Seattle – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:00:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Seattle – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Seattle tassa Amazon per aiutare i senzatetto https://www.datamanager.it/2018/05/seattle-tassa-amazon-per-aiutare-i-senzatetto/ Tue, 15 May 2018 17:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147654 Seattle ha imposto una tassa annuale alle grandi aziende, Amazon compresa, per finanziare progetti a sostegno dei senzatetto. Il colosso dell’e-commerce si ribella Amazon ha un nuovo problema con le tasse ma questa volta non si parla di aiuti di Stato come quelli contestati dall’Unione Europea. Il consiglio comunale di Seattle, città in cui il […]

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Seattle ha imposto una tassa annuale alle grandi aziende, Amazon compresa, per finanziare progetti a sostegno dei senzatetto. Il colosso dell’e-commerce si ribella

Amazon ha un nuovo problema con le tasse ma questa volta non si parla di aiuti di Stato come quelli contestati dall’Unione Europea. Il consiglio comunale di Seattle, città in cui il sito di e-commerce ha la sua sede principale, ha approvato la cosiddetta “Amazon tax”. Si tratta di una imposta di 275 dollari l’anno per ogni dipendente di un’azienda che realizza almeno 20 milioni di dollari di ricavi all’anno. L’obiettivo è quello di raccogliere 50 milioni ogni 12 mesi da utilizzare per far fronte all’emergenza dei senzatetto. Il provvedimento è stato votato all’unanimità e ora spetterà al sindaco Jenny Durkan, che si è riservata il diritto di veto, il passo finale per la sua approvazione.

La nuova tassa ha ovviamente suscitato un certo fastidio ad Amazon, che ha lanciato in Italia il nuovo servizio “Consegna Oggi”. La società fondata da Jeff Bezos si è detta “delusa” e in una nota si definisce preoccupata “dal futuro creato dall’approccio ostile e dalla retorica del consiglio comunale, che ci costringe a porci domande sulla nostra futura crescita” nella città. Il vicepresidente del colosso dell’e-commerce, Drew Herdener, ha sottolineato come l’aumento delle entrate di Seattle abbia superato quello della popolazione e che il problema non è nelle finanze ma nella “efficienza della spesa”. Amazon, che ha perso la sfida con Walmart per l’acquisizione di Flipkart, deve anche affrontare un altro problema non da poco. Il presidente Donald Trump le ha ufficialmente dichiarato guerra e la mediazione con la Casa Bianca per raggiungere un accordo favorevole non sembra affatto semplice.

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La nuova casa di Amazon sarà una bolla https://www.datamanager.it/2017/05/la-nuova-casa-amazon-sara-bolla/ Thu, 11 May 2017 17:30:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124668 Continuano i lavori di costruzione di The Spheres, la nuova sede di Amazon che unisce design e sostenibilità ambientale Apple aprirà a breve le porte della sua nuova sede di Cupertino. Il complesso ospiterà non solo una sala conferenze dedicata a Steve Jobs ma anche un enorme giardino in cui i dipendenti potranno rilassarsi circondati […]

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Continuano i lavori di costruzione di The Spheres, la nuova sede di Amazon che unisce design e sostenibilità ambientale

Apple aprirà a breve le porte della sua nuova sede di Cupertino. Il complesso ospiterà non solo una sala conferenze dedicata a Steve Jobs ma anche un enorme giardino in cui i dipendenti potranno rilassarsi circondati da un panorama composto da prati, alberi e fiori. Anche Amazon sta costruendo la sua nuova casa a Seattle e come Apple ha dato grande importanza alla sostenibilità e al verde.

Il nuovo headquarter si chiamerà The Spheres e come si può facilmente intuire dal nome sarà composto da tre strutture in vetro di dimensioni differenti e dalla forma sferica. Guardandole ricorderanno molto le bolle di sapone. Amazon ha in mente un progetto piuttosto ambizioso che coniuga ingegneria all’avanguardia e rispetto per l’ambiente. La sfera più grande avrà un diametro di 45 metri e sarà alta ben 90 metri. Al suo interno verrà costruito un giardino composto da cascate, uffici e oltre 300 diverse varietà di piante. Questo spazio verde sarà fruibile non solo ai dipendenti ma anche ai visitatori come un qualsiasi giardino botanico.

