notebook – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:08:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png notebook – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Apple conferma: la tastiera dei MacBook è tutta nuova https://www.datamanager.it/2018/07/apple-conferma-la-tastiera-dei-macbook-e-tutta-nuova/ Mon, 23 Jul 2018 18:00:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151866 Dopo lo smontaggio di iFixit ecco il documento interno che spiega a cosa serve lo strato anti-polvere inserito sui modelli 2018 La settimana scorsa vi avevamo raccontato l’ennesimo smontaggio dei ragazzi di iFixit, all’opera per mettere allo scoperto i segreti dei recenti MacBook di Apple. Dall’analisi, era emerso che la tastiera dei notebook della Mela […]

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Dopo lo smontaggio di iFixit ecco il documento interno che spiega a cosa serve lo strato anti-polvere inserito sui modelli 2018

La settimana scorsa vi avevamo raccontato l’ennesimo smontaggio dei ragazzi di iFixit, all’opera per mettere allo scoperto i segreti dei recenti MacBook di Apple. Dall’analisi, era emerso che la tastiera dei notebook della Mela integra ora uno strato ulteriore, creato per prevenire la formazione della polvere e dunque problematiche di battitura future.

La mossa di Cupertino sarebbe arrivata anche senza le lamentele delle ultime settimane, quando un importante numero di utenti aveva riportato vari malfunzionamenti ai tasti dei loro portatili, con una concreta difficoltà nell’interagire correttamente con software specifici. Dopo il teardown di iFixit è arrivata la conferma, seppur ufficiosa, di Apple; i MacBook 2018 conservano lo stesso design dei precedenti, con Touch Bar, ma con un deciso miglioramento alla keyboard, che la rende meno rumorosa e incline allo sporco.

Cosa sappiamo

MacRumors ha ottenuto un documento interno in cui Apple informa i cosiddetti Authorized Service Providers delle novità introdotte con l’ultima generazione, che vanno a impattare anche sulle procedure di riparazione dei terminali. “La tastiera ha una membrana sotto il copri tastiera, per impedire ai detriti di entrare nel meccanismo a farfalla – si legge nel documento – e per questo anche la procedura per la sostituzione della barra spaziatrice è cambiata rispetto al modello precedente. La documentazione e i video di servizio saranno disponibili quando verranno spedite le prime parti di ricambio”.

MacRumours ha inoltre specificato che gli Apple Store e i riparatori autorizzati non potranno sostituire le tastiere dei vecchi modelli con quelle dei nuovi, visto che le componenti di terza generazione sono esclusive per il MacBook Pro 2018. L’affermazione della compagnia rimane poco chiara ma secondo gli esperti, ciò sarebbe dovuto al fatto che le nuove tastiere non sono retrocompatibili con gli esemplari del 2016 e del 2017, quindi, anche se installate, causerebbero problemi per nulla banali.

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Il nuovo MacBook Pro compare online https://www.datamanager.it/2018/07/il-nuovo-macbook-pro-compare-online/ Fri, 06 Jul 2018 18:30:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150807 Un portatile con Intel Coffee Lake viene inserito in lista da Geekbench e potrebbe trattarsi del modello che verrà presentato a settembre Nuovi modelli di MacBook erano attesi alla recente conferenza per sviluppatori WWDC 2018 e invece Apple non ha fatto una piega. Che nel corso dell’anno arriveranno esemplari di prossima generazione è però praticamente […]

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Un portatile con Intel Coffee Lake viene inserito in lista da Geekbench e potrebbe trattarsi del modello che verrà presentato a settembre

Nuovi modelli di MacBook erano attesi alla recente conferenza per sviluppatori WWDC 2018 e invece Apple non ha fatto una piega. Che nel corso dell’anno arriveranno esemplari di prossima generazione è però praticamente certo, come mostra anche una rilevazione pubblicata su Geekbench. Il famoso sito di testing performance di prodotti hi-tech ha infatti inserito in lista un MacBook Pro con processore Intel Coffee Lake i7 8559U, ottava generazione della linea di CPU del fornitore che da anni affianca la Mela nella dotazione hardware dei suoi notebook. Il benchmark si riferisce a un modello da 15,2 pollici, dunque il top di gamma che Cupertino potrebbe svelare in autunno, durante l’appuntamento tradizionale focalizzato sugli iPhone.

