iPod – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:48:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png iPod – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Neil Young pronto a lanciare Xtream, streaming audio in alta qualità https://www.datamanager.it/2017/04/neil-young-pronto-lanciare-xtream-streaming-audio-alta-qualita/ Thu, 27 Apr 2017 14:04:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123751 Dopo il fallimento del music player Pono, l’artista ci riprova con una piattaforma che dovrebbe impensierire Spotify puntando sulla versatilità Dal punto di vista prettamente tecnico cos’è che distingue un brano musicale salvato in locale, su smartphone o computer, tra la marea di quelli conservati sulle librerie dei servizi di streaming più famosi? La qualità […]

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Dopo il fallimento del music player Pono, l’artista ci riprova con una piattaforma che dovrebbe impensierire Spotify puntando sulla versatilità

Dal punto di vista prettamente tecnico cos’è che distingue un brano musicale salvato in locale, su smartphone o computer, tra la marea di quelli conservati sulle librerie dei servizi di streaming più famosi? La qualità ovviamente. Spotify, ad esempio, riproduce le canzoni con un bitrate medio, sia che ci si trovi su rete 4G che in Wi-Fi, senza alcuna distinzione. Quello che l’utente può fare è modificare l’opzione nelle impostazioni dell’app, scegliendo il livello qualitativo desiderato, a suo rischio e pericolo. Ovvero: se dovesse trovarsi con il telefonino fuori dal campo wireless conosciuto rischia di consumare ben più dati di quelli soliti, solo per godersi meglio un assolo di chitarra. Per questo, alla fine, si lascia tutto com’è, abituando l’orecchio ad ascoltare pezzi allineati su una riproduzione standard, che sacrifica il suono a favore della quantità.

Ecco Xtream

Un panorama che uno come Neil Young non può più accettare. Dopo il fallimento di Pono, costoso player musicale finito presto nel dimenticatoio, l’artista canadese ha deciso di lanciare Xtream, un servizio di streaming audio sviluppato in collaborazione con Singapore Orastream. Si tratta di un ibrido tra Spotify e iTunes, nel senso che su Xtream si potranno ascoltare brani ma anche acquistarli, per fruirli poi tramite la probabile app mobile che accompagnerà la disponibilità della piattaforma. Quello che cambia tra il progetto di Young e la concorrenza è il cosiddetto streaming adattivo. Vuol dire che la qualità della riproduzione cambia a seconda della banda a disposizione: si è con il Wi-Fi o collegati alla LAN? Ecco i 96 kHz. Rete mobile o segnale debole? Si va di 44,1 kHz, senza distinzione tra utilizzo gratuito o premium. Non è dato sapere quando Xtream diventerà reale e per quale sistema operativo (o web based). Sta di fatto che Neil Young ha parlato di tempistiche molto brevi, se non imminenti.

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Apple consentirà di cancellare app preinstallate da iPhone https://www.datamanager.it/2015/09/apple-consentira-di-cancellare-app-preinstallate-da-iphone/ Wed, 16 Sep 2015 17:29:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83702 Il CEO di Apple Tim Cook ha confermato che in futuro potranno essere eliminate da iPhone alcune delle app preinstallate sul dispositivo Molti possessori di iPhone lamentano il fatto di non poter eliminare alcune delle app preinstallate sul proprio dispositivo. Questi software sono spesso inutilizzati e occupano spazio che potrebbe essere sfruttato per il download […]

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Il CEO di Apple Tim Cook ha confermato che in futuro potranno essere eliminate da iPhone alcune delle app preinstallate sul dispositivo

Molti possessori di iPhone lamentano il fatto di non poter eliminare alcune delle app preinstallate sul proprio dispositivo. Questi software sono spesso inutilizzati e occupano spazio che potrebbe essere sfruttato per il download di altri servizi considerati più utili. Apple, come molti produttori di smartphone, non consente di cancellare questo tipo di app per favorirne l’utilizzo ma secondo quanto dichiarato dal CEO Tim Cook a Buzzfeed le cose stanno per cambiare.

