browser – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:30:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png browser – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Chrome, il browser di Google, compie 10 anni https://www.datamanager.it/2018/09/chrome-il-browser-di-google-compie-10-anni/ Tue, 04 Sep 2018 10:25:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152698 Chrome il primo settembre ha festeggiato i suoi 10 anni. In questo breve lasso di tempo ha conquistato oltre il 60% degli utenti nel mondo Settembre è un mese di anniversari per Google. Il 4 di questo mese la multinazionale di Mountain View festeggia infatti i suoi 20 anni, anche se in realtà per convenzione il […]

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Chrome il primo settembre ha festeggiato i suoi 10 anni. In questo breve lasso di tempo ha conquistato oltre il 60% degli utenti nel mondo

Settembre è un mese di anniversari per Google. Il 4 di questo mese la multinazionale di Mountain View festeggia infatti i suoi 20 anni, anche se in realtà per convenzione il compleanno di Big G si celebra il 27, giorno in cui il motore di ricerca ha raggiunto il record di contenuti indicizzati. Il primo settembre scorso si dà il caso che invece siano ricorsi i 10 anni dal lancio di Chrome, il browser più utilizzato a livello globale (oltre il 60%). Il navigatore è stato annunciato nel 2008 e la prima versione beta è stata distribuita il 2 settembre in oltre 100 Paesi.

Chrome ha debuttato sul mercato 6 anni dopo l’arrivo Firefox di Mozilla, all’epoca l’unico reale concorrente di Internet Explorer di Microsoft. Il browser di Google inizialmente era compatibile solo con Windows mentre il supporto a macOS e Linux è arrivato solo a maggio 2010 con la versione 5.0. Il navigatore di Mountain View ha poi debuttato nello stesso anno su Android e iOS ed è stato proprio questo fattore a permettergli di conquistare larga parte dell’utenza globale. Con l’ultima versione, la numero 69 attesa domani, verrà introdotto il ben noto Material Design per gli smartphone che utilizzano il robottino verde come OS. Il codice di Chrome è per lo più open source e parte del progetto Chromium. Il motore che lo muove è JavaScript V8 e integra a livello proprietario il plugin Flash Player, che verrà cancellato però nel 2021 a causa della conclusione del progetto da parte di Adobe. Il browser è ottimizzato per l’HTML 5 e consente di installare solo le estensioni presenti sul proprio Web Store.

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Firefox protegge la navigazione di default su iPhone https://www.datamanager.it/2018/04/firefox-protegge-la-navigazione-di-default-su-iphone/ Tue, 17 Apr 2018 13:33:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145894 Mozilla ha attivato la Tracking Protection su iOS che usa la stessa tecnologia di sicurezza già consolidata sul browser via desktop Diciamo la verità: quanti di voi usano la navigazione in anonimo sul browser preferito? Probabilmente in pochi e solo in determinate occasioni. Così, la tecnologia che rende un po’ più difficile il tracking perde […]

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Mozilla ha attivato la Tracking Protection su iOS che usa la stessa tecnologia di sicurezza già consolidata sul browser via desktop

Diciamo la verità: quanti di voi usano la navigazione in anonimo sul browser preferito? Probabilmente in pochi e solo in determinate occasioni. Così, la tecnologia che rende un po’ più difficile il tracking perde di utilità, perché necessita di almeno un click ulteriore da parte degli utenti, spesso troppo impegnati e indaffarati dal passare alla modalità anti-tracciamento. Per questo Mozilla, la fondazione che sviluppa Firefox, ha deciso di attivare la sua Tracking Protection di default per il software supportato da iOS. Chiunque abbia un iPhone o un iPad potrà dunque beneficiare in automatico della stessa opzione presente per Firefox Focus su mobile e la declinazione estesa su desktop.

