Lenovo presenta daystAR, visore wireless per la realtà aumentata

Al Tech World Innovation Summit la compagnia ha mostrato un paio di progetti interessanti, per ora solo concept senza tempistiche di realizzazione

Se il VR e l’AR (e la mixed reality) stanno vivendo momenti di concreta interazione nella vita di tutti i giorni, esistono ancora limiti evidenti che ne frenano il successo. Il principale è la necessità di collegare aggeggi del genere al computer, alla console domestica o comunque a una fonte di alimentazione esterna, come lo smartphone (è il caso dei Gear VR e dei Google DayDream View). Sia per il mondo del gaming e che per quello professionale, l’attesa è tutta per gli accessori di nuova generazione che integrano già l’hardware necessario a far girare app di un certo tipo. Sappiamo che un panorama del genere è molto vicino alla realtà, grazie ai processori nati proprio per un utilizzo nel campo IoT, come l’ultimo Snapdragon 835. Oggi Lenovo ha fatto un passo ulteriore in tale direzione con la presentazione di daystAR.

Visore del futuro

Si tratta di un dispositivo di realtà aumentata che integra un display tale da restituire una visione di 40 gradi. Al suo interno c’è un modulo che processa le immagini e che si basa su una piattaforma interna da cui scaricare app e altre esperienze. Il problema è che daystAR p solo un concept e non un prodotto finito, per cui compagnie come Microsoft non devono preoccuparsi più di tanto. Anzi, per velocizzare la sua produzione Lenovo avrebbe potuto scegliere di fondare il visore proprio sull’ecosistema Windows Mixed Reality, già avviato verso contesti di fruizione fattibili e ben lontano dall’essere esclusivamente un esercizio di stile. Oltre agli occhialini, la compagnia cinese ha svelato altri concept tra cui SmartCast+, una sorta di speaker connesso che pare essere più avanzato di Amazon Echo e Cava, un’assistente virtuale da installare sugli smartphone, che dovrebbe sfruttare una serie di algoritmi di nuova generazione tali da comprendere il linguaggio naturale e adattarsi meglio al contesto di utilizzo. Come anticipato, sono prototipi per i quali non vi sono tempistiche e certezze di realizzazione.

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