provider – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:16:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png provider – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Wind e 3 Italia sono ufficialmente un unico operatore https://www.datamanager.it/2016/11/wind-3-italia-ufficialmente-un-unico-operatore/ Tue, 08 Nov 2016 11:59:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113097 Wind e 3 Italia diventano un unico operatore di telefonia mobile e fissa. Nel 2017 verrà estesa la copertura 4G e aumentata la velocità di banda In Italia è nato un nuovo colosso della telefonia mobile. Oggi è stata infatti ufficializzata la fusione tra 3 Italia e Wind avvenuta tramite la joint venture tra i […]

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Wind e 3 Italia diventano un unico operatore di telefonia mobile e fissa. Nel 2017 verrà estesa la copertura 4G e aumentata la velocità di banda

In Italia è nato un nuovo colosso della telefonia mobile. Oggi è stata infatti ufficializzata la fusione tra 3 Italia e Wind avvenuta tramite la joint venture tra i rispettivi proprietari CK Hutchinson e VimpelCom. Insieme le due aziende possono contare su 31 milioni di clienti smartphone e tablet e 2.7 milioni da fisso. L’operazione è stata approvata dall’Unione Europea, che ha concesso l’ingresso sul mercato italiano dell’operatore francese Iliad. Al momento non sono stati ancora diffusi i piani telefonici e le offerte per i clienti vecchi e nuovi ma la neonata azienda assicura che sia quelli business sia quelli consumer riceveranno una maggiore velocità di banda e copertura 4G dal 2017. Insieme Wind e 3 Italia collaboreranno anche con Enel Open Fiber, l’azienda che ha il compito di eseguire il piano banda ultralarga.

“Oggi è un grande giorno per lo sviluppo dell’economia digitale in Italia. Questa operazione non solo darà vita a un operatore nuovo e competitivo, ma genererà investimenti significativi che guideranno lo sviluppo dell’infrastruttura digitale del Paese”, ha dichiarato Canning Fok, Co-Managing Director di CK Hutchison.

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Amazon progetta di diventare provider in Europa https://www.datamanager.it/2016/10/amazon-progetta-diventare-provider-europa/ Wed, 19 Oct 2016 17:30:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111788 Amazon starebbe pensando di abbinare a Prime un abbonamento per la connessione alla banda larga Amazon vuole espandere il proprio business anche oltre il commercio elettronico. L’azienda di Seattle ha fallito con gli smartphone ma potrebbe tentare una nuova strada diventando un Internet provider. Stando alle fonti citate da The Information, la società guidata da […]

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Amazon starebbe pensando di abbinare a Prime un abbonamento per la connessione alla banda larga

Amazon vuole espandere il proprio business anche oltre il commercio elettronico. L’azienda di Seattle ha fallito con gli smartphone ma potrebbe tentare una nuova strada diventando un Internet provider. Stando alle fonti citate da The Information, la società guidata da Jeff Bezos sta pensando di offrire un abbonamento per la connessione alla banda larga. Il servizio sarà associato alla piattaforma Prime, che offre la possibilità di azzerare le spese di spedizione, e sarà disponibile solo in Europa.

La legislazione del Vecchio Continente per l’ingresso dei nuovi provider è molto meno stringente rispetto a quella statunitense. Amazon potrebbe infatti semplicemente affittare la rete di altri operatori senza doverla realizzare da zero. Per il colosso dell’e-commerce, che ha da poco presentato una piattaforma di streaming musicale diretta concorrente di Spotify, si tratterebbe quindi di una spesa non troppo elevata per poter offrire un servizio dalle elevate potenzialità commerciali. Nel pacchetto che comprende l’accesso alla banda larga, Amazon potrebbe anche inserire la sua offerta televisiva, al momento disponibile solo negli USA.

Amazon non è l’unico colosso a essersi interessato alla fornitura di banda larga. Facebook sta trattando con le autorità americane per avere il via libera a introdurre la sua piattaforma Free Basics nel Paese mentre Google ha ufficialmente dato il via al suo progetto Fiber.

