Sicilia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:30:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Sicilia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nuovi percorsi di sviluppo per l’industria innovativa siciliana https://www.datamanager.it/2018/03/nuovi-percorsi-di-sviluppo-per-lindustria-innovativa-siciliana/ Wed, 28 Mar 2018 12:30:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144588 L’opinione di Paolo Vannuzzi, CEO Noovle, Premier Partner italiano di Google Cloud Palazzo Steri, il magnifico edificio trecentesco situato nel cuore di Palermo, è la cornice dell’iniziativa lanciata dal polo rete industriale 4.0 P.R.I.M.S. Meccatronica Sicilia che, in collaborazione con Officina4nextproduction e l’Università degli Studi di Palermo, presenta oggi le iniziative di ricerca e innovazione […]

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L’opinione di Paolo Vannuzzi, CEO Noovle, Premier Partner italiano di Google Cloud

Palazzo Steri, il magnifico edificio trecentesco situato nel cuore di Palermo, è la cornice dell’iniziativa lanciata dal polo rete industriale 4.0 P.R.I.M.S. Meccatronica Sicilia che, in collaborazione con Officina4nextproduction e l’Università degli Studi di Palermo, presenta oggi le iniziative di ricerca e innovazione per lo sviluppo imprenditoriale e occupazionale in Sicilia. Accanto ai principali player nazionali dell’innovazione interverranno l’Assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano, il Sottosegretario di Stato Davide Faraone, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’Assessore alle Politiche Giovanili Scuola e Lavoro Giovanna Marano. L’iniziativa è una preziosa occasione di confronto e approfondimento sul tema dell’innovazione, della ricerca e dei finanziamenti per lo sviluppo della Sicilia e sottolinea ancora una volta l’importanza della rete come nodo strategico per la collaborazione pubblico-privato.

Oggi i riflettori saranno puntati sull’innovazione e la digitalizzazione del settore manifatturiero per rinnovare e trasformare l’intera catena del valore: su questo tema interverrà Paolo Vannuzzi, CEO di Noovle, Premier Partner italiano Google Cloud,  che porrà l’accento sull’indissolubile legame tra tecnologia e aspetti organizzativi  per la virtualizzazione della intera filiera produttiva e sulle infinite possibilità offerte dal modello cloud: la connessione e l’interoperabilità sono i principi da cui partire nell’immaginare uno smart district in logica 4.0, offrendo una piattaforma che faciliti la condivisione, la collaborazione e lo sviluppo dei servizi abilitanti per la realizzazione del business per aziende di qualsiasi dimensione.

“Stiamo progettando sistemi in cui convergono soluzioni di Big Data Analisys e di automazione e comunicazione, secondo i paradigmi dell’Internet delle cose” – afferma Paolo Vannuzzi – “ e se è vero che il suffisso 4.0 è nato sull’industria, è anche vero che tutti i settori produttivi e di filiera possono oggi approcciare il concetto Smart per portare efficientamento e competitività all’interno del  proprio modello di business”. Alla fine della giornata di lavoro verrà avviato un tavolo tecnico permanente fra i grandi player nazionali, Pmi siciliane di PRIMS, Enti di ricerca e Regione Sicilia per lo scambio continuo di tecnologie e competenze. “L’obiettivo è quello di fornire spunti per un incontro tra la domanda di sviluppo di tecnologie e competenze e l’offerta di prodotti e servizi di Pmi siciliane con una forte spinta aggregativa e votate all’innovazione di processo e di prodotto” dichiara il presidente della rete PRIMS Meccatronica, Antonello Mineo.