Cosa sappiamo

Il punteggio di Geekbench parla di 4.448 punti ottenuti in modalità single-core e 16.607 punti in multi-core, piazzando l’ipotetico dispositivo nella parte alta (ma non in vetta) di un’ideale classifica globale. Si tratta, come al solito, di rilevazioni basate sulla carta e non su test reali, in mancanza di un prodotto con cui verificare. Tuttavia, è molto probabile che Apple si affidi agli Intel Coffee Lake più recenti per i nuovi MacBook Pro, in qualsiasi momento arrivino, sopratutto perché questo vorrebbe dire far debuttare una CPU quad-core a 8 thread sul device per la prima volta, introducendolo verso prestazioni e ottimizzazioni maggiori.

Più difficile che Apple cambi il design dei computer, sebbene sia rimasto pressoché lo stesso da sempre, se si esclude la novità della touchbar presentata due anni fa. Eppure la concorrenza ha dimostrato che si può fare ancora qualcosa per rendere i portatili più affascinanti. Huawei ad esempio, che non ammetterà mai di essersi ispirata ai MacBook per i suoi MateBook, ha ridotto al minimo le cornici, assottigliato lo spessore e mantenendo specifiche tecniche di fascia alta. Basterà per convincere Tim Cook a guardare oltre? La domanda è questa.

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Qualcomm sfida Intel e ARM nel settore PC https://www.datamanager.it/2018/06/qualcomm-sfida-intel-e-arm-nel-settore-pc/ Wed, 27 Jun 2018 18:00:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150233 Crescono le indiscrezioni sull’arrivo di un computer con a bordo il primo Snapdragon 1000, processore dedicato a desktop e notebook per la massa Qualcomm ha fatto il suo debutto nel mondo dei computer, almeno sulla carta, tramite la partnership con Microsoft per lo sviluppo dei dispostivi Always Connected. Si tratta di portatili ultraleggeri e performanti […]

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Crescono le indiscrezioni sull’arrivo di un computer con a bordo il primo Snapdragon 1000, processore dedicato a desktop e notebook per la massa

Qualcomm ha fatto il suo debutto nel mondo dei computer, almeno sulla carta, tramite la partnership con Microsoft per lo sviluppo dei dispostivi Always Connected. Si tratta di portatili ultraleggeri e performanti che, come smartphone e tablet, sono perennemente collegati alla rete. Il ruolo della compagnia in tale progetto è nella fornitura di processori adattati per la piattaforma Windows, in grado di ottimizzare la durata della batteria nell’arco della giornata.

La notizia è che Qualcomm non si vuole fermare qua. Nella strategia del gruppo c’è infatti lo Snapdragon 1000, primo chip creato appositamente per il settore PC desktop e notebook. Niente di ufficiale, sia chiaro, ma un’indiscrezione giunta alle orecchie del portale tedesco WinFuture.de, sempre molto vicino a questione legate a Redmond.

Cosa sappiamo

Stando alle voci, lo Snapdragon 1000 poggerebbe su una piattaforma con 16 GB di memoria RAM; due moduli di storage da 128 GB, connettività 802.11ad di classe gigabit, LTE e architettura Cortex-A76. Si tratta, come detto, di un esperimento interessante proprio perché mai Qualcomm aveva dedicato parte del suo lavoro alla produzione di un hardware al di fuori del contesto mobile.

