avuto un enorme successo in Italia, vanta un catalogo completo perché le etichette nostrane non hanno canali propri di distribuzione online ma guadagnano sui diritti.

Netflix Italia? Un modo c’è

Nell’attesa che Netflix si decida a sbarcare anche nel nostro Paese per gli utenti italiani esiste un modo per utilizzare l’app. L’unica via è quella di fingersi residente in una delle nazioni dove il servizio è già presente, come ad esempio gli Stati Uniti. Per fare ciò basta recarsi su siti come Unlocator (non funziona se si possiede Vodafone come provider) che nascondono la reale posizione del server DSN permettendovi di mascherarvi da utente statunitense. Una volta eseguiti tutti gli step segnalati da Unlocator e ottenuto i tre flag verdi che confermano il mascheramento, Il secondo passo è quello di creare un account Netflix inserendo dati americani con un indirizzo a piacere.

Fatto ciò sarà possibile visionare migliaia di contenuti su TV, PC e device mobili per meno di 8 euro al mese (il primo mese è gratuito).

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Nozze all’italiana per Infinity e Google Chromecast https://www.datamanager.it/2014/07/nozze-allitaliana-per-infinity-google-chromecast/ Fri, 18 Jul 2014 08:13:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58590 Vedere sul proprio televisore i contenuti del nuovo servizio on demand di Mediaset è possibile grazie a una piattaforma che Accenture ha messo a punto nel suo centro di “accelerazione digitale” di Roma Da oggi l’offerta video on demand Mediaset Infinity è disponibile anche attraverso il dispositivo Google ChromeCast, ufficialmente arrivato in Italia a metà […]

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Vedere sul proprio televisore i contenuti del nuovo servizio on demand di Mediaset è possibile grazie a una piattaforma che Accenture ha messo a punto nel suo centro di “accelerazione digitale” di Roma

Da oggi l’offerta video on demand Mediaset Infinity è disponibile anche attraverso il dispositivo Google ChromeCast, ufficialmente arrivato in Italia a metà maggio. Quella presentata ieri da Accenture, il partner tecnologico per tutta l’offerta Infinity, è la prima applicazione di questo tipo ed estende ulteriormente un’offerta che Chiara Tosato, capo progetto di Infinity, definisce «già disponibile attraverso oltre 200 dispositivi. In settimana annunceremo anche la compatibilità con tablet Windows 8, che si aggiungeranno a Google ChromeCast presto a Xbox e tutto il mondo dei televisori connessi e degli home theater Blue Ray di Sony». Oggi il catalogo Infinity, spiega Tosato, è disponibile, dopo un breve periodo di prova gratuita, in due formule mensili illimitate da 6,99 euro per la visione su dispositivi portatili e da 9,99 per tutti i dispositivi, televisori compresi. Una funzione di cache permette anche di scaricare sul device il contenuto prescelto e visualizzarlo per sette giorni.

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Digital Acceleration Center

In chiave di made in Italy, la notizia è che l’offerta VoD di Mediaset, pur portando il marchio autorevole di una multinazionale della system integration, si basa su una soluzione che Accenture ha messo a punto e commercializza in tutto il mondo dal suo Digital Acceleration Center di Roma, un centro in cui operano circa trecento risorse, tutte molto giovani. E che dimostra di essere anche molto bravo nel fare scouting tecnologico. All’evento organizzato a Milano per la presentazione del nuovo servizio, non si è parlato solo di Mediaset Infinity su ChromeCast – una espansione che proprio grazie alla capacità di giocare d’anticipo sull’evoluzione dei terminali e del software, ha richiesto appena un mese di implementazione, secondo Angelo Morelli, responsabile mondiale di Accenture per il Digital Video.

[blockquote style=”4″]«La piattaforma Accenture Video Solution, alla base di questo annuncio – ha detto Morelli – è già stata venduta a una dozzina di telco e broadcaster nel mondo».[/blockquote]

Nella sede Accenture di via Quadrio, le diverse aree demo mostravano per esempio la piattaforma per la diffusione del calcio live che British Telecom offre, grazie ad Accenture Avs, in Gran Bretagna e un analogo servizio over-the-top, cioè basato su tradizionale connettività Internet, dall’operatore olandese Kpn, verso quasi due milioni di apparecchi tv, un quarto della base installata in Olanda.