I lavori di costruzione sono iniziati nel 2016 e le strutture portanti che costituiranno le tre bolle sono già state completate. Per seguire l’andamento del progetto da 4 miliardi di dollari Amazon ha anche realizzato un apposito profilo Instagram con foto in esclusiva. The Spheres verrà inaugurato ufficialmente nel 2018 ma all’inizio del mese è stata comunque organizzata una presentazione in occasione della piantumazione del primo albero. “I nostri dipendenti qui potranno pensare in modo libero, non dovranno avere l’idea di essere in un ufficio convenzionale”, ha dichiarato il capo cantiere, John Schoettler.

Amazon, che ha presentato in settimana lo speaker domestico Echo Show con display integrato, ha anche donato 10mila dollari per la ricerca sull’ambiente che serviranno anche per finanziare eventi dedicati alle scuole di Seattle e legati ai giardini interni alle sfere.

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Amazon Books, anche Jeff Bezos ha il suo negozio fisico https://www.datamanager.it/2015/11/amazon-books-anche-jeff-bezos-ha-il-suo-negozio-fisico/ Tue, 03 Nov 2015 15:51:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87526 Amazon Books è il primo negozio fisico del colosso di Seattle. Il punto vendita è organizzato come la piattaforma online Mentre diverse attività nel settore dell’editoria cercano di fare il loro ingresso nel mondo digitale, Amazon ha deciso di fare ritorno all’analogico e di seguire la strada già percorsa da Apple e Microsoft. Il colosso […]

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Amazon Books è il primo negozio fisico del colosso di Seattle. Il punto vendita è organizzato come la piattaforma online

Mentre diverse attività nel settore dell’editoria cercano di fare il loro ingresso nel mondo digitale, Amazon ha deciso di fare ritorno all’analogico e di seguire la strada già percorsa da Apple e Microsoft. Il colosso dell’e-commerce, che dopo qualche trimestre sottotono è tornato a macinare utili, aprirà un negozio fisico presso l’University Village di Seattle. Il punto vendita si chiamerà Amazon Books e permetterà di comprare libri cartacei, e-reader Kindle e tablet Fire. Non comparirà invece lo smartphone Amazon Fire, che attualmente è fuori produzione.

“Amazon Books è un’estensione fisica di Amazon.com”, ha spiegato in una nota Jennifer Cast, vice presidente del colosso dell’e-commerce. “Abbiamo messo a frutto 20 anni di esperienza nel settore per mettere insieme i benefici dello shopping online e di quello offline”. Amazon Books permetterà di toccare con mano migliaia di libri selezionati in base alle recensioni degli utenti, esattamente come avviene online. Anche i prezzi sono invariati rispetto alla piattaforma digitale. Il negozio inoltre è dotato di Amazon Echo, un sistema di assistenza vocale per aiutare i clienti nella scelta. Al momento l’azienda guidata da Jeff Bezos non ha rivelato se verranno aperti altri negozi negli USA.

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Nick Starr cacciato dal ristorante per i suoi Google Glass https://www.datamanager.it/news/nick-starr-cacciato-dal-ristorante-i-suoi-google-glass-51951.html Tue, 03 Dec 2013 14:31:35 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/nick-starr-cacciato-dal-ristorante-per-i-suoi-google-glass/ L'ingegnere informatico Nick Starr è stato cacciato da un ristorante di Seattle perché indossava i Google Glass

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L’ingegnere informatico Nick Starr è stato cacciato da un ristorante di Seattle perché indossava i Google Glass

Ancora problemi per i Google Glas, di cui già si parla della versione 2.0. Dopo la multa a Cecilia Abadie per averli indossati in automobile ora arriva la notizia che a Seattle un uomo è stato cacciato dal ristorante per aver utilizzato gli occhiali SMART di Google, che entro il 2018 invaderanno il mondo.

Google Glass e la privacy

L’ingegnere informatico Nick Starr è stato cacciato dal Lost Lake Cafè & Lounge per aver indossato i Google Glass, che saranno dotati anche di normali lenti da vista. Secondo il proprietario del locale, David Meinert, gli occhiali SMART sono uno strumento per violare la privacy dei suoi clienti in quanto permettono di scattare foto e girare video senza che la persona inquadrata se ne renda conto. 