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TIM: al via “The future of the city” per rilanciare l’innovazione in Sicilia https://www.datamanager.it/2018/03/tim-al-via-the-future-of-the-city-per-rilanciare-linnovazione-in-sicilia/ Tue, 27 Mar 2018 15:09:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144565 L’iniziativa presentata oggi a Catania ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo digitale del territorio, esplorando nuovi trend e sperimentando servizi innovativi per le smart city Mobilità, sicurezza, salute, ambiente e rapporti con la pubblica amministrazione: sono le sfide principali della città del futuro e i temi che vedranno impegnati TIM e tree con “The Future of the […]

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L’iniziativa presentata oggi a Catania ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo digitale del territorio, esplorando nuovi trend e sperimentando servizi innovativi per le smart city

Mobilità, sicurezza, salute, ambiente e rapporti con la pubblica amministrazione: sono le sfide principali della città del futuro e i temi che vedranno impegnati TIM e tree con “The Future of the City”, l’iniziativa inaugurata oggi a Catania, nella sede di TIM WCAP, alla presenza del Sindaco di Catania, Enzo Bianco, e di Attilio Somma, responsabile Business Positioning di TIM. Obiettivo del progetto è quello di coinvolgere le istituzioni, le associazioni, le imprese e i talenti siciliani per rilanciare Catania e la Sicilia grazie all’innovazione e alla cooperazione.

A supportare l’iniziativa anche le Università di Palermo e di Catania, presenti all’evento con Maurizio Carta, ordinario di Urbanistica all’Università di Palermo, e Vincenzo Catania, direttore del DIEEI dell’Università di Catania, Confindustria Catania, con il Vice President Vicario, Antonello Biriaco, e tante associazioni e startup del territorio che, insieme a Claudio Centofanti, Responsabile Business Sales Sud di TIM, hanno contribuito ad animare una tavola rotonda sull’innovazione digitale, moderata da Giovanni Iozzia, Direttore Economyup.

“The Future of the City” si rivolge a giovani, startup e aziende per coinvolgerli in programmi di innovazione, percorsi formativi, hackathon ed eventi, con l’obiettivo ambizioso di migliorare il territorio attraverso la trasformazione digitale e culturale. Grazie alla forte collaborazione con TIM per lo sviluppo digitale del territorio – a partire dal protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre relativo alla sperimentazione di servizi innovativi destinati ai cittadini – il capoluogo etneo e l’acceleratore TIM WCAP saranno al centro del progetto che interesserà anche l’intera isola, con numerose iniziative in programma ed il coinvolgimento degli attori del territorio che sono stati i protagonisti dell’evento inaugurale.

“TIM è impegnata a fare della tecnologia uno strumento per far crescere il Paese – afferma il responsabile Business Positioning di TIM, Attilio Somma -. Digitalizzare significa migliorare la vita dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni pubbliche, offrendo soluzioni ai problemi di tutti i giorni attraverso reti ultraveloci, analisi e gestione dei dati, fruizione di contenuti, creazione di oggetti e spazi connessi. Vogliamo che il sud partecipi alla trasformazione digitale: The Future of The City, iniziativa creata ad hoc per la digitalizzazione della Sicilia, è il segno tangibile del nostro impegno”.

“Il 50% della popolazione mondiale vive oggi nelle città e nel 2050 si arriverà al 70%. Le sfide della città del futuro sono anche le sfide di tree. La città deve essere quel luogo in cui è desiderabile vivere, lavorare, organizzare la propria vita e trascorrere il tempo. Costruire una città intelligente non è solo una questione di hardware, software e digital, ma di capitale umano, sociale, relazionale e ambientale. Partiamo da Catania e dal sud per innovare il nostro Paese. Perché è a partire dalle startup city che si costruisce una startup nation” – dichiara Antonio Perdichizzi, CEO di tree.

L’iniziativa ha “casa” a Catania, in via Novara, nella sede di TIM WCAP, un luogo che già dal 2013 è il punto di riferimento cittadino sui temi dell’innovazione, e che ora diventa anche il quartier generale di The Future of The City, nonché un luogo di sperimentazione tecnologica. La sede di TIM WCAP è infatti coperta da una cella narrowband IoT, una tecnologia che anticipa la futura rete 5G permettendo sperimentazioni in ambito Internet of Things. Grazie a questa cella, nonché alle SIM card compatibili e agli apparati messi a disposizione da TIM e dai suoi partner, le startup potranno sviluppare e testare nuove soluzioni di Internet delle Cose al servizio di una migliore vita cittadina. Per dare un esempio concreto di questa potenzialità, l’evento si è concluso con una demo di “Smart CT2”, la sperimentazione sul campo che TIM sta realizzando con il Comune di Catania per testare nuovi servizi digitali di monitoraggio ambientale e cura del verde urbano.