Come funziona

Come ha spiegato il team: “In Mozilla abbiamo sempre creduto che sia importante rispettare la privacy delle persone e dare loro il giusto controllo per decidere quali informazioni vogliono condividere e quali no. Ora più che mai i consumatori chiedono questo alle aziende alle quali donano i loro dati. Come bonus aggiuntivo, la maggior parte delle persone che utilizzano la protezione di anti-tracciamento noterà che le pagine web si caricano più velocemente per molti siti, a differenza del passato, consentendo di risparmiare tempo e traffico, con prestazioni ottimizzate per conservare l’autonomia”.

Oltre a ciò, Firefox per iOS acquista ulteriori opzioni di produttività su iPad, ad esempio la ri-organizzazione delle tab, le scorciatoie di tastiera e il drag & drop tra il browser e altre applicazioni installate, per rendere più semplice trasferire contenuti e testi.

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Cos’è Firefox Reality https://www.datamanager.it/2018/04/cose-firefox-reality/ Thu, 05 Apr 2018 13:28:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145027 Arriva il primo browser di realtà mista multipiattaforma e open source che punta a portare su vari dispositivi la navigazione immersiva Mozilla Foundation ha annunciato il presto arrivo di Firefox Reality, una versione speciale del suo famoso browser. Si tratta di un progetto che mira a portare su tutti i principali dispostivi connessi un’app che […]

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Arriva il primo browser di realtà mista multipiattaforma e open source che punta a portare su vari dispositivi la navigazione immersiva

Mozilla Foundation ha annunciato il presto arrivo di Firefox Reality, una versione speciale del suo famoso browser. Si tratta di un progetto che mira a portare su tutti i principali dispostivi connessi un’app che permetta di navigare il web in modalità aumentata, tramite un’esperienza standard e pienamente supportata. L’iniziativa parte dal motore di base di Quantum, lo stesso che potenzia le ultime release di Firefox, peraltro con codice open source e aperto agli sviluppatori terzi. “In Mozilla crediamo che internet debba essere una risorsa accessibile e senza limiti che metta in primo piano le persone” – ha spiegato Sean White, a capo del reparto Ricerca & Sviluppo del gruppo.

Navigare in 3D

Quando si parla di mixed reality non possono che venire in mente gli HoloLens di Microsoft. Ma il panorama si fregerà presto di molti altri prodotti, capaci di portare un’esperienza utente simile. Pensiamo a Lenovo ma anche agli smartphone già nelle nostre mani, iOS e Android, che  con i progetti ARKit e ARCore, sono già in grado di offrire app e giochi in AR e, ipoteticamente, anche un surfing che si integra con il mondo circostante. in verità, seppur ci sia di mezzo la MR, Firefox Reality punta anche al VR classico, come Oculus e HTC Vive. Anzi su quest’ultimo è già disponibile in versione base e non è detto che prima o poi non arrivi anche in quella Reality. “Mozilla è sempre in prima linea quando si tratta di realtà virtuale e aumentata (vedi il lavoro con WebVR, WebAR e A-Frame), e il browser in questione è stato costruito appositamente per affrontare le nuove opportunità della navigazione nel web immersivo” – ha concluso White.

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Microsoft Edge arriva su iPad e tablet Android https://www.datamanager.it/2018/03/microsoft-edge-arriva-su-ipad-e-tablet-android/ Thu, 29 Mar 2018 18:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144671 Il browser di Redmond tenta la scalata al successo uscendo dall’ecosistema Windows dopo un primo approccio a iPhone e smartphone col robottino verde Dopo esser rimasto in giro per un paio di settimane in versione preview, Microsoft ha rilasciato pubblicamente Edge su iPad. Il browser di casa era già uscito dall’ecosistema di Windows per approdare […]

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Il browser di Redmond tenta la scalata al successo uscendo dall’ecosistema Windows dopo un primo approccio a iPhone e smartphone col robottino verde

Dopo esser rimasto in giro per un paio di settimane in versione preview, Microsoft ha rilasciato pubblicamente Edge su iPad. Il browser di casa era già uscito dall’ecosistema di Windows per approdare su iPhone e smartphone Android ma questa volta tenta il grande balzo verso il mondo dei tablet, che pure sono diventati strumenti primari per la navigazione fuori e dentro le mura domestiche. Oltre alle funzionalità di browsing in sé, tra le novità più utili c’è sicuramente il Continuum, che permette di riprendere la visita ai siti web dai tablet, lasciandola sui computer, così da non dover riaprire ogni volta le finestre. A differenza della cronologia sincronizzata della concorrenza, qui le schede sono subito visibili, già aperte e ferme al punto esatto sulla controparte PC.

