occhiali – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sat, 06 Oct 2018 12:56:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png occhiali – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Epson lancia i Moverio BT-35E https://www.datamanager.it/2018/06/epson-lancia-i-moverio-bt-35e/ Fri, 15 Jun 2018 13:17:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149670 Il nuovo modello di smartglass è pensato per l’ambito sanitario ma anche il pilotaggio di droni consumer e il mondo dell’intrattenimento. Ecco le novità Se c’è una compagnia che, negli anni, non ha smesso di puntare sulla realtà mista questa è Epson. La compagnia ha appena lanciato i suoi nuovi Moverio BT-35E, generazione rinnovata della […]

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Il nuovo modello di smartglass è pensato per l’ambito sanitario ma anche il pilotaggio di droni consumer e il mondo dell’intrattenimento. Ecco le novità

Se c’è una compagnia che, negli anni, non ha smesso di puntare sulla realtà mista questa è Epson. La compagnia ha appena lanciato i suoi nuovi Moverio BT-35E, generazione rinnovata della linea di smartglass che ha già cominciato a rinnovare il settore enterprise. Più dei precedenti, gli ultimi occhialini puntano a settori di mercato molto particolari, come quello sanitario, l’ingegneristico ma anche l’intrattenimento nudo e crudo, come il pilotaggio dei droni commerciali e la visione di app e giochi in mixed reality, dunque immersivi al punto giusto. Ovviamente il pubblico di riferimento resta quello professionale ma è evidente che aggeggi del genere hanno un potenziale vasto e ancora inesplorato.

Come sono fatti

Esteticamente poco cambia rispetto alla famiglia attuale, anche se sotto la scocca le migliorie ci sono eccome. Integrato abbiamo un display Epson Si-OLED con risoluzione HD a 720p; una fotocamera da 5 megapixel, giroscopio, accelerometro, bussola e sensore di luce ambientale. L’unità si controlla senza mani ma con la possibilità di essere collegata a computer e accessori esterni, tramite HDMI e USB di Tipo-C; in questo modo si riduce al massimo il delay e la latenza, sopratutto nel caso di applicazioni complesse in 3D per le quali è necessario ottenere una fluidità massima.

Pensiamo al contesto sanitario, dove dottori e tecnici possono beneficiare delle informazioni in overlay del Moverio per monitorare lo stato del paziente e le operazioni da effettuare, oppure il pilotaggio dei droni che richiede un live in presa diretta per una corretta conduzione del velivolo. Peraltro Epson rende disponibili le API in modalità open per la fotocamera e i sensori, così da incentivare uno sviluppo esterno e accrescere il portfolio di soluzioni a supporto. Il modello BT-35E sarà in vendita a settembre a un prezzo probabilmente in linea con i precedenti, cioè non meno di 1.200 euro.

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È vero che chi porta gli occhiali è più intelligente? La scienza dice di sì https://www.datamanager.it/2018/06/e-vero-che-chi-porta-gli-occhiali-e-piu-intelligente-la-scienza-dice-di-si/ Fri, 01 Jun 2018 08:19:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148749 Uno studio evidenzia che chi ha spiccate capacità cognitive ha il 30% di probabilità in più di avere problemi alla vista Se nell’immaginario collettivo essere intellettuali va a braccetto con l’immagine del cosiddetto “quattrocchi”, la realtà è che davvero le persone molto intelligenti hanno maggiori possibilità di sviluppare problemi alla vista.  Ad affermarlo è uno […]

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Uno studio evidenzia che chi ha spiccate capacità cognitive ha il 30% di probabilità in più di avere problemi alla vista

Se nell’immaginario collettivo essere intellettuali va a braccetto con l’immagine del cosiddetto “quattrocchi”, la realtà è che davvero le persone molto intelligenti hanno maggiori possibilità di sviluppare problemi alla vista.  Ad affermarlo è uno studio scientifico condotto dall’Università di Edimburgo, che ha analizzato i dati cognitivi e genetici di un campione molto vasto di persone (più di 300 mila) tra i 16 e i 102 anni, raccolti dall’UK Biobank.