Cook conferma: “Le app preinstallate su iPhone si potranno eliminare, ma non tutte”

Cook, che qualche tempo fa ha criticato Google e Facebook per la gestione della privacy dei loro utenti, ha ammesso che la possibilità di cancellare app preinstallate sia una richiesta legittima da parte degli utenti. Il CEO di Apple, che potrebbe aver perso definitivamente la sua vena innovativa, ha però sottolineato che potranno essere cancellati solo quei servizi che non sono collegati ad altri. Gli utenti iOS potranno quindi liberarsi  di servizi come Borsa, Promemoria, Bussola, Calcolatrice ma non di Fotocamera, App Store, Mail, Safari e Apple Music, che ha creato un canale personalizzato per il colosso della moda Burberry. Quest’ultime non potranno essere rimovibili poiché, come ha sottolineato Cook, “potrebbero causare altre problematiche sul telefono”. Non è comunque ancora chiaro se la possibilità di cancellare app presinstallate sarà disponibile già con uno dei prossimi aggiornamenti di iOS 9.

Nel frattempo, anche Google è finito dell’occhio del ciclone per i software installati di default su Android. Il motore di ricerca russo Yanex ha denunciato Big G all’antitrust locale per abuso di posizione dominante, in quanto con le app preinstallate limita le possibilità di produttori di software terzi. Le autorità russe ora stanno vagliando la possibilità di imporre una salatissima multa all’azienda di Mountain View.

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Apple presenta i nuovi iPod https://www.datamanager.it/2015/07/apple-presenta-i-nuovi-ipod/ Thu, 16 Jul 2015 12:57:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81097 Rinnovata la gamma di Touch, Nano e Shuffle con aggiornamenti hardware e software di spessore. Eccoli Tutti a parlare di iPhone, MacBook e Apple Pay e gli iPod non se li filava più nessuno. Eppure il lettorino musicale di Apple pare avere ancora il suo degno seguito, altrimenti l’azienda non avrebbe speso tempo a rinnovarne […]

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Rinnovata la gamma di Touch, Nano e Shuffle con aggiornamenti hardware e software di spessore. Eccoli

Tutti a parlare di iPhone, MacBook e Apple Pay e gli iPod non se li filava più nessuno. Eppure il lettorino musicale di Apple pare avere ancora il suo degno seguito, altrimenti l’azienda non avrebbe speso tempo a rinnovarne le diverse gamme. Ciò che salta all’occhio è che il modello Touch assomiglia sempre di più ad un iPhone: schermo Retina da 4 pollici, nuovo chip A8 a 64-bit (lo stesso di iPhone 6) e motion coprocessor M8 che consente l’utilizzo delle applicazioni dedicate al fitness; qui i giochi vanno alla perfezione e alla fine quello che manca è solo un po’ di display e un modulo 4G, per il resto c’è una fotocamera da 8 Megapixel iSight e il Wi-Fi. I tagli sono da 16 GB, 32 GB, 64 GB e per la prima volta anche 128 GB con prezzi rispettivamente di 239, 289, 349 e 469 euro.

Gli altri

“iPod touch offre ai clienti in tutto il mondo accesso ad Apple Music, App Store e iOS, il sistema operativo mobile più evoluto al mondo – ha affermato Greg Joswiak, Vice President Product Marketing Phone, iPod e iOS di Apple – grazie ai notevoli miglioramenti apportati, come il chip A8 e la fotocamera iSight da 8 megapixel, i clienti possono accedere ad una esperienza di gioco di livello superiore, scattare foto ancora più belle e godersi la propria musica, i programmi TV e film preferiti. Per quanto riguarda iPod Nano e Shuffle, gli unici cambiamenti riguardano nuove colorazioni, ora le stesse della gamma dei nuovi iPod Touch; per il resto non ci sono aggiornamenti a livello hardware. I prezzi sono 189 euro per il Nano da 16 GB e 59 euro per lo Shuffle da 2 GB.

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C’è un social network dietro il lancio di Apple Music https://www.datamanager.it/2015/05/ce-un-social-network-dietro-il-lancio-di-apple-music/ Thu, 14 May 2015 12:44:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74798 L’arrivo della piattaforma musicale è previsto assieme a iOS 8.4 che verrà presentato durante la WWDC 2015 Oramai si parla da tempo di quello che sarà il futuro musicale di Apple. Non è un caso se l’azienda sia divenuta famosa anche per la rivoluzione portata con i suoi iPod e lo store iTunes, capace di […]

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L’arrivo della piattaforma musicale è previsto assieme a iOS 8.4 che verrà presentato durante la WWDC 2015

Oramai si parla da tempo di quello che sarà il futuro musicale di Apple. Non è un caso se l’azienda sia divenuta famosa anche per la rivoluzione portata con i suoi iPod e lo store iTunes, capace di far affermare il formato digitale rispetto ai classici CD. Dopo l’acquisto di Beats, in molti avevano ipotizzato un ibrido tra la soluzione Beats Music e la stessa iTunes che avrebbero dato vita ad un ibrido capace di confermare ancora una volta la leadership del contenitore di Cupertino per gli amanti della musica in mobilità. Quello che sappiamo ad oggi è veramente poco se non che qualche cosa si muoverà con la disponibilità di iOS 8.4.

