Movimento 5 Stelle – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:46:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Movimento 5 Stelle – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il grillino e la farsa dello sbarco sulla Luna https://www.datamanager.it/2014/07/grillino-farsa-sbarco-luna/ Mon, 21 Jul 2014 10:14:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58746 Il deputato del M5s Carlo Sibilia ha scritto su Twitter, in occasione del 45esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, che questo non è mai avvenuto Ieri ricorreva il 45esimo anniversario dalla sbarco sulla Luna, evento durante il quale l’astronauta statunitense Neil Armstrong pronunciò la celebre frase “è un piccolo passo per un uomo ma un […]

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Il deputato del M5s Carlo Sibilia ha scritto su Twitter, in occasione del 45esimo anniversario dello sbarco sulla Luna, che questo non è mai avvenuto

Ieri ricorreva il 45esimo anniversario dalla sbarco sulla Luna, evento durante il quale l’astronauta statunitense Neil Armstrong pronunciò la celebre frase “è un piccolo passo per un uomo ma un grande passo per l’umanità”. Qualcuno però è ancora convinto che l’allunaggio umano non sia in realtà mai avvenuto e si tratti di un film girato in studio dagli Stati Uniti come prova di forza nella Guerra Fredda con l’URSS. Tra questi c’è anche il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia, che come molti appartenenti del “partito” di Beppe Grillo è un fautore delle tesi del complottismo.

“Lo sbarco sulla Luna? Una farsa”

“Oggi si festeggia anniversario sbarco sulla #Luna. Dopo 43 anni ancora nessuno si sente di dire che era una farsa…”, ha twittato ieri Sibilia. Al di là del fatto che gli anni passati dallo sbarco sulla Luna sono 45 e non 43, il messaggio del politico grillino ha scatenato la polemica tra gli utenti del social network. Paolo Attivissimo, giornalista e cacciatore di bufale sul web, ha commentato il post con un laconico: “Poi s’arrabbiano quando dico che il M5S è calamita per complottisti e ottusi”. Altri utenti hanno preferito l’ironia (Bravo! È ora di finirla con questa farsa… non siamo sbarcati sulla luna, ma sul sole, e prima dei nordcoreani!) mentre una ormai ex seguace del M5S ha invece commentato delusa: “A chi diamine ho dato il mio voto l’anno scorso… mai più”. In verità, c’è anche chi solidarizza con Sibilia anche se con qualche strafalcione: “Era troppo importante per gli Americani far credere che erano sbarcati su questo pianeta. Analogie con oggi, @carlosibilia?”.

Dal canto suo Sibilia ha risposto alle polemiche con un altrettanto ironico tweet. “Scusate. Rettifico. Siamo andati sulla Luna, #Berlusconi è onesto, la riforma del senato è cosa buona e giusta e Repubblica è un giornale”, ha scritto il deputato.

Non è comunque la prima volta che il tweet di un grillino scatena la polemica sul web. L’anno scorso la deputata Tatiana Basilio aveva pubblicato un post in cui si dimostrava “scientificamente” l’esistenza delle sirene.

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Il blackout di Wind Infostrada colpisce anche il blog di Beppe Grillo https://www.datamanager.it/news/il-blackout-di-wind-infostrada-colpisce-anche-il-blog-di-beppe-grillo-57291.html Fri, 13 Jun 2014 13:38:27 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/il-blackout-di-wind-infostrada-colpisce-anche-il-blog-di-beppe-grillo/ Il blackout nazionale delle rete fissa e mobile di Wind Infostrada ha messo in ginocchio anche il blog di Beppe Grillo Da stamattina i clienti Wind Infostrada di tutta Italia non possono più accedere ad Internet da mobile e fisso. Al momento il sito di Infostrada è inaccessibile, così come i servizi di posta elettronica […]

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Il blackout nazionale delle rete fissa e mobile di Wind Infostrada ha messo in ginocchio anche il blog di Beppe Grillo

Da stamattina i clienti Wind Infostrada di tutta Italia non possono più accedere ad Internet da mobile e fisso. Al momento il sito di Infostrada è inaccessibile, così come i servizi di posta elettronica di Libero, il servizio di assistenza telefonica 155 e il Blog di Beppe Grillo, anche se né il comico né il M5S sembrano essersene accorti. Alcuni utenti registrano anche problemi sulla linea telefonica, con il proprio apparecchio che non squilla quando si riceve una chiamata.