Intelligenza e salute

La ricerca, come riporta il Guardian, ha dimostrato «una significativa sovrapposizione genetica tra le funzioni cognitive, i tempi di reazione e molte altre variabili di salute come la vista, l’ipertensione e la longevità». Parlando di numeri, chi ha un quoziente intellettivo elevato ha anche il 30 per cento di possibilità in più di possedere geni legati a deficit della vista, con la conseguente necessità di portare gli occhiali.
Essere più intelligenti comportebrebbe anche altri guai per la salute: è stata dimostrata infatti una correlazione negativa tra le funzioni cognitive e alcune malattie come l’angina, il cancro ai polmoni e la depressione. Tuttavia si tratta solo di correlazioni, senza un nesso specifico di causa ed effetto tra il quoziente intellettivo e i problemi di salute. Inoltre il concetto stesso di intelligenza sarebbe difficilmente quantificabile, vanificando così il tentativo di arrivare ad argomentazioni definitive.

Come gli occhiali cambiano la personalità

Parallelamente a questo, è stato condotto un altro studio su come viene percepito chi indossa gli occhiali. Michael J. Brown, autore della ricerca, ritiene che i quattrocchi vengano considerati più onesti e affidabili, oltre che intelligenti. Questa percezione dipenderebbe dallo smorzamento dei tratti facciali: ecco perché molti avvocati della difesa fanno indossare spesso ai propri clienti un paio d’occhiali prima di entrare in aula.
«Gli occhiali ammorbidiscono l’apparenza, cosicché l’imputato sembri meno capace di compiere un crimine» ha raccontato l’avvocato Harvey al New York Magazine. Del resto questo effetto difensivo degli occhiali vanta una lunga storia: tutti i più famosi serial killer hanno indossato occhiali in tribunale o in pubblico per dissimulare la propria psiche disturbata.

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Qualcomm vuole riportare in auge i Google Glass (o qualcosa del genere) https://www.datamanager.it/2018/05/qualcomm-vuole-riportare-in-auge-i-google-glass-o-qualcosa-del-genere/ Wed, 16 May 2018 18:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147661 Dietro il lancio dello Snapdragon 3100 ci sarebbe la volontà di rilanciare il mercato mixed reality, consolidato in ambito business, meno in quello consumer La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma ufficiale da parte di Qualcomm del lancio dello Snapdragon Wear 3100. Si tratta del chip di nuova generazione dedicato al mercato degli indossabili, in […]

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Dietro il lancio dello Snapdragon 3100 ci sarebbe la volontà di rilanciare il mercato mixed reality, consolidato in ambito business, meno in quello consumer

La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma ufficiale da parte di Qualcomm del lancio dello Snapdragon Wear 3100. Si tratta del chip di nuova generazione dedicato al mercato degli indossabili, in primis smartwatch. Non è un caso allora se il prodotto destinato a far debuttare il processore potrebbe essere proprio un orologio connesso, tale Pixel Watch.

Google, oramai consolidata in ambito smartphone è ancora fuori dal contesto smartwatch e dunque questa sarebbe la volta buono per tuffarsi nel magico mondo dei wearable, prima che le multinazionali capiscano che più di tanto il segmento non potrà salire. L’obiettivo di Qualcomm è però andare oltre lo specifico campo, potenziando col 3100 dispositivi differenti.

Cosa sappiamo

Alcune voci di corridoio affermano che il processore dell’americana sarà il punto di partenza per una nuova generazione di occhialini intelligenti. E se, lato orologi, Google si sarà già guadagnata l’anteprima col Pixel Watch, pare che in quel di Mountain View la partnership con la chipmaker sia indirizzata pure a dare un ultimo slancio ai Google Glass. Rumors suggeriscono che Wear 3310 potrà monitorare la posizione dell’occhio e, nello specifico, della pupilla, adottando una tecnologia di risparmio energetico per seguire il movimento frequentemente, all’interno di app create apposta per tale scopo.

Dato per scontato che una simile tecnica è inutile su uno smartwatch è evidente che il riferimento vada incontro a chi sogna un paio di Glass per l’utente finale e non solo una manciata di sviluppatori beta tester. Non è dato sapere se sarà davvero Google la compagnia in grado di mettere a frutto le novità del chip ma, partendo proprio dai leak circa il Pixel, i motivi per pensare a una collaborazione estesa ci sono tutti.

