L’intelligence USA avverte: “Non fidatevi degli smartphone Huawei”

Fbi vs Apple san bernardino iphone huawei

Cia, Fbi e molte agenzie di sicurezza statunitensi temono che i prodotti di Huawei e Zte possano essere rischiosi per la sicurezza nazionale

E’ in atto una vera e propria guerra fredda commerciale tra il Governo statunitense e la Cina. Tutte le grandi agenzie di intelligence nazionale comprese Cia, Fbi e NSA hanno ufficialmente avvertito gli utenti americani che gli smartphone di aziende come Huawei e Zte possono mettere a rischio non solo i loro dati ma anche la sicurezza delle istituzioni e delle imprese locali. Chris Wray, direttore dell’Fbi, ha dichiarato durante un incontro al Senato che Washington è “molto preoccupata dai rischi del consentire ad ogni azienda o entità appartenente a governi stranieri con cui non condividiamo i valori di ottenere posizioni di potere nel nostro network comunicativo”.

La parole del direttore dell’agenzia federale sono in linea con quelle del presidente Donald Trump, che nonostante stia cercando di avere rapporti più amichevoli con Pechino non ha mai smesso di accusare la Cina di spionaggio, e di buona parte del governo. Il timore è che gli smartphone Made in China possano diventare il cavallo di Troia per attività di spionaggio industriale o per rubare informazioni di Stato. Pochi giorni fa il deputato del Texas Mike Conaway ha proposto di impedire ai dipendenti federali l’utilizzo degli smartphone Huawei e Zte. Inoltre Washington ha fatto pressioni su AT&T per cancellare l’accordo di distribuzione del top di gamma Mate 10 negli USA e lo stesso ha fatto anche con Verizon. Anche i prodotti di Kaspersky hanno ottenuto il bando per un presunto coinvolgimento nello scandalo Russiagate.

“Huawei è consapevole di alcune attività del governo americano che puntano a inibire il business di Huawei nel mercato statunitense. – si legge in una nota del terzo produttore di smartphone al mondo – Huawei è accolta dai governi e dai consumatori di 170 paesi del mondo e non porta con sé più rischi per la sicurezza informatica di qualsiasi altro produttore”.

Leggi anche:  La PlayStation Classic si può hackerare troppo facilmente