Project Loon – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:48:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Project Loon – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Project Loon riporta Internet a Porto Rico dopo l’uragano https://www.datamanager.it/2017/10/project-loon-riporta-internet-porto-rico-luragano/ Tue, 10 Oct 2017 10:44:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132535 Google ha ottenuto l’autorizzazione per avviare un progetto sperimentale con i palloni Project Loon nelle zone caraibiche colpite da Irma e Maria Google è tra le aziende in prima linea insieme a Facebook nella lotta al digital divide globale. Il colosso di Mountain View sta studiando nuove tecnologie per portare Internet a basso costo nelle […]

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Google ha ottenuto l’autorizzazione per avviare un progetto sperimentale con i palloni Project Loon nelle zone caraibiche colpite da Irma e Maria

Google è tra le aziende in prima linea insieme a Facebook nella lotta al digital divide globale. Il colosso di Mountain View sta studiando nuove tecnologie per portare Internet a basso costo nelle zone più remote del mondo e tra questi progetti ci sono i palloni aerostatici Project Loon, che hanno già debuttato in Sri Lanka. Big G è anche una multinazionale sempre pronta a sostenere chi ha bisogno di aiuto e ha quindi pensato di sfruttare questo sistema a Porto Rico, isola caraibica colpita prima dall’uragano Irma e poi da Maria.

In questi giorni Google ha ottenuto il permesso dalla Federal Communications Commission (FCC), l’ente americano che regola le comunicazioni, per iniziare una sperimentazione sull’utilizzo di Project Loon a Porto Rico e nelle Isole Vergini americane. Per veder volare i palloni di Mountain View bisognerà comunque attendere ancora un po’ di tempo. Il responsabile del progetto presso i laboratori X ha spiegato che Project Loon necessita del supporto di un operatore locale di telecomunicazioni per poter operare in modo efficiente. Restando in tema di solidarietà, il patron di Tesla Elon Musk, che sogna di portare l’uomo su Marte entro il 2022, si è offerto di ricostruire l’intera rete elettrica di Porto Rico utilizzando i pannelli solari.

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Un algoritmo guiderà i palloni di Project Loon https://www.datamanager.it/2017/02/un-algoritmo-guidera-palloni-project-loon/ Mon, 20 Feb 2017 15:31:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119585 L’obiettivo di Google, di portare internet in luoghi remoti del pianeta, prosegue senza sosta e riceve un importante aggiornamento “software” Parliamo di Project Loon ormai da anni, da prima che Google diventasse Alphabet e in essa venisse integrata. Nonostante lunghi periodi di pausa giornalistica, i palloni con cui il gigante americano distribuisce internet in luoghi […]

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L’obiettivo di Google, di portare internet in luoghi remoti del pianeta, prosegue senza sosta e riceve un importante aggiornamento “software”

Parliamo di Project Loon ormai da anni, da prima che Google diventasse Alphabet e in essa venisse integrata. Nonostante lunghi periodi di pausa giornalistica, i palloni con cui il gigante americano distribuisce internet in luoghi difficoltosi del pianeta, continuano a viaggiare in fase di test, incontrando qualche difficoltà ma migliorandosi di giorno in giorno. Astro Teller, a capo dell’innovativo programma, negli ultimi giorni ha aggiornato il suo blog su Medium per spiegare le recenti innovazioni salite a bordo delle piccole mongolfiere. Non si tratta di strumenti hardware ma di un’implementazione via software che permetterà ai palloni di resistere meglio all’andamento del vento, per fornire la connessione in certe aree senza soluzione di continuità.

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Di cosa si tratta

Sarà infatti uno speciale algoritmo a guidare le mongolfiere verso determinate zone, creando flotte volanti coordinate, meglio di quanto sia possibile oggi. Ovviamente, non basterà l’Intelligenza Artificiale e il machine learning a evitare forti ondulazioni atmosferiche ed è per questo che il software avrà il compito di far “danzare” i gruppi con movimenti circolari, così da tenerli sempre nel raggio d’azione necessario a coprire una singola area, senza perdita di segnale. Uno dei vantaggi del sistema sarebbe, secondo Teller, la riduzione del numero di palloni da inviare in specifiche parti del pianeta, dedicando solo una parte di questi alla copertura di vasti territori, anche in presenza di condizioni metereologiche non particolarmente favorevoli. Non è certo così semplice come spiegato su carta, ma è evidente che Google punti molto su Project Loon come vettore abilitante di una comunicazione su scala globale.