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Le tecnologie di BT per una degustazione “mondiale” https://www.datamanager.it/2015/10/le-tecnologie-di-bt-per-una-degustazione-mondiale/ Thu, 15 Oct 2015 07:48:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85876 Con le soluzioni avanzate di comunicazione, il provider ha mostrato il potere della collaborazione real-time in tutto il mondo Milano, Madrid, Monaco, Londra, New York, Shangai, Hong Kong, Johannesburg e Nuova Delhi. Questi sono i paesi che si sono collegati, contemporaneamente, per dar vita alla degustazione di vini più grande al mondo, non tanto per […]

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Con le soluzioni avanzate di comunicazione, il provider ha mostrato il potere della collaborazione real-time in tutto il mondo

Milano, Madrid, Monaco, Londra, New York, Shangai, Hong Kong, Johannesburg e Nuova Delhi. Questi sono i paesi che si sono collegati, contemporaneamente, per dar vita alla degustazione di vini più grande al mondo, non tanto per il numero di partecipanti quanto per la copertura globale a cui ha dato seguito. Organizzato presso i Customer Innovation Showcases delle diverse sedi di British Telecommunications, uno dei principali provider al mondo di servizi e soluzioni di comunicazione, l’appuntamento “Global Wine Tasting Experience” ha permesso di testare in concreto quello che possono realizzare le tecnologie di comunicazione del gruppo.

Networking oltre i confini

“Negli showcases che BT ha nel mondo facciamo tastare periodicamente con mano ciò che l’azienda fa per connettere paesi così lontani tra loro – ha detto Corrado Sciolla, Presidente di BT Continental Europe – sempre più spesso le esperienze che viviamo hanno bisogno di diventare globali e non potrebbero esserlo senza i giusti partner con le giuste infrastrutture. Abbiamo dedicato un evento al vino per un motivo essenziale: si tratta di un prodotto altamente locale (in giorni che vedono l’Italia riprendersi la prima posizione in Europa grazie al sorpasso sulla Francia ndr.) che vive però di giudizi e riconoscimenti internazionali. Ci sembrava il modo migliore per sintetizzare il lavoro di BT nel campo delle telecomunicazioni, una realtà nata localmente che negli anni si è affermata come leader del settore tanto che l’esercizio finanziario del 2015 parla di quasi 18 milioni di sterline di fatturato ed un utile lordo di oltre 2 milioni e mezzo di sterline”.

Il vino è punto di incontro

Gli esperti hanno degustato nello stesso momento, nelle diverse sedi, due vini top delle graduatorie mondiali: I Sodi di San Niccolò e Baffonero, entrambi prodotti da DCC, Domini Castellare di Castellina; in calce all’evento anche una chicca, la degustazione de I Sodi di San Niccolò del 1986. Alessandro Cellai, enologo e CEO di DCC ha spiegato il perché della collaborazione con BT: “Quando abbiamo cominciato ad ideare questo appuntamento ci siamo chiesti in che modo avremmo potuto raggiungere tante città con un collegamento stabile, veloce e qualitativamente accettabile che permettesse a tutti di vivere un momento di condivisione sulla degustazione dei nostri vini. Il sogno è divenuto realtà grazie al partner BT che, oltre ad aver messo a disposizione le ultime strumentazioni in ambito hi-tech, ha risposto con fervore alla nostra passione per un punto distintivo della cultura italiana”.

bt evento vino 1

Carlos Zamora, Vice Presidente di BT Conferencing, ha approfittato della diretta per confermare il valore del networking messo in campo da BT e DCC: “Il web ha sempre avuto bisogno di collaborazione ma non possiamo più fare a meno di quel tipo di comunicazione che consenta agli interlocutori di guardarsi negli occhi, come se fossero l’uno dinanzi all’altro. Non importa che ci si trovi a qualche centinaio di chilometri di distanza piuttosto che a migliaia, le infrastrutture odierne hanno la capacità di fornire standard elevati di connessione e non c’è motivo per non farlo visto che le persone, sia che si tratti di semplici cittadini che di aziende ed enti, hanno bisogno di velocità superiori a quelle di uno o due anni fa, è il paradigma stesso dell’innovazione tecnologica”.

Spinta alla lungimiranza

Lo stesso concetto espresso da Gianluca Cimini, Country Manager di BT Italy: “Da anni supportiamo clienti privati e pubblici nel migliorare la qualità delle loro conversazioni, spesso abbracciando soluzioni del tutto innovative. Ci impegniamo a rendere sempre più reali le nostre idee di connettività perché siamo convinti che il mondo ne abbia bisogno. Non è un compito semplice ma abbiamo accolto con entusiasmo la sfida”.

