Digitale e banda larga: Italia indietro rispetto all’Europa

Italia in ritardo rispetto all'Ue sul digitale

L’Italia è fanalino di coda in Europa per digitale, competenze degli utenti, e-commerce, e-government e diffusione della banda larga

Ancora una volta l’Italia dimostra di essere in ritardo per digitale, diffusione della banda larga e competenze degli utenti. Il nostro Paese si è classificato al 25esimo posto su 28 nazioni nel nuovo Indice dell’Unione Europea che misura il livello di adozione delle nuove tecnologie in ambito economico e sociale. L’Italia, con un punteggio di 0.36, è al di sotto della media continentale (0.47) ed è davanti solo a Grecia, Bulgaria e Romania. Al primo posto in classifica troviamo invece la Danimarca, dove Apple sta per costruire un nuovo data center 100% green, con un indice di 0.67.

Italia e il digitale, i numeri del disastro

Secondo lo studio europeo, l’Italia ha “il livello di copertura più basso dell’Ue” per quanto riguarda le connessioni internet veloci (21%) e l’abbonamento a banda larga fissa (51%). Solo il 5,1% delle Pmi utilizza l’e-commerce e l’adozione dell’e-government è ancora insufficiente “sia per il loro livello di sviluppo insufficiente sia per la carenza di competenze digitali dei cittadini”. Anche gli utenti italiani non sono esenti da colpe. Solo il 59% dei nostri concittadini utilizza abitualmente Internet e il 31% non si è mai connesso alla Rete. Inoltre, l’Italia risulta al 26esimo posto per la lettura di notizia online e 22esima per uso dei social network.

La speranza è che l’introduzione della Dichiarazione dei diritti di Internet e l’assegnazione allo Stato del potere di legislazione esclusivo sulle competenze informatiche possano accelerare l’adozione dell’Agenda Digitale nel nostro Paese.

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