Tumblr – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 04 Dec 2018 15:44:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Tumblr – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Tumblr rimuove la pornografia pur di tornare su App Store https://www.datamanager.it/2018/12/tumblr-rimuove-la-pornografia-pur-di-tornare-su-app-store/ Tue, 04 Dec 2018 17:59:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180497 Tumblr rimuoverà tutti i contenuti per adulti e pornografici, seppur con delle eccezioni, per poter tornare disponibile al download su App Store di Apple Tumblr prende provvedimenti per tornare su App Store dopo il ban di Apple. L’azienda ceduta da Yahoo! a Verizon l’anno scorso ha annunciato che dal 17 dicembre rimuoverà qualsiasi contenuto per […]

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Tumblr rimuoverà tutti i contenuti per adulti e pornografici, seppur con delle eccezioni, per poter tornare disponibile al download su App Store di Apple

Tumblr prende provvedimenti per tornare su App Store dopo il ban di Apple. L’azienda ceduta da Yahoo! a Verizon l’anno scorso ha annunciato che dal 17 dicembre rimuoverà qualsiasi contenuto per adulti e pornografico e ne impedirà la condivisione “a prescindere” dall’età degli utenti. Il CEO della piattaforma, Jeff D’Onofrio, ha spiegato che si tratta di una decisione ponderata e che la cancellazione riguarderà “principalmente foto, video o GIF che mostrano genitali di esseri umani in tempo reale o l’esposizione di capezzoli di donne e qualsiasi contenuto che raffigura atti sessuali”. Ci saranno comunque delle eccezioni. Saranno ad esempio lecite immagini associate all’allattamento o di momenti legati alla gravidanza. Anche contenuti che riguardano la salute, come quelle successive ad una mastectomia, testi di carattere erotico e opere d’arte che raffigurano il nudo potranno essere pubblicate su Tumblr. Tutto il resto verrà invece filtrato e rimosso in automatico da appositi algoritmi.

Tumblr non ha potuto fare altrimenti, avendo perso la possibilità di accedere agli utenti iOS a tutti i livelli. Dal 16 novembre scorso l’app è stata infatti rimossa dal negozio di Apple per aver permesso la condivisione di contenuti pedopornografici. L’azienda ha ammesso l’errore e si è subito mossa per rimediare. Non è la prima volta che la Mela impone sanzioni severe a chi non rispetta le sue linee guida. Nei mesi scorsi anche Telegram era sparita per qualche tempo da App Store per aver permesso lo scambio di immagini di minori non autorizzate.

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Ecco perché Apple ha eliminato Tumblr da App Store https://www.datamanager.it/2018/11/ecco-perche-apple-ha-eliminato-tumblr-da-app-store/ Thu, 22 Nov 2018 15:16:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=179532 Apple ha rimosso Tumblr dal suo App Store perché ha permesso la diffusione di contenuti pedopornografici sulla sua piattaforma. Yahoo! ammette l’errore Alcuni utenti avranno sicuramente notato che dallo scorso weekend Tumblr non è più presente su App Store di Apple. Download.com in realtà afferma che il servizio era già scomparso dal 16 novembre scorso. […]

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Apple ha rimosso Tumblr dal suo App Store perché ha permesso la diffusione di contenuti pedopornografici sulla sua piattaforma. Yahoo! ammette l’errore

Alcuni utenti avranno sicuramente notato che dallo scorso weekend Tumblr non è più presente su App Store di Apple. Download.com in realtà afferma che il servizio era già scomparso dal 16 novembre scorso. Oggi si scopre che la Mela ha deciso di rimuovere l’app di microblog utilizzata da quasi 400 milioni di utenti perché ha permesso la diffusione di contenuti pedopornografici all’interno della sua comunità. Il colosso di Cupertino ha regole molto precise e non consente in nessun modo ai servizi presenti nel suo negozio online di permettere tale attività. Qualche tempo fa anche Telegram era stata rimossa per lo stesso motivo e solo dopo approfonditi accertamenti sulla risoluzione del problema era stata riammessa.

Yahoo!, che ha acquisito Tumblr nel 2013, ha assicurato che i contenuti incriminati sono stati immediatamente rimossi e ha confermato che effettivamente il suo sistema di riconoscimento automatico, che si rapporta a un database di immagini relative ad abusi sui minori per filtrare il materiale illegale, ha fallito nella sua attività. La scoperta è stata effettuare durante un “controllo di routine” ma l’azienda di Sunnyvale ha comunque ribadito che ogni contenuto caricato dagli utenti viene controllato. Tumblr resta quindi disponibile su Android e non su iOS in attesa che la piattaforma metta in atto strumenti più efficienti per la lotta alla pedopornografia. Oltretutto non è la prima volta che l’azienda viene coinvolta in un simile scandalo. A marzo, ad esempio, era già stata sospesa in Indonesia.