La rabbia degli utenti si è scatenata sui social network, in particolare su Twitter e Facebook. “I soldi però li scalate ogni mese con puntualità!!!!! Non vi sbagliate mai vero”, scrive un cliente evidentemente insoddisfatto.

L’ultimo post di Wind sulla sua pagina Facebook, postato circa alle 12:30, recita: “Continuiamo a riscontrare difficoltà generalizzate sulla rete, sia da fisso che da mobile. I nostri tecnici stanno lavorando per ripristinare quanto prima i servizi. Comprendiamo e ci scusiamo per il grosso disagio che questo sta causando a tutti i nostri clienti”.

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Il web ribalta i risultati delle Elezioni Europee: la sfida delle performance la vince Grillo https://www.datamanager.it/news/il-web-ribalta-i-risultati-delle-elezioni-europee-la-sfida-delle-performance-la-vince-grillo.html Mon, 26 May 2014 14:38:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/il-web-ribalta-i-risultati-delle-elezioni-europee-la-sfida-delle-performance-la-vince-grillo/ Compuware ha analizzato le performance dei siti web dei partiti candidati alle elezioni Europee Se le elezioni Europee 2014 le avesse vinte il partito il cui sito web ha i tempi di risposta migliori, sarebbe stato di gran lunga Beppe Grillo ad avere la meglio, seguito da Forza Italia, e il PD avrebbe ottenuto un […]

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Compuware ha analizzato le performance dei siti web dei partiti candidati alle elezioni Europee

Se le elezioni Europee 2014 le avesse vinte il partito il cui sito web ha i tempi di risposta migliori, sarebbe stato di gran lunga Beppe Grillo ad avere la meglio, seguito da Forza Italia, e il PD avrebbe ottenuto un timido settimo posto, con la Lega Nord all’ultimo posto.

Dall’analisi condotta da Compuware sulle prestazioni dei siti web dei partiti politici candidati alle elezioni Europee , è infatti il sito web di Beppe Grillo a registrare un tempo di risposta più rapido, con 3.89 secondi. Subito dopo, ma con un notevole distacco, Forza Italia, con 6.85 secondi. Sopra ai dieci secondi molti partiti, dall’UDC al Partito Democratico, a Fratelli d’Italia, fino ad arrivare alla Lega Nord che, con i suoi 20.30 secondi, è il sito web più lento.

 

Name

Average Response Time (sec)

 

 

BeppeGrillo – FF Agent – Last Mile

3.890

 

 

Forza Italia – FF Agent – Last Mile

6.857

 

 

FratelliItalia – FF Agent – Last Mile

14.012

 

 

LegaNord – FF Agent – Last Mile

20.308

 

 

Listatsipras – FF Agent – Last Mile

13.859

 

 

NuovoCentroDestra – FF Agent – Last Mile

7.168

 

 

PartitoDemocratico – FF Agent – Last Mile

13.622

 

 

Radicali – FF Agent – Last Mile

7.516

 

 

SceltaEuropea – FF Agent – Last Mile

9.837

 

 

UDC – FF Agent – Last Mile

10.137

 

Compuware APM è la soluzione leader per l’application performance management di nuova generazione. A differenza delle soluzioni tradizionali di APM pesanti, complesse e reattive, Compuware APM è agile, rapida e proattiva, pensata per gestire la complessità delle sfide legate alle applicazioni moderne tra cui mobile, cloud, big data e SOA. Compuware APM ottimizza e monitora decine di migliaia di applicazioni per oltre 5.000 clienti, aziende di gradi e piccole dimensioni, in tutto il mondo. Attraverso la prospettiva della end-user-experience, i clienti Compuware possono beneficiare di prestazioni più rapide, una risoluzione proattiva dei problemi, accrescere il time to market e ridurre i costi dell’application management attraverso delle analitiche più intelligenti, una automazione APM avanzata e un approccio al ciclo di vita delle prestazioni unico nel suo genere.

