Legambiente – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 16:27:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Legambiente – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Week-end di pulizia delle spiagge, al via “Clean up the Med” di Legambiente https://www.datamanager.it/2016/05/week-end-pulizia-delle-spiagge-al-via-clean-the-med-legambiente/ Fri, 27 May 2016 09:27:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102374 L’iniziativa di volontariato è stata promossa per pulire spiagge, scogliere e fondali in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo Troppo spesso le nostre spiagge vengono trasformate in vere e proprie discariche dall’accumulo di rifiuti di ogni tipo, dai mozziconi di sigaretta alle bottiglie di plastica, che hanno invaso anche le acque dei mari […]

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L’iniziativa di volontariato è stata promossa per pulire spiagge, scogliere e fondali in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo

Troppo spesso le nostre spiagge vengono trasformate in vere e proprie discariche dall’accumulo di rifiuti di ogni tipo, dai mozziconi di sigaretta alle bottiglie di plastica, che hanno invaso anche le acque dei mari mettendo in grave pericolo la fauna ittica. Legambiente richiamando i dati dell’Unep (il programma dell’ambiente dell’Onu), spiega che il 70% di questi rifiuti affonda, il 15% galleggia e un altro 15% resta nella colonna d’acqua.

La plastica, materiale killer

Nel mirino dei volontari sarà soprattutto il PET, considerato quello più diffuso nelle spiagge e letale per l’ambiente.

Ecco perché il prossimo weekend torna “Spiagge e fondali puliti – Clean up the Med”, realizzata anche grazie al contributo di Cial, Novamont e Virosac.

Legambiente chiede ai cittadini di segnalare «la presenza di lacrime di sirena: quei “pallini” che costituiscono la materia prima da cui si ricavano gli oggetti di plastica. “Piccole e leggere – spiega Legambiente – vengono disperse da venti e correnti che le portano su tutte le spiagge del mondo. Sono pericolose: assorbono sostanze inquinanti dall’acqua di mare come i Pcb (Policlorobifenili); vengono ingerite dagli animali e dagli uccelli marini, entrando così nella catena alimentare; non scompaiono nè si dissolvono, bensì si frammentano in pezzi sempre più piccoli a causa degli agenti atmosferici, i raggi UV e l’azione del mare”.

Appuntamenti e iniziative in tutta Italia

Tantissimi appuntamenti sparsi lungo tutta la penisola, tenuti da studenti, amministrazioni comunali, associazioni locali e anche i detenuti.

In Calabria, a Soverato, ci si trova il 28 maggio alla Baia dell’Ippocampo, alle 10.00, con il Circolo Legambiente Airone. Qui gli studenti delle scuole superiori insegneranno agli alunni delle elementari la raccolta differenziata. A Scalea, il Consiglio Comunale dei Ragazzi istituito presso l’Istituto Comprensivo “G. Caloprese” organizza l’Operazione Scalea Pulita: il 28 maggio 2016, alle 9.15, i parte dal cortile della scuola per andare in alcuni siti rilevanti del centro del paese e concludere poi l’iniziativa “adottando”un tratto di spiaggia.

In Puglia, a Marina di Lesina il Circolo Lo Sperone organizza la pulizia della spiaggia il 28 maggio. Appuntamento alle 9.30, presso il centro visite del Parco nazionale del Gargano. L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Casa Circondariale di San Severo, parteciperanno i detenuti accompagnati dalla sorveglianza, gli scout dell’Agesci, scolaresche e altri volontari. Per avere un quadro generale degli appuntamenti previsti, si può visitare il sito: http://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2016

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Clima: dal crowdfunding la soluzione per il Pianeta https://www.datamanager.it/2015/12/clima-dal-crowdfunding-la-soluzione-per-il-pianeta/ Wed, 02 Dec 2015 18:00:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90016 Legambiente lancia la seconda call a sostegno di “Bellezza Italia” nell’ambito del progetto UnipolSai Future Lab. Cinque iniziative in crowdfunding su Eppela per riqualificare splendidi luoghi dello Stivale Cinque iniziative concrete e articolate per restituire al nostro Paese e ai suoi abitanti angoli di natura e storia, dal nord al sud, al momento purtroppo inaccessibili. Al via […]

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Legambiente lancia la seconda call a sostegno di “Bellezza Italia” nell’ambito del progetto UnipolSai Future Lab. Cinque iniziative in crowdfunding su Eppela per riqualificare splendidi luoghi dello Stivale

Cinque iniziative concrete e articolate per restituire al nostro Paese e ai suoi abitanti angoli di natura e storia, dal nord al sud, al momento purtroppo inaccessibili. Al via da giovedì 19 novembre su Eppela, la principale piattaforma italiana di crowdfunding reward based, la seconda call di Legambiente sul tema “Bellezza Italia”, lanciata nell’ambito del progetto UnipolSai FutureLab. Una chiamata alla raccolta fondi e all’impegno collettivo per riqualificare e valorizzare aree dismesse dello Stivale che si concluderà tra 40 giorni e nel corso della quale UnipolSai, nel ruolo di mentor di Eppela, co-finanzierà la metà (fino a un importo massimo di 5mila euro) dei progetti che raggiungeranno il 50% del budget prefissato.

La call di Legambiente riguarda cinque programmi d’intervento per la bellezza della nostra Italia, promossi dai circoli locali e strutturati attraverso un piano mirato di azioni.

“Torniamo alla fonte“, del circolo Leonia Legambiente, punta alla sistemazione della località di Foce nel territorio del Sarno (Salerno), area oggi negata ai cittadini perché la-sciata in completo abbandono. Grazie alla raccolta fondi verrà recuperata la zona di in-gresso e il sentiero, con l’integrazione di aree di sosta e realizzata una staccionata in le-gno lungo i tratti di accesso in pendenza. Sarà poi messo in sicurezza il ponte pedonale di collegamento e verrà riqualificata la scala di accesso e il pontile. Obbiettivo economico: 8mila euro.

“Don’t waste Venice #CleanupVenice” di Legambiente Venezia ed Ispra Chioggia, in-tende replicare l’esperienza di successo di Don’t Waste Venice” : prima campagna di mo-nitoraggio dei rifiuti galleggianti nei canali di Venezia. Ora il controllo è esteso alle aree interne della laguna, attraverso azioni di volontariato nazionale e internazionale, coinvol-gendo cittadini e turisti. I fondi raccolti nella campagna serviranno all’acquisto delle attrezzature necessarie, alla copertura dei costi di elaborazione dei dati raccolti, alla manutenzione delle barche e all’acquisto del carburante, all’organizzazione e l’ospitalità dei volontari, alla comunicazione e promozione e produzione del dossier finale. Obbiettivo economico: 9mila euro.

Green Station – binario 1 è un progetto con cui il circolo Legambiente di Cantù vuole ridarle una nuova vita alla Stazione di Brenna Alzate, collocata in un corridoio verde nella linea ferroviaria Como-Lecco.  I volontari hanno cominciato i lavori per la costruzione di una “Green Station”, organizzando mostre di percorsi artigianali del territorio, itinerari guidati nei meravigliosi sentieri della zona e ideando un punto di custodia e noleggio biciclette al fine di incentivare una nuova e diversa modalità di trasporti.

Grazie alla campagna di crowdfunding sarà possibile realizzare un impianto elettrico e di riscaldamento, fondamentale per dare vita all’intero progetto. Obbiettivo economico: 8mila euro.

Cuneo, nido della biodiversità, del circolo Legambiente di Cuneo è una realtà che, da sempre, lavora nel territorio per la tutela dell’avifauna e per il coinvolgimento della popolazione al rispetto della natura. Il progetto prevede innanzitutto la localizzazione di nidi artificiali nel contesto cittadino. A seconda della tipologia ambientale e dell’area, verranno scelti i modelli di cassette nido più adatti alle specie che prediligono determinati ecosistemi e nicchie ecologiche. La costruzione dei nidi sarà affidata al laboratorio di falegnameria Gang del Truciolo, nato con lo scopo di dare un’opportunità a chi ha problemi di giustizia, che realizzerà ben 50 cassette nido. Obbiettivo economico: 5mila euro.

Imbianchini di bellezza- Rigenerazione urbana sostenibile è un format lanciato nel 2014 dal circolo Legambiente di Pisticci (Matera), il cui focus è la rigenerazione urbana dal basso, con l’obiettivo di riqualificare le zone degradate e abbandonate del centro storico, applicando l’antica tecnica di tinteggiatura bianca a calce che rende unica la città. Gli Imbianchini di Bellezza oggi sono un gruppo di oltre 100 volontari di ogni età che diventa sempre più numeroso nella fiducia che Pisticci possa tornare ad essere la “città bianca” di un tempo. È stato così progettato il kit del perfetto Imbianchino di Bellezza, da fornire in dotazione a tutti coloro che partecipano agli appuntamenti: pennello, calce, secchio, guanti, occhiali di protezione, tuta, borsetta e cappellino. Obbiettivo economico: 3mila euro.

“La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. La nostra dote, la nostra ricchezza – ha dichiarato la direttrice generale di Legambiente Rossella Muroni -. Individuarla, tutelarla, crearne di nuova è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Per questo è necessario investire risorse per contrastare il degrado, l’abbandono, il consumo insensato del territorio ma la vera sfida è ricostruire il concetto di bene comune, l’orgoglio dell’appartenenza e della partecipazione alla vita collettiva”.

I cinque progetti della call di Legambiente saranno online su Eppela dal 19 novembre 2015 e finanziabili in crowdfunding per 40 giorni successivi. Se raggiungeranno il 50% del budget stabilito, riceveranno il co-finanziamento di UnipolSai.

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Venezia invasa dalla plastica, è allarme rifiuti galleggianti https://www.datamanager.it/2015/06/venezia-invasa-dalla-plastica-e-allarme-rifiuti-galleggianti/ Mon, 29 Jun 2015 13:17:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=79527 I canali di Venezia sono invasi dai rifiuti galleggianti: uno ogni 13 metri, prevalentemente plastica Tra contenitori per cibi e bevande, frammenti di polistirolo e altri rifiuti di plastica, nella prima giornata della campagna Don’t Waste Venice realizzata da Legambiente Veneto e Ispra Chioggia, i canali della Serenissima risultano seriamente inquinati. Più di 500 rifiuti […]

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I canali di Venezia sono invasi dai rifiuti galleggianti: uno ogni 13 metri, prevalentemente plastica

Tra contenitori per cibi e bevande, frammenti di polistirolo e altri rifiuti di plastica, nella prima giornata della campagna Don’t Waste Venice realizzata da Legambiente Veneto e Ispra Chioggia, i canali della Serenissima risultano seriamente inquinati.
Più di 500 rifiuti galleggianti nei 7 chilometri percorsi, prevalentemente di plastica (87% di cui 17% polistirolo).

Plastica ma non solo

Tra i rifiuti catalogati,i contenitori di liquidi (bottiglie, tetrapak ecc.) rappresentano più del 25% del totale. Ma si trovano facilmente anche frammenti di plastica e polistirolo (16%) e parti di imballaggi (12%). Mozziconi, pacchetti di sigarette e accendini costituiscono il 9% degli oggetti trovati, così come non è difficile imbattersi in sacchetti pieni e vuoti di immondizie (6%). I dati preliminari evidenziano una densità media di più di 700 rifiuti per km2 , con una densità in peso per km2 di circa 100 kg.

Dati preoccupanti, che sono stati presentati in occasione dell’arrivo in città della Goletta Verde, campagna itinerante di Legambiente, con l’obiettivo di realizzare un monitoraggio sulle condizioni di salute del mare e dei litorali italiani. A gennaio era stato rilevato, nonostante un aumento del traffico delle grandi navi, una diminuzione dell’inquinamento nella laguna.

Sensibilizzare la gente

“Il marine litter è un problema troppo spesso sottovalutato per una città come Venezia il cui rapporto con l’acqua è emblematico – spiega Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto – e dove la grande affluenza turistica e le difficoltà logistiche di fronte alle quali si trovano la municipalità e i cittadini nel gestire i rifiuti urbani rende tutto più complesso”.

“Don’t Waste Venice”, oltre a voler monitorare i rifiuti galleggianti sui canali, si prefissa lo scopo di sensibilizzare i cittadini della Serenissima, ma anche i turisti, sul problema dello smaltimento dei rifiuti, fornendo indicazioni semplici ma precise.

“È ovviamente necessario che anche l’amministrazione comunale affronti finalmente la gestione e la raccolta dei rifiuti con formule innovative, al passo con i tempi e delle richieste che arrivano dalla popolazione”, conclude Lazzaro.

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Biodiversità: in Italia una specie su sei rischia l’estinzione https://www.datamanager.it/2015/05/biodiversita-in-italia-una-specie-su-sei-rischia-lestinzione/ Fri, 22 May 2015 10:24:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75299 Oggi ricorre la Giornata mondiale delle biodiversità, un evento per ricordare l’importanza di proteggere il patrimonio naturalistico Oggi 22 maggio si celebra la 23esima Giornata mondiale della biodiversità, evento organizzato dall’Onu per sensibilizzare l’opinione pubblica globale verso una maggiore tutela di flora e fauna. I temi principali di quest’anno sono la protezione del patrimonio naturalistico […]

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Oggi ricorre la Giornata mondiale delle biodiversità, un evento per ricordare l’importanza di proteggere il patrimonio naturalistico

Oggi 22