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Accenture e il wearable computing

Un altro concept riguardava una interfaccia video on demand per il wearable computer di Google, gli ormai mitici Glass, che pur essendo ancora in fase prototipale aprirà sicuramente la strada a tante altre forme di fruizione che Accenture, con il centro di Roma e l’intera nuova divisione Digital (23 mila esperti in tutto il mondo focalizzati sui progetti di trasformazione digitale delle aziende) vuole presidiare. «Stiamo già testando nuove categorie di intelligent objects che entreranno sicuramente a far parte di prodotti “connessi” che ancora non ci immaginiamo. Tutti gli sportelli e le superfici della casa, potenzialmente, possono diventare in futuro uno schermo interattivo – dichiara Marco Vernocchi, il manager italiano che in Accenture ha la responsabilità mondiale per le Digital communications & media technologies.

Secondo Giovanni Gagliardi, il CTO del Digital Acceleration Center, la piattaforma Avs consente ad Accenture di agire da orchestratore di servizi come Infinity.

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[blockquote style=”4″]«Mediaset seleziona i contenuti e li mette a disposizione del nostro team. Noi li gestiamo dal nostro centro controllo, anche dal punto di vista della commercializzazione degli abbonamenti e dell’help desk agli utenti finali, e li distribuiamo attraverso i consueti canali di content delivery network, offrendo anche servizi di monitoraggio».[/blockquote]

Con ChromeCast, l’applicazione Inifinity per tablet o smartphone rende in pratica obsoleto il telecomando del televisore. I contenuti video possono essere selezionati sullo schermo del dispositivo di gestione e lo stream viene dirottato verso la tv che integra la chiavetta di Google.

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Agcom: 2013 annus horribilis per media e telecomunicazioni https://www.datamanager.it/2014/07/agcom-2013-annus-horribilis-per-i-media/ Wed, 16 Jul 2014 10:03:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58380 L’Agcom ha presentato i dati sul settori delle telecomunicazioni e dei media per il 2013. L’intero mercato è in calo del 9% rispetto al 2012 e si registrano perdite in tutti settori Il presidente dell’Agcom, Angelo Cardani, ha presentato oggi la sua relazione relativa all’anno appena trascorso. Per il mercato media il 2013 non è […]

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L’Agcom ha presentato i dati sul settori delle telecomunicazioni e dei media per il 2013. L’intero mercato è in calo del 9% rispetto al 2012 e si registrano perdite in tutti settori

Il presidente dell’Agcom, Angelo Cardani, ha presentato oggi la sua relazione relativa all’anno appena trascorso. Per il mercato media il 2013 non è stato certo un anno facile per tutti i settori. Il fatturato stimato è di 56,1 miliardi in perdita di 5,4 miliardi rispetto a quello registrato nel 2012 (-9%). Il fatturato lordo della comunicazione è inoltre sceso sotto il 4% del Pil. Questa è un’ulteriore conferma che l’Italia deve spingere fortemente verso una piena attuazione dell’Agenda Digitale.

Lo stato di salute di telecomunicazioni e media nel 2013

A sentire maggiormente l’andamento negativo è il settore delle telecomunicazioni, che perde il 10,8% segnando un fatturato di 34,4 miliardi di euro. A destare particolarmente scalpore è la perdita del 50% delle quote di mercato di Telecom Italia, che da fine luglio farà pagare l’avviso di chiamata, nella banda larga fissa. Nel 2013 si conferma anche il calo generale dei prezzi.

Per quanto riguarda i media tutti i settori (editoria, radio e TV) registrano perdite. L’intero settore ha perso il 6,9% rispetto al 2012 registrando un fatturato per il 2013 di 14,7 miliardi di euro. Nel settore televisivo Sky rimane prima nella classifica per ricavi mentre sorprendentemente la RAI (-1,6%) supera Mediaset (-8%) per fatturato anche se per pochi milioni di euro. L’online è il settore più in salute e che registra perdite minori.

Cardani è intervenuto anche sul tema sull’ingresso dei cosiddetti “Over The Top”, ovvero quei grandi provider tanto criticati da Fedele Confalonieri di Mediaset e Carlo De Benedetti del Gruppo l’Espresso. “Potrebbe servire un cambiamento dell’approccio regolamentare – ha spiegato il presidente dell’Agcom – perché per cogliere l’effettiva portata dell’ingresso degli Over The Top sui mercati delle Tlc non aiuta analizzare i singoli mercati rilevanti, ma occorrerebbe un’analisi per l’intera industria”.