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Yahoo! cola a picco e vende pubblicità via Facebook https://www.datamanager.it/2016/07/yahoo-cola-picco-vende-pubblicita-via-facebook/ Tue, 19 Jul 2016 17:30:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106232 Yahoo! registra perdite molto pesanti nel Q2 2016 e appalta la raccolta pubblicitaria su Tumblr a Facebook Yahoo! è ormai entrata in un baratro da cui non riesce a riemergere. Nel secondo trimestre 2016 l’azienda di Sunnyvale ha registrato un lieve aumento dei ricavi che però è stato controbilanciato da perdite per 494 milio di […]

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Yahoo! registra perdite molto pesanti nel Q2 2016 e appalta la raccolta pubblicitaria su Tumblr a Facebook

Yahoo! è ormai entrata in un baratro da cui non riesce a riemergere. Nel secondo trimestre 2016 l’azienda di Sunnyvale ha registrato un lieve aumento dei ricavi che però è stato controbilanciato da perdite per 494 milio di dollari contro i 21,6 milioni dello stesso periodo dell’anno passato. Ieri è scaduto il termine per l’ultima presentazione di offerte per l’acquisto dei maggiori asset di Yahoo! ma al momento non ci sono novità sulla chiusura di una eventuale cessione. L’azienda non riesce proprio a far quadrare i conti e ha registrato problemi anche per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria.

La sua piattaforma Tumblr sta crescendo per numero di utenti ma Yahoo! è riuscita a vedere appena il 10/15% dell’offerta pubblicitaria disponibile sul servizio. Il CEO Marissa Mayer ha quindi deciso di stringere una accordo con Facebook per delegare al social network questa attività. La vendita di spazi per le campagne adv su Tumblr viene quindi gestita attraverso Facebook Ad Network.

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Tumblr integra il live streaming https://www.datamanager.it/2016/06/tumblr-integra-live-streaming/ Wed, 22 Jun 2016 10:47:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104013 Tumblr consente di condividere le sessioni di live streaming realizzate con piattaforme terze Il live streaming è la moda del momento. Twitter ma soprattutto Facebook hanno avuto un enorme successo in questo settore, dimostrando così il desiderio degli utenti di condividere istantaneamente tramite video ciò che stanno facendo. Tumblr non può certamente essere da meno […]

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Tumblr consente di condividere le sessioni di live streaming realizzate con piattaforme terze

Il live streaming è la moda del momento. Twitter ma soprattutto Facebook hanno avuto un enorme successo in questo settore, dimostrando così il desiderio degli utenti di condividere istantaneamente tramite video ciò che stanno facendo. Tumblr non può certamente essere da meno e oggi ha annunciato l’integrazione del live streaming di terzi all’interno della sua piattaforma.

Inizialmente si pensava che il sito di microblogging avrebbe presentato una propria piattaforma dedicata alle dirette video ma invece si è limitato a consentire ai suoi utenti di vedere e condividere sessioni live realizzate tramite altri servizi come YouTube, YouNow, Kanvas e Upclose. I filmati potranno essere visualizzati ovviamente sia da mobile sia da desktop. Tumblr ha annunciato che già diversi partner importanti come Mashable, MTV e Huffington Post condivideranno i propri filmati in diretta e che presto ne arriveranno molti altri.

Per Tumblr l’integrazione del live streaming è una mossa importante e necessaria, visto anche il momento particolare che sta vivendo Yahoo!. Il social network conta oltre 555 milioni di utenti ma non può certamente rivaleggiare in termini di ricavi con Facebook o Instagram. La nuova funzione potrebbe essere di stimolo agli iscritti per aumentare il proprio tempo di permanenza al suo interno.

tumblr live video

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Tumblr: 65 milioni di password in vendita sul dark web https://www.datamanager.it/2016/06/tumblr-65-milioni-password-vendita-sul-dark-web/ Wed, 01 Jun 2016 08:26:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102635 Svelato a tre anni di distanza l’impatto di un enorme furto di dati che nel 2013 aveva permesso agli hacker di violare la piattaforma All’inizio del 2013, prima dell’acquisizione da parte di Yahoo, Tumblr è stata vittima di un pesante attacco hacker. Cosa sia successo in quell’occasione lo scopriamo solo adesso, ad oltre tre anni […]

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Svelato a tre anni di distanza l’impatto di un enorme furto di dati che nel 2013 aveva permesso agli hacker di violare la piattaforma

All’inizio del 2013, prima dell’acquisizione da parte di Yahoo, Tumblr è stata vittima di un pesante attacco hacker. Cosa sia successo in quell’occasione lo scopriamo solo adesso, ad oltre tre anni di distanza. In ballo ci sono oltre 65 milioni di password e corrispettivi indirizzi email che, secondo la piattaforma, non sarebbe stati mai usati per accedere al servizio al posto dei reali utenti. Quello che è strano, come nel caso di LinkedIn, è che la violazione viene a galla dopo un bel po’ dall’evento, una coincidenza che per qualcuno potrebbe rappresentare un segnale ben preciso.