Starr, che si era recato nel ristorante con un’amica, si è difeso affermando che sulla pagina Facebook del Lost Lake Cafè & Lounge si invitava a scattare foto delle pietanze per condividerle su Instagram. Meinert, che aveva esposto un preciso divieto per i Google Glass in un altro locale di sua proprietà, non ha però voluto sentire ragioni e sempre su Facebook ha esplicitato che non vuole occhiali SMART nei suoi ristoranti.

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Amazon ti porta il pranzo a casa https://www.datamanager.it/news/amazon-ti-porta-il-pranzo-casa-47676.html Thu, 06 Jun 2013 08:25:35 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/amazon-ti-porta-il-pranzo-a-casa/ Il sito di e-commerce sembra intenzionato a espandere il suo servizio di consegna di alimenti Amazon Fresh anche al di fuori degli Stati Uniti entro il 2014

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Il sito di e-commerce sembra intenzionato a espandere il suo servizio di consegna di alimenti Amazon Fresh anche al di fuori degli Stati Uniti entro il 2014

Su Amazon si trova praticamente di tutto, dai libri agli oggetti di elettronica. In pochi però sanno che sul sito di e-commerce è possibile acquistare anche frutta, verdura e pranzi precotti, che vengono consegnati con i mezzi di proprietà di Amazon. Il servizio si chiama Amazon Fresh ed è disponibile da sei anni solo a Seattle, dove l’azienda risiede e ha intenzione di costruire un palazzo che rivaleggerà per innovazione con il nuovo Apple Campus.

Amazon take-away

Voci di corridoio riferiscono che il CEO Jeff Bezos, che ha recuperato dai fondali marini i motori dell’Apollo 11 che ha portato l’uomo sulla Luna, sia intenzionato ad espandere il servizio anche in altre città statunitensi come Los Angeles e San Francisco e poi dal 2014 anche all’estero. Dal punto di vista logistico Amazon, che ha recentemente lanciato la sua moneta digitale Coin, non dovrebbe avere grossi problemi grazie ad una capillare rete di distribuzione mondiale. Rimane però da risolvere la questione della consegna rapida e della conservazione degli alimenti.

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Apple vs Amazon: chi avrà la sede più hitech? https://www.datamanager.it/news/apple-vs-amazon-chi-avr-la-sede-pi-hitech-47260.html Thu, 23 May 2013 18:00:11 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/apple-vs-amazon-chi-avra-la-sede-piu-hitech/ Il sito di e-commerce vuole realizzare una nuova sede a Seattle in grado di competere per innovazione con il futuro headquarter di Apple

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Il sito di e-commerce vuole realizzare una nuova sede a Seattle in grado di competere per innovazione con il futuro headquarter di Apple

Cos’è più innovativo, un palazzo a forma di UFO o biosfere nel centro di Seattle? Amazon, che ha lanciato la sua moneta digitale Coin, ha lanciato il guanto di sfida ad Apple per la sede più avvenieristica. Secondo il Financial Times, il sito di e-commerce ha intenzione di costruire un nuovo headquarter composto da tre biosfere di vetro nel centro della città principale dello Stato di Washington. L’obiettivo è far sfigurare la nuova sede di Apple, che sarà realizzata nel 2016, che ricorda molto le fattezze di un disco volante. Il progetto è stato presentato alle autorità cittadine e se sarà approvato sarà costruito nei tre isolati comprati da Amazon per 207,5 milioni di dollari.

Apple contro Amazon

I rapporti fra le due aziende non sono mai stati idilliaci, anzi si può dire che facciano di tutto per intralciarsi a vicenda. Amazon ha paragonato in uno spot i costi di Kindle Fire HD e iPad per sottolineare il miglior rapporto qualità/prezzo del suo prodotto, ha ottenuto dal tribunale di utilizzare il termine “App Store”, ha creato un’app per iOS per scaricare musica bypassando iTunes e ha comprato l’assistente vocale Ivona per competere con Siri. Dal canto suo Apple ha creato un cartello per cacciare Amazon dal mercato degli e-book, come testimonia uno scambio di e-mail fra Steve Jobs e un importante editore.

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