Xiaomi, debutto sottotono alla Borsa di Hong Kong

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Xiaomi ha raggiunto una capitalizzazione sulla Borsa di Hong Kong di 54 miliardi, molto inferiore rispetto alle attese. Si tratta comunque di una delle quotazioni più importanti del settore hi-tech in Asia

Xiaomi ha fatto ufficialmente il suo debutto alla Borsa di Hong Kong ma le aspettative iniziali sono state decisamente deluse. L’azienda cinese ha raccolto 4,7 miliardi di dollari americani con la sua IPO ma il suo titolo ha aperto a 16,6 dollari di Hong Kong per azione, il 2,4% in meno rispetto al collocamento a 17 dollari. Sebbene si tratti di una delle capitalizzazioni più importanti nella storia sul mercato asiatico per quanto riguarda il settore tecnologico, i titoli di Xiaomi hanno fatto peggio dell’indice Hang Seng in deciso rialzo. Il quinto produttore di smartphone al mondo era partito con l’idea di raccogliere più di 10 miliardi di dollari americani con la sua offerta pubblica iniziale, salvo poi rivedere le attese al ribasso nelle settimane successive.

Xiaomi ha raggiunto una capitalizzazione di 54 miliardi di dollari americani ma non è riuscita a convincere i possibili acquirenti sulle sue possibilità di espansione dal punto di vista commerciale in un settore come quello degli smartphone che sembra ormai saturo. “Gli investitori sono scettici sulle prospettive di crescita di Xiaomi, visto che il mercato globale degli smartphone sembra essere su una curva discendente”, ha detto Jacky Zhang, analista di Boc International. A ciò si aggiunge la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina che non solo ha posticipato il debutto della società nel grande mercato americano ma soprattutto alimenta i timori degli investitori. La fiducia nei confronti di molte aziende cinesi del comparto hi-tech è andata calando in questi giorni e si prevede che le future IPO raccoglieranno meno risorse del previsto.

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