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Grillo invita a cena gli attivisti 5 stelle più impegnati in campagna elettorale https://www.datamanager.it/news/grillo-invita-cena-gli-attivisti-5-stelle-pi-impegnati-campagna-elettorale-56378.html Wed, 14 May 2014 17:00:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/grillo-invita-a-cena-gli-attivisti-5-stelle-piu-impegnati-in-campagna-elettorale/ Beppe Grillo ospiterà a cena gli attivisti del M5S che avranno meglio partecipato alla campagna elettorale Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha trovato un nuovo modo per incentivare i suoi seguaci a diffondere le idee dell’anti-politica in occasione delle elezioni europee. L’ex comico genovese, che teme di essere scavalcato dal premier Renzi […]

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Beppe Grillo ospiterà a cena gli attivisti del M5S che avranno meglio partecipato alla campagna elettorale

Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha trovato un nuovo modo per incentivare i suoi seguaci a diffondere le idee dell’anti-politica in occasione delle elezioni europee. L’ex comico genovese, che teme di essere scavalcato dal premier Renzi nelle preferenze sui social network, ospiterà a cena nella sua casa di Genova i 100 grillini più attivi durante la campagna elettorale.

Diffondi il messaggio 5 Stelle per ottenere punti

Come di consueto, l’azione degli attivisti si deve concentrare in particolare sul web. Ogni azione per diffondere informazioni sul programma e i candidati 5 Stelle, in particolare sui social network, sarà ricompensato un certo numero di punti. Chi, ad esempio, metterà il logo del Movimento come immagine profilo di Facebook otterrà 200 punti. “Al termine della campagna elettorale – scrive Grillo sul suo blog – sarò onorato di ospitare a cena, a Genova, i primi 100 classificati, per punteggio ottenuto grazie alla loro attività da Attivista 5 Stelle”.

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Scambio di tweet volgari fra Moretti e Taverna, la colpa è di un hacker https://www.datamanager.it/news/scambio-di-tweet-volgari-fra-moretti-e-taverna-la-colpa-di-un-hacker-53499.html Fri, 07 Feb 2014 14:58:46 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/scambio-di-tweet-volgari-fra-moretti-e-taverna-la-colpa-e-di-un-hacker/ I profili Twitter di Alessandra Moretti e Paola Taverna sono stati hackerati. Nei falsi messaggi scambiati fra le due parlamentari sono contenute oscenità di vario tipo

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I profili Twitter di Alessandra Moretti e Paola Taverna sono stati hackerati. Nei falsi messaggi scambiati fra le due parlamentari sono contenute oscenità di vario tipo

Hacker in azione nella notte sul profilo twitter della deputata del Pd, Alessandra Moretti, e su quello  di Paola Taverna, ex capogruppo M5S e senatrice del movimento fondato da Beppe Grillo. Un attacco informatico che ha portato una serie di ‘cinguettii’ falsi, a sfondo rigorosamente sessista, tra le due parlamentari.
Questa Mattina Alessandra Moretti ha fatto sapere che in nottata è stato hackerato il suo account. In un comunicato ha spiegato che oggi “sporgerà denuncia alla polizia postale” anche per gli “osceni messaggi diffusi nella notte dal suo account”. Su Twitter appare infatti uno scambio di tweet “fake” di contenuto sessuale con la parlamentare del M5S Taverna, anche lei vittima dell’attacco e pronta a fare denuncia. “Da stamane non riesco a entrare nel mio profilo Twitter che è stato ‘hackerato’. Non so che cosa vi stiano scrivendo e sto per fare formale denuncia alla polizia postale”, conferma la Taverna. E sulla sua pagina Facebook aggiunge: “Qualcuno ha violato il mio account Twitter, scrivendo a mio nome frasi ingiuriose, che non mi appartengono. Presenterò una formale denuncia alla polizia postale per risalire agli autori. Se questi sono i mezzi con i quali intendete fermare il Movimento 5 Stelle rassegnatevi e vergognatevi”.
TagsArgomenti:hackerattacchi hackerProtagonisti:Alessandra Morett

Nella notte di ieri la deputata del PD, Alessandra Moretti, e la senatrice del M5S, Paola Taverna, si sono scambiate una serie di messaggi volgari sui propri profili ufficiali di Twitter, rispettivamente @ale_moretti e @PDedde. In realtà le oscenità scritte dalle due donne sul social network sono opera di un hacker ancora non identificato.

Nei falsi messaggi scambiati fra le due parlamentari si fà riferimento a diversi contenuti di tipo sessuale, sessista e oscenità di ogni sorta. Nei tweet sono citati diversi altri personaggi come Piero Marrazzo, Nicole Minetti, Silvio Berlusconi e persino il defunto Giulio Andreotti.

