classifica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:39:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png classifica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Classifica Top 100, cavalli di razza https://www.datamanager.it/2017/11/classifica-top-100-cavalli-razza/ Mon, 27 Nov 2017 11:54:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136261 Le trentuno edizioni della Classifica Top 100 di Data Manager rappresentano lo sforzo non solo di leggere il quadro di insieme del settore IT, ma di valorizzare gli operatori italiani del comparto Software e Servizi Tutte le aziende della Classifica sono cavalli di razza. Anche quelle che sono rimaste fuori per poco. Quelle che hanno […]

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Le trentuno edizioni della Classifica Top 100 di Data Manager rappresentano lo sforzo non solo di leggere il quadro di insieme del settore IT, ma di valorizzare gli operatori italiani del comparto Software e Servizi

Tutte le aziende della Classifica sono cavalli di razza. Anche quelle che sono rimaste fuori per poco. Quelle che hanno perso qualche posizione perché il mercato è cresciuto. O quelle che non avevano un bilancio consolidato o erano impegnate in operazioni di fusione e acquisizione, al momento del rilevamento dei dati. Se – però – il ranking non è così importante, se gli indici di performance non devono essere considerati come valori assoluti, ma calati nel contesto, e correlati nel modo corretto alla luce di tutte le variabili del mercato e della competition – qual è il valore della Classifica? Non certo, quello delle guide blasonate che in questo stesso periodo distribuiscono forchette, stelle e calici ai campioni dell’enogastronomia globale – per quanto – la gestione di un “fornello” a legna sarebbe una buona scuola di gestione aziendale per manager in cerca d’autore. E neppure, quello delle classifiche calcistiche, con annesso mercato delle figurine.

Le trentuno edizioni della Classifica di Data Manager rappresentano lo sforzo non solo di leggere il quadro di insieme del settore IT, ma di valorizzare gli operatori italiani del comparto software e servizi. Non ci interessano i punteggi e neppure le gerarchie di numeri che non sono capaci di rappresentare il valore e la storia di un’impresa. Non ci interessa appagare la voglia di protagonismo né fornire nuovo materiale per il titolo di un comunicato stampa. Quello che cerchiamo di fare, grazie all’aiuto degli analisti di IDC Italia, è fornire spunti di riflessione sui risultati raggiunti dalle imprese in un contesto economico, sociale e storico di un’Italia sempre più complessa, che ha bisogno di cambiamento ma che non riesce a esprimere tutte le potenzialità.


#Top100 Le aziende della Classifica sono cavalli di razza @IDCItaly
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Le imprese più innovative hanno la responsabilità di essere service provider, business partner e digital leader anche per il Paese. Dai CIO delle imprese della Classifica, arriva una lezione importante. Nella corsa al cambiamento e alla trasformazione dei modelli di organizzazione e di delivery dell’IT, bisogna avere chiara l’idea di futuro. Bisogna avere il coraggio della discontinuità, ma anche la capacità di preservare il valore della continuità. Perché l’IT non può essere fine a se stessa, ma deve portare valore nuovo alle imprese. Le tecnologie accorciano le distanze sui mercati, rimodulano il rapporto tra vendor e partner di canale, e impongono alle imprese di rifocalizzare l’offerta. Le grandi aziende come le più piccole hanno imparato che è più facile essere resilienti non restando da sole. Queste imprese hanno reagito alla crisi e si sono rinnovate, mantenendo la capacità di ascolto del cliente, la voglia di innovare e soprattutto di imparare dai propri errori. Non possiamo più parlare di crisi. Siamo all’inizio di una rivoluzione. L’Industry 4.0 sta smuovendo le acque anche nei settori più tradizionali. E l’impatto dell’intelligenza artificiale sul business, sull’informatica gestionale, sull’implementazione dell’IoT, è tutto ancora da valutare e richiederà di creare nuove inedite alleanze. Sostenibilità, crescita, energia, sicurezza, salute e lavoro sono le sfide che abbiamo davanti.


#Top100 Il valore della Classifica oltre il ranking @IDCItaly
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Non è più il momento di “rompere”, di essere “disruptive” e di andare sempre più veloci, ma di fermarsi e riflettere. Se trasformeremo le case, le auto, le città, gli ospedali, i luoghi di lavoro e di consumo in “scatole nere”, saremo in grado di attingere alla più grande riserva di capacità di risoluzione di problemi per fare le domande giuste? La risposta è una sola: se utilizzeremo l’intelligenza artificiale solo per vendere un paio di scarpe in più, non solo avremo sprecato la straordinaria opportunità di capire di più il mondo, ma avremo commesso l’errore di adattare il nostro mondo all’ambiente operativo di una macchina, e non viceversa. E il costo per scelte non fatte o fatte male sarà altissimo.

