Negli USA gli utenti scappano da Facebook, il 25% ha disinstallato l’app

Facebook introduce il contatore per il tempo trascorso online
Facebook permette di sapere quanto tempo passiamo tra post e video per evitare di abusare del servizio

Facebook negli Stati Uniti avrebbe perso un quarto degli utenti a causa degli scandali sulla privacy. La maggior parte degli esuli sono molto giovani

L’effetto Cambridge Analytica non si è ancora esaurito. Facebook sta infatti registrando un vero e proprio esodo di utenti negli Stati Uniti, spaventati che possa ripetersi un nuovo scandalo legato alla privacy. La scoperta che il social network ha permesso la condivisione di dati personali con aziende esterne, che li hanno poi utilizzati a scopo di propaganda online, ha spinto un quarto degli utilizzatori americani della piattaforma a disinstallare l’app e la percentuale sale al 44% tra i più giovani. Questo è ciò che emerge dalla ricerca effettuata da Pew Research Center su un campione di utenti maggiorenni.

Stando al report, il 74% degli iscritti ha preso una qualche forma di iniziativa per proteggere la propria privacy e il 54% ha modificato le impostazioni per la gestione dei dati personali. Il 40% degli intervistati afferma di essersi preso una breve pausa da Facebook mentre il 26% ha definitivamente cancellato l’app. Solo il 9% degli utenti americani ha scaricato i contenuti salvati sulla piattaforma e di questi la metà ha poi eliminato il software dallo smartphone. “E’ interessante notare che il 44% di quelli tra 18 e 29 anni hanno cancellato la app, quasi quattro volte quelli di 65 e oltre. – sottolineano gli autori del report – Solo un terzo degli over 65 ha cambiato le impostazioni, mentre lo ha fatto il 64% dei più giovani”. In realtà è da molto tempo che i millennial hanno abbandonato Facebook preferendogli servizi come YouTube o Snapchat, che sta lavorando con Amazon a un motore di ricerca visiva.

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Facebook, che ha lanciato lo streaming di Watch anche nel nostro Paese, non ha ovviamente preso sotto gamba dati così negativi ma non sembra particolarmente preoccupata. “Può essere un atteggiamento momentaneo, un modo per prendere una pausa dal social o passare ad altre versioni dell’app. Monitoriamo la situazione, abbiamo del lavoro da fare per rendere il servizio di valore, soprattutto per i giovani”, ha spiegato David Ginsberg, vice presidente del team ricerche di Facebook, oggi in Italia per spiegare i dettagli della piattaforma sul “benessere digitale”. “Le persone scelgono i loro amici e le loro pagine da seguire, quello che vedono sulla loro News Feed è basato su cosa è più importante per loro – si legge in una nota di Facebook a commento della ricerca – aiutarli a capire meglio come funziona questo processo è molto importante per noi ecco perché abbiamo creato degli strumenti appositi come Inside Feed. Sappiamo che c’è più lavoro da fare e siamo impegnati in questo”.