Cosa succede

Secondo Troy Hunt, ricercatore di sicurezza e fautore di Have I Been Pwned?, un sito che riassume tutti i principali hack pubblici sul web, il fatto che negli ultimi mesi siano stati rivelati breach del genere è sintomo di una troppa leggera propensione passata nel fronteggiare pericoli di violazioni esterne. Con quello di Tumblr, è di circa 270 milioni il numero di account rubati di cui siamo venuti a conoscenza nell’ultima settimana, nonostante si tratti di azioni avvenute anni fa. “Si tratta di una tendenza evidente – ha spiegato Hunt – dove finirà? Cosa c’è ancora di rubato di cui non conosciamo ancora l’essenza?”.

Se si tratta di correlazioni c’è un perché sulle tempistiche di rilascio di queste informazioni, altrimenti bisogna davvero chiedersi quante persone indipendenti posseggano informazioni del genere e ancora non lo sappiamo. Secondo le analisi dell’esperto, i dati sottratti a Tumblr sarebbero stati messi in vendita sul dark web, proprio come accaduto per LinkedIn. Non è chiaro se siano ancora validi ed effettivamente corrispondenti, ma nel dubbio conviene fare un salto nelle impostazioni del proprio account e modificarli.

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Di che colore è questo vestito? #TheDress scatena e divide il web https://www.datamanager.it/2015/02/colore-vestito-thedress-scatena-divide-web/ Fri, 27 Feb 2015 16:11:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70418 E’ da due giorni che l’hashtag #TheDress sta facendo impazzire il web che secondo Mashable sarebbe “diviso in due” sull’argomento più dibattuto del momento: di che colore è questo vestito? Una domanda semplice, quasi urtante per l’ovvietà della risposta che ognuno di noi darebbe. Il problema è che la sentenza non è affatto univoca, ma […]

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E’ da due giorni che l’hashtag #TheDress sta facendo impazzire il web che secondo Mashable sarebbe “diviso in due” sull’argomento più dibattuto del momento: di che colore è questo vestito?

Una domanda semplice, quasi urtante per l’ovvietà della risposta che ognuno di noi darebbe. Il problema è che la sentenza non è affatto univoca, ma dice molto su quanto ciò che siamo convinti di vedere non sia in realtà uguale per tutti.

Oro e bianco o blu e nero?

Si tratta di un banalissimo capo d’abbigliamento, un vestito sul quale una certa Swiked su Tumblr ha chiesto un’opinione, perché «io e i miei amici non siamo d’accordo su questo, e ci stiamo impazzendo», afferma la misteriosa utente.
Il colore del vestito è bianco e oro, come la maggior parte delle persone lo vede, oppure blu e nero?
Ma soprattutto, com’è possibile avere una percezione così diversa dei colori?
Sull’argomento il web si è scatenato, con opinioni discordanti: ore e ore di dibattiti accesi, con il ritmo impressionante di 100 tweet al minuto.
In pochissimo tempo l’immagine è stata condivisa quasi 400mila volte solo su Tumblr e ancora adesso molti si chiedono dove stia la chiave per comprendere questa stranezza.

Una questione di luce ed età

Il sito Buzzfeed ha persino lanciato un sondaggio che ha raccolto in poche ore quasi due milioni di voti, rivelando che la maggioranza (1,3 milioni, il 72 per cento) lo vede bianco e oro.
La questione sembrerebbe in realtà avere una risposta scientifica: la percezione varia a seconda dell’età di chi guarda, in quanto il bulbo oculare si modifica con il passare degli anni, e della luce che lo illumina. Diversa sarà la visione in pieno giorno o con una sorgente di luce al neon. Anche sapere come è settato il sensore della macchina fotografica che ha scattato la foto sembrerebbe importante. L’argomento ha talmente appassionato anche gli esperti, che il sito Wired.com ha dato il via a studi specifici cambiando il “bianco”, cioè il bilanciamento del colore, per capire quale fosse la reale illuminazione del manichino in vetrina, con lo scopo di stabilire il colore “assoluto”.
Anche i vip non sono rimasti fuori dal dibattito, compresa la cantante Taylor Swift, che in un tweet ammette: «non capisco questa cosa del vestito, mi sa che è una fregatura» e si dichiara «confusa e spaventata», per poi prendere una posizione che suona quasi scontata: «Ovviamente è blu e nero».
Viene spontaneo a questo punto chiedersi: davvero è così importante saperlo?