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Linux, un OS da supercomputer https://www.datamanager.it/2017/11/linux-un-os-supercomputer/ Mon, 20 Nov 2017 14:26:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135454 Il sistema operativo open source ora è su tutte le prime macchine più potenti al mondo stando alla classifica TOP500 Supercomputer Ci sono voluti 19 anni ma alla fine il pinguino ce l’ha fatta. Secondo la lista TOP500 Supercomputer, Linux è il sistema operativo presente su tutti i 500 computer più potenti al mondo, un […]

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Il sistema operativo open source ora è su tutte le prime macchine più potenti al mondo stando alla classifica TOP500 Supercomputer

Ci sono voluti 19 anni ma alla fine il pinguino ce l’ha fatta. Secondo la lista TOP500 Supercomputer, Linux è il sistema operativo presente su tutti i 500 computer più potenti al mondo, un primato che è più di un record. Si tratta di una novità assoluta per una piattaforma che comunque deteneva la stragrande maggioranza dei terminali presenti, essendosi fermata a 498 solo lo scorso giugno. In questi mesi, anche le ultime due macchine hanno svoltato su Linux, donando all’OS open source una soddisfazione non da poco. Si tratta di una coppia di IBM Power presenti in Cina, che montavano in precedenza AIX e che adesso ospitano una distribuzione ad-hoc. Sempre la TOP500 spiega come sia proprio la Cina il paese che guida la sezione delle nazioni con più supercomputer con 202 esemplari totali, qualcuno in più della seconda piazza occupata dagli Stati Uniti che vanta 144 dispositivi.

Anni di aggiornamenti

La nascita della classifica TOP500 risale al 1993, quando Linux era solo una piccola parte di quello che è oggi, una piattaforma primaria anche a livello industriale e non solo per sviluppatori e smanettoni. Non è un caso se la prima comparsa dell’OS nel ranking è avvenuta a cinque anni dalla nascita, nel 1998, con un consolidamento molto veloce che, nel 2004, ha portato il progetto a prendersi la leadership come software principale tra quelli montati sui computer inseriti nella lista. Fino a quel momento, a farla da padrone era stato Unix, che evidentemente con Linux condivide un po’ di storia, almeno dal punto di vista tecnico. Una delle novità più notevoli del sistema operativo, in ambito super-macchine è la possibilità di usare l’Heterogeneous Memory Management (HMM), che permette alla GPU e alla CPU di accedere a spazio aggiuntivo di processo, un tipo di accelerazione che sposta più in là i limiti odierni delle tecnologie più potenti al mondo.

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Classifica Top100, i riflessi negativi della crescita debole https://www.datamanager.it/2016/11/classifica-top100-riflessi-negativi-della-crescita-debole/ Tue, 22 Nov 2016 15:29:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114319 La produttività non è tutto, ma nel lungo termine è quasi tutto. Perché indica la capacità di un paese di guardare al futuro. Ce lo ha spiegato Paul Krugman, Premio Nobel per l’Economia nel 2008. La produttività non è solo la misura di ciò che si produce ma di come si produce. E l’innovazione in […]

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La produttività non è tutto, ma nel lungo termine è quasi tutto. Perché indica la capacità di un paese di guardare al futuro. Ce lo ha spiegato Paul Krugman, Premio Nobel per l’Economia nel 2008. La produttività non è solo la misura di ciò che si produce ma di come si produce. E l’innovazione in tutte le sue declinazioni è il fattore che ricombina lavoro e crescita.

Perché la tecnologia non è neutra ma ci trasforma. E perché l’algoritmo per la crescita non esiste (ancora). E quando si semina il cambiamento non è detto che si raccolgano subito i frutti. Anche perché lo stesso concetto di crescita non può essere considerato in termini assoluti. Si tratta di innervare l’innovazione di qualità con il capitale umano e il sistema industriale. I nuovi modelli dettati dalla trasformazione digitale e dall’intelligenza artificiale impongono di riscoprire virtù antiche come l’equità, la generosità, la cura e il coraggio. Ogni Classifica ha un metodo, e ogni metodo, le sue eccezioni. La trasparenza è il criterio fondamentale. Accettare di farsi misurare è anche un atteggiamento di apertura che non fa mai male e aiuta a migliorarsi. Solo l’incertezza (a differenza del rischio) non è misurabile e forse per questo ci mette in crisi. Eppure, quando dai grandi discorsi passiamo a valutare l’esperienza delle aziende sul campo, non sempre troviamo le porte aperte.