Partono le denunce

In mattinata la Moretti ha fatto sapere che “sporgerà denuncia alla polizia postale” per l’hackeraggio del suo profilo e per gli “osceni messaggi diffusi nella notte dal suo account”. Anche la Taverna ha affermato di voler procedere alle vie legali: “Da stamane non riesco a entrare nel mio profilo Twitter che è stato “hackerato”. Non so che cosa vi stiano scrivendo e sto per fare formale denuncia alla polizia postale”. La senatrice del Movimento 5 Stelle ha poi rincarato la dose su Facebook: “Presenterò una formale denuncia alla polizia postale per risalire agli autori. Se questi sono i mezzi con i quali intendete fermare il Movimento 5 Stelle rassegnatevi e vergognatevi”.

Non è la rpima volta che gli hacker riescono ad eludere i sistemi di sicurezza di Twitter. Qualche tempo fa erano stati violati i profili ufficiali di Burger King, Jeep e persino di Anonymous. Anche Paris Hilton ha dichiarato che il suo account Twitter era stato hackerato. Sulla pagina dell’ereditiera statunitense era apparso un tweet in cui scambiava il defunto Nelson Mandela con Martin Luther King.

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Laura Boldrini torna a parlare di violenza in Rete https://www.datamanager.it/news/laura-boldrini-torna-parlare-di-violenza-rete-53337.html Mon, 03 Feb 2014 19:00:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/laura-boldrini-torna-a-parlare-di-violenza-in-rete/ Il presidente della Camera Laura Boldrini ha difeso Fazio, Bignardi e Augias dagli attacchi del Movimento 5 Stelle e ha chiesto maggiore rispetto in Rete

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Il presidente della Camera Laura Boldrini ha difeso Fazio, Bignardi e Augias dagli attacchi del Movimento 5 Stelle e ha chiesto maggiore rispetto in Rete

Il presidente della Camera Laura Boldrini, che ha messo al bando i social network dalle aule di Montecitorio, è tornata a parlare di violenza in Rete dopo aver chiesto, qualche tempo fa, maggiore rispetto a seguito di alcune minacce da lei subite. La terza carica dello Stato ha espresso solidarietà a Daria Bignardi, Corrado Augias e Fabio Fazio, presi recentemente di mira con parole molto forti da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle.

“Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Bignardi, Augias e Fazio: è in corso un pestaggio mediatico contro di loro. – scrive la Boldrini – La rete è uno spazio bellissimo ed è una grande opportunità ma non può essere usata in questo modo”.

Boldrini vs M5S

Il presidente della Camera è uno dei bersagli preferiti degli esponenti del Movimento 5 Stelle. Qualche giorno fa Beppe Grillo, che ha spesso accusato i media di essere collusi con la “malapolitica”, aveva posto questa domanda sul suo profilo ufficiale di Facebook: “Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?”. Di seguito al quesito il comico genovese aveva postato un video ironico creato da un seguace del Movimento.

I commenti al post erano per la maggior parte di carattere violento e sessista e la Boldrini aveva accusato gli autori di quelle affermazioni di essere “potenziali stupratori”. “Insulti e volgarità sono lontanissimi dal dare risposte ai problemi dei cittadini. La violenza istiga solo altra violenza”, aveva dichiarato il presidente della Camera.

Grillo si era dissociato da questo episodio di violenza online ma il responsabile della comunicazione del M5S, Claudio Messora, ha poi rincarato la dose twittando: “Cara Laura, volevo tranquillizzarti. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori..tu non corri nessun rischio!”. Il tweet era stato poi rimosso e Messora aveva chiesto ufficialmente scusa sul sito di microblogging.

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Tatiana Basilio del M5S: “Le sirene esistono”, poi smentisce “ero ironica” https://www.datamanager.it/news/tatiana-basilio-del-m5s-le-sirene-esistono-poi-smentisce-ero-ironica-50948.html Mon, 04 Nov 2013 10:18:40 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/tatiana-basilio-del-m5s-le-sirene-esistono-poi-smentisce-ero-ironica/ La deputata del Movimento 5 Stelle ha postato su Facebook un video che conferma l'esistenza delle sirene. Dopo che i media hanno ripreso la notizia ha dichiarato: "Ero ironica ci sono problemi più seri"

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La deputata del Movimento 5 Stelle ha postato su Facebook un video che conferma l’esistenza delle sirene. Dopo che i media hanno ripreso la notizia ha dichiarato: “Ero ironica ci sono problemi più seri”

Come molti appartenenti al Movimento 5 Stelle anche la deputata Tatiana Basilio fa ampio uso dei social network per veicolare i propri messaggi politici e non. Recentemente ha fatto grande scalpore in Rete un suo post su Facebook in cui confermava l’esistenza delle sirene con tanto di video tratto da Discovery Channel sull’argomento. “Prove schiaccianti! Sei scienziati che stavano facendo studi l’hanno vista” – scrive la deputata grillina – “Pensiamo di essere gli unici nell’universo, ma non siamo nemmeno unici sulla terra forse abbiamo paura di questo?”.