Gli attesi Always Connected PC hanno infatti un processore Snapdragon 850 che non è altro che una versione overclockata dell’835, mentre il 1000 nascerebbe con una destinazione d’uso ben precisa e dedicata. In tale ottica, Qualcomm potrebbe pestare i piedi sia a ARM che a Intel, con quest’ultima che gioca un ruolo di assoluto rilievo nel mercato dei notebook per la massa, con le generazioni Y e U di norma dedicate a prodotti dalle prestazioni medie e dall’elevata autonomia.

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Samsung annuncia il Chromebook Plus V2 https://www.datamanager.it/2018/06/samsung-annuncia-il-chromebook-plus-v2/ Mon, 18 Jun 2018 13:47:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149772 La nuova generazione monta un processore Intel Celeron e due fotocamere, per avvicinare sempre più il mondo notebook a quello dei tablet Probabilmente tra qualche anno non avremo più settori hi-tech così distinti, come notebook e tablet. Del resto, già oggi alcune declinazioni particolari, come gli Yoga di Lenovo, dimostrano che una via di mezzo […]

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La nuova generazione monta un processore Intel Celeron e due fotocamere, per avvicinare sempre più il mondo notebook a quello dei tablet

Probabilmente tra qualche anno non avremo più settori hi-tech così distinti, come notebook e tablet. Del resto, già oggi alcune declinazioni particolari, come gli Yoga di Lenovo, dimostrano che una via di mezzo è forse la migliore per godere di un dispositivo potente ma flessibile. Sulla stessa  strada si pone Samsung, che ha presentato il Chromebook Plus V2.

Si tratta di un aggiornamento più funzionale che estetico rispetto al modello precedente, l’ennesimo della linea Chromebook che negli USA ha scalzato il MacBook dal primo posto nella classifica dei portatili più usati nelle scuole. Disponibile per ora solo oltreoceano, il Plus V2 è sicuramente uno dei computer con sistema operativo di Google più interessanti, vista anche la versatilità che promette, sia in quanto a costruzione che software.

Come è fatto

Il più corposo aggiornamento riguarda il processore, che sul Plus V2 diventa un Intel Celeron 3965Y, al posto dell’ARM precedente. Inoltre, sul retro spunta una fotocamera che, in modalità tablet, permette di scattare foto, oltre al sensore anteriore per le videochiamate. Sotto la scossa, accanto alla CPU, troviamo 4 GB di Ram e 32 GB di memoria interna, pochini ma più o meno come il resto dei Chromebook in circolazione. Altra bella novità è il display, con rapporto dimensionale da 16:10 e risoluzione di 1920 x 1080 pixel. A corredo c’è la S Pen, simile a quella della serie Note, porta USB di Tipo-C e lettore di schede microSD. La disponibilità è prevista per il 24 giugno a 500 dollari e, purtroppo, non è detto che nella strategia della coreana siano considerati anche altri mercati.

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ZenBook Pro 15, anche Asus ha la sua Touch Bar https://www.datamanager.it/2018/06/zenbook-pro-15-anche-asus-ha-la-sua-touch-bar/ Tue, 12 Jun 2018 14:05:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149370 Si chiama ScreenPad l’area sensibile al tocco che sostituisce mouse e track di navigazione dei portatili classici. Ecco a cosa serve Quando Apple ha lanciato il suo MacBook con Touch Bar, il mondo ha gridato all’ennesima rivoluzione della Mela. La striscia sensibile al tocco posta nella parte superiore del notebook consente di accedere a collegamenti […]

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Si chiama ScreenPad l’area sensibile al tocco che sostituisce mouse e track di navigazione dei portatili classici. Ecco a cosa serve

Quando Apple ha lanciato il suo MacBook con Touch Bar, il mondo ha gridato all’ennesima rivoluzione della Mela. La striscia sensibile al tocco posta nella parte superiore del notebook consente di accedere a collegamenti rapidi che cambiano a seconda dell’applicazione. Utile? Per qualcuno si, per altri solo un orpello estetico. Asus adesso tenta di estremizzare il concetto, lanciando uno ZenBook da 15 pollici che piazza la sua touchbar in tutta l’area dedicata al normale trackpad dei portatili classici. Si chiama ScreenPad ed è un piccolo display da 5,5 pollici che funge sia da interazione tradizionale per file e cartelle che da secondo schermo con cui attivare app specifiche ed estensioni di quelle desktop.