Mercato difficile

Il tentativo di Microsoft di svecchiare Internet Explorer è riuscito solo in parte con Edge. Il mercato dei software di navigazione è complesso e saldamente nelle mani di pochi brand. Il principale resta Chrome di Google con il 65% dello share, stando alle ultime indagini di settore, dietro c’è Mozilla con il suo Firefox è più staccata la concorrenza.

C’è da dire che per quanto riguarda i tablet le cose sono ancora più diversificate. Mentre Android ha preinstallato Chrome e iPad la versione mobile di Safari, i vantaggi nell’utilizzo di browser terzi qui è maggiore rispetto alla compagine computer. Difficilmente Edge darà filo da torcere ai primi della classe ma comunque la novità permetterà a Microsoft di posizionarsi meglio sui sistemi operativi dei competitor, come peraltro sta facendo già da diversi anni con il porting delle proprie app su iOS e Android.

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Google da oggi blocca la pubblicità insistente https://www.datamanager.it/2018/02/google-oggi-blocca-la-pubblicita-insistente/ Thu, 15 Feb 2018 11:37:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141190 Google ha introdotto un sistema interno a Chrome per il blocco della pubblicità ingannevole e intrusiva ma alcuni inserzionisti contestano i suoi parametri Google ha ufficialmente dichiarato guerra alla pubblicità invadente e intrusiva. Da oggi 15 febbraio il browser Chrome integra un nuovo sistema di blocco per spam e pop-up per rendere “la navigazione in […]

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Google ha introdotto un sistema interno a Chrome per il blocco della pubblicità ingannevole e intrusiva ma alcuni inserzionisti contestano i suoi parametri

Google ha ufficialmente dichiarato guerra alla pubblicità invadente e intrusiva. Da oggi 15 febbraio il browser Chrome integra un nuovo sistema di blocco per spam e pop-up per rendere “la navigazione in rete più semplice”. Big G aveva promesso che si sarebbe impegnata per eliminare questo tipo di contenuti ed è stata di parola. Alcuni però le contestano i parametri che ha scelto per determinare l’oscuramento di una campagna.

Google solo quest’anno ha ottenuto 95 miliardi di ricavi solo dal settore advertising. Per questo, riferisce il Wall Street Journal, diversi esperti e aziende pubblicitarie affermano che il nuovo sistema introdotto da Chrome serva semplicemente a spingere gli inserzionisti ad affidarsi al suo browser per la diffusione dei suoi annunci in quanto molto meno restrittivo nei confronti dei software di ad block. Google, che ha realizzato una propria versione delle Storie di Instagram e Snapchat, ha rispedito le accuse al mittente sottolineando la sua appartenenza alla “Coalition for Better Ads”, organizzazione che lavora alla revisione delle norme che regolano il mercato pubblicitario online. Un portavoce di Mountain View ha inoltre confermato che l’azienda “resta impegnata nel tentativo di migliorare l’esperienza online legata alla pubblicità, lavorando in collaborazione con l’industria pubblicitaria”. Nonostante ciò il WSJ afferma che alcuni membri della coalizione lamentano il fatto che Google faccia valere fin troppo il suo peso politico dirigendo in sostanza i lavori del gruppo.