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Verizion acquisisce AOL per 4,4 mld di dollari https://www.datamanager.it/2015/05/verizion-acquisisce-aol-per-44-mld-di-dollari/ Tue, 12 May 2015 14:27:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74681 Verizion ha speso 4,4 miliardi di dollari per acquisire AOL. Nel 2006 l’azienda valeva 183 miliardi grazie alla fusione con Time Warner Nel 2006 AOL è stata la più grande azienda di distribuzione di contributi multimediali grazie alla fusione con Time Warner per 183 miliardi di dollari. A causa dell’esplosione delle bolle di Internet e della crisi […]

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Verizion ha speso 4,4 miliardi di dollari per acquisire AOL. Nel 2006 l’azienda valeva 183 miliardi grazie alla fusione con Time Warner

Nel 2006 AOL è stata la più grande azienda di distribuzione di contributi multimediali grazie alla fusione con Time Warner per 183 miliardi di dollari. A causa dell’esplosione delle bolle di Internet e della crisi globale che hanno portato allo scioglimento del merger nel 2009, la società ha perso il ruolo centrale di provider web e il suo valore è calato drasticamente. Oggi Verizon ha infatti acquisito AOL per appena 4.4 miliardi di dollari, sovrastimando il suo valore in Borsa del 23%. L’ex re dei provider ha chiuso il 2014 con ricavi per 2,5 miliardi e utili per 126 milioni.

Verizon compra AOL per i video su mobile

Dopo lo scioglimento da Time Warner, AOL si è dedicata alla pubblicità e video su mobile.  Con questa acquisizione Verizon punta a creare un servizio dedicato a  smartphone e tablet per la trasmissione di filmati di breve durata (notizie sportive, eventi, concerti, video on demand) che dovrebbe essere lanciato quest’estate. In questo progetto rientrano anche l’acquisto per 200 milioni di dollari di OnCue da intel e delle quote di Vodafone nella join venture fra i due provider in Verizon Wireless. Secondo le ultime informazioni, il CEO di AOL Tim Armstrong, che ritiene che la fusione creerà “la più grande società mobile e video degli USA, dovrebbe mantenere il suo incarico all’interno del gruppo.

Secondo il Wall Street Journal l’operazione è l’ennesima dimostrazione che le reti fisiche hanno perso tutto il loro vantaggio competitivo nei confronti di quelle mobili e wireless. Il quotidiano economico sottolinea che prima del lancio di iPhone Apple e Verizon avevano la stessa valutazione (115 miliardi di dollari). Ora, invece, l’azienda di Cupertino ha una capitalizzazione sul mercato due volte superiore all’unione fra il provider e il competitor AT&T (735 miliardi).

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Ecco i nomi dei cracker che hanno messo in ginocchio gli USA https://www.datamanager.it/2015/03/i-nomi-dei-cracker-messo-in-ginocchio-gli-usa/ Tue, 10 Mar 2015 10:17:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71085 Arrivano ulteriori aggiornamenti su uno dei più grandi furti della storia digitale americana ai danni di un miliardo di utenti Ci sarebbero due vietnamiti e un canadese dietro uno spaventoso breach ai danni di indirizzi email di diversi provider statunitensi. Ad affermarlo è il ministro della giustizia americano Leslie R. Caldwell che ha parlato di un […]

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Arrivano ulteriori aggiornamenti su uno dei più grandi furti della storia digitale americana ai danni di un miliardo di utenti

Ci sarebbero due vietnamiti e un canadese dietro uno spaventoso breach ai danni di indirizzi email di diversi provider statunitensi. Ad affermarlo è il ministro della giustizia americano Leslie R. Caldwell che ha parlato di un “bottino di alcuni milioni di dollari ottenuto dalla violazione della posta elettronica di almeno 1 miliardo di persone negli USA”. In realtà l’hacking era avvenuto anni fa e le indagini avevano coinvolto forze di polizia di vari paesi, tra cui l’Olanda, paese in cui sarebbe stata manovrata la violazione digitale. I servizi segreti avevano interrotto le operazioni di furto nel 2012 anche se le indagini sul caso non avevano ancora portato a individuare i responsabili.

Furto con scasso

Ieri invece il capo dell’FBI ha fatto i nomi di tre indiziati connessi all’hacking su cui la polizia era da tempo. Si tratta dei vietnamiti Quoc Nguyen e Giang Hoang di 28 e 25 anni e del 25enne canadese David-Manuel Santos Da Silvia che avrebbero rubato le informazioni personali di almeno otto diversi fornitori di posta elettronica per un totale di circa 1 miliardi di utenti coinvolti, bombardati poi con messaggi di spam. L’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere gli accessi ai conti online e siti di home banking per muovere somme di denaro verso conti terzi. “Questo caso riflette il problema odierno del cybercrime – si legge sul sito del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti – gli cracker ormai non puntano una sola compagnia ma si infiltrano direttamente nei sistemi dei provider per ottenere quanti più indirizzi email possibile. Dopo l’intrusione non si fermano, prima colpiscono i fornitori, poi gli utenti ed infine le compagnie per le quali lavorano”. Le indagini hanno portato ad individuare non solo i cracker ma anche le reti che avevano aiutato i tre a monetizzare gli account rubati, sempre più merce di scambio di valore nel mercato dei dati digitali.