Classifica #Top100 I riflessi negativi della crescita debole @IDCItaly
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E le parole agilità e flessibilità si trasformano in rigidità e chiusura. In qualche caso addirittura fastidio, che ha messo a dura prova il lavoro di scouting e di analisi di IDC Italia. In questi casi, c’è da chiedersi che fine facciano l’innovazione e il coraggio. Ma a quelli che hanno lavorato un anno intero a mettere in fila i numeri della Classifica Top100, passando in rassegna schede, tabulati e righe di bilancio, non fanno difetto né il senso critico né la pazienza. Semmai resta da chiedersi, (perché siamo i primi a fare domande, anche a noi stessi), se e quanta importanza possa avere una classifica nell’era di Uber e delle startup unicorno. Di certo, mentre la maggioranza dei rapporti sono proiettati in avanti insieme alle speranze di conferma dei segnali (deboli e frammentati) di una definitiva inversione di rotta, la Classifica Top100 offre uno spaccato del mercato con spunti di riflessione diversi.


#Top100 La Classifica vale due terzi del mercato italiano @IDCItaly
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I titoli di molti big dell’informatica che ritroviamo nelle prime dieci posizioni hanno fatto su e giù nel corso degli ultimi tre anni. Le più blasonate hanno perso un po’ di smalto ma di fatto stabiliscono gli standard, mantenendo la posizione (con qualche scostamento e qualche sorpresa) e facendo bene il loro lavoro di traghettatori della digital transformation, l’unico vento che spinge le vele del mercato IT. Le grandi aziende dettano anche l’ordine del giorno. L’aggregato della Classifica Top100 rappresenta due terzi del mercato italiano, e quindi stiamo parlando di qualcosa che vale poco più di due punti di PIL. La fotografia dell’ultimo anno però resta in territorio negativo. E i segnali più interessanti vanno raccolti tra i “nuovi arrivati”.


Classifica #Top100 Software e servizi IT in territorio negativo @IDCItaly
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La ripresa complessiva osservata nel 2014 sembra essersi bruscamente arrestata nel 2015, con una caduta dei volumi soprattutto nel comparto della pubblica amministrazione e del commercio, mentre il settore finanziario e quello dei servizi continuano a sostenere positivamente i risultati del settore. Il livello è ancora superiore a quello degli anni peggiori dell’ultimo quinquennio, in altre parole rispetto al livello minimo del 2012 e del 2013, ma in tutti i casi la battuta d’arresto è importante – come mette in evidenza Giancarlo Vercellino, IT research & consulting manager di IDC Italia – e si riflette nelle statistiche legate al consolidamento del mercato, con un aumento repentino della concentrazione media dell’aggregato Top100 rispetto agli ultimi quattro anni. Nel solco di una tradizione ben consolidata, la Classifica Top100 si presenta molto dinamica. Ai nuovi ingressi nelle posizioni alte, fa da contrappunto l’uscita di altri operatori per le ragioni più diverse, tipicamente in seguito a processi di fusione e acquisizione, oppure ristrutturazioni aziendali, segnando un momento di discontinuità importante rispetto alla serie storica del dato raccolto attraverso le edizioni precedenti della classifica (come il caso di HP in seguito alla scissione). Discontinuità che però bisogna sapere leggere anche in termini strategici perché arriva sempre il momento in cui bisogna ripartire da zero.

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TripAdvisor premia due volte Roma https://www.datamanager.it/2015/05/tripadvisor-premia-due-volte-roma/ Thu, 21 May 2015 13:38:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75243 TripAdvisor mette Roma al 2° posto nella classifica delle città che hanno ottenuto più Premi di Eccellenza nel 2015 e nella Hall of Fame Roma è sicuramente una delle città più affascinanti al mondo e la conferma arriva anche da TripAdvisor, il sito che recensisce hotel e alberghi in tutto il mondo. Il portale ha […]

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TripAdvisor mette Roma al 2° posto nella classifica delle città che hanno ottenuto più Premi di Eccellenza nel 2015 e nella Hall of Fame

Roma è sicuramente una delle città più affascinanti al mondo e la conferma arriva anche da TripAdvisor, il sito che recensisce hotel e alberghi in tutto il mondo. Il portale ha annunciato i vincitori dei suoi Certificati di Eccellenza e la sua Hall of Fame delle strutture più apprezzate dai suoi utenti. In entrambi i casi la Capitale si è piazzata al secondo posto.