A cosa serve

Pensiamo alla calcolatrice o al blocco note di Windows ma anche al lettore musicale oppure ai comandi multimediali di un video o alle preferenze dei processori di testo. ScreenPad, come detto, è un’estremizzazione della Touch Bar di Apple, che ne estende ulteriormente le funzionalità. Al di là di questa novità interessante, lo ZenBook Pro 15 ha uno schermo da 13,3 pollici 4K non touch, processore Intel Core i5 o i7, 8 o 16 GB di Ram, memoria di massa da 256 GB, 512 GB o 1 TB e Windows 10.

Il modello da 15 pollici arriverà sul mercato entro luglio a un prezzo indicativo di 2.299 dollari (non abbiamo ancora dettagli per l’Italia) mentre ve ne sarà uno da 14 pollici che vedremo più avanti, probabilmente dopo l’autunno a un cartellino sconosciuto. Ci sarà poi anche lo ZenBook S, senza ScreenPad a 1.200 dollari già in questo mese.

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HP lancia il ProBook x360 440 G1 https://www.datamanager.it/2018/06/hp-lancia-il-probook-x360-440-g1/ Fri, 08 Jun 2018 18:00:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149183 Pensato per il business è un convertibile dal prezzo contenuto e prestazioni al top. Presentato al Computex di Taipei HP ha presentato un nuovo laptop convertibile, il ProBook x360 440 G1, destinato alle aziende e ai professionisti mobili. La macchina da 599 euro offre prestazioni elevate e funzionalità “create per il business” che non si […]

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Pensato per il business è un convertibile dal prezzo contenuto e prestazioni al top. Presentato al Computex di Taipei

HP ha presentato un nuovo laptop convertibile, il ProBook x360 440 G1, destinato alle aziende e ai professionisti mobili. La macchina da 599 euro offre prestazioni elevate e funzionalità “create per il business” che non si trovano in genere in un PC consumer. L’annuncio, arrivato durante il Computex di Taipei, precede di qualche settimana l’arrivo sul mercato del prodotto, fissato entro il mese corrente.

Forse esteticamente non così invitante, o comunque con pochi segni di particolarità rispetto alla concorrenza, il notebook si distingue sicuramente al suo interno, nel software, focalizzato decisamente all’ambito produttivo professionale. La versatilità prima di tutto, con un display che può roteare di 360 gradi e arrivare sino alla tastiera, così da fungere a mo’ di tablet.

Come è fatto

Tecnicamente, abbiamo un processore Intel Core di ottava generazione che gira su Windows 10 e sottende uno schermo da 14 pollici. Il punto interessante è la presenza di BIOSphere Gen4, un ecosistema che automatizza la protezione del Bios, consentendo un grado di durata e una facilità di manutenzione superiore. Come opzione, ha anche la Active Pen di HP, che può essere sfruttata sia come accessorio per la creatività e produzione di contenuti che selezionatore di elementi sulle finestre di Windows 10, sempre più a misura di touch e friendly.

Ma non solo, sempre con l’obiettivo della sicurezza, HP pre-installa Device Access Manager, HP Spare Key e HP Password Manager e permette inoltre di scegliere configurazioni dedicate con il lettore di impronte digitali e videocamera IR, così da abilitare pure l’autenticazione tramite Windows Hello. Come anticipato, il ProBook x360 440 G1 debutterà nei negozi entra la fine di giugno, con un cartellino che fa davvero gola.

