Xiaomi mette l’intelligenza artificiale nei router

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Xiaomi sta pensando di inserire un’intelligenza artificiale nei router per velocizzare i processi di elaborazione dei dati e arrivare così preparati al boom dell’IoT

Xiaomi è un’azienda poliedrica che non si occupa solamente di smartphone ma anche di altri dispositivi connessi, router compresi. L’azienda cinese, che ha deluso le aspettative con la sua IPO alla Borsa di Hong Kong nonostante la capitalizzazione record per il mercato tecnologico asiatico, ha quindi pensato di inserire nei modem una intelligenza artificiale allo scopo di aumentare la velocità delle operazioni. Lo scopo è quello di preparasi al boom dell’Internet of Things, settore in cui la società di Shenzhen vuole essere protagonista con il suo ecosistema di dispositivi.

Xiaomi, che prepara lo sbarco negli USA nonostante la guerra dei dazi in corso con la Cina, sta sviluppando la sua intelligenza artificiale in collaborazione con Jinshan Cloud. Il software secondo le sue previsioni permetterebbe di aumentare la velocità di accesso di oltre il 20% ed evitare così il sovraccarico delle connessioni. La tecnologia dell’azienda cinese consentirebbe anche di passare dal protocollo TCP a quello QUIC basato sull’UDP riducendo così l’utilizzo della banda per renderla più stabile. I numeri di Xiaomi relativi ai router sostengono l’impegno dell’azienda in questo settore. Dal 2013 ad oggi i suoi modem hanno gestito ben 2,46 miliardi di richieste di elaborazione dati e nei prossimi anni queste cifre sono destinate inevitabilmente a salire con la crescita della distribuzione dei dispositivi connessi. L’avvento del 5G, tecnologia che potrebbe debuttare sul mercato consumer prima del previsto, darà un’ulteriore accelerata a questo processo.

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