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Anche Tumblr si butta nell’e-commerce https://www.datamanager.it/2014/12/tumblr-si-butta-nelle-commerce/ Fri, 05 Dec 2014 13:54:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66326 Tumblr punta all’e-commerce e testa l’introduzione di un tasto per effettuare acquisti online direttamente dalla sua piattaforma La nuova tendenza dei social network per monetizzare sembra sia quella di buttarsi a capofitto nel mondo dell’e-commerce. Dopo Facebook e Twitter, anche Tumblr si prepara a introdurre il tasto “compra” per acquistare prodotti direttamente dalla piattaforma. Il […]

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Tumblr punta all’e-commerce e testa l’introduzione di un tasto per effettuare acquisti online direttamente dalla sua piattaforma

La nuova tendenza dei social network per monetizzare sembra sia quella di buttarsi a capofitto nel mondo dell’e-commerce. Dopo Facebook e Twitter, anche Tumblr si prepara a introdurre il tasto “compra” per acquistare prodotti direttamente dalla piattaforma. Il social per immagini acquisito da Yahoo! a maggio 2013 è il servizio più in crescita del settore, con un aumento del 120% degli utenti attivi mensili negli ultimi 9 mesi.

Comprare su Tumblr? Presto si potrà

Comprare prodotti su Tumblr sarà possibile grazie alle partnership con siti come Etsy, Artsy, Kickstarter e Do Something. All’interno dei post di questi portali saranno inseriti i link al catalogo dei rispettivi negozi online e attraverso il tasto “compra” si potrà effettuare l’acquisto. Altrimenti, il collegamento potrà essere conservato in una specifica lista, una sorta di carrello, per poter decidere se comprare il prodotto in un secondo momento. Il nuovo strumento per l’e-commerce sarà disponibile inizialmente solo sulla versione desktop di Tumblr e non sull’app per dispositivi mobili.

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Tumblr è il social network che cresce di più https://www.datamanager.it/2014/11/tumblr-social-network-cresce/ Fri, 28 Nov 2014 19:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65922 Tumblr è il social network che ha aumentato maggiormente il numero di utenti attivi (+ 120%) ed è preferito in particolare dai giovani GlobalWebIndex ha rilasciato la sua ultima indagine sui social network. Fra tutte le piattaforme, Tumblr, acquisito da Yahoo! nel 2013, è quello con il tasso di crescita più alto. Negli ultimi 9 […]

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Tumblr è il social network che ha aumentato maggiormente il numero di utenti attivi (+ 120%) ed è preferito in particolare dai giovani

GlobalWebIndex ha rilasciato la sua ultima indagine sui social network. Fra tutte le piattaforme, Tumblr, acquisito da Yahoo! nel 2013, è quello con il tasso di crescita più alto. Negli ultimi 9 mesi, il sito dedicato alla fotografia ha visto crescere i suoi utenti attivi del 120%, seguito da Pinterest (+ 111%). Facebook, che ha lanciato un servizio dedicato alla promozione del brand delle PMI, ha aumentato la sua utenza di appena il 2% da gennaio 2014, segnale che la piattaforma sta per raggiungere la saturazione. Zuckerberg può comunque consolarsi con il raggiungimento dei 500 milioni di clienti su Messenger.

Il social di Menlo Park mantiene lo scettro della piattaforma con più utenti, seguita da YouTube e Google Plus. Il 55% delle persone connesse a Internet ha un account Twitter mentre Tumblr, MySpace e Badoo non arrivano al 10%.

Tumblr preferito dai giovani

Su un campione di oltre 40mila persone è emerso che Tumblr e Pinterest sono i social network preferiti dai giovani. Il 70% dei loro iscritti infatti ha un’età compresa fra i 16 e i 34 anni. L’utenza di Facebook invece risulta più matura (25% degli iscritti sopra i 45 anni) e i teenager lo stanno pian piano abbandonando in favore di altre piattaforme (- 0,5% nel Q3). Snapchat, che ha lanciato un servizio di pagamenti online, è l’app su mobile che registra la maggiore crescita (+ 56%).