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Digital Magics apre a Palermo il primo incubatore per startup digitali in Sicilia https://www.datamanager.it/2016/01/digital-magics-apre-palermo-primo-incubatore-startup-digitali-sicilia/ Wed, 20 Jan 2016 11:13:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92521 Con 84 startup innovative è Catania la provincia leader nella regione davanti a Palermo (71), Messina (33) e Agrigento (18). In coda sono Enna e Ragusa rispettivamente con 3 e 2 startup attive Nasce a Palermo il primo incubatore di startup digitali in Sicilia. Digital Magics apre nel capoluogo siciliano la sua prima sede, in collaborazione […]

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Con 84 startup innovative è Catania la provincia leader nella regione davanti a Palermo (71), Messina (33) e Agrigento (18). In coda sono Enna e Ragusa rispettivamente con 3 e 2 startup attive

Nasce a Palermo il primo incubatore di startup digitali in Sicilia. Digital Magics apre nel capoluogo siciliano la sua prima sede, in collaborazione con la società partner Factory Accademia. Il nuovo progetto è stato presentato oggi, nel corso dell’inaugurazione dei locali di Via Lincoln 21 (sede storica del Giornale di Sicilia), da Alessandro Arnetta, partner di Digital Magics Palermo e ceo di Factory Accademia, Alberto Fioravanti, fondatore e presidente esecutivo di Digital Magics, Marco Gay, vicepresidente di Digital Magics e Gabriele Ronchini, fondatore e amministratore delegato per lo sviluppo del portafoglio di Digital Magics. A fare gli onori casa il condirettore del Giornale di Sicilia Giovanni Pepi e, in qualità di moderatore, Giorgio Mulè, direttore di Panorama.

“Siamo soddisfatti – ha affermato Alberto Fioravanti, fondatore e presidente esecutivo di Digital Magics – di essere arrivati in questa bella città per aiutare la crescita delle imprese innovative e l’economia di questo territorio. Un incubatore accelera lo sviluppo di giovani imprese fornendo sostegno, servizi e mettendo a disposizione la sua rete di contatti. Il supporto di un ‘business incubator’ consente alle startup di crescere fino a diventare delle vere e proprie aziende. Digital Magics Palermo vuole anche sviluppare l’ecosistema dell’innovazione siciliana, creando network locali di investitori e organizzando eventi, iniziative e incontri di business. Complementare a quest’attività – prosegue Fioravanti – sarà il GIOIN che abbiamo appena lanciato. Si tratta del primo network esclusivo per imprenditori, manager di aziende e professionisti, pensato per aggregare aziende italiane e startup intorno al nuovo paradigma dell’Open Innovation. È solo l’ultima della grande eredità che ci ha lasciato Enrico Gasperini, insieme a me fondatore di Digital Magics. Coinvolgeremo i membri del network con diversi incontri nelle sedi Digital Magics e nei campus Talent Garden”.

“Sono già molte – ha aggiunto Alessandro Arnetta, partner di Digital Magics Palermo e ceo di Factory Accademia – le startup innovative presenti nel palermitano e siamo certi che, con il nostro contributo, potranno aumentare ulteriormente per raggiungere i livelli di altre città della nostra stessa isola. Il nostro impegno costante sarà rivolto a valorizzare le cose buone di questa terra e a risvegliare lo spirito imprenditoriale dei giovani siciliani e di tutto il meridione”.

