Exynos 9810 sarà il processore del Galaxy S9

Al CES 2018 Samsung porterà il nuovo nato di SoC casalinghi, che potenzierà la prossima flotta di smartphone e tablet

Tra meno di due mesi partirà il CES 2018 di Las Vegas. Samsung ha già annunciato il ritiro di vari premi, dovuti alle attività svolte quest’anno, ma anche l’arrivo di importanti novità in ambito mobile per il futuro. Stiamo parlando del processore Exynos 9810, già definito dalla coreana come punta di diamante in quanto a performance, ottimizzazione e versatilità, un primo passo verso l’adozione di una tecnologia più intelligente e utile. Sappiamo poco in quanto a destinazioni del SoC se non che vedrà la luce tramite un processo di produzione a 10 nanometri definito da Samsung “di seconda generazione”, con un grado di miniaturizzazione leggermente più avanzato per lasciar spazio a moduli ulteriori. Quali? Niente di certo ma probabilmente un’area dedicata all’Intelligenza Artificiale, come accade già per il Kirin di Huawei e l’A11 Bionic di Apple.

S9 o middle-range?

Non vi è nemmeno certezza che sarà l’Exynos 9810 a potenziare il successore del Galaxy S8, quell’S9 previsto per la fine di febbraio e gli inizi di marzo. Il motivo? Voci precedenti parlavano di un chip, per quest’ultimo, nato da una lavorazione a 8 nanometri e non 10, destinando dunque il 9810 a una gamma middle-range di assoluto livello e decisamente superiore alle proposte di mezzo esistenti. Cosa c’è di vero? Difficile dirlo, sicuramente la CPU dovrà realizzare prestazioni comparabili a quelle dello Snapdragon 845, il processore alternativo a bordo delle versioni americane e orientali del Galaxy S9 che, come le generazioni passate, vedrà luce in doppia declinazione, più per questioni di marketing che altro. Maggiori dettagli si avranno al Consumer Electronic Show di gennaio e più tardi, al Mobile World Congress di Barcellona, al ridosso del quale la multinazionale svelerà il prossimo smartphone.

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