“Volevo essere ironica, i problemi sono altri”

In poco tempo il post è stato ripreso da numerose testate. La Basilio ha quindi risposto all’ironia del web affermando che lei stessa voleva essere ironica e dimostrare come i media non facciano altro che “cercare di creare un caso da una stupidaggine”. “Le decine e decine di post, su guerre, bombardamenti, sprechi della Difesa, tagli del personale, truffe, denunce, altri soldi per nuove navi della Marina, F35 che lievitano, richieste di aiuto che ho postato in tutto questo tempo, in tutti questi anni di lavoro, come mai i giornali non li riprendono mai?”, si chiede indispettita la Basilio.

La Basilio non è nuova a messaggi che si possono definire in po’ fuori dagli schemi. In precedenza aveva dichiarato su Facebook di voler continuare a combattere “poiché l’umanità prosegua nel cammino degli illuminati”. Se la nuova politica in Rete è quella espressa dalla deputata del M5S è forse vero come affermava il sociologo Zygmunt Bauman che è ancora presto per dire che Internet sarà il nuovo e più efficace strumento per esportare la democrazia.

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Senatrice Gambaro, Movimento 5 Stelle: al web l’ardua sentenza https://www.datamanager.it/news/senatrice-gambaro-movimento-5-stelle-al-web-l-ardua-sentenza-48147.html Wed, 19 Jun 2013 14:16:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/senatrice-gambaro-movimento-5-stelle-al-web-lardua-sentenza/ Beppe Grillo passa la palla in mano agli attivisti on line riguardo l’espulsione della senatrice dissidente Adele Gambaro

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Beppe Grillo passa la palla in mano agli attivisti on line riguardo l’espulsione della senatrice dissidente Adele Gambaro

Non sarà la prima né l’ultima la signora Adele Gambaro, dato che finora molte sono state le vittime dell’ira funesta del rappresentante del Movimento Cinque Stelle, tra cui Sabrina Giannini, giornalista di Report. E questa volta, come era successo per Mastrangeli, Grillo affida le votazioni al popolo della rete.

Così saranno gli attivisti attraverso il web a decidere la sorte della senatrice. I votanti, seguendo le istruzioni rilasciate da Grillo con un post, potranno votare fino alle 17 di mercoledì 19 giugno.

La sentenza di Grillo

Ecco le parole del comunicato scritto da Grillo sul blog, nei confronti della Gambaro: «La senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni lesive per il M5S senza nessun coordinamento con i gruppi parlamentari e danneggiando l’immagine del M5S con valutazioni del tutto personali e non corrispondenti al vero. Per questo i gruppi parlamentari riuniti del M5S Camera e Senato ai sensi del Codice di Comportamento, hanno deliberato a maggioranza di proporre l’espulsione dal gruppo parlamentare del Senato di Adele Gambaro. In occasione delle Parlamentarie, Adele Gambaro aveva promesso che nel caso di disaccordo con la linea del M5S, avrebbe dato le sue dimissioni dal Parlamento, cosa non avvenuta». 

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Le strade senza uscita di #DirezionePD https://www.datamanager.it/news/le-strade-senza-uscita-di-direzionepd-45073.html Mon, 27 May 2013 10:37:05 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/le-strade-senza-uscita-di-direzionepd/ Periodicamente quando il Partito Democratico attraversa qualche momento di cruciale, esplode su Twitter l'enigmatico hashtag #direzionePD, che in questo periodo rappresenta alla perfezione il senso di smarrimento della Sinistra italiana

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Periodicamente quando il Partito Democratico attraversa qualche momento di cruciale, esplode su Twitter l’enigmatico hashtag #direzionePD, che in questo periodo rappresenta alla perfezione il senso di smarrimento della Sinistra italiana

Si sa, al Social Media Expert italico piace da impazzire giocare sulle assonanze, gli ossimori, le sinestesie, ecc… si sa, al Social Media Expert italico piace da impazzire rendere omaggio a semiologia, semantica, semiotica, ecc… così, solo per darsi quel tocco da bohémien evoluto sospeso tra Baudelaire e Umberto Eco.