La nuova sede Digital Magics di Palermo è un open space di 500 metri quadri aperto tutto il giorno (dalle 8.00 alle 21.00) dotato di 12 box separati, scrivanie e sale riunioni e un’area relax. Il Giornale di Sicilia ha creduto fin dall’inizio nel progetto con Factory Accademia diventando partner di Digital Magics sul territorio e mettendo a disposizione gli spazi. Uno spazio di co-working in partnership con Talent Garden, il più grande network europeo di co-working focalizzato sul settore digitale (partecipato al 30% da Digital Magics), con cui è stato sottoscritto un accordo strategico. Un punto di aggregazione fisico per gli imprenditori digitali e i creativi, collegato in tempo reale con gli altri 13 TAG italiani (3 a Milano, Roma, Bergamo, Brescia, Cosenza, Padova, Genova, Pisa, Pordenone, Sarzana, Torino) e quelli di Barcellona, Tirana e Kaunas (Lituania).

Sono 246 le startup siciliane iscritte al registro nazionale, il 4,8% del totale nazionale. Con 84 startup innovative (34% del totale regionale) Catania è la provincia leader nella regione e precede Palermo che ne ha 71 (29%). Più distanziate le provincia di Messina con 33 startup (13%) e Agrigento con 18 (7%) mentre sono poco più di una decina quelle presenti a Caltanissetta e Trapani (12 ciascuno, 5%), e Siracusa (11 – 4%). In coda alla graduatoria sono Enna e Ragusa dove sono attive rispettivamente 3 (1%) e 2 (0,8%) startup. Si tratta prevalentemente di società a responsabilità limitata (srl) e poche società cooperative.

A Catania e Palermo, dove si concentrano più della metà delle startup siciliane, le aziende innovative si occupano soprattutto di produzione di software e consulenza informatica: se nel palermitano e nel siracusano rappresentano il 30%, nel catanese arrivano al 47%. Sono tante anche a Messina (30,8% del totale) e Siracusa (33,3%). In provincia di Palermo (17,2%) ci sono in percentuale più startup nel settore della ricerca scientifica e sviluppo che a Catania (14,1%). Fra le startup anche diversi studi di architettura e ingegneria, collaudi e analisi tecniche. Ad Agrigento sono quasi un quarto del totale (21,4%), a Palermo il 7,8%.

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La maggior parte delle startup siciliane – rileva l’analisi di Digital Magics – ha una capitalizzazione mediamente non superiore ai 10 mila euro: se a Palermo sono il 76% del totale (54 su 71) a Catania arrivano al 77% (65). Anche a Messina pesano per oltre i due terzi (76% e 25) così come ad Agrigento (78%) e Caltanissetta (83%). Si scende sotto questa soglia solo a Trapani (67%) e Siracusa (72%). Nel catanese solo il 14% (12) delle imprese innovative ha un capitale sociale fino a 50 mila euro mentre sfiorano il 5% (4) quelle con capitale da 50 a 250 mila euro. Sono meno le startup palermitane con capitale da 10 a 50 mila Euro (quasi il 10% del totale), ma sono di più (8%) quelle da 50 a 250 mila euro. L’unica startup siciliana che supera i 5 milioni di capitale sociale è nel ragusano e opera nel comparto energetico.

La prima startup nell’isola è comparsa proprio a Palermo nel 2009 ma, dopo un’accelerazione nel 2013, il vero boom di iscrizioni nel Registro delle Imprese Innovative si è rilevato nel 2014 (84 iscrizioni in Sicilia) con Palermo (33) davanti a Catania (25). Nel 2015 il trend è rallentato stavolta con una maggiore natalità di imprese innovative nel catanese (23) rispetto al capoluogo (19).

L’analisi di Digital Magics sul versante economico-finanziario ha evidenziato come grazie al fondo di garanza per le startup del Ministero dello Sviluppo Economico, fino all’agosto dello scorso anno, sono arrivati in Sicilia quasi 6,5 milioni di euro mentre nel 2014 su 297 operazioni di venture capital appena 5 hanno riguardato l’isola contro i 13 della Campania.