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Google Project Loon debutta in Sri Lanka https://www.datamanager.it/2015/07/google-project-loon-debutta-in-sri-lanka/ Thu, 30 Jul 2015 18:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82220 Project Loon, i palloni aerostatici di Google anti-digital divide per diffondere Internet a basso costo sul globo, debuttano in Sri Lanka Da circa due anni Google ha avviato il progetto Project Loon per portare Internet a basso costo nelle zone rurali o nei luoghi non raggiunti dalle infrastrutture di rete. Per fare ciò Big G […]

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Project Loon, i palloni aerostatici di Google anti-digital divide per diffondere Internet a basso costo sul globo, debuttano in Sri Lanka

Da circa due anni Google ha avviato il progetto Project Loon per portare Internet a basso costo nelle zone rurali o nei luoghi non raggiunti dalle infrastrutture di rete. Per fare ciò Big G ha deciso di utilizzare dei palloni aerostatici hitech che diffondo l’accesso al web anche nelle parti più inaccessibili del globo. Dopo la sperimentazione in Sud Africa, Project Loon debutterà ufficialmente in Sri Lanka.

Project Loon prende il volo in Sri Lanka

Google ha stretto un accordo con il ministro degli esteri e delle comunicazioni dello Sri Lanka, Mangala Samaraweera, per portare Internet nelle zone del Paese dove la copertura è assente. I palloni aerostatici di Mountain View voleranno a un’altitudine doppia rispetto a quella degli aerei di linea e stando alle informazioni diffuse da Big G non saranno facilmente visibili a occhio nudo. Project Loon diverrà ufficialmente operativo nel prossimo marzo, dando la possibilità agli operatori locali di offrire una connessione al web a basso costo e di qualità maggiore. In Sri Lanka sono circa solo 2,8 milioni le persone che si connettono da mobile su una popolazione di 20 milioni e 600mila di esse si collegano tramite una tradizionale linea telefonica fissa.

Nel frattempo, anche Facebook e il patron di Tesla Elon Musk continuano i loro progetti per sconfiggere il digital divide globale. Il primo ha esteso il suo programma Internet.org ad altri Paesi aggiungendo nuovi servizi mentre il secondo ha chiesto ufficialmente l’autorizzazione per testare i suoi satelliti geostazionari per diffondere Internet in tutto il mondo.

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Elon Musk vuole testare i satelliti anti-Digital Divide https://www.datamanager.it/2015/06/elon-musk-vuole-testare-i-satelliti-anti-digital-divide/ Wed, 10 Jun 2015 14:48:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=76332 SpaceX di Elon Musk ha chiesto ufficialmente alla FCC il permesso di iniziare nel 2016 i test per la sua flotta di satelliti anti-Digital Divide Mentre la NASA vede fallire per la seconda volta i test legati al modulo di sbarco su Marte LDSD, la società aerospaziale SpaceX di Elon Musk ha chiesto ufficialmente alla […]

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SpaceX di Elon Musk ha chiesto ufficialmente alla FCC il permesso di iniziare nel 2016 i test per la sua flotta di satelliti anti-Digital Divide

Mentre la NASA vede fallire per la seconda volta i test legati al modulo di sbarco su Marte LDSD, la società aerospaziale SpaceX di Elon Musk ha chiesto ufficialmente alla Federal Communications Commission (FCC) di poter iniziare la sperimentazione per una flotta di satelliti anti-Digital Divide. L’obiettivo del patron di Tesla, che ha ufficializzato il lancio della nuova vettura elettrica Model 3, è quello di portare Internet in tutte le zone del globo dove è assente.

SpaceX:  in orbita 4mila satelliti anti-Digital Divide entro il 2020

Il progetto di Musk prevede l’installazione di 4mila satelliti in orbita geostazionaria bassa attraverso i razzi Falcon 9. Questi sistemi, che avranno un prezzo massimo di 350mila dollari l’uno, saranno collegati al centro di comandi di SpaceX sulla costa ovest degli Stati Uniti e diffonderanno la connessione ad Internet in tutto il globo. Musk ha già raccolto fondi da diversi investitori (Google ha finanziato il progetto con 1 miliardo di dollari) e conta di avviare la sperimentazione entro il 2016. L’intera flotta di satelliti anti-Digital Divide sarà invece pronta per il 2020.