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WWDC 2018: vedremo i nuovi MacBook https://www.datamanager.it/2018/05/wwdc-2018-vedremo-i-nuovi-macbook/ Tue, 29 May 2018 18:00:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148480 Lo store online ha messo “in attesa” alcuni modelli probabilmente per evitare acquisti che, dopo la conferenza di giugno, subiranno un ribasso sul prezzo Il 4 giugno comincia la Worldwide Developers Conference di Apple. Come ogni anno, sono attese novità lato software ma anche hardware. Questa edizione potrebbe essere una delle più interessante del recente […]

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Lo store online ha messo “in attesa” alcuni modelli probabilmente per evitare acquisti che, dopo la conferenza di giugno, subiranno un ribasso sul prezzo

Il 4 giugno comincia la Worldwide Developers Conference di Apple. Come ogni anno, sono attese novità lato software ma anche hardware. Questa edizione potrebbe essere una delle più interessante del recente passato visto che gli appassionati si attendono dei corposi aggiornamenti sul fronte computer e notebook. In particolare, la Mela avrebbe intenzione di svelare la nuova famiglia di MacBook e un dettaglio sul sito attuale sarebbe la conferma di tutto ciò. La compagnia ha infatti messo in attesa alcuni modelli indicando come prima data di spedizione la fine della WWDC 2018. Questo non è un indizio probante al 100% ma la sensazione è che la mossa serva a impedire agli utenti di comprare un esemplare che tra solo qualche giorno subirà, probabilmente, un ribasso di prezzo.

Cosa sappiamo

Non è chiaro quali modelli otterranno un aggiornamento e in cosa consista tale upgrade ma l’attesa maggiore è sull’integrazione dei Coffee Lake di Intel di ultima generazione o, addirittura, i primi device con CPU proprietaria anche se un panorama del genere è più probabile nel 2019. Del resto, sono passati praticamente 12 mesi dall’ultimo refresh dei MacBook quindi un lancio in quest’ottica è quasi obbligato sulla tabella di marcia di Apple.

Molto di più lo è un arrivo del MacBook Pro, la cui più recente rinfrescata risale addirittura al 2016, una vera e propria era tecnologica, soprattutto se la si considera tramite la legge di Moore. Appuntamento dunque al 4 giugno quando Cupertino introdurrà le novità dell’hardware e focus particolari sulle prossime versioni di iOS, macOS, tvOS e watchOS, per un sistema operativo sempre più integrato e interoperabile.

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Windows 10 April Update arriva l’8 maggio https://www.datamanager.it/2018/04/windows-10-april-update-arriva-l8-maggio/ Fri, 27 Apr 2018 18:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146643 Dopo un rimando lungo un mese Microsoft è pronta a rilasciare l’aggiornamento del suo sistema operativo per computer e tablet Chiamarlo “April Update” non è più così corretto ed è per questo che quello che in precedenza era stato presentato come “Spring Creators Update”, modificato poi in Aggiornamento di Aprile,  tornerà ad assumere il nome […]

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Dopo un rimando lungo un mese Microsoft è pronta a rilasciare l’aggiornamento del suo sistema operativo per computer e tablet

Chiamarlo “April Update” non è più così corretto ed è per questo che quello che in precedenza era stato presentato come “Spring Creators Update”, modificato poi in Aggiornamento di Aprile,  tornerà ad assumere il nome originale. Ci sono oramai pochi dubbi sul fatto che il corposo pacchetto che Microsoft ha preparato per i suoi utenti computer, notebook e tablet, arriverà nella prima decade di maggio, con tutta probabilità il giorno 8.

Recenti indiscrezioni portano a tale data, con il riferimento che arriva in primis da una fonte cinese dove, per ovvie ragioni di fuso orario, il numero sul calendario è il 9 maggio mentre da noi (come negli USA) sarà ancora l’8. Non possiamo dire quanto di vero ci sia dalle voci diffuse dal sito ITHome ma bisogna considerare come la scelta del secondo martedì del mese non parrebbe così casuale, visto che di solito coincide con il rilascio della Patch Tuesday, che qui avrebbe un senso decisamente maggiore.