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Google affitta la Valle dei Templi per il suo Google Camp 2015 https://www.datamanager.it/2015/07/google-affitta-la-valle-dei-templi-per-il-suo-google-camp-2015/ Tue, 28 Jul 2015 16:59:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81944 Ieri Google ha affittato la parte antistante al tempio della Concordia nella Valle dei Templi per il suo evento Google Camp 2015 Come l’anno scorso, Google ha scelto la Sicilia come location per il suo Google Camp 2015, un evento in cui ospiti selezionati dei più vari settori discutono di tecnologia e delle ultime tendenze […]

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Ieri Google ha affittato la parte antistante al tempio della Concordia nella Valle dei Templi per il suo evento Google Camp 2015

Come l’anno scorso, Google ha scelto la Sicilia come location per il suo Google Camp 2015, un evento in cui ospiti selezionati dei più vari settori discutono di tecnologia e delle ultime tendenze del web e dell’innovazione. In sostanza si è trattato di una sorta di brainstorming in cui esponenti di rilievo nei rispettivi settori (moda, finanza, costume, tecnologia e web) hanno discusso di cosa ci aspetta nel prossimo futuro. Per l’occasione, i fondatori della società di Mountain View, Sergei Brin e Larry Page, hanno prenotato per tutta la serata di lunedì 27 luglio una zona alla pendici della Valle dei Templi di Agrigento, davanti al tempio della Concordia. Google ha speso 100mila euro per l’affitto di uno dei patrimoni artistici più conosciuti del nostro Paese. Data l’importanza dell’evento e degli ospiti, l’area archeologica è stata chiusa ai turisti a partire dalle 18:00.

Quest’anno alla cena organizzata per il Google Camp 2015, che probabilmente contava nel menù molte delle specialità tipiche siciliane, hanno partecipato personaggi del calibro di Bill Gates, che dopo aver lasciato Microsoft sta finanziando numerosi progetti per migliorare la gestione delle risorse alimentari e fermare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili nei Paesi in via di sviluppo. All’evento si sono viste anche figure che esulano dal mondo della tecnologia come Giorgio Armani, David Beckham e i cantanti Jovanotti, Alicia Keys e John Legend.

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Greenpeace occupa una piattaforma Eni in Sicilia https://www.datamanager.it/2014/10/greenpeace-occupa-piattaforma-eni-in-sicilia/ Tue, 14 Oct 2014 12:28:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62949 Gli attivisti di Greenpeace hanno occupato una piattaforma petrolifera in Sicilia per protestare contro nuove trivellazioni in mare Stamattina Greenpeace, che con l’iniziativa #IceRide si propone di salvare l’Artico dallo scioglimento dei ghiacci, ha occupato una piattaforma marittima per l’estrazione di petrolio di Eni Mediterranea Idrocarburi vicino a Licata (Agrigento). Gli attivisti hanno esposto degli striscioni di […]

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Gli attivisti di Greenpeace hanno occupato una piattaforma petrolifera in Sicilia per protestare contro nuove trivellazioni in mare

Stamattina Greenpeace, che con l’iniziativa #IceRide si propone di salvare l’Artico dallo scioglimento dei ghiacci, ha occupato una piattaforma marittima per l’estrazione di petrolio di Eni Mediterranea Idrocarburi vicino a Licata (Agrigento). Gli attivisti hanno esposto degli striscioni di protesta contro il decreto “sblocca Italia”, che favorirebbe l’espansione di trivellazioni nei fondali marini del Belpaese. “Più trivelle per tutti. Stop fossile, go renewable”, recita il cartello con la faccia del Premier Matteo Renzi in bella vista.

Contattata dalla Rainbow Warrior III, la nave che ha solcato il Mediterraneo per sensibilizzare l’opinione pubblica e i Governi vero l’uso delle risorse rinnovabili, la piattaforma non ha espresso nessuna reazione all’occupazione.