Musk non è l’unico ad aver pensato allo spazio per portare Internet anche agli utenti non attualmente raggiungibili per questioni economiche o geografiche. Virgin Galactic e Qualcomm, i cui futuri chip potrebbero essere prodotti da Samsung, hanno finanziato il progetto satellitare di WorldVu Satellites, precedentemente nota come OneWeb. Facebook, invece, sta concentrando i propri sforzi nella battaglia al Digital Divide attraverso il programma Internet.org mentre Google continua i test legati ai palloni aerostatici di Project Loon.

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Google Project Loon cade in Sudafrica https://www.datamanager.it/2014/11/google-project-loon-cade-in-sudafrica/ Fri, 21 Nov 2014 10:35:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65364 Una delle mongolfiere di Google è precipitata nel campo di un agricoltore. Quanto sono sicuri i palloni gonfiati di Mountain View? La tecnologia per portare internet in tutto il mondo sarà anche lungimirante ma ancora non è pronta. Almeno non lo è quella di Google visto che i suoi Project Loon sembrano cominciare a riscontrare […]

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Una delle mongolfiere di Google è precipitata nel campo di un agricoltore. Quanto sono sicuri i palloni gonfiati di Mountain View?

La tecnologia per portare internet in tutto il mondo sarà anche lungimirante ma ancora non è pronta. Almeno non lo è quella di Google visto che i suoi Project Loon sembrano cominciare a riscontrare qualche problema. Il primo ad accorgersene è stato un agricoltore di un villaggio sudafricano, nello specifico di Bloemfonein, che camminando per il suo paese si è imbattuto nello strano oggetto. L’uomo, evidentemente ignaro dell’oggetto, aveva pensato ad una mongolfiera delle normali stazioni meteorologiche che vagano per i cieli del mondo. Come spiega il Wall Street Journal, solo l’intervento della figlia ventenne, e uno scambio di informazioni con amici e parenti, ha permesso di giungere all’incredibile conclusione: si trattava di una pallone del Project Loon di Google.

Poca stabilità

Come il grosso pallone sia finito nel villaggio di Bloemfonein è tutto da scoprire. Che sia stato danneggiato dalle condizioni atmosferiche, da uccelli o da aerei spia della NSA non è chiaro. Quello che possiamo dire è che se ci si basasse solo sulla tecnologia di Google per connettersi ad internet staremo freschi. Il sogno dell’uomo di compiere il viaggio intorno alla Terra in 80 giorni è una storia che va bene da raccontare ai bambini, non a chi vive in zone poco accessibili per le normali trasmissioni digitali e resta con il naso all’insù per cercare di captare il segnale dei Project Loon. Si può dire che i droni di Facebook sono più stabili e, di conseguenza, affidabili? Sulla carta sembrerebbe di si, ma anche qui è tutto da verificare.

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Google Project Loon: lo sviluppo continua a ritmo serrato https://www.datamanager.it/news/google-project-loon-lo-sviluppo-continua-ritmo-serrato-57414.html Wed, 18 Jun 2014 12:29:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/google-project-loon-lo-sviluppo-continua-a-ritmo-serrato/ Continua con successo lo sviluppo di Project Loon, i palloni aerostatici anti-digital divide di Google. Per il responsabile del progetto, è altamente probabile che questa tecnologia diventi disponibile sul mercato Google, che con “Glass at Work“cerca partner disposti a puntare sui Google Glass per il proprio business, continua senza intoppi lo sviluppo di Project Loon, […]

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Continua con successo lo sviluppo di Project Loon, i palloni aerostatici anti-digital divide di Google. Per il responsabile del progetto, è altamente probabile che questa tecnologia diventi disponibile sul mercato

Google, che con “Glass at Work“cerca partner disposti a puntare sui Google Glass per il proprio business, continua senza intoppi lo sviluppo di Project Loon, la sua flotta di palloni aerostatici per rendere disponibile Internet anche agli abitanti delle zone più impervie del mondo. Attualmente i “modem fluttuanti” di Big G hanno percorso oltre 1 milione e mezzo di chilometri compiendo il giro del mondo in appena 22 giorni. I nuovi test effettuati in Brasile hanno confermato gli ottimi risultati già registrati in precedenza. Proprio per questo, il responsabile di Project Loon Mike Cassidy stima che ci sia il 50% di possibilità che questa tecnologia verrà effettivamente offerta ai clienti dei Paesi in via di Sviluppo.