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Zuckerberg al MWC rassicura le Tlc e apre a Google per Internet.org https://www.datamanager.it/2015/03/zuckerberg-mwc-rassicura-tlc-apre-google-per-internet-org/ Tue, 03 Mar 2015 12:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70583 Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha parlato al Mobile World Congress di Internet.org e una possibile collaborazione con Google nel progetto Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg è intervenuto al Mobile World Congress 2015, evento durante il quale sono stati presentati Samsung Galaxy S6 e HTC One M9, per parlare dello sviluppo del progetto Internet.org. […]

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Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha parlato al Mobile World Congress di Internet.org e una possibile collaborazione con Google nel progetto

Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg è intervenuto al Mobile World Congress 2015, evento durante il quale sono stati presentati Samsung Galaxy S6 e HTC One M9, per parlare dello sviluppo del progetto Internet.org. Il fondatore del social network più famoso al mondo, che ha stimato che ci saranno 3 miliardi di persone connesse alla Rete entro la fine del 2015, ha rassicurato gli operatori telefonici sul fatto che il servizio di Menlo Park non influirà sui loro modelli di business e ha aperto a una partecipazione di Google al progetto ora disponibile anche in India, Colombia e Zambia.

Mark Zuckerberg: “Gli operatori sono fondamentali per Internet.org”

Facebook con Internet.org sta cercando di estendere l’adozione di Internet a livello globale e per farlo punta ad abbassare il costo di accesso alla Rete e la quantità di dati necessaria ad accedere contenuti su mobile. Tutto ciò ovviamente viene visto come una minaccia da parte delle Telco ma Mark Zuckerberg ha voluto rassicurarle. “E’ molto importante non perdere di vista il fatto che le aziende che realmente stanno guidando questo cambiamento sono gli operatori – ha detto il fondatore di Facebook – Il solo modo per espandere l’accesso a Internet in tutto il mondo è che le entrate dei vettori crescano”.

Nonostante le parole di Zuckerberg, i dubbi degli operatori telefonici non sono scomparsi. Il CEO di Telenor Jon Fredrik Baksaas, partner di Facebook per Internet.org, ritiene che l’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook sia stato “un punto di tensione”. Sulla stessa linea anche l’AD di Vodafone Vittorio Colao, che in passato ha detto no al social network per abbassare le tariffe nei Paesi in via di sviluppo: “Facebook ormai è diventata una delle più grandi aziende di messaggistica Internet nel mondo. Vogliamo la parità di condizioni”.

Il fondatore della piattaforma di Menlo Park ha ammesso che WhatsApp ha effettivamente messo in crisi la messaggistica tradizionale ma ha anche sottolineato che proprio per non incidere sui guadagni degli operatori Internet.org non prevede l’utilizzo di chiamate VoiP, funzione che sarà invece presto disponibile su WhatsApp.

Mark Zuckerberg: “Sconfiggere il digital divide con Google? Mi piacerebbe”

Oggi Google ha presentato al Mobile Work Congress una nuova piattaforma chiamata Android Pay che potrebbe renderlo un vero e proprio operatore telefonico digitale. Alla luce di questa notizia, i giornalisti hanno chiesto a Zuckerberg se fosse disposto a collaborare con Google per sconfiggere il digital divide globale. Big G è infatti molto impegnato in questa battaglia attraverso il suo progetto Project Loon, i droni di Titan Aerospace e la partnership con SpaceX per una flotta di satelliti per le telecomunicazioni a basso costo. Il CEO di Facebook ha risposto di essere disposto a lavorare con Mountain View per trovare nuove offerte, in particolare per i mercati emergenti: “Ci piacerebbe fare di più con loro”.