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Un nuovo logo di Samsung nasconde gli occhialini connessi https://www.datamanager.it/2018/02/un-logo-samsung-nasconde-gli-occhialini-connessi/ Fri, 16 Feb 2018 09:52:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141266 A pochi giorni dal lancio del Galaxy S9 il web scopre un brevetto grafico ottenuto di recente, dietro cui potrebbe esserci un nuovo device Non c’è mossa delle multinazionali che resta nell’ombra. Se pare eccessivo esaltarsi ad ogni brevetto che le big sottopongono all’attenzione degli uffici internazionali preposti (come lo statunitense U.S. Trademark) sembra ancora […]

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A pochi giorni dal lancio del Galaxy S9 il web scopre un brevetto grafico ottenuto di recente, dietro cui potrebbe esserci un nuovo device

Non c’è mossa delle multinazionali che resta nell’ombra. Se pare eccessivo esaltarsi ad ogni brevetto che le big sottopongono all’attenzione degli uffici internazionali preposti (come lo statunitense U.S. Trademark) sembra ancora più strano porre le basi per addirittura un paio di occhialini connessi partendo da un logo. Eppure quello ottenuto di recente da Samsung apre a sviluppi interessanti. Il motivo? Come la grafica che accompagna l’attivazione di Bixby, l’assistente vocale degli ultimi Galaxy, stilizza in maniera molto creativa un orecchio, quello emerso adesso rimanda ad un occhio. Che vuol dire? Gli appassionati hanno subito pensato a un paio di visori smart, in stile Google Glass, ma non vi è assolutamente prova di qualcosa del genere nei piani della coreana.

Cosa c’è di vero

In realtà, che Samsung abbia intenzione di realizzare, prima o poi, un paio di visori è cosa appurata almeno dal 2013. Che non lo abbia fatto sinora è la conseguenza di uno sforzo imponente nel settore smartphone e IoT in generale, con orologi, smartband, fotocamere e visori presentati e aggiornati periodicamente, giusto per aumentare gli introiti sul mercato.

In assenza della benché minima conferma sul lancio degli occhialini smart, la verità dietro il logo potrebbe essere un’altra: vari servizi visuali dedicati ad esempio a un migliore riconoscimento di oggetti e monumenti, tramite Bixby Vision, oppure la possibilità di trasformare il proprio viso in una emoticon, opzione già confermata tramite un video diffuso dalla stessa Samsung in settimana. Insomma, che la novità sia hardware sembra escluso ma aspettiamo il Mobile World Congress e il Galaxy S9 per capirne di più.

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La polizia cinese controlla i turisti con gli occhiali connessi https://www.datamanager.it/2018/02/la-polizia-cinese-controlla-turisti-gli-occhiali-connessi/ Fri, 09 Feb 2018 10:09:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140810 Gli agenti della Repubblica Popolare indossano speciali visori smart con cui effettuano una scansione facciale degli individui a scopo di prevenzione e sicurezza Spesso gli organi militari sperimentano le nuove tecnologie prima dei consumatori. Internet è nata così, come anche la realtà virtuale e la stampa 3D. Se siete nostalgici delle potenzialità insite nei Google […]

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Gli agenti della Repubblica Popolare indossano speciali visori smart con cui effettuano una scansione facciale degli individui a scopo di prevenzione e sicurezza

Spesso gli organi militari sperimentano le nuove tecnologie prima dei consumatori. Internet è nata così, come anche la realtà virtuale e la stampa 3D. Se siete nostalgici delle potenzialità insite nei Google Glass, vi basti sapere che in Cina c’è chi li usa, o almeno chi da questi ha preso spunto per un utilizzo corporate molto futuristico. La polizia della Repubblica Popolare sta fornendo i suoi agenti di speciali occhialini connessi, che possono fare ben altro che navigare semplicemente su internet.

Al loro interno infatti c’è una fotocamera per la scansione del volto, usata solo in caso di sicurezza e controllo. L’idea è questa: quando le forze dell’ordine vogliono approfondire la conoscenza di un individuo, lo fermano e in pochi secondi ne riprendono il viso: se tutto procede senza intoppi i viaggiatori in aeroporto o nelle stazioni possono proseguire nel loro viaggio, altrimenti si procede con ulteriori indagini.

Strumento potente

Secondo la polizia locale, i cui dati sono stati ripresi dal sito People’s Daily, il sistema avrebbe permesso di  scovare sette persone coinvolte in casi criminali e ben ventisei che viaggiavano con documenti di identità falsi. Gli occhialini, sviluppati dalla cinese LLVision Technology, sono connessi a un database di oltre 10 mila cittadini, con un tempo di riconoscimento di circa 100 millisecondi per ogni test. A quanto pare, una simile velocità è raggiunta dal fatto che l’archivio è salvato in locale, in una sorta di smartphone collegato agli occhiali, e non ospitato da qualche parte nel cloud.