Google vs digital divide

Project Loon non è l’unico piano sviluppato da Big G per combattere il digital divide. L’azienda di Mountain View ha soffiato a Facebook Titan Aerospace, azienda specializzata nella realizzazione di droni autonomi alimentati ad enegia solare che potrebbero essere utilizzati per diffondere il web sul globo. Inoltre, Google sta per investire in una flotta di satelliti che fluttueranno a bassa quota e ha intenzione di acquisire Skybox Imaging, società leader nel rendering di immagini satellitari che potrebbe migliorare l’accuratezza delle rotte dei droni e dei palloni di Mounatin View.

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Google investe in una flotta di satelliti per combattere il digital divide https://www.datamanager.it/news/google-investe-una-flotta-di-satelliti-combattere-il-digital-divide-56875.html Tue, 03 Jun 2014 15:22:48 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/google-investe-in-una-flotta-di-satelliti-per-combattere-il-digital-divide/ Google investirà un miliardo di dollari in una flotta di satelliti che apriranno le porte di Internet anche ai Paesi meno sviluppati Google, che si è attivato per garantire agli utenti il diritto d’oblio sul proprio motore di ricerca, ha deciso di investire un miliardo di dollari in satelliti il cui compito è quello di […]

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Google investirà un miliardo di dollari in una flotta di satelliti che apriranno le porte di Internet anche ai Paesi meno sviluppati

Google, che si è attivato per garantire agli utenti il diritto d’oblio sul proprio motore di ricerca, ha deciso di investire un miliardo di dollari in satelliti il cui compito è quello di sconfiggere il digital divide mondiale. Come i Connettivity Lab di Zuckerberg, il progetto di Big G è quello di portare Internet ovunque sulla Terra. La notizia è stata riportata dal Wall Street Journal a cui un portavoce di Mountain View ha commentato: “La connettività Internet migliora significativamente la vita delle persone. Eppure due terzi del mondo non vi hanno ancora accesso”.

Google vs digital divide: droni, satelliti e palloni aerostatici

Il quotidiano statunitense afferma che la prima flotta di satelliti sarà composta da 180 elementi di piccole dimensioni che ruoteranno attorno al pianeta ad altitudini inferiori a quelli utilizzati per le telecomunicazioni o a scopo militare. Il progetto è supervisionato da Greg Wyler, fondatore di O3b Networks e entrato a far parte con la sua start-up nella famiglia di Mountain View. Il WSJ riferisce anche che Google, che ha ammesso di essere poco attento alla minoranze dal punto di vista della scelta del personale, sta anche assumento ingegneri di Space Systems/Loral, altra azienda leader nel settore dei satelliti.

Questo non è l’unico progetto di Big G per combattere il digital divide. Da diversi mesi il colosso del web sta continuando lo sviluppo di Project Loon, una flotta di palloni aerostatici per dispensare l’accesso alla Rete gratuito anche nei luoghi più inaccessibili. Inoltre, Google ha acquisito Titan Aerospace, start-up specializzata nella produzione di droni autonomi, battendo sul tempo Facebook.

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StratoBus: un dirigibile sentinella a 20mila metri di altezza https://www.datamanager.it/news/stratobus-un-dirigibile-sentinella-20mila-metri-di-altezza-55832.html Wed, 23 Apr 2014 12:32:24 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/stratobus-un-dirigibile-sentinella-a-20mila-metri-di-altezza/ StratoBus è un dirigibile in grado di volare a 20mila metri di altezza e di fermarsi in posizione geostazionaria per monitorare ciò che succede sulla Terra Nel 1937 lo Zeppelin Hindemburg prese fuoco provocando la morte di 35 persone, sancendo di fatto la fine dell’utilizzo dei dirigibili. Oggi la joint venture fra Thales Alenia Space, […]

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StratoBus è un dirigibile in grado di volare a 20mila metri di altezza e di fermarsi in posizione geostazionaria per monitorare ciò che succede sulla Terra

Nel 1937 lo Zeppelin Hindemburg prese fuoco provocando la morte di 35 persone, sancendo di fatto la fine dell’utilizzo dei dirigibili. Oggi la joint venture fra Thales Alenia Space, che ha recentemente presentato il dimostratore di rientro atmosferico made in Italy XVI, Airbus Defence and Space, Zodiac Marine e Cea-Liten, potrebbero riportare in auge questa tecnologia con StratoBus.