TripAdvisor: Roma è il secondo posto migliore dove alloggiare

Quest’anno Roma ha ottenuto 2.763 Certificati di Eccellenza ed è seconda solo a Londra. Il capoluogo del Lazio precede Parigi (2.760 esercizi premiati) e New York (2.307). Nella classifica Hall of Fame di TripAdvisor, in cui figurano le strutture di una singola città che hanno ottenuto i Certificati di Eccellenza per 5 anni consecutivi, Roma è ancora seconda dietro la capitale francese (400 esercizi premiati). Al terzo posto troviamo Londra, seguita da New York, Firenze e Venezia. In totale sono 43.426 le strutture alberghiere ad aver ottenuto un Certificato di Eccellenza nel 2015 mentre sono 2.434 quelle a comparire nella Hall of Fame.

“Riconoscendo le strutture che si impegnano a offrire agli ospiti un servizio eccellente – ha dichiarato Marc Charron, presidente di TripAdvisor for Business – il nostro sito non solo aiuta ad aumentare gli standard dell’ospitalità in tutto il mondo ma offre anche alle strutture sia grandi sia piccole la possibilità di distinguersi e differenziarsi dalla concorrenza”.

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Facebook è ancora re, meglio anche di Snapchat https://www.datamanager.it/2015/04/facebook-e-ancora-re-meglio-anche-di-snapchat/ Mon, 13 Apr 2015 18:30:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73034 Si smorzano le voci che volevano il social network in crisi: per il Pew Research Center è ancora in testa Altro che periodo difficile e in calo: Facebook è ancora il social network preferito dai teenager stando all’ultimo rapporto del Pew Research Center. La piattaforma di Zuckerberg è infatti utilizzata da circa il 71% dei […]

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Si smorzano le voci che volevano il social network in crisi: per il Pew Research Center è ancora in testa

Altro che periodo difficile e in calo: Facebook è ancora il social network preferito dai teenager stando all’ultimo rapporto del Pew Research Center. La piattaforma di Zuckerberg è infatti utilizzata da circa il 71% dei giovani in America con età compresa tra i 13 e i 17 anni. L’indagine dell’istituto di ricerca ha rilevato un costante dominio del sito tra i giovanissimi nonostante il boom di servizi alternativi come Snapchat mentre Twitter è in voga tra i più grandi. Al secondo posto della classifica stilata dal Pew Research Center c’è Instagram con il 52% degli intervistati che si dicono utilizzatori, un predominio assoluto per il marchio blu di Palo Alto visto che anche l’app di photo-sharing fa parte della scuderia di Zuck.

Il solco con gli altri

Come la classifica del campionato italiano che vede un netto vantaggio della prima sulla seconda, anche in quella social redatta negli USA le prime posizioni del gruppo Facebook creano un solco profondo con tutto il resto. Dalla terza piazza in poi ci sono Snapchat con il 41% e poi Twitter e Google Plus entrambi con il 33%. Facebook regna anche nella graduatoria dei più utilizzati quotidianamente con il 41% contro il 20% di Instagram più in voga tra le ragazze (61% del gentil sesso contro il 44% dei maschi). Nonostante questi numeri è probabile che in futuro possa crescere la percentuale di servizi di instant messaging proprio come Snapchat che a poco a poco stanno riducendo a zero l’utilizzo dei classici sms. Il dilemma semmai è un altro: si possono considerare WhatsApp e simili come social network o fanno parte di una categoria a sé? Agli analisti l’ardua sentenza.