Un dispositivo potente che, visto l’obiettivo del governo di scannerizzare tutti i residenti, circa 1,3 miliardi di uomini, donne e bambini, potrebbe diventare una delle più grandi minacce alla privacy di questo mondo. Ma del resto si sa, in Cina i diritti degli individui vengono spesso sottovalutati.

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Intel ha un paio di occhialini AR in serbo per il 2018 https://www.datamanager.it/2018/02/intel-un-paio-occhialini-ar-serbo-2018/ Tue, 06 Feb 2018 14:18:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140430 Il business della realtà aumentata entra nel vivo anche per la multinazionale statunitense che è pronta a lanciare un paio di occhiali Bluetooth Se i Google Glass fossero arrivati solo qualche mese fa, oggi parleremmo di un accessorio formidabile, innovativo e pronto a portare le masse nel magico mondo della realtà aumentata. Sappiamo invece come […]

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Il business della realtà aumentata entra nel vivo anche per la multinazionale statunitense che è pronta a lanciare un paio di occhiali Bluetooth

Se i Google Glass fossero arrivati solo qualche mese fa, oggi parleremmo di un accessorio formidabile, innovativo e pronto a portare le masse nel magico mondo della realtà aumentata. Sappiamo invece come sono andate le cose, con Big G che forse si è esposta troppo presto a riflettori non puntati ancore bene sulle opportunità di una tecnologia lungimirante. Tutte le principali aziende attive nel settore hi-tech hanno in programma di salire a bordo del trend AR, dopo che qualcuna lo ha già fatto.

Pensiamo a Microsoft e alla sua particolare concezione di realtà mixata, a Lenovo, Acer e Asus, i cui progetti si basano tutti sulla Windows Mixed Reality. C’è chi, come Samsung, ha invece scelto la strada del VR economico, testando un campo diverso ma pur sempre collegato ai nuovi modi di interagire con contenuti digitali, immergendosi (letteralmente) in essi.

Le mosse di Intel

Tra le tante, la sola ad essere rimasta fuori da logiche di business simili era Intel. Come ha riportato di recente Bloomberg, l’americana è in procinto di presentare un paio di occhialini AR dotati di Bluetooth, pensati sia per l’utente medio che il professionista. Il progetto sarebbe in una fase talmente avanzata da ipotizzare una distribuzione a breve, di certo entro il 2018.

Non sappiamo molto del gadget se non che realizza la cosiddetta tecnica Superlite, commercialmente conosciuta con il nome Vaunt, che prevede la costruzione di lenti al fianco delle quali è posto un proiettore laser che riflette i contenuti direttamente nella retina di chi lo indossa, mostrando informazioni e streaming di app senza occultare la visione del mondo circostante. A produrre il dispositivo sarà Quanta Computer, colosso di Taipei, che collabora già con aziende hi-tech, come Apple.

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Alzheimer, arriva la diagnosi tramite smartphone e occhiali https://www.datamanager.it/2018/01/alzheimer-arriva-la-diagnosi-tramite-smartphone-occhiali/ Wed, 17 Jan 2018 13:04:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139087 Il progetto My-AHA si avvale di speciali occhiali hi-tech per valutare lo stato cognitivo del paziente Arriva un nuovo rivoluzionario metodo per diagnosticare l’Alzheimer: grazie a un progetto chiamato My-AHA (My Active and Healthy Ageing) durante le prossime settimane l’ospedale Molinette di Torino sperimenterà strumenti innovativi come occhiali tecnologici e uno smartphone. La malattia di […]

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Il progetto My-AHA si avvale di speciali occhiali hi-tech per valutare lo stato cognitivo del paziente

Arriva un nuovo rivoluzionario metodo per diagnosticare l’Alzheimer: grazie a un progetto chiamato My-AHA (My Active and Healthy Ageing) durante le prossime settimane l’ospedale Molinette di Torino sperimenterà strumenti innovativi come occhiali tecnologici e uno smartphone.

La malattia di Alzheimer, che secondo un recente studio si potrebbe trasmettere attraverso il sangue e di cui è stata recentemente individuata l’origine nel cervello, è considerata la piaga dell’epoca moderna.