StratoBus: il dirigibile ibrido fra drone e satellite 

StratoBus è un dirigibile totalmente autonomo a energia solare in grado di volare a oltre 20mila di altezza, molto al di sopra di qualsiasi voli commerciali. Il progetto è molto simile concettualmente al Project Loon di Google, che ha rubato a Facebook Titan Aerospace, ma ha qualche vantaggio in più. Al contrario della soluzione adottata da Big G, che è in costante movimento, Stratobus funziona come un satellite geostazionario grazie ai due motori che contrastano i fortissimi venti della stratosfera. Il sistema ha inoltre una autonomia superiore ai 5 anni e monitorerà la superficie terreste per segnalare in tempo reale informazioni sul clima o situazioni di emergenza come imminenti disastri naturali.

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Google soffia a Facebook i droni anti-digital divide di Titan Aerospace https://www.datamanager.it/news/google-soffia-facebook-i-droni-anti-digital-divide-di-titan-aerospace-55592.html Tue, 15 Apr 2014 09:09:25 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/google-soffia-a-facebook-i-droni-anti-digital-divide-di-titan-aerospace/ Secondo il WSJ, Google ha acquistato Titan Aerospace per il suo Project Loon. Facebook rimane a bocca asciutta Qualche giorno fa il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg aveva fatto il punto sui progressi dei Connectivity Lab, un progetto che prevede l’utilizzo di droni autonomi per sconfiggere il digital divide globale. A gennaio il social network […]

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Secondo il WSJ, Google ha acquistato Titan Aerospace per il suo Project Loon. Facebook rimane a bocca asciutta

Qualche giorno fa il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg aveva fatto il punto sui progressi dei Connectivity Lab, un progetto che prevede l’utilizzo di droni autonomi per sconfiggere il digital divide globale. A gennaio il social network aveva iniziato una trattativa con Titan Aeropsace, azienda specializzata nella produzione di veivoli ad energia solare, ma a quanto pare qualcuno lo ha battuto sul tempo. La piattaforma di Menlo Park può comunque consolarsi con Ascenta, società aerospaziale valutata 20 milioni di dollari.

Google compra Titan Aerospace

Il Wall Street Journal ha rivelato che Google, che permetterà di inviare soldi tramite Gmail, ha acquisito per una cifra ancora sconosciuta Titan Aerospace. L’azienda con sede in New Mexico supporterà Big G nello sviluppo del suo Project Loon per portare Internet nelle zone più impervie del mondo. Inoltre, i droni di Titan, che possono portare Internet ad una velocità di 1 GB al secondo, saranno utili per i servizi di mappe e Makani, un progetto di Mountain View per gestire in modo più efficiente l’energia.

“Siamo ancora nelle fase iniziali ma i satelliti atmosferici possono aiutare a portare l’accesso a internet a milioni di persone e aiutare a risolvere altri problemi”, affermano da Google.

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Google Project Loon: viaggio record intorno alla Terra https://www.datamanager.it/news/google-project-loon-viaggio-record-intorno-alla-terra-55292.html Fri, 04 Apr 2014 18:00:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/google-project-loon-viaggio-record-intorno-alla-terra/ Sono bastati 22 giorni al pallone di Google per attraversare il globo battendo tutti i record precedenti

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Sono bastati 22 giorni al pallone di Google per attraversare il globo battendo tutti i record precedenti

Chi lo avrebbe mai detto? A stabilire il nuovo record per la cirumnavigazione del globo è un pallone che porta la connessione internet, via Wi-Fi, a tutti. Nonostante, sulla carta, il pallone test di Google del Project Loon avrebbe dovuto impiegare 33 giorni per girare attorno alla Terra, grazie a correnti favorevoli e a rapidi cambi di altitudine sono bastati solo 22 giorni, tanto per stabilire un nuovo primato.

Palloni in volo

La notizia è arrivata direttamente dalla pagina dell’azienda sul social network Google+ dove si legge come: “Ci sono voluti un paio di giri sull’Oceano Pacifico prima di preseguire verso Est in direzione CIle e Argentina e poi fare ritorno nei pressi dell’Australia e Nuova Zelanda. 

Internet ad alta quota

Project Loon è il tentativo di Google di portare l’accesso internet a tutti nel mondo, attraverso palloni ad alta quota. La società ha annunciato il progetto nel giugno del 2013, spiegando come i palloni sono alimentati ad energia solare e comandati in remoto, così da poter volare 12 miglia sopra la superfice terrestre navigando tra i venti stratosferici, ben oltre le capacità dei moderni mezzi di volo.

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