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CES 2014: Yahoo! rivoluziona le news online con News Digest https://www.datamanager.it/news/ces-2014-yahoo-rivoluziona-le-news-online-con-news-digest-52603.html Wed, 08 Jan 2014 11:44:50 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/ces-2014-yahoo-rivoluziona-le-news-online-con-news-digest/ Yahoo! ha presentato News Digest, una nuova app per iOS creata dalla collaborazione fra le diverse startup acquisite negli ultimi tempi, che seleziona i contenuti ritenuti interessanti per l'utente dalla Rete 

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Yahoo! ha presentato News Digest, una nuova app per iOS creata dalla collaborazione fra le diverse startup acquisite negli ultimi tempi, che seleziona i contenuti ritenuti interessanti per l’utente dalla Rete 

La strategia di acquisizioni intrapresa dal CEO di Yahoo! Marissa Mayer, che ha deciso che il telelavoro è una forma di collaborazione superata, ha acquistato un senso al CES 2014, evento in cui Sony ha presentato le sue ultime novità. Il numero uno dell’azienda di Sunnyvale ha presentato Yahoo News Digest, un nuovo selezionatore e aggregatore di notizie online creato con il lavoro congiunto dei nuovi startupper.

Yahoo! News Digest

Yahoo! News Digest nasce dalla collaborazione fra diverse realtà e conferma la volontà di Yahoo! di puntare fortemente sul mobile. La stessa Mayer ha voluto sottolineare che il suo obiettivo è aumentare la quota attuale di 400 milioni di utenti mensili su smartphone e tablet di Yahoo! in vista dei “3,8 miliardi di dispositivi che saranno connessi a Internet entro il 2017”. Proprio in quest’ottica deve essere letta l’ultima acquisizione di Aviate, un luncher per Android che suggerisce l’app più appropriata a seconda dei gusti e della posizione dell’utente.

A presentare sul palco del CES 2014 Yahoo News Digest, che potrebbe sbaragliare definitivamente gli altri concorrenti nella corsa alla corona decaduta di Google Reader,  è stato il 18enne Nick D’Aloisio, entrato a far parte della squadra di Sunnyvale con la sua Summly a marzo 2013. Yahoo News Digest è un’app per iOS che raccoglie dalla Rete i contenuti ritenuti oggettivamente interessanti compresi foto, video e tweet. Il servizio seleziona le notizie automaticamente due volte al giorno ma è possibile farlo anche manualmente.

Yahoo! Tech

Le novità di Yahoo!, che ha recentemente rilasciato il suo primo rapporto di trasparenza, non finiscono con News Digest. David Pogue, ex giornalista del New York Times e ora a Sunnyvale, ha annunciato la sua nomina a direttore della nuova sezione Yahoo! Tech, dedicata a quegli utenti che si interessano di tecnologia ma non hanno particolari competenze sull’argomento. I contenuti della nuova “rivista digitale” saranno pubblicati su Tumblr, servizio acquisito da Yahoo! a maggio e su cui saranno presenti i nuovi messaggi pubblicitari gestiti da Yahoo Advertising.

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Tumblr mette al bando il porno https://www.datamanager.it/news/tumblr-mette-al-bando-il-porno-49023.html Fri, 19 Jul 2013 14:14:39 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/tumblr-mette-al-bando-il-porno/ I blog contenenti materiale pornografico non potranno essere indicizzati dai motori di ricerca. Solo chi sarà in possesso dello specifico link potrà visionarli

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I blog contenenti materiale pornografico non potranno essere indicizzati dai motori di ricerca. Solo chi sarà in possesso dello specifico link potrà visionarli

Con l’acquisizione da pare di Yahoo! su Tumblr sarà più difficile visionare i blog contenti materiale pornografico. David Karp, numero uno della piattaforma social, ha confermato che i profili contenti immagini troppo spinti non potranno essere taggati. In questo modo i motori di ricerca non potranno indicizzarli. Solo chi sarà in possesso di uno specifico link, così come succede con i siti di cyberloking, potrà accedere a blog per soli adulti che non saranno quindi eliminati ma solo “nascosti”.

Il web contro la pornografia

Attualmente numerose aziende della Rete hanno iniziato una guerra senza quartiere ai contenuti pornografici. Google ha creato un database di immagini pedopornografiche per velocizzarne la rimozione. L’app per i mini video di Twitter, Vine, è diventata vietata ai minori per i troppi filmati hard in essa caricati. Infine, LinkedIn ha eliminato dalle professioni riconosciute quella della escort, Facebook sta rivedendo i criteri di monitoraggio per i contenuti violenti o offensivi e Pinterest accetta la nudità ma solo se artistica.

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