I leaks su iOS 8.4

Le indiscrezioni sulla versione beta diffuse da qualche sviluppatore in rete parlano indicano infatti la presenza di alcune funzioni specifiche che si interfacciano con il nuovo servizio. Tra queste l’esistenza di una “profonda integrazione social per gli artisti” che qualcuno ha tradotto in un social network esclusivo avviato dai musicisti per rimanere in contatto con i fan. La paura è quella di ritrovarsi tra le mani un nuovo Ping, l’orrendo portale che avrebbe dovuto connettere i cantanti con i comuni mortali e presto finito nel dimenticatoio per la sua inutilità. Qui invece saremmo dinanzi ad un progetto più ampio, in grado di permettere agli stessi artisti di postare foto, video e tracce esclusive di proprio pugno. Avrà successo? Probabilmente no e per un semplice motivo: i social network, in quanto tali, sono fatti per mettere sullo stesso piano uomini e donne di qualsiasi estrazione sociale, provenienza e grado di popolarità; qualsiasi sbilanciamento di tale proporzione produce un prodotto diverso ben lontano dall’idea di socialità diffusa da strumenti quali Facebook e Twitter.

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Scandalo al Dubai Open Chess: il campione georgiano imbrogliava con l’iPod https://www.datamanager.it/2015/04/scandalo-al-dubai-open-chess-il-campione-georgiano-imbrogliava-con-lipod/ Thu, 16 Apr 2015 18:30:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73293 Gaioz Nigalidze studiava le mosse grazie a un’app di scacchi sul lettore di Apple ed è stato cacciato dalla competizione Ricordate quando a scuola il compagno bravo in matematica vi passava il compito e voi andavate a scopiazzarlo in bagno? Bene, la stessa cosa è successa a Gaioz Nigalidze, campione georgiano di scacchi. Il giovane […]

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Gaioz Nigalidze studiava le mosse grazie a un’app di scacchi sul lettore di Apple ed è stato cacciato dalla competizione

Ricordate quando a scuola il compagno bravo in matematica vi passava il compito e voi andavate a scopiazzarlo in bagno? Bene, la stessa cosa è successa a Gaioz Nigalidze, campione georgiano di scacchi. Il giovane stava partecipando a una gara del Dubai Open Chess contro Tigran Petrosian, maestro armeno della difficile disciplina scacchistica. Il dubbio su una pratica di gioco non corretta era venuto a Petrosian quando per troppe volte Nigalidze si era alzato dalla sua postazione per andare bagno, sempre nella stessa cabina. Vada che una gara di scacchi può durare per diverse ore ma se un concorrente ha problemi di stomaco si può anche sospendere e riprendere successivamente. In realtà i dolori di Nigalidze non erano legati a qualche bakhtiari kebab di troppo (piatto tipico della zona vecchia di Dubai) ma alla necessità di dare una frequente controllatina al suo iPod.

Cosa è successo

Quando gli ufficiali di gara hanno ispezionato il bagno utilizzato dal georgiano, hanno scoperto qualcosa che rimanda non solo all’adolescenza ma anche a pellicole di comici nostrani: un iPod dotato di cuffie nascosto in un rotolo di carta igienica. Sebbene Nigalidze non abbia fatto altro che negare, una rapida controllatina al dispositivo Apple ha permesso di fugare ogni dubbio: gli account social delle app installate erano tutti connessi al furbetto che aveva pensato di portare a casa l’incontro facendosi aiutare dalla tecnologia. Tra le applicazioni attive ne è stata trovata una di  scacchi il cui schema serviva probabilmente a Nigalidze per capire quali mosse effettuare come risposta all’avversario. Oltre ad essere cacciato e bannato dall’organizzazione del torneo saudita, adesso è tutta la sua carriera a essere messa in discussione. Non è chiaro se Nigalidze abbia utilizzato un simile metodo anche in passato ma di certo la disavventura che lo ha visto protagonista farà cambiare idea ad altri eventuali emulatori.