Analizzare lo stato di demenza

Il Dipartimento di Neuroscienze della Città della Salute e dell’Università di Torino partecipa al programma coordinato dal professor Alessandro Vercelli, con la collaborazione di diversi centri di ricerca e aziende di Information e Communication Technology, tra cui l’Istituto Boella di Torino. Ma anche istituti esteri in Europa, Giappone, Australia e Corea. Il progetto prevede uno studio su 600 pazienti provenienti da tutto il mondo, dei quali 80 provenienti dall’ospedale Molinette di Torino. L’idea è quella di analizzare lo stato di demenza, lo stato psicologico, il livello di salute fisico e il decadimento cognitivo, avvalendosi di appositi occhiali prodotti dall’azienda Giapponese MEME. Gli occhiali hanno la particolarità di registrare tutti i movimenti di testa e corpo, che verranno analizzati tramite un accelerometro e un giroscopio per stabilire il livello di equilibrio di cui è capace il soggetto.

Valutare la qualità del sonno

Questi innovativi strumenti sono anche in grado di registrare movimenti oculari, che tendono a cambiare sia con l’età che con l’avanzare della patologia. La qualità del sonno viene invece valutata grazie a speciali bande poste su un materasso e prodotte da Medisana. Con l’aiuto di uno smartphone verranno quindi raccolti e inviati tutti i dati per poter monitorare le modifiche nel tempo. A un gruppo di controllo verrà affidato il ruolo di sondare i vari cambiamenti durante la patologia, mentre a un altro verranno proposti vari trattamenti, tra cui stimolazione motoria, psicologica, sociale e cognitiva. Finito il periodo di studio verranno valutati tutti i nuovi mezzi tecnologici al fine di stabilire l’eventuale utilità di questo nuovo approccio alla diagnosi.

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Apple: in serbo un paio di occhialini con Zeiss https://www.datamanager.it/2017/01/apple-serbo-un-paio-occhialini-zeiss/ Thu, 12 Jan 2017 19:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117008 La Mela sarebbe pronta a realizzare i visori di realtà aumentata che tutti aspettano: connessi con l’iPhone, innovativi e piacevoli da indossare. Un lancio forse già quest’anno Celebrare i 10 anni del primo iPhone nel modo migliore possibile. Questo dicono alcune indiscrezioni di chi è vicino all’azienda di Cupertino. Apple, che si appresta a presentare […]

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La Mela sarebbe pronta a realizzare i visori di realtà aumentata che tutti aspettano: connessi con l’iPhone, innovativi e piacevoli da indossare. Un lancio forse già quest’anno

Celebrare i 10 anni del primo iPhone nel modo migliore possibile. Questo dicono alcune indiscrezioni di chi è vicino all’azienda di Cupertino. Apple, che si appresta a presentare i nuovi modelli di iPad entro la primavera, potrebbe avere in serbo più di una sorpresa per questo 2017. Se l’appuntamento con la nuova generazione di iPhone è previsto, come di consueto, per settembre, ci sarebbe prima un altro appuntamento, non contemplato finora sul calendario. Di cosa si tratta? Del lancio degli Apple Glass (o come si chiameranno), gli accessori che si apprestano a ridefinire il concetto di realtà aumentata per i consumatori.

Di cosa si tratta

Finora sono stati i Gear VR gli unici gadget in grado di aprire le porte della multimedialità immersiva tramite smartphone. Si tratta di un prodotto passivo, che cioè ha bisogno di un cellulare al suo interno per poter trasmettere i contenuti. La stessa cosa si può dire per le declinazioni di LG, Huawei, Alcatel, con fortune minori di quanto realizzato da Samsung (e dal suo ecosistema legato a Oculus). Un passo in avanti si attende con gli HoloLens di Microsoft che abbracciano il concetto di realtà aumentata, piuttosto che virtuale, allo stesso modo di quanto avevano fatto i compianti Google Glass. Proprio alla modalità AR guarderebbero gli Apple Glass, device che godrebbero della costruzione da parte di Zeiss, nome imponente nel campo delle lenti ottiche, che avrebbe già stretto un accordo con la Mela per la produzione dei visori, da lanciare (senza alcuna conferma) entro l’anno.