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Xiaomi diventa il quinto produttore di smartphone al mondo https://www.datamanager.it/2014/07/xiaomi-diventa-produttore-smartphone-mondo/ Thu, 31 Jul 2014 18:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59598 L’azienda riesce a superare LG nella classifica dei migliori grazie a un trimestre migliore di Apple e Samsung L’avanzata della Cina. Il mercato degli smartphone, a livello mondiale, conosce una nuova entry, anzi una conferma. L’azienda cinese Xiaomi è stata quella che negli ultimi tre mesi ha performato meglio delle concorrenti nel panorama smartphone. Né […]

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L’azienda riesce a superare LG nella classifica dei migliori grazie a un trimestre migliore di Apple e Samsung

L’avanzata della Cina. Il mercato degli smartphone, a livello mondiale, conosce una nuova entry, anzi una conferma. L’azienda cinese Xiaomi è stata quella che negli ultimi tre mesi ha performato meglio delle concorrenti nel panorama smartphone. Né Apple né Samsung hanno saputo fare di meglio di Xiaomi, che ha catturato il 5% del totale del mercato smartphone nell’ultimo trimestre, come si legge nell’ultimo report della Strategy Analytics. Con un totale di 15,1 milioni di smartphone venduti, l’azienda cinese ha aumentato dell’1,8% la propria quota di mercato, posizionandosi al quinto posto tra i principali produttori di smartphone. L’attuale classifica ora vede Samsung, Apple, Hauwei e Lenovo, precedere la new entry Xiaomi che ha superato LG.

Capture

Quattro anni e già un record

Questa è la prima volta che Xiaomi raggiunge tale posizione nella sua, breve, storia. Si tratta di un risultato incredibile se si considerano i soli quattro anni in cui la compagnia ha cominciato a produrre smartphone. secondo Woody Oh della Strategy Analytics: “Gli smartphone Android di Xiaomi sono molto popolari sul mercato cinese anche grazie al lavoro degli operatori presenti su diversi canali, anche online”. All’inizio, la compagnia ha cominciato a vendere i propri smartphone e tablet con vendite “lampo” online con cui ha stimolato l’interesse dei potenziali acquirenti. Non a caso centinaia di dispositivi come il telefono Mi3 sono andati a ruba nel giro di pochi secondi dall’inizio della vendita online.

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Twitter e Billboard insieme per le classifiche musicali social https://www.datamanager.it/news/twitter-e-billboard-insieme-le-classifiche-musicali-social-56844.html Fri, 30 May 2014 09:19:05 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/twitter-e-billboard-insieme-per-le-classifiche-musicali-social/ Dalla collaborazione fra Twitter e Billboard nascono le “Billboard Twitter Real-Time Charts”, delle classfiche musicali in real time che tengono conto anche di tweet e hashtag Mentre Apple conferma ufficialmente l’acquisizione di Beats Electronic, Twitter ha annunciato sul suo blog una nuova partnership con la rivista musicale Billboard. Dopo il fallimento di Twitter #Music, il […]

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Dalla collaborazione fra Twitter e Billboard nascono le “Billboard Twitter Real-Time Charts”, delle classfiche musicali in real time che tengono conto anche di tweet e hashtag

Mentre Apple conferma ufficialmente l’acquisizione di Beats Electronic, Twitter ha annunciato sul suo blog una nuova partnership con la rivista musicale Billboard. Dopo il fallimento di Twitter #Music, il social network dei cinguettii lancerà presto le “Billboard Twitter Real-Time Charts“, una serie di classifiche in tempo reale che terranno conto anche di hashtag e tweet.

“Billboard Twitter Real-Time Charts”

Le “Billboard Twitter Real-Time Charts” analizzeranno i dati provenienti da piattaforme come iTunes e Spotify, che recentemente si temeva fosse stato hackerato, ma soprattutto registreranno le interazioni social su Twitter. “Twitter Emerging Artists”, ad esempio, avrà tra i parametri presi in considerazione i tweet inerenti alle canzoni di artisti emergenti pubblicati nell’arco di 24 ore.

Twitter, che ha realizzato il tasto “mute” per zittire gli utenti troppo social, da qualche anno analizza anche l’indice di gradimento televisivo tramite “Twitter Tv Rating“, uno strumento di monitoraggio creato in collaborazione con Nielsen.

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Makati City, dove il selfie è una religione https://www.datamanager.it/news/makati-city-dove-il-selfie-una-religione-54659.html Fri, 14 Mar 2014 18:00:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/makati-city-dove-il-selfie-e-una-religione/ Secondo Time Magazine la città dove sono realizzati più selfie al mondo è Makati City, nelle Filippine

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Secondo Time Magazine la città dove sono realizzati più selfie al mondo è Makati City, nelle Filippine

La moda del selfie ha contagiato i divi di Hollywood, i Muppets e persino Raffaella Carrà, che ha fatto il suo esordio su Twitter con un proprio autoscatto. Esistono luoghi però dove il selfie non è solo un autoritratto digitale, è qualcosa di più.