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Class action contro Apple: iOS 8 occupa troppa memoria https://www.datamanager.it/2015/01/class-action-contro-apple-ios-occupa-troppa-memoria/ Fri, 02 Jan 2015 15:16:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67411 Negli USA è nata una class action contro Apple in quanto iOS 8 consumerebbe troppa memoria. Lo spazio di storage si ridurrebbe fino al 20% Nuovi guai per Apple dopo il caso iTunes, che un giudice californiano ha confermato non essere legato a pratiche anti-concorrenziali in merito alla gestione della musica su iPod. Un gruppo […]

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Negli USA è nata una class action contro Apple in quanto iOS 8 consumerebbe troppa memoria. Lo spazio di storage si ridurrebbe fino al 20%

Nuovi guai per Apple dopo il caso iTunes, che un giudice californiano ha confermato non essere legato a pratiche anti-concorrenziali in merito alla gestione della musica su iPod. Un gruppo di utenti statunitensi capitanati di Paul Orsahn e Christopher Endara hanno realizzato una class action contro la Mela per l’eccessivo utilizzo della memoria da parte di iOS 8. Il sistema operativo è accusato di ridurre lo storage disponibile di circa il 20%.

iOS 8 mangia la memoria per favorire iCloud?

Apple è accusata di aver diffuso un messaggio pubblicitario ingannevole, in quanto la capacità di memoria dei dispositivi da lei venduti è molto inferiore rispetto alle cifre ufficiali. iPod da 16 GB dopo l’aggiornamento ad iOS 8 hanno in realtà uno spazio di storage di 12,3 GB. La stessa cosa vale per iPad (3,4 GB di memoria sottratta), iPhone 6 (capacità di storage ridotta del 18,8%) e iPhone 6 Plus (riduzione del 20,6%). Apple, che ha esteso a due settimane il diritto di recesso sui contenuti digitale acquistabili su iTunes, è stata inoltre accusata di aver deciso a tavolino questa caratteristica del suo sistema operativo per far sì che gli utenti adottino la piattaforma di cloud storage iCloud. I firmatari della class action ritengono che la Mela, che ha pubblicato online il discusso film “The Interview” debba risarcire anche i possessori di device con iOS 8 pre-installato.

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Apple assolta, iTunes non è anti-concorrenziale https://www.datamanager.it/2014/12/apple-assolta-itunes-non-anticoncorrenziale/ Wed, 17 Dec 2014 10:10:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66980 Apple ha vinto la causa relativa ai DRM e alla gestione dei brani musicali da parte di iTunes e iPod Recentemente Apple è stata chiamata a difendersi dalle accuse di posizione dominante relative alla gestione dei DRM di iTunes ed iPod. In caso di condanna, la Mela avrebbe dovuto pagare fino a un miliardo di […]

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Apple ha vinto la causa relativa ai DRM e alla gestione dei brani musicali da parte di iTunes e iPod

Recentemente Apple è stata chiamata a difendersi dalle accuse di posizione dominante relative alla gestione dei DRM di iTunes ed iPod. In caso di condanna, la Mela avrebbe dovuto pagare fino a un miliardo di dollari di risarcimento. Oggi i giudici della corte californiana incaricati di decidere sulla questione hanno assolto con formula piena l’azienda di Cupertino, il cui CEO Tim Cook è stato eletto dal Financial Times “uomo dell’anno 2014”.

iTunes non ha violato la concorrenza

La diatriba riguardava la gestione dei brani da parte di iTunes 7.0 tra il 2006 e il 2009. Secondo RealNetworks, piattaforma per il download di musica anche per dispositivi Apple, la Mela in quel periodo avrebbe utilizzato un sistema di sicurezza anti-concorrenziale che cancellava in automatico i brani scaricati da piattaforme esterne ad iTunes. Durante il processo è stata anche portata come prova una testimonianza del co-fondatore di Apple, Steve Jobs, che sembrava confermare questa tesi. Gli avvocati di Cupertino si erano difesi affermando che questa pratica era servita per proteggere gli utenti da infiltrazioni di hacker e malware. L’accusa invece aveva chiesto un risarcimento di 350mila dollari mal’Antitrust avrebbe potuto alzare la cifra fino ad un miliardo.

Oggi i giudici hanno confermato che il sistema realizzato da Apple non è associabile all’abuso di posizione dominante e che i DRM in uso fino al 2009 erano legittimi, in quanto erano stati gli stessi detentori dei diritti sui brani a chiederli come forma di protezione dalla pirateria. Secondo alcune indescrizioni, la vittoria di Apple, le cui quote di mercato sono cresciute nel Q3 2014, è stata favorita dalla perdita di due testimoni chiave dell’accusa, i cui acquisti musicali incriminati sarebbero avvenuti oltre il lasso di tempo contestato.