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Sony SmartEyeGlass in vendita in Italia https://www.datamanager.it/2015/03/sony-smarteyeglass-in-vendita-in-italia/ Mon, 30 Mar 2015 18:00:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72354 Gli occhialini per la realtà aumenta sbarcano in 10 paesi, Italia compresa, e possono essere acquistati dai clienti business a un prezzo di 817 euro Per una volta anche l’Italia è in cima ai pensieri di una big hi-tech come Sony. Il salto nella realtà aumentata dell’azienda giapponese si chiama SmartEyeGlass e finalmente la sua […]

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Gli occhialini per la realtà aumenta sbarcano in 10 paesi, Italia compresa, e possono essere acquistati dai clienti business a un prezzo di 817 euro

Per una volta anche l’Italia è in cima ai pensieri di una big hi-tech come Sony. Il salto nella realtà aumentata dell’azienda giapponese si chiama SmartEyeGlass e finalmente la sua Developer Edition allarga i confini di adozione con lo sbarco in altri 10 paesi tra cui l’Italia appunto, ma anche il Regno Unito e gli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato la scorsa settimana assieme ad alcune specifiche sull’oggetto e al prezzo in Europa fissato sugli 817 euro (670 IVA esclusa in Italia). Una cifra non di certo accessibile ma che sulla spinta dell’esperimento dei Google Glass potrebbe spingere molti sviluppatori e interessati a rinunciare alle prossime ferie estive per passare un po’ di tempo in città interagendo con gli occhialini.

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Vendita libera ma in preview

Oltre al Giappone dunque gli SmartEyeGlass possono essere acquistati in Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania, Regno Unito, Olanda, Spagna, Svezia e Stati Uniti direttamente dalle pagine del sito di Sony anche se pare che poi la finalizzazione dell’acquisto venga presa in carico da aziende partner. La consegna ordinando oggi indica come data tra il 1 e il 2 aprile dimostrando come il prodotto sia già in magazzino e pronto per entrare nelle case dei primi tester. Come già successo con Big G, Sony ci tiene a ricordare che la versione Developer Edtion è appunto una preview che potrebbe non rispecchiare quella finale che sarà in vendita per tutti a un prezzo, si spera, inferiore. Inoltre anche se specificamente indicata per un pubblico esperto e deciso ad utilizzare la piattaforma come strumento di business o lancio delle proprie app, pare che gli occhialini possano essere acquistati liberamente senza partecipare ad un programma in particolare.

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Google Glass: dal 20 gennaio comincia il futuro della Consumer Edition https://www.datamanager.it/2015/01/google-glass-dal-20-gennaio-comincia-futuro-consumer-edition/ Fri, 16 Jan 2015 19:30:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67952 Il 20 gennaio gli occhialini usciranno dalla fase sperimentale avviandosi verso il lancio sul mercato Il 19 gennaio sarà l’ultimo giorno utile per trovare in giro, nei paesi che li avevano già ricevuti, i Google Glass Explorer Edition. Si tratta della versione di test degli occhialini che Google ha lanciato oramai due anni fa e che dopo […]

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Il 20 gennaio gli occhialini usciranno dalla fase sperimentale avviandosi verso il lancio sul mercato

Il 19 gennaio sarà l’ultimo giorno utile per trovare in giro, nei paesi che li avevano già ricevuti, i Google Glass Explorer Edition. Si tratta della versione di test degli occhialini che Google ha lanciato oramai due anni fa e che dopo una lunga fase di test si apprestano a giungere in versione finale. Non è dato ancora sapere come e quando gli oggetti del desiderio dei tecno-entusiasti verrà lanciato sul mercato  ma di certo quella del termine della vendita dei test è una notizia più che positiva verso un’imminente messa in commercio. Il Glass Explorer Program terminerà quindi tra qualche giorno quindi dal 20 tutti gli Explorer Edition dovrebbero essere rimossi dai negozi che attualmente li vendono, principalmente negli Stati Uniti e in qualche città europea. Se non ricorderete male anche in Italia avevano fatto la loro comparsa presso i negozi della catena MediaMarket, per essere ritirati nel giro di qualche ora.

Sotto la guida di Nest

Il futuro della consumer edition dei Google Glass dipenderà da Ivy Ross che risponderà direttamente a Tony Fadell, CEO di Nest, azienda che produce oggetti per la domotica e il rilevamento domestico già acquisita lo scorso anno da Google. “Cominceremo a vendere le versioni dei Glass appena saranno pronte” – avrebbe detto Fadell; più di un’indicazione sul fatto che i Google Glass sono dietro l’angolo. Probabilmente tra i primi modelli in vendita ci saranno quelli prodotti in collaborazione con Luxottica, azienda italiana che ha stretto un accordo con Google per il design dei super occhialini. Per questo l’Italia potrebbe essere uno dei primi paesi a vendere i Glass quando verranno resi disponibili per i rivenditori.

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