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La battaglia di Chrome ai siti HTTP https://www.datamanager.it/2018/02/la-battaglia-chrome-ai-siti-http/ Mon, 12 Feb 2018 14:39:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140901 A partire da luglio il browser di Google segnerà come non sicuri tutti i portali con il vecchio protocollo, con l’obiettivo di spingere il web ad aggiornarsi Sappiamo bene la differenza che intercorre tra il suffisso HTTP e il più sicuro HTTPS. Il secondo è un aggiornamento essenziale del protocollo su cui si basa la […]

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A partire da luglio il browser di Google segnerà come non sicuri tutti i portali con il vecchio protocollo, con l’obiettivo di spingere il web ad aggiornarsi

Sappiamo bene la differenza che intercorre tra il suffisso HTTP e il più sicuro HTTPS. Il secondo è un aggiornamento essenziale del protocollo su cui si basa la navigazione in rete. Con la sia introduzione, è diventato più difficile (non impossibile) intercettare il traffico di chi visita certe pagine web, cadere vittima di attacchi man-in-the-middle e subire defacciamenti e altre modifiche che potrebbero trarre in inganno gli utenti. Per questo Google ha deciso di dare battaglia ai siti che ancora utilizzano il vetusto HTTP, segnalando in alto nella barra degli indirizzi la presenza di un portale insicuro, teoricamente vulnerabile e dunque da evitare, almeno se si vuole ridurre al minimo il rischio di perdere la propria privacy. L’iniziativa del browser partirà a luglio, con la convinzione di poter convincere tanti amministratori a passare al nuovo standard.

Cosa succede

Ovviamente chiunque possegga un sito HTTP non verrà automaticamente infettato da qualche hacker nel giro di cinque mesi ma ciò su cui vuole puntare Google è la sensibilizzazione. Lo ha fatto soprattutto con la versione 56 di Chrome, lanciata un anni fa, che ha cominciato a segnalare le pagine sprovviste di HTTPS, e che riguardavano servizi di pagamento via carta di credito, come non sicure, spingendo le persone a non fidarsi nemmeno della navigazione in Incognito quando si trovano su portali con il vecchio protocollo.

Il risultato? Il 78% del traffico via Chrome su macOS è adesso HTTPS mentre su Android e Windows siamo al 68%. Ma non basta: l’update a Chrome 68, in arrivo a luglio, renderà ancora più evidente la presenza di un sito non aggiornato, invitando gli utenti a fare molta attenzione.

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Firefox è vulnerabile a due falle di sicurezza https://www.datamanager.it/2018/02/firefox-vulnerabile-due-falle-sicurezza/ Tue, 06 Feb 2018 10:09:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140407 Mozilla invita chi usa il suo browser ad aggiornare all’ultima versione disponibile a causa di alcune vulnerabilità scoperte da Cisco Dal controllo del browser a quello del computer. Ciò permetterebbero due falle di Firefox scoperte dal team di sicurezza di Cisco. Entrambe ricadono sotto l’etichetta CVE-2018-5124, che spiega in che modo gli hacker potrebbe sfruttare […]

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Mozilla invita chi usa il suo browser ad aggiornare all’ultima versione disponibile a causa di alcune vulnerabilità scoperte da Cisco

Dal controllo del browser a quello del computer. Ciò permetterebbero due falle di Firefox scoperte dal team di sicurezza di Cisco. Entrambe ricadono sotto l’etichetta CVE-2018-5124, che spiega in che modo gli hacker potrebbe sfruttare i bug per insediarsi nei sistemi e compiere diversi danni. Tra questi l’esecuzione di codice maligno con i privilegi di utente legittimo, dovuti, stando alle analisi, a misure non sufficienti di ottimizzazione di alcune sezioni di linee HTML.

Le versioni di Firefox interessate sono la numero 56 (.0, .0.1, .0.2), 57 (.0, .0.1, .0.2, .0.3, .0.4) e 58. Per fortuna le altre iterazioni del software, ad esempio quelle su Android, non sono colpite visto che la modalità smartphone non presenta le debolezze individuate su PC e Mac.

Meglio aggiornare

Avendo recepito a tempo debito i suggerimenti di Cisco, Mozilla ha rilasciato subito l’update per il browser, portandolo alla 58.0.1 per le piattaforme principali, così da proteggerle dal tipo di attacco plausibile evidenziato dagli esperti. A quanto pare, i privilegi ottenibili tramite una versione buggata di Firefox non servirebbero a molto se il browser non è configurato per accedere ai diritti di sistema.