Cosa succede

C’è da dire che la situazione che si è creata in casa Microsoft negli ultimi giorni non è delle più semplici. La data originale dell’aggiornamento era saltata per colpa di un paio di errori gravi che il team di sviluppatori ha dovuto risolvere. Il che è anche una buona notizia in tempi in cui si scovano falle e vulnerabilità un po’ ovunque, ma la mancanza di comunicazioni da parte del gigante di Redmond non hanno chiarito benissimo la vicenda.

Non parliamo tanto dell’aspetto tecnico quanto di quello sulla tempistica, che pure avrebbe permesso ad addetti ai lavori e utenti di capire meglio quando il sistema potrà godere del tano atteso aggiornamento. Come in passato, l’update, una volta in circolo, dovrebbe raggiungere rapidamente tutti i paesi coinvolti, senza un delay troppo evidente. Archiviato, quasi sicuramente aprile, non resta che tenere l’occhio fisso su maggio, spulciando di tanto in tanto le notifiche in basso a destra.

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Google ha in serbo un Chromebook 4K https://www.datamanager.it/2018/04/google-ha-in-serbo-un-chromebook-4k/ Mon, 09 Apr 2018 18:30:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145255 Al prossimo evento I/O 2018 Big G potrebbe presentare un nuovo portatile pensato per l’educazione ma non solo: display da 3840×2160 pixel per sorpassare (ancora) Apple Negli USA la serie di notebook Chromebook, prodotta da diversi brand, ha superato qualche mese fa i MacBook nel settore educational. Si tratta di un risultato forse inatteso, che ha […]

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Al prossimo evento I/O 2018 Big G potrebbe presentare un nuovo portatile pensato per l’educazione ma non solo: display da 3840×2160 pixel per sorpassare (ancora) Apple

Negli USA la serie di notebook Chromebook, prodotta da diversi brand, ha superato qualche mese fa i MacBook nel settore educational. Si tratta di un risultato forse inatteso, che ha rilanciato Google come produttore di hardware e non solo soluzioni software. La prossima sfida è andare oltre, piazzando i portatili con sistema operativo Chrome OS in settori più difficili ma anche, almeno economicamente, vantaggiosi. Pensiamo agli studi professionali, ai creativi e i designer, che hanno bisogno di un dispositivo leggero ma anche potente. Ecco allora il Chromebook con display da 4K.

Cosa aspettarsi

Nessuna certezza ma solo un aumento spasmodico di indiscrezioni su quello che dovrebbe essere uno dei protagonisti del Google I/O 2018, la conferenza che Big G dedica ogni anno alla community di sviluppatori e che oramai è diventata una kermesse che suscita interesse anche verso il pubblico consumer. Tra l’8 e il 10 maggio, stando a vari leak, dovrebbe palesarsi sul palco della convention il cosiddetto Atlas, nome in codice del nuovo Chromebook.

Come detto, il suo punto di forza sarebbe un display con risoluzione da 3840×2160 pixel, nuove applicazioni per la creatività e un comparto hardware in linea con la concorrenza più elevata. L’obiettivo è Apple e la gamma di MacBook ma è chiaro che la sfida non è delle più semplici. Qualora dovesse piazzarsi bene sul mercato, il portatile a marchio Google avrebbe, finalmente, via libera anche in Europa dove, per vari motivi non sempre chiarissimi, non ha mai suscitato lo stesso successo ottenuto oltreoceano.

 

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Arriva in Italia Surface Book 2 https://www.datamanager.it/2018/03/arriva-italia-surface-book-2/ Fri, 16 Mar 2018 10:05:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143766 All’interno della Digital Week di Milano, Microsoft ha ufficializzato l’avvio delle vendite del suo ultimo notebook 2-in-1 con prestazioni di alta gamma Presentato oltre un mese fa, finalmente il Surface Book 2 è arrivato in Italia. Il più recente 2-in-1 di Microsoft è un concentrato di tecnologia che incarna il meglio della mobilità. A differenza […]

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All’interno della Digital Week di Milano, Microsoft ha ufficializzato l’avvio delle vendite del suo ultimo notebook 2-in-1 con prestazioni di alta gamma