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Gli USA accelerano sulla Net Neutrality https://www.datamanager.it/2015/02/gli-usa-accelerano-net-neutrality/ Wed, 04 Feb 2015 14:20:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68992 Il pericolo di una doppia corsia della Rete sembra scongiurato. Votazione finale alla FCC il 26 febbraio Tom Wheeler, presidente della Federal Communications Commission, ha fissato per il prossimo 26 febbraio una votazione presso la commissione con l’intento di preservare la cosiddetta neutralità della rete. Il tema è stato molto discusso negli ultimi mesi soprattutto […]

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Il pericolo di una doppia corsia della Rete sembra scongiurato. Votazione finale alla FCC il 26 febbraio

Tom Wheeler, presidente della Federal Communications Commission, ha fissato per il prossimo 26 febbraio una votazione presso la commissione con l’intento di preservare la cosiddetta neutralità della rete. Il tema è stato molto discusso negli ultimi mesi soprattutto negli Stati Uniti dove nell’aria c’era la possibilità dell’arrivo di servizi a pagamento, voluti dai fornitori, con cui gli utenti avrebbero dovuto sborsare cifre extra per accedere con frequenze di banda più elevate al download di file e allo streaming di contenuti multimediali. In parole povere, si sarebbe creata una seconda corsia del web di tipo preferenziale, lasciando ai navigatori classici (probabilmente la fetta più ampia) le attuali bande che con il tempo sarebbero diventate obsolete.

La riclassificazione dei provider

La preoccupazione non è solo degli utenti ma anche degli stessi operatori internet che avrebbero dovuto chiedere cifre ulteriori alle persone disposte a viaggiare più velocemente. Un contesto in cui verrebbe meno un paradigma considerato da molti la base per la comunicazione del nuovo millennio: il riconoscimento di internet quale bene fondamentale. Per questo Tom Wheeler dovrebbe annunciare presto la proposta di riclassificazione degli internet provider, facendoli rientrare nel contesto delle utility pubbliche o Titolo II, con la conseguenza di bloccare gli interventi di rimodulazione che vorrebbero i fautori della corsia preferenziale. La proposta mette inoltre sullo stesso piano provider fissi e mobili e, qualora venisse approvata, obbligherebbe i TLC cellulari a rendere maggiormente trasparenti le reali velocità di accesso alle proprie reti da parte degli utenti.

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Niente più roaming dal 2018 https://www.datamanager.it/2015/01/niente-roaming-dal-2018/ Wed, 21 Jan 2015 17:59:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68242 Il Parlamento Ue ha approvato l’azzeramento del roaming a partire dal 2015 ma il provvedimento sarà probabilmente posticipato al 2018 I costi di roaming sono visti come un fastidio dalla maggior parte degli italiani e dai cittadini europei in generale. In molti non capiscono la necessità di dover pagare di più la connessione Internet su […]

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Il Parlamento Ue ha approvato l’azzeramento del roaming a partire dal 2015 ma il provvedimento sarà probabilmente posticipato al 2018

I costi di roaming sono visti come un fastidio dalla maggior parte degli italiani e dai cittadini europei in generale. In molti non capiscono la necessità di dover pagare di più la connessione Internet su mobile quando si trovano all’estero. L’ex commissario all’Agenda Digitale, Neelie Kroes, ha fatto dell’eliminazione del roaming una delle sue battaglie personali e la vittoria sembrava vicina. Ad aprile il Parlamento Europeo aveva approvato il pacchetto “Connected Continent”, che avrebbe abolito il roaming a partire dal 15 dicembre 2015. Oggi, però, la fatidica data è stata rinviata al 2018.

Roaming azzerato dal 2018, colpa della Lettonia

Il motivo del rinvio dell’azzeramento dei costi di roaming è da ricercare nella presidenza europea assegnata alla Lettonia dal 1 gennaio 2015. Il Paese baltico ha creato in documento in cui chiede di posticipare l’operazione al 2018 per omologare le tariffe all’ingrosso imposte dai provider agli altri operatori per poter avere accesso alle proprie reti. L’idea è di allineare i prezzi all’ingrosso a quelli al dettaglio per far sì che il costo per l’utente non aumenti in conseguenza dell’azzeramento del roaming.