Nonostante ciò è sempre consigliabile scaricare l’update anche per evitare che dall’ingresso aperto si possano insediare minacce peggiori e non ancora individuate. Non a caso, da Cisco fanno sapere che l’aggiornamento è critico e necessario perché gli hacker potrebbero sfruttarlo in altro modo su computer indifesi. A questo link tutte le informazioni del caso mentre sul sito di Mozilla c’è il changelog della 58.0.1.

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Google porta la realtà aumentata dentro Chrome https://www.datamanager.it/2018/02/google-porta-la-realta-aumentata-dentro-chrome/ Thu, 01 Feb 2018 10:10:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140088 Con gli ultimi aggiornamenti della piattaforma AR, Big G consentirà a tutti di interagire in maniera più intensa con pagine e siti web, utilizzando lo smartphone La realtà aumentata esiste da anni ma è con Apple che è diventata davvero popolare nell’ultimo periodo. Grazie alla piattaforma ARKIt, migliaia di sviluppatori hanno realizzato le loro app […]

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Con gli ultimi aggiornamenti della piattaforma AR, Big G consentirà a tutti di interagire in maniera più intensa con pagine e siti web, utilizzando lo smartphone

La realtà aumentata esiste da anni ma è con Apple che è diventata davvero popolare nell’ultimo periodo. Grazie alla piattaforma ARKIt, migliaia di sviluppatori hanno realizzato le loro app aumentate che interagiscono con l’ambiente circostante. Si tratta di giochi ma anche di strumenti utili, come quello di Ikea, per arredare in maniera intelligente gli ambienti, prima di recarsi al negozio. Se il risultato è stato tale per un dispositivo, l’IPhone, che raggiunge persone ovunque, pensiamo a cosa potrà accadere quando la semplicità della augmented reality arriverà su Android, il sistema operativo presente su oltre l’80% degli smartphone attivi al mondo. Google sta introducendo pian piano la sua rivoluzione nei vari ambiti raggiunti, partendo dai computer e da un software d’eccezione: Chrome.

Cosa succede

Presto infatti il browser di casa permetterà di interagire con oggetti 3D da rendere vivi tramite smartphone, semplicemente scrollando le pagine e i siti web supportati. Tra questi ci sarà anche portali di informazione, che avranno il privilegio di proiettare per la stanza contenuti finora fruiti solo in modalità testuale, al massimo tramite qualche immagine. Pensiamo alla spiegazione dell’allunaggio o al funzionamento della Stazione Spaziale Internazionale: chiunque, puntando il telefonino Android e iOS verso lo schermo, potrà riprodurre il modellino della navicella per girarlo e analizzarlo per bene, scoprendo come è fatto e le varie stanze che ospita. Quando avverrà tutto ciò? Probabilmente molto presto anche se il team non ha dato indicazioni su una possibile data di lancio. Intanto per farsi un’idea si può fare un salto su questa pagina, che racchiude un progetto degli sviluppatori di Google ospitato su GitHub.

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Firefox porta le storie sponsorizzate dentro i tab https://www.datamanager.it/2018/01/firefox-porta-le-storie-sponsorizzate-dentro-tab/ Wed, 31 Jan 2018 15:06:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139996 All’apertura di una nuova scheda gli utenti vedranno alcune notizie scelte dal team di Mozilla e prelevate direttamente dalle informazioni di Pocket Se uno dei pochi luoghi digitali rimasti in bianco erano le nuove tab dei browser tra un po’ anche queste verranno popolate da vari suggerimenti. Almeno sarà così per Firefox, che tramite la […]

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All’apertura di una nuova scheda gli utenti vedranno alcune notizie scelte dal team di Mozilla e prelevate direttamente dalle informazioni di Pocket

Se uno dei pochi luoghi digitali rimasti in bianco erano le nuove tab dei browser tra un po’ anche queste verranno popolate da vari suggerimenti. Almeno sarà così per Firefox, che tramite la funzione Pocket, mostrerà ai navigatori gli articoli e le storie che più potrebbero essere d’interesse, stando alle ricerche precedenti. No, non si tratta dell’ennesima violazione della privacy ma di una conseguenza voluta dagli utenti stessi.