Un hashtag come #direzionePD è da intendersi pertanto come un “arguto” tentativo da un lato di “raccontare i lavori degli apparati” della Direzione del Partito Democratico, dall’altro come una sorta di invito a “intraprendere la retta via” del Partito Democratico.

Nello scenario di acuta incertezza politica succeduto alle ultime elezioni, la riesumazione di questo hashtag è apparsa ai più altamente problematica.

Innanzitutto ha raccontato un Partito incapace di rinnovarsi di fronte alle istanze di “democrazia liquida” del Movimento Cinque Stelle. Tant’è che da più parti si ricomincia a guardare a Matteo Renzi. L’effetto avvertito dai più è stato quello di un Partito che si rinchiude nei propri luoghi di potere a leccarsi le ferite.

D’altro canto è emersa anche la debolezza della proposta politica di Pierluigi Bersani, che piuttosto che indicare chiaramente la via per uscire dall’empasse istituzionale propone una sorta di diagramma di flusso.

Gli otto punti di Bersani sono stati declinati in ogni genere di modalità digitale dal tweet all’infografica:

1. Fuori dalla gabbia dell’austerità.

2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro.

3. Riforma della politica e della vita pubblica.

4. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità.

5. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi.

6. Economia verde e sviluppo sostenibile.

7. Diritti.

8. Istruzione e ricerca.

Della premiata serie dire tutto e dire niente.

Ne parlavo su Twitter qualche giorno addietro con Massimo “Supernauta” Metrangolo: il Partito Democratico sembra non avere la minima intenzione di dotarsi di una “Unique Selling Proposition” (USP), a differenza di Movimento Cinque Stelle e PDL, che sviluppano tutta la propria comunicazione attorno a questo principio.

La USP è un concetto molto vecchio, elaborato nella prima metà del secolo scorso da Rosser Reeves in ambito di comunicazione pubblicitaria. In sostanza è riassumibile:

1. Ogni campagna pubblicitaria deve proporre “un” beneficio per il consumatore.

2. Questo deve esser tale che la concorrenza non può offrirlo.

3. Il beneficio deve essere così forte da poter spingere milioni di consumatori all’acquisto.

Per intenderci, la USP durante la campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle era “Tutti a Casa” e quella del PDL era “Vi rimborsiamo l’IMU“. Concetti semplici, chiari e di forte presa verso il proprio bacino elettorale di riferimento.

Bisogna ammettere che ormai le categorie del marketing spiegano meglio i fenomeni politici delle scienze politiche. Il cittadino elettore e il cittadino consumatore sono esattamente la medesima persona. Peraltro, quando si utilizzano per comunicare con questo soggetto politico/economico i medesimi media, con cui vengono veicolati messaggi commerciali (ivi inclusi i social media), ridicolo pensare che si attivino neuroni differenti.

Ancora oggi, nonostante i reiterati contatti con il Movimento Cinque Stelle, un punto di contatto appare lontano… E forse Matteo Renzi, che di comunicazione ne capisce qualcosa, ben dice quando richiama il Partito a cercare un punto di contatto sull’abolizione del finanziamento Pubblico ai Partiti.

Qualcosa di molto più concreto ed edibile di “riforma della politica e della vita pubblica“.

>> Vedi tutti gli altri articoli della rubrica “Cinguettii” a cura di Giovanni Scrofani

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Pierluigi Bersani e la parabola del formaggino https://www.datamanager.it/news/pierluigi-bersani-e-la-parabola-del-formaggino-44661.html Mon, 27 May 2013 10:36:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/pierluigi-bersani-e-la-parabola-del-formaggino/ I Social Network non spostano voti. E’ vero, eppure leggendo proprio i Social Network si possono comprendere meglio i processi di creazione del “senso comune”, per calibrare meglio la propria comunicazione. Una lezione che evidentemente Pierluigi Bersani e il suo staff non hanno ben compreso

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I Social Network non spostano voti. E’ vero, eppure leggendo proprio i Social Network si possono comprendere meglio i processi di creazione del “senso comune”, per calibrare meglio la propria comunicazione. Una lezione che evidentemente Pierluigi Bersani e il suo staff non hanno ben compreso.