Makati City, il regno dei selfie

La rivista statunitense Time Magazine, che con un software particolare permette di conoscere quanto tempo si è perso su Facebook, ha stilato la classifica delle città dove sono effettuati più selfie in rapporto agli abitanti. La lista si basa sulle fotografie condivise su Instagram all’hashtag #selfie. Il gradino più alto del podio è occupato da Makati City, la capitale finanziaria delle Filippine. La prima città italiana presente in classifica è Milano, che occupa l’ottava posizione. Lo sapranno i cittadini di Makati City che gli autoscatti sono il veicolo perfetto per la diffusione dei pidocchi?

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Bill Gates è ancora il più ricco al mondo secondo Forbes https://www.datamanager.it/news/bill-gates-ancora-il-pi-ricco-al-mondo-secondo-forbes-54280.html Tue, 04 Mar 2014 13:32:26 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/bill-gates-e-ancora-il-piu-ricco-al-mondo-secondo-forbes/ Bill Gates ottiene la prima posizione nella classifica di Forbes delle persone più ricche al mondo grazie a un patrimonio di 76 miliardi di dollari

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Bill Gates ottiene la prima posizione nella classifica di Forbes delle persone più ricche al mondo grazie a un patrimonio di 76 miliardi di dollari

Secondo Forbes, Bill Gates ha guadagnato per la 15esima volta la prima posizione nella classifica dei Paperoni mondiali. Con i suoi 76 miliardi di dollari di patrimonio, il fondatore di Microsoft ha sorpassato Carlos Slim, numero uno di Tlc American Movil che aveva detenuto il primato per i 4 anni precedenti. In terza posizione troviamo Amancio Ortega, patron di Zara (64 miliardi), seguito da Warren Buffet di Berkshire Hathaway (58,2 miliardi). Il primo italiano in classifica è Michele Ferrero, che occupa la 22esima posizione con un partimonio familiare di 26,5 miliardi di dollari.

Bill Gates, che potrebbe presto lasciare il Cda di Microsoft, attualmente si occupa di beneficenza attraverso la fondazione Bill & Melinda Gates. I suoi sforzi si concentrano in particolare sul supporto medico per gli abitanti del Terzo Mondo e la prevenzione dalla malattie sessualmente trasmissibili.

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eBay: gli italiani acquistano soprattutto la tecnologia https://www.datamanager.it/news/ebay-gli-italiani-acquistano-soprattutto-la-tecnologia-53494.html Fri, 07 Feb 2014 12:04:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/ebay-gli-italiani-acquistano-soprattutto-la-tecnologia/ Nella classifica 2013 dei prodotti più acquistati su eBay dagli italiani figurano soprattutto dispositivi hitech

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Nella classifica 2013 dei prodotti più acquistati su eBay dagli italiani figurano soprattutto dispositivi hitech

eBay, che sembra decisa ad accettare i Bitcoin per i pagamenti, ha stilato una classifica degli oggetti più comprati dagli italiani sulla sua piattaforma per il 2013. Le prime posizioni sono occupate da oggetti hitech, di solito nuovi e di marca.

Cosa comprano gli italiani online?

L’Italia è la patria dei telefonini e l’e-commerce è lo specchio di questa realtà. La vetta della classifica di eBay è infatti occupata dalla telefonia con 1 acquisto ogni 4 secondi. Per i nostri connazionali l’ultimo modello di smartphone è un must da personalizzare con cover, custodie e altri accessori. In seconda posizione troviamo l’informatica, in particolare iPad e tablet. Il gradino più basso del podio è occupato da sistemi di riproduzione musicale come lettori mp3 e Hifi Home Theatre. Attenzione però agli annunci ingannevoli, in particolare per quanto riguarda l’ambito tecnologia.

Al quarto posto figurano i prodotti di bellezza e per la salute con 1 acquisto ogni 15 secondi, seguiti da strumenti per il giardinaggio e gastronomia. L’abbigliamento maschile, stranamente, figura più alto rispetto a quello femminle. Dallo studio è anche emerso che gli italiani spendono di più per i propri animali domestici che per i figli.

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