Pocket for Firefox è infatti un tool con cui salvare contenuti da leggere in un secondo momento, direttamente dalle schede del software di Mozilla. Raccogliendo le informazioni sui post memorizzati, Pocket crea un database di quelli attuali e originali non ancora visualizzati, come storie sponsorizzate da piazzare nella finestra dei raccomandati.

Presto per tutti

“Le storie raccomandate sono il risultato di milioni di contenuti salvati ogni giorno su Pocket – ha scritto Mozilla sul proprio blog – quello che viene presentato dovrebbe rispecchiare gli interessi delle persone, che possono dare un occhio a quello che gli altri, con gli stessi gusti e trend di ricerca, hanno memorizzato per una lettura approfondita”. Il team dell’iniziativa ha spiegato che seppur gran parte del lavoro venga svolto dagli algoritmi, dietro c’è pur sempre un elevato controllo umano, per favorire la qualità ed evitare la diffusione di bufale e fake news, sempre dietro l’angolo.

“Pensiamo di poter creare una piattaforma dove ci sia spazio solo per articoli premium, che rispettino la privacy dei navigatori e mettano il controllo di quello che sta succedendo nelle loro mani, così da poter spegnere o limitare quanto suggerito, per un web più trasparente e user-friendly” – ha concluso la Foundation.

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Chrome è stato rimosso da Microsoft Store https://www.datamanager.it/2017/12/chrome-rimosso-microsoft-store/ Wed, 20 Dec 2017 12:03:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137906 Microsoft ha rimosso Chrome dal suo negozio di app per Windows 10 in quanto non rispetta le sue linee guida Ieri gli utenti Windows 10 hanno visto apparire all’interno del Microsoft Store l’app di Chrome. Dopo appena 24 ore il browser di Google è stato però rimosso dall’azienda di Redmond per il semplice motivo che […]

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Microsoft ha rimosso Chrome dal suo negozio di app per Windows 10 in quanto non rispetta le sue linee guida

Ieri gli utenti Windows 10 hanno visto apparire all’interno del Microsoft Store l’app di Chrome. Dopo appena 24 ore il browser di Google è stato però rimosso dall’azienda di Redmond per il semplice motivo che non rispetta le policy del suo negozio digitale. Microsoft infatti non permette di proporre alternative al suo navigatore Edge, che qualche giorno fa è finalmente arrivato anche su iOS e Android, a meno che il servizio non sfrutti lo stesso motore di rendering. La stessa strategia è stata ad esempio adottata anche da Apple per App Store. Google ha tentato la sorte usando uno stratagemma ma ha fallito la missione.

Big G per poter rendere disponibile Chrome all’interno di Microsoft Store ha caricato solamente l’installer contenente i diversi file necessari all’installazione. Il colosso fondato da Bill Gates, che ha stretto un’alleanza con Reddit per migliorare il motore di ricerca Bing, ha scoperto il trucco e in una dichiarazione a The Verge ha sottolineato come l’app di Mountain View non rispettasse le sue direttive. Microsoft si è comunque resa disponibile a integrare il software nella sua piattaforma se Google deciderà di adeguarsi ma la cosa sembra poco probabile. Big G dovrebbe infatti realizzare un’apposita versione di Chrome con lo stesso motore di rendering di Edge. Ciò gli permetterebbe di rendere disponibile il suo browser anche agli utenti Windows 10 S, ovvero la versione del sistema operativo di Microsoft pensata per gli studenti. Dato che Chrome può comunque essere tranquillamente scaricato dall’apposito sito e pochissimi a oggi utilizzano Windows 10 S, è probabile che non vedremo mai una versione del browser ottimizzata per Microsoft Store. Per quanto riguarda iTunes, invece, bisognerà attendere ancora qualche tempo. Apple ha confermato che la sua app non sarà disponibile sul negozio di Microsoft prima del 2018 come aveva promesso.

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