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Apple: brani non scaricati da iTunes cancellati dagli iPod https://www.datamanager.it/2014/12/apple-brani-non-scaricati-itunes-cancellati-dagli-ipod/ Fri, 05 Dec 2014 15:52:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66358 Apple è accusata di aver cancellato dagli iPod i brani non scaricati da iTunes. La Mela si difende affermando che si trattava di un sistema di sicurezza In questi giorni Apple è stata chiamata in tribunale per rispondere del rapporto fin troppo esclusivo fra iTunes e iPod, il cui modello Classic non è più in […]

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Apple è accusata di aver cancellato dagli iPod i brani non scaricati da iTunes. La Mela si difende affermando che si trattava di un sistema di sicurezza

In questi giorni Apple è stata chiamata in tribunale per rispondere del rapporto fin troppo esclusivo fra iTunes e iPod, il cui modello Classic non è più in produzione. Real Networks, azienda nel settore musicale che permetteva di acquistare contenuti per i lettori mp3 della Mela, ha accusato l’azienda di Cupertino di aver reso impossibile la riproduzione di brani scaricati da altre piattaforme su iPod. Ciò si configurerebbe come un abuso di posizione dominante e un limite improprio alla concorrenza. In effetti, alcune e-mail di Steve Jobs ai suoi collaboratori, presentate come prova al processo, sembrano confermare la tesi di Real Network ma oggi sono trapelate nuove indiscrezioni sul caso.

Apple ha cancellato la tua musica su iPod

Il Wall Street Journal riporta che Apple fra il 2007 e il 2009 ha cancellato i brani scaricati da piattaforme differenti da iTunes e caricati poi dagli utenti sui propri iPod. Al momento del download di una canzone da un negozio dei concorrenti o software online, spesso capitava che il lettore della Mela durante la sincronizzazione con iTunes chiedesse il ripristino delle impostazioni iniziali. In questo modo la musica non acquistata sulla piattaforma di Apple non era più raggiungibile.

L’accusa, capitanata dall’avvocato Patrick Coughlin, ritiene che questo comportamento abbia frenato illecitamente la concorrenza nel mercato dei lettori musicali e ha quindi chiesto un risarcimento di 350 milioni di dollari perché gli utilizzatori di iTunes sono stati costretti a comprare un iPod per sentire la propria musica nonostante ci fossero alternative a prezzi inferiori. Nel caso in cui Apple fosse dichiarata colpevole la cifra chiesta alla Mela potrebbe essere triplicata secondo le leggi Antitrust USA.

Il direttore della sicurezza dell’azienda di Cupertino, Augustin Farrugia, ha difeso l’operato di Apple e ha sottolineato come questo sistema fosse stato introdotto per proteggersi da malware come DVD Jon e Requiem. Gli avvocati della Mela hanno comunque sottolineato in una lettera che non vi è alcuna prova che i querelanti abbiano acquistato quei precisi modelli di iPod interessati nel processo.

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Apple: trimestre da record grazie ad iPhone https://www.datamanager.it/2014/10/apple-trimestre-record-grazie-ad-iphone/ Tue, 21 Oct 2014 13:21:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63342 Apple ha diffuso i dati per trimestre luglio-settembre 2014. Grazie ad iPhone, salgono ricavi e utili mentre calano le vendite di iPad Apple può ritenersi più che soddisfatta per i risultati raggiunti nel quarto trimestre fiscale chiuso il 27 settembre. La Mela, che è il marchio con più valore al mondo, ha registrato utili per 8,47 […]

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Apple ha diffuso i dati per trimestre luglio-settembre 2014. Grazie ad iPhone, salgono ricavi e utili mentre calano le vendite di iPad

Apple può ritenersi più che soddisfatta per i risultati raggiunti nel quarto trimestre fiscale chiuso il 27 settembre. La Mela, che è il marchio con più valore al mondo, ha registrato utili per 8,47 miliardi di dollari, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2013. I ricavi sono cresciuti del 12% raggiungendo i 42,12 miliardi e il profitto per azione è arrivato a 1,42 dollari, superiore agli 1,31 dollari attesi dagli analisti. L’azienda di Cupertino, che ha eliminato i prodotti Bose dal suo store online, ha inoltre dichiarato di aver distribuito 3 miliardi in dividendi e di aver speso 17 miliardi in operazioni di buyback dei titoli dopo le pressioni dell’investitore Carl Icahn.