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Fastweb in vendita? Vodafone ci pensa https://www.datamanager.it/2014/10/fastweb-in-vendita-vodafone-ci-pensa/ Wed, 08 Oct 2014 12:49:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62472 Reuters riferisce che Swisscom è pronta a cedere Fastweb a Vodafone. Il provider britannico è disposto ad offrire fino a 6,3 miliardi di euro Oggi l’agenzia Reuters ha riportato la notizia che Swisscom starebbe pensando di cedere Fastweb, che con SUPERJET regala un abbonamento premium a Deezer. Il primo indiziato per l’acquisto del provider italiano […]

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Reuters riferisce che Swisscom è pronta a cedere Fastweb a Vodafone. Il provider britannico è disposto ad offrire fino a 6,3 miliardi di euro

Oggi l’agenzia Reuters ha riportato la notizia che Swisscom starebbe pensando di cedere Fastweb, che con SUPERJET regala un abbonamento premium a Deezer. Il primo indiziato per l’acquisto del provider italiano sarebbe Vodafone, tanto che l’operatore svizzero pare abbia chiesto la mediazione di Ubs per facilitare la vendita di Fastweb al colosso britannico. Secondo gli esperti la Telco milanese ha un valore di circa 5 miliardi di euro e Vodafone sarebbe disposta ad arrivare ad un’offerta di 6,3 miliardi di euro pur di averla.

Vodafone punta Fastweb e la rete fissa italiana

Da tempo Vodafone, che con Huawei ha realizzato il primo test GSM-LTE Dynamic Spectrum Sharing, ha messo nel mirino Fastweb ma l’occasione per acquistarlo non si è mai presentata. Lo stesso AD di Vodafone Italia, Aldo Bisio, aveva dichiarato appena settimana scorsa: “Non vedo le condizioni. Perché ci siano le condizioni deve esserci chi compra ma anche chi vende”. Oggi a quanto riferisce Reuters la situazione sembra essersi sbloccata. Fastweb conta circa 2 milioni di utenti in Italia ma questi potrebbero crescere esponenzialmente grazie al nuovo piano di diffusione della banda larga. Con l’acquisto del provider milanese Vodafone potrebbe così competere con Telecom anche sul piano residenziale oltre che su quello mobile, ambito in cui il colosso britannico investirà 3,6 miliardi di euro in due anni.

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In caso di pericolo la Russia si disconnetterà da Internet https://www.datamanager.it/2014/09/in-caso-pericolo-russia-si-disconnettera-internet/ Fri, 19 Sep 2014 14:09:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61257 La Russia sta valutando l’ipotesi di isolarsi dalla rete globale in caso di emergenza. Il Cremlino ha già dato il via a misure protettive in tal senso Lo scandalo Datagate e i rapporti tesi con gli Stati Uniti, che hanno avuto effetto anche sulla collaborazione fra Mosca e la NASA, hanno portato la Russia a […]

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La Russia sta valutando l’ipotesi di isolarsi dalla rete globale in caso di emergenza. Il Cremlino ha già dato il via a misure protettive in tal senso

Lo scandalo Datagate e i rapporti tesi con gli Stati Uniti, che hanno avuto effetto anche sulla collaborazione fra Mosca e la NASA, hanno portato la Russia a riflettere sulla possibilità di scollegarsi dall’Internet mondiale. Nella prossima riunione del Consiglio di sicurezza, a cui parteciperà anche il premier Vladimir Putin, si discuterà su quali mezzi adottare per proteggere il sistema informatico del Paese “in caso di emergenza” come una guerra o proteste nazionali fuori controllo. Tra le proposte, secondo quanto riferisce il quotidiano economico Vedomosti, c’è anche quella di disconnettere il segmento russo di Internet da quello globale.

Nel frattempo il Governo ha esteso il suo controllo della Rete acquistando l’intero pacchetto azionario del social network VKontakte tramite il servizio di posta Mail.ru del miliardario Alisher Usmanov, uno degli oligarchi fedeli a Putin. A causa delle ingerenze del Cremlino il CEO di VKontakte si era dimesso, salvo poi tornare sulla sua decisione ed essere comunque estromesso dal CdA .

La Russia protegge il suo web scollegandosi

Nella riunione che si terrà lunedì alcuni funzionari del ministero delle telecomunicazioni riferiranno i risultati dei test condotti a luglio in merito alla sicurezza della rete nazionale contro attacchi esterni. Le esercitazioni sarebbero anche servite per mettere alla prova la capacità di disabilitare gli indirizzi IP russi prima che possano essere violati. Il Cremlino, che ha già imposto alle aziende nazionali del web di conservare i dati degli utenti in server posti sul territorio russo, chiederà quindi ai provider di adottare le misure necessarie per poter isolare il Paese dal web mondiale. Le nuove direttive dovranno essere operative entro l’inizio del 2015.

Il portavoce del governo, Dmitry Peskov, ha smentito che la Russia stia “considerando l’ipotesi di disconnettersi dall’Internet globale” ma ha anche affermato che sta lavorando per “introdurre misure protettive rese necessarie dall’imprevedibilità dei partner occidentali”.

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