Greenpeace: “Basta trivellazioni”

“Siamo entrati in azione –  ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace  – per contrastare una politica “fossile” sballata, in controtendenza con ogni ragionevole scenario energetico e opposta a ogni strategia di valorizzazione delle vere risorse dell’Italia: il mare, il paesaggio, la biodiversità”.

Greenpeace, che ha ottenuto il sostegno di diverse griffe italiane nella sua battaglia contro le sostanze tossiche negli abiti, sottolinea come il ministero dello Sviluppo economico abbia stimato che nei nostri fondali si nascondano 10 milioni di tonnellate di petrolio, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale per appena 8 settimane.

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Luca Parmitano scatta una foto alla “sua” Sicilia dallo Spazio https://www.datamanager.it/news/luca-parmitano-scatta-una-foto-alla-sua-sicilia-dallo-spazio-47797.html Mon, 10 Jun 2013 18:30:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/luca-parmitano-scatta-una-foto-alla-sua-sicilia-dallo-spazio/ L’astronauta italiano a bordo della Iss ha fotografato l’isola da oltre 400 km d’altezza e l’ha postata su Facebook. L’immagine è stata condivisa 1.700 volte

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L’astronauta italiano a bordo della Iss ha fotografato l’isola da oltre 400 km d’altezza e l’ha postata su Facebook. L’immagine è stata condivisa 1.700 volte

Evidentemente le lasagne non sono bastate. Nel buio dello Spazio, Luca Parmitano deve essere stato colpito da un pizzico di nostalgia. Confermando la sua anima social e a poco tempo dalla sua video-intervista dopo il suo arrivo il 29 maggio sulla Stazione Spaziale Internazionale, l’astronauta italiano, nato a Paternò in provincia di Catania, ha scattato una foto alla Sicilia a oltre 400 km di altezza e l’ha condivisa su Facebook.

“Questa immagine mi ha colto di sorpresa… mi sono girato, ed era lì”, ha scritto nel commento alla foto Parmitano, che nell’ottica della missione Volare effettuerà una serie di esperimenti green a bordo della Iss. In poche ore l’immagine è stata condivisa 1.700 volte.

Anche l’ex comandante della Stazione Spaziale Internazionale, Chris Hadfield, conosciuto soprattutto per la cover “spaziale” di Space Oddity, amava scattare immagini della Terra dagli oblò della Iss.

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Da giugno l’Etna sarà patrimonio dell’Unesco e dell’umanità https://www.datamanager.it/news/da-giugno-l-etna-sar-patrimonio-dell-unesco-e-dell-umanit-46699.html Thu, 09 May 2013 17:45:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/da-giugno-letna-sara-patrimonio-dellunesco-e-dellumanita/ L’annuncio arriva dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Il vulcano siciliano riveste un’importanza educativa e scientifica a livello globale

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L’annuncio arriva dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Il vulcano siciliano riveste un’importanza educativa e scientifica a livello globale

Alla lista dei patrimoni tutelati dall’Unesco presenti nel nostro Paese (isole Eolie, Monte S. Giorgio e Dolomiti) da giugno si aggiungerà l’Etna. L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) ha dichiarato che il vulcano siciliano possiede tutti i parametri per entrare nella World Heritage List.

Le motivazioni

A permettergli di entrare in questa prestigiosa categoria di ambienti naturale sono stati “l’eccezionale livello di attività vulcanica”, le cui prime testimonianze risalgono a oltre 2700 anni fa, e “l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi” a livello globale che esso incarna. La proclamazione ufficiale avverrà al 37esimo Comitato del Patrimonio mondiale che si terrà a Phnom Penh, in Cambogia, dal 13 al 27 maggio.

“Siamo particolarmente felici per questo fondamentale passo avanti della nostra Etna verso lo straordinario riconoscimento tra i siti naturali del Patrimonio dell’Umanità”, ha dichiarato Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna.

