Otto iPhone esplosi in un mese: cosa succede

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 16: One of the first customers to buy a new iPhone walks out of an Apple store in Manhattan on September 16, 2016 in New York City. People around the globe waited in long lines to be among the first to purchase both the iPhone 7 and the iPhone 7 Plus. The phones offer longer battery life, faster browsing, a better camera and do not have a traditional headphone jack. (Photo by Spencer Platt/Getty Images)

Si stringe il cerchio intorno agli smartphone della Mela che hanno evidenziato problemi di combustione. Ma l’azienda replica: “Non c’è da preoccuparsi”

Se il clamoroso danno che il Galaxy Note7 ha provocato a Samsung è servito a qualcosa, questo sta nel fatto di aver innalzato il livello di coscienza intorno ai serrati processi di produzione dei nuovi dispositivi mobili. Troppo spesso ci si concentra sul vantaggio di presentare un nuovo prodotto qualche mese prima del rivale per assicurarsi un vantaggio economico, dimenticandosi che ciò che guida le scelte dei consumatori non sono solo design e funzioni ma anche la sicurezza di avere tra le mani un terminale affidabile, sia dal punto di vista hardware che software.

Casa Apple

Per questo fanno già discutere gli otto casi di iPhone esplosi in un mese in Cina, dove la compagnia di Cupertino gode di un certo vantaggio su Google, i cui servizi sono tagliati fuori dal paese, con Android privo del Play Store e dei servizi connessi. In un ecosistema decisamente a sé come quello di Pechino, Tim Cook non può permettersi di fare un solo passo falso, con il rischio di perdere milioni di consumatori. Alla richiesta di spiegazioni da parte delle autorità nazionali, la multinazionale ha agito tempestivamente per esaminare i casi tanto da affermare come le autocombustioni avvenute di recente non abbiano nulla a che vedere con difetti di fabbricazione, visto che sono dipese da cause esterne, seppur ancora da valutare. Non sembra esservi un “Note7” in versione Apple dunque, anche se è evidente che partecipare attivamente a ogni singolo passaggio della catena produttiva sia diventato sempre più necessario da parte dei committenti per validare il lavoro di fornitori ed evitare problematiche molto costose.

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