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Accenture al fianco di Mediaset per Infinity https://www.datamanager.it/news/accenture-al-fianco-di-mediaset-infinity-56993.html Thu, 05 Jun 2014 15:33:08 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/accenture-al-fianco-di-mediaset-per-infinity/ Con Accenture, Infinity punta a raggiungere 15 milioni di utenti attraverso un’ampia gamma di dispositivi elettronici Continua la collaborazione tra Accenture e Mediaset. Dopo aver reso possibile il lancio, in soli tre mesi, dell’innovativo servizio streaming VOD Infinity, l’azienda globale di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing Accenture sta affiancando l’operatore televisivo nel rendere disponibile […]

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Con Accenture, Infinity punta a raggiungere 15 milioni di utenti attraverso un’ampia gamma di dispositivi elettronici

Continua la collaborazione tra Accenture e Mediaset. Dopo aver reso possibile il lancio, in soli tre mesi, dell’innovativo servizio streaming VOD Infinity, l’azienda globale di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing Accenture sta affiancando l’operatore televisivo nel rendere disponibile il servizio su una gamma di dispositivi sempre più ampia, con l’obiettivo di raggiungere un bacino potenziale di 15 milioni di utenti attivi sui vari device.

A dicembre 2013 grazie ad Accenture Video Solution (AVS), Mediaset è stata in grado di anticipare gli altri operatori di mercato, lanciando il servizio streaming VOD in modo veloce ed economico, riducendo sia i costi iniziali legati alla realizzazione del servizio sia quelli di progettazione e mantenimento dell’infrastruttura.

Accenture Video Solution è una soluzione software modulare basata su componenti proprietarie di Accenture, che consente di offrire contenuti Video on Demand e Live su reti broadband garantendo al contempo la piena integrazione tra mondo broadcast e broadband e un’esperienza di fruizione di contenuti estremamente flessibile.

La tempestività con cui le aziende del settore media rendono disponibili i propri servizi sui vari device è infatti sempre più un fattore critico di successo. Secondo la recente indagine globale ’Accenture Digital Consumer Tech Survey 2014”, gli italiani mostrano una forte attitudine al multitasking: il 60% degli intervistati nel nostro Paese ha infatti affermato di utilizzare più dispositivi contemporaneamente per accedere a servizi e contenuti preferiti, contro una media globale del 49%.

La diffusione di dispositivi connessi ad internet come Smart TV, tablet, smartphone, Set Top Box e gaming console sta spalancando la strada ad una rapida diffusione di servizi per la produzione, distribuzione e monetizzazione di contenuti video on demand e live su rete broadband; tale fenomeno è inoltre alimentato dall’attenzione degli operatori italiani di TLC alla diffusione della banda ultra larga in Italia. La fruizione di video on demand e live su rete IP rappresenta perciò una grande opportunità di mercato per broadcaster, telco ed aggregatori di contenuti.

“Le possibilità offerte da Accenture Video Solution per la gestione di formati, licenze, distribuzione e monetizzazione di contenuti video su piattaforme diverse stanno sicuramente aiutando Mediaset a raggiungere un pubblico più vasto”, ha dichiarato Chiara Tosato, Chief Sales and Marketing Officer, Mediaset Infinity.

Con Accenture Video Solution Mediaset ha:

– Abilitato Infinity in modalità “managed service” su una vasta gamma di dispositivi. Lo spettatore può infatti fruire di un’esperienza “video anywhere”, agevolata da funzionalità che semplificano la registrazione e offrono nuove modalità di interazione.

– Creato un ampio catalogo di titoli disponibili (oltre 5.000), contenendo gli investimenti grazie alle sofisticate funzionalità di transcodifica, protezione DRM e tecnologia di bilanciamento del workflow.

– Gestito un’innovativa offerta commerciale, che comprende campagne promozionali, gestione di voucher e svariati metodi di sottoscrizione, dando la possibilità all’utente di definire il proprio profilo attraverso un portale di self-care dedicato.

“I nuovi operatori digitali per essere competitivi oggi devono impegnarsi nel creare un’esperienza di fruizione esclusiva, che risponda alle attuali esigenze dei consumatori digitali”, ha commentato Francesco Venturini, managing director e responsabile Accenture Digital Video Services. “A tale fine è per loro indispensabile ripensare le relazioni con gli altri player presenti sul mercato, adottando la flessibilità e l’agilità delle start up per offrire servizi innovativi ed essere più efficaci nelle modalità di interazione con il pubblico”.

Accenture Video Solution è anche alla base del servizio Mediaset Premium Play.

L'articolo Accenture al fianco di Mediaset per Infinity proviene da Data Manager Online.

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