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Un’app aiuta a smaltire i rifiuti elettronici https://www.datamanager.it/news/un-app-aiuta-smaltire-i-rifiuti-elettronici-44869.html Wed, 06 Mar 2013 12:07:50 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/unapp-aiuta-a-smaltire-i-rifiuti-elettronici/ L’app del Centro di coordinamento Raee permette all’utente di trovare il punto di raccolta più vicino dove smaltire i propri rifiuti elettronici

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L’app del Centro di coordinamento Raee permette all’utente di trovare il punto di raccolta più vicino dove smaltire i propri rifiuti elettronici 

In Italia il riciclo di materiali elettronici come i vecchi elettrodomestici non è ancora comune come può esserlo quello dei rifiuti organici. La più virtuosa in questo campo è la Lombardia, seguita da Veneto e Sicilia.

Un’app per smaltire i Raee

Il centro per la raccolta dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) ha creato un’apposita app, disponibile per iOS, Android e Windows Phone, per aiutare i cittadini a individuare il più vicino punto di raccolta di questi rifiuti. In Italia sono 3.300 i centri di smaltimento dedicati a vecchi elettrodomestici e materiali elettrici come le lampadine.

“L’applicazione – ha dichiarato Danilo Bonato, presidente del Centro di coordinamento Raee – è un nuovo servizio studiato per rispondere alle esigenze dei cittadini. Per garantire la massima trasparenza abbiamo pensato di mettere a disposizione di tutti le analisi sui dati di raccolta”.  

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Corrado Passera: “Un errore fermare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina” https://www.datamanager.it/news/corrado-passera-un-errore-fermare-la-costruzione-del-ponte-sullo-stretto-di-messina-44857.html Tue, 05 Mar 2013 20:00:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/corrado-passera-un-errore-fermare-la-costruzione-del-ponte-sullo-stretto-di-messina/ Il ministro dello Sviluppo Economico considera un errore l’abbandono del progetto sul ponte che avrebbe unito la Sicilia alla Calabria. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti considera la decisione del Governo “un colpo mortale” per l’economia della zona

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Il ministro dello Sviluppo Economico considera un errore l’abbandono del progetto sul ponte che avrebbe unito la Sicilia alla Calabria. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti considera la decisione del Governo “un colpo mortale” per l’economia della zona

Ha trovato nuovi sostenitori il ponte sullo stretto di Messina, il cui progetto definitivo è stato approvato nel 2011 per poi essere bloccato. Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, che ha stanziato 900 milioni di euro per eliminare il digital divide, ha definito “un errore” e “un’opportunità persa” il fermo dei lavori di realizzazione di quello che potrebbe essere il ponte sospeso più lungo al mondo.

Un errore non realizzare il ponte sullo Stretto

“Quattro mesi fa ci siamo presi l’impegno di trovare una possibile soluzione dando più tempo al ponte per trovare le modalità sia tecniche che finanziarie che non c’erano e quindi dare una speranza che il ponte nel corso dei prossimi anni potesse trovare una sua sostenibilità –  ha affermato Passera all’inaugurazione di un nuovo tratto della A3 a Scilla – In questo periodo il contraente generale non ha accolto le indicazioni del decreto legge che poi è diventato anche legge dello Stato”. A causa della crisi economica, infatti, il Governo ha dovuto rivedere le sue priorità e tagliare i finanziamenti al ponte.

“Un colpo mortale per Sicilia e Calabria”

Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti auspica che i lavori inizino al più presto, soprattutto per risollevare l’economia delle due zone che il ponte unirà: “Si pensi a cosa può significare oggi l’idea di un investimento in un ponte così importante che creerebbe migliaia e migliaia di posti di lavoro e movimenterebbe le attività imprenditoriali sul territorio”. Scopelliti ha concluso definendo la decisione di fermare i lavori: “un colpo mortale alla Calabria e alla Sicilia”.

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Riciclo elettrodomestici: medaglia di bronzo per la Sicilia https://www.datamanager.it/news/riciclo-elettrodomestici-medaglia-di-bronzo-la-sicilia-43560.html Thu, 17 Jan 2013 13:16:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/riciclo-elettrodomestici-medaglia-di-bronzo-per-la-sicilia/ Parlano i dati: secondo l’Ecodom, consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici, la Sicilia è al terzo posto dopo Lombardia e Veneto per il riciclo di elettrodomestici

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Parlano i dati: secondo l’Ecodom, consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici, la Sicilia è al terzo posto dopo Lombardia e Veneto per il riciclo di elettrodomestici

Nonostante un generale stupore è la Sicilia ad aggiudicarsi il podio delle regioni più virtuose per la corretta gestione di rifiuti elettrici ed elettronici.

Secondo l’Ecodom, il consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici , nel 2012 sono stati trattati in tutta Italia, circa 71.800 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe (i cosiddetti Raee, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), da cui sono stati ricavati 46.468 tonnellate di ferro, 1.722 tonnellate di alluminio, 1.328 tonnellate di rame e 5.892 tonnellate di plastica.

In testa alla graduatoria delle regioni più virtuose in base ai Raee gestiti da Ecodom, si è confermata, anche nel 2012, la Lombardia (con 12.250 tonnellate di Raee trattati, pari a 22.195.000 kWh di energia risparmiata e 203.000 tonnellate di CO? non immesse nell’atmosfera); seguita dal Veneto (con 7.323 tonnellate di Raee gestiti, pari a 13.339.000 kWh di energia risparmiata e 122.000 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera) e dalla Sicilia appunto (con 6.967 tonnellate di Raee, pari a 12.286.000 kWh di energia risparmiata e 110.900 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera).

Benefici del corretto smaltimento dei rifiuti

Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, si è evitata l’immissione in atmosfera di oltre 1.200.000 tonnellate di anidride carbonica e si è intercettata e correttamente smaltita una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Inoltre, l’utilizzo delle materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 71.800 tonnellate di elettrodomestici ha consentito, nel 2012, un risparmio energetico di circa 134.000.000 kWh di energia elettrica, rispetto a quanto necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.

La regioni meno virtuose in coda alla classifica sono invece Valle d’Aosta, Basilicata e Molise.
Per quanto riguarda, invece, il livello di servizio, nel 2012 Ecodom ha effettuato 32.437 trasporti, rispettando nel 99,9 % dei casi i tempi di ritiro concordati tra il Centro di Coordinamento Raee e Anci.

Ecco i dati precisi della ricerca

Questi i principali dati emersi dall’analisi sull’attività 2012 effettuata da Ecodom, da cui si evince anche che il quantitativo di rifiuti elettrici ed elettronici ritirato e trattato dal Consorzio in tutto il 2012 ha subito un calo significativo rispetto all’anno precedente (-17%).

Nel dettaglio, l’ Ecodom ha trattato 36.000 tonnellate del raggruppamento R1 (frigoriferi e condizionatori), con una diminuzione del 15% rispetto al 2011; e 35.800 tonnellate del raggruppamento R2 (altri grandi bianchi), con un calo di ben il 20% sul 2011. Sia per R1 che per R2, nel 2012 il rapporto tra i Raee raccolti e quelli generati è diminuito in modo rilevante. “La diminuzione delle quantità di Raee gestite dal Consorzio – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – deriva in parte dal calo dei volumi di vendita di nuove apparecchiature, che ha portato come conseguenza anche una flessione dei Raee generati, ma soprattutto dall’accentuarsi del fenomeno del “cherry picking”: infatti, a causa del protrarsi della crisi economica e dell’elevato valore delle materie prime, si è aggravata la sottrazione dei Raee più “pregiati” da parte di soggetti diversi dai Sistemi Collettivi istituiti dai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche Esiste un rischio molto elevato che questi soggetti – continua Arienti – che in alcuni casi non sono neppure autorizzati alla gestione dei Raee, effettuino il trattamento di questi rifiuti in modo ambientalmente non corretto”.

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