Come spesso è successo in passato, il lancio di un nuovo modello di iPhone ha prodotto risultati finanziari da record.

Apple: crescono iPhone e Mac, male iPod e iPad

Dai dati diffusi lunedì sera da Apple, che presto permetterà alle sue dipendenti di congelare i propri ovuli gratuitamente, è emerso che sono stati venduti oltre 10 milioni di iPhone 6 e iPhone 6 Plus solamente nel primo weekend successivo al lancio. In totale sono stati distribuiti 39,3 milioni di smartphone contro i 35,2 milioni dello stesso periodo del 2013 e i 37,8 milioni previsti dagli analisti.

I nuovi device, che come ha dimostrato Altroconsumo non sono così semplici da piegare, hanno avuto un successo strepitoso. I tablet invece  sembrano essere sulla via del tramonto a causa di notebook sempre meno ingombranti e la diffusione capillare dei phablet. Apple ha venduto 12,3 milioni di iPad nello scorso trimestre, in calo rispetto ai 13,27 milioni dello stesso periodo 2013. La Mela spera che il lancio di iPad Air 2 e iPad Mini retina 3, entrambi dotati negli USA di SIM riprogrammabile, possa dare nuovo slancio alle vendite. Infine Apple ha distribuito 5,5 milioni di Mac (+21% rispetto allo stesso trimestre del 2013) mentre le unità di iPod calano a 2,6 milioni (-24%).

Per questo trimestre, Apple stima di raggiungere ricavi tra i 63,5 e i 66,5 miliardi di dollari, in linea con le previsioni degli analisti.

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iTunes Festival, Apple annuncia l’ottava festa del pop mondiale a Londra https://www.datamanager.it/2014/07/itunes-festival-apple-annuncia-lottava-festa-pop-mondiale-londra/ Mon, 21 Jul 2014 15:00:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58774 Apple annuncia l’ottava edizione del suo iTunes Festival, che avrà luogo a Londra nel leggendario Roundhouse: 60 performances che durante il mese di settembre vedranno alternarsi sul palco i migliori artisti della scena pop mondiale Maroon 5, Pharrell Williams, Beck, Sam Smith, Blondie, Kylie, David Guetta, 5 Seconds of Summer, Calvin Harris, Chrissie Hynde sono […]

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Apple annuncia l’ottava edizione del suo iTunes Festival, che avrà luogo a Londra nel leggendario Roundhouse: 60 performances che durante il mese di settembre vedranno alternarsi sul palco i migliori artisti della scena pop mondiale

Maroon 5, Pharrell Williams, Beck, Sam Smith, Blondie, Kylie, David Guetta, 5 Seconds of Summer, Calvin Harris, Chrissie Hynde sono solo alcuni dei nomi degli artisti che torneranno nel Regno Unito, già teatro di una settimana di performance live nel mese di marzo, per uno spettacolo imperdibile.

Il colosso di Cupertino precisa anche che sarà possibile assistere alla performance in modalità on-demand da milioni di utenti iOS sparsi in tutto il mondo, tramite iPhone, iPad o iPod touch e iTunes, oppure con Apple Tv. Per assistere all’attesissimo iTunes Festival si potrà anche sperare di vincere i biglietti in palio attraverso vari concorsi gestiti da media partner locali.

Oltre 430 artisti dal 2007

Dalla sua prima edizione nel 2007 all’Institute for Contemporary Arts di Londra, il Festival ha visto sui suoi palchi oltre 430 artisti esibirsi davanti ad un pubblico di oltre 430.000 fan e decine di milioni appassionati di musica che hanno seguito l’evento online e on-demand. Arrivato orami alla sua ottava edizione, l’iTunes Festival ha ospitato anche grandi nomi della musica pop come Lady Gaga, Katy Perry, Adele, Coldplay, Elton John, Foo Fighters, Justin Timberlake, Kings of Leon, Muse, Sir Paul McCartney e numerosi altri artisti.

[blockquote style=”4″]“Preparatevi – ha detto David Guetta ai suoi fan – La festa sta per cominciare e ci sarò anche io, con tutta la carica delle vibrazioni di Ibiza. L’ultima volta è stato incredibile e questa volta sarà ancora meglio. Il mio unico show a Londra. Faremo tremare la Roundhouse”.[/blockquote]

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