Pierluigi Bersani è riuscito in un’operazione in precedenza riuscita solo ad Achille Occhetto: vaporizzare in pochi mesi oltre quindici punti di vantaggio percentuale.

Questa volta però il boom anti-televisivo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo impedisce le solite auto-assolutorie analisi sullo strapotere mediatico di Silvio Berlusconi.

E’ vero che Silvio Berlusconi ha vinto grazie alla propria capacità di utilizzare in modo pervasivo la televisione, ma è altrettanto vero che Beppe Grillo ha stravinto infischiandosene del tubo catodico e puntando tutto su engagement dal vivo e comunicazione digitale.

Per far meglio comprendere l’errore di Pierluigi Bersani mi tocca però raccontarvi la “Parabola del Formaggino”.

Pochi anni addietro la ACME, multinazionale dell’agroalimentare, decise di investire sul social media marketing per rendere popolare un proprio prodotto: un formaggino di soia.

La multinazionale era molto ben piazzata e il proprio formaggino di soia veniva già venduto in parecchi paesi trovando grande apprezzamento presso gli intolleranti ai latticini e i vegani integralisti.

La FUFFANET, l’agenzia di comunicazione della ACME, fece la migliore campagna social di tutti i tempi:

• Pagine Facebook con milioni di like, dove si svolgeva un bel dialogo coi clienti.

• Account Twitter robusti, che sparavano link come missili notte e giorno.

• Engagement dal vivo con check-in di Foursquare con cui vincere ricchi premi e cotillon.

• Contest fotografici via Instagram.

• Blog bello e performante.

Peccato che dopo un anno di campagna social, la ACME non vendette neppure un formaggino in più dell’anno precedente e rescisse il contratto con la FUFFANET, riducendo per sempre a zero i propri investimenti nel digitale.

Questa storiella, narratami da una superstar della programmazione qualche tempo addietro, racconta un classico cortocircuito, che si verifica nella comunicazione del digitale: ACME chiedeva (male) una cosa e FUFFANET ha elargito (bene) qualcosa che ad ACME non serviva.

La campagna di FUFFANET, come l’ho sopra sommariamente descritta, era concentrata su un solo obiettivo: fidelizzare il cliente. La campagna consolidava il rapporto tra ACME da un lato e intolleranti ai latticini e vegani integralisti dall’altro. Peccato che ACME volesse estendere il proprio mercato fuori dalle due comunità succitate.

Andava fatto tutto un altro lavoro: non gettarsi a corpo morto a “spingere” il prodotto sui canali social, ma prima studiare le esigenze delle nicchie di mercato su cui ci si voleva espandere, offrendo campagne mirate.

FUFFANET aveva fatto un buon lavoro, ma aveva fatto metà del lavoro.

Questa storiella è applicabile, mutatis mutandi, alla strategia di comunicazione del Partito Democratico.

Quando esaminai gli umori della base del Partito Democratico espressi su Twitter ai tempi delle Primarie, emersero con chiarezza una serie di fattori:

• la comunicazione di Pierluigi Bersani appariva rigida e stanca;

• Matteo Renzi stava dimostrando una capacità di crescita e di presa su elettorati non organici al PD molto forti;

• Nichi Vendola poteva beneficiare di una buona base di militanti molto organizzati.

I follower su Twitter non si traducono in voti (specie in processi molto particolari e chiusi come le Primarie), ma forniscono importanti “sensibilità” su cosa bolle in pentola.

Forse invece di dedicarsi ai toni da assedio rabbioso della war room che evocavano gli Spartani di 300, il PD avrebbe dovuto ripartire proprio da una maggiore inclusione di Matteo Renzi e Nichi Vendola nella propria comunicazione politica. Ovviamente ciò avrebbe comportato una serie di nodi da sciogliere, come quello del ricambio generazionale, ma è l’unica strada da intraprendere se il partito vuole uscire dal proprio “mercato di nicchia”. Il PD a livello di comunicazione, invece, ha giocato talmente tanto in difesa da chiudersi completamente nella propria nicchia.

Il nostro è un Paese di blocchi sociali rigidi, inutile continuare a spingere formaggini di soia agli intolleranti al latte.

>> Vedi tutti gli altri articoli della rubrica “Cinguettii” a cura di Giovanni Scrofani

 

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