Presentato oltre un mese fa, finalmente il Surface Book 2 è arrivato in Italia. Il più recente 2-in-1 di Microsoft è un concentrato di tecnologia che incarna il meglio della mobilità. A differenza delle versioni precedenti, questo Book 2 si avvicina molto più a un notebook classico, se non altro per le prestazioni a cui giunge, oltre anche quelle della concorrenza diretta di Apple e dei MacBook Pro. Merito dei processori i5 o i7, di una base di partenza di 8GB di Ram, spazio di archiviazione da 256 GB e una scheda grafica capace di gestire anche giochi mediamente complessi, non il top che gira su computer ma in grado comunque di far togliere qualche soddisfazione.

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La divisione italiana di mamma Redmond ha scelto la Digital Week milanese, di cui è partner, per dare il via alle vendite del convertibile casalingo. Per ora in Italia c’è solo la configurazione da 13,5”, declinata in modelli con Intel Core i5 o Intel Core i7. 8 o 16GB di Ram e memoria da 256GB, 512GB o 1TB. Tutto molto bello, sia da vedere che da usare, ma con un prezzo da capogiro. Si va da 1.749 euro per arrivare ai 3.449 euro della variante più alta nel comparto 13,5 pollici mentre con i 15 pollici la vetta è 3.899 euro, davvero tanto.

Oltre all’utilizzo in modalità tradizionale, come laptop, il vantaggio è quello di poter sganciare lo schermo, connesso alla tastiera con una cerniera più discreta e funzionale, per trasformare il Surface in un normale tablet. In questo modo, risulta più semplice, soprattutto per i creativi, sfruttare la Surface Pen, che adesso supporta 4.096 punti di pressione, eliminando di fatto le differenze con una biro o un pennello originale, col beneficio di avere all’interno di ogni app lo strumento più idoneo per il disegno, la progettazione, lo studio o il lavoro.

Per quanto riguarda peso e dimensioni, il modello disponibile in Italia, con schermo da 13,5 pollici, misura 312 x 232 x 13,23 mm e ha un peso a partire da 1,53 kg, tastiera compresa. La versione da 15 pollici misura 343 x 251 x 15,23 mm e pesa 1,905 kg. A livello tecnico, la connettività è assicurata da 2 porte USB 3.0, una USB di Tipo-C, un lettore di schede di memoria e la presa per le cuffie. Non mancano varie opzioni wireless, come il Bluetooh 4.1 LE, Wi-Fi ac e, solo per il 15 pollici, il supporto a Xbox Wireless, ovvero la possibilità di agganciare un adattatore per usare il gamepad della Xbox con giochi e app Windows 10.

Sul piano della sicurezza, la webcam frontale da 5 megapixel abilita l’accesso con Windows Hello, mentre quella sul retro, da 8 megapixel, torna utile per scattare foto e registrare video in modalità tablet, forse non il massimo in quanto a versatilità ma difficilmente il Book 2 sostituirà la fotocamera preferita: lo smartphone.

A dare il benvenuto al Surface Book 2 è stata Paola Cavallero, Consumer & Device Sales Lead Mediterranean Cluster di Microsoft Italia, che ha spiegato: “Il Book 2 è nato per offrire agli utenti il massimo della portabilità senza rinunciare alle migliori prestazioni. Grazie inoltre alla compatibilità con Surface Pen il nuovo dispositivo permette di liberare la propria creatività, offrendo un’esperienza di interazione unica e trasformando il laptop in una vera e propria tela digitale. I consumatori possono acquistare il modello da 13,5 pollici sul Microsoft Store o presso i rivenditori quali Amazon, ePrice, Euronics, MediaWorld, Unieuro, Vobis e Wellcome; per i clienti commercial il canale di riferimento è quello dei partner Microsoft. Surface Book 2 arriverà anche nella versione da 15 pollici a partire dal 6 aprile ed è già pre-ordinabile online e nei centri autorizzati”.

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