Dal Mobiz di IDC, BlackBerry, Dell e IBM tracciano il futuro dell’impresa mobile multidimensionale

Controllo e gestione restano fondamentali, ma facilitare la collaborazione da remoto e in mobilità è sempre più strategico

Che cosa trasforma un evento in un grande evento? La partecipazione. Non si tratta solo di un fatto numerico, ma anche del livello di competenza dei partecipanti. Il Mobility Forum di IDC si conferma tra gli appuntamenti più attesi da parte di una platea selezionata di CIO, IT & Telecom Manager e Line of Business Manager, per capire i cambiamenti, le tendenze dell’enterprise mobilty e le scelte giuste da compiere. Scelte che hanno trovato riscontro anche nei risultati della live survey che IDC ha lanciato nel corso del forum e secondo cui oltre il 45% delle aziende rispondenti ha implementato un progetto di enterprise mobility e oltre il 30% ha pianificato attività in quest’ambito nel corso del prossimo anno.

 

Più integrazione e app a supporto del business

Secondo gli analisti di IDC, l’attenzione resta alta sugli aspetti infrastrutturali e di gestione dei device, ma molte aziende ora guardano alle applicazioni a supporto del business. Non solo. Per oltre la metà delle aziende rispondenti, l’integrazione delle piattaforme di enterprise mobility con le infrastrutture IT aziendali, la gestione di molteplici OS mobili e delle applicazioni sono diventati una priorità e si sommano a quelle “storiche” riguardanti  la predisposizione di policy aziendali e la sicurezza. Sul fronte delle applicazioni sinora oltre la metà delle aziende che hanno partecipato alla live survey ha sviluppato strumenti per migliorare comunicazione e lavoro in movimento, quali email, office automation, accesso e condivisione dei documenti.

Insomma, per IDC gli strumenti di produttività individuale e di comunicazione e collaborazione sembrano destinati a essere i protagonisti dell’evoluzione della maggior parte dei progetti nel corso del prossimo anno.

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Diego Ghidini, director business sales di BlackBerry Italia

Diego Ghidini (BlackBerry Italia): Mobilità e sicurezza in ambienti multipiattaforma

BlackBerry punta sul Mobile Device Management con una strategia che mette insieme mobilità e sicurezza per una gestione multipiattaforma della mobilità. Non si tratta – però – di una strategia nuova bensì di un’attenzione alle nuove esigenze delle aziende, in un contesto in cui la sicurezza delle informazioni e dei terminali è divenuta ormai cruciale per le imprese, come spiega Diego Ghidini, director business sales di BlackBerry Italia. E nella cosiddetta era “post Snowden”, le soluzioni BlackBerry sono le uniche a non aver patito alcun difetto sul fronte della sicurezza. Grazie alla piattaforma BlackBerry Enterprise Server (BES), infatti, le imprese possono gestire da remoto tutti i device (e le applicazioni aziendali), anche di marche diverse da BlackBerry, in totale sicurezza e con la convenienza del miglior costo totale di gestione riconosciuto anche da System Analytics». Non solo. Nello scenario evolutivo dei device, BlackBerry consente la più vasta scelta nella gestione del BYOD. «Attraverso il BES – afferma Diego Ghidini – l’IT manager potrà settare da remoto le autorizzazioni e scegliere quale configurazione utilizzare sui device aziendali. In questo senso, le soluzioni BlackBerry sono le più complete e customizzabili, progettate ascoltando le necessità delle imprese, con la possibilità di settare attraverso il BES anche le applicazioni (aziendali e non), sullo smartphone dei dipendenti. Attualmente il BES10 permette di gestire device con sistema operativo BlackBerry, iOS e Android: con il BES 12 verrà ricompreso anche Windows Phone».

 

Livio Pisciotta e Alessandro Visintini (Dell): Tablet sempre meno giocattoli e apertura al BYOD

Da giocattoli tecnologici, i tablet diventano sempre più strumenti di produttività aziendale e bisogna supportare le aziende che vorrebbero aprirsi al BYOD. Non solo sicurezza, ma anche gestione, integrazione e soluzioni su misura. Secondo Livio Pisciotta, client marketing manager di Dell, il tablet può riappropriarsi di un ruolo importante all’interno del mondo enterprise. Dell vede quattro modelli che possono definire l’utilizzo del tablet: il BYOD, il Corporate Owned Personally Enabled (COPE), il Corporate Issued e il Choose Your Own Device (CYOD). All’interno dei modelli COPE e CYOD è possibile dare una connotazione più “enterprise” all’utilizzo del tablet, integrando nativamente lo strumento di lavoro, stabilendo procedure ad hoc e soluzioni personalizzate. Naturalmente con un occhio allo stile e al design. Dell supporta i clienti che vorrebbero aprirsi al BYOD, innanzitutto comprendendo le modalità di accesso ai dispositivi per evitare problemi di controllo e di sicurezza e rendendo chiare quali sono le esigenze di mobilità dell’azienda. «Nella maggioranza dei casi – spiega Alessandro Visintini, sales specialist di Dell – abbiamo visto che il modello “ibrido” – permettendo da un lato l’accesso ai dispositivi personali, dall’altro l’integrazione dei dispositivi professionali – rappresenta la soluzione migliore».

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Davide Albo (IBM): Diventare un’azienda mobile. L’enterprise mobility come nuovo modello di efficienza

La sfida Mobile di IBM, ha quattro dimensioni: Transform, Optimize, Build, Engage. TO BE or not TO BE – verrebbe da dire – se si vuole restare competitivi sul mercato e vedere l’enterprise mobility non come un prodotto o servizio, ma come un modo differente di pensare l’organizzazione e un nuovo approccio alla produttività, assicurando il massimo livello di controllo e sicurezza. Secondo Davide Albo, Mobile Consultant IBM Software Group di IBM Italia, il punto cruciale sta nella difficoltà da parte delle aziende di percepire i benefici, gli approcci e le metodologie utili per investire in soluzioni di enterprise mobility. Il contributo di IBM si chiama Mobile First, un «acceleratore tecnologico» che aiuta le aziende a sfruttare al meglio le opportunità del mobile con una strategia a misura di budget e di piano industriale, coniugando flessibilità e sicurezza. La proposta di IBM si basa sulla creazione di una «bolla applicativa» in grado di separare l’ambiente privato da quello professionale. Con un ampio portafoglio di soluzioni, IBM Mobile First fornisce alle imprese gli elementi chiave di una piattaforma per lo sviluppo e la gestione di applicazioni in grado di trasformare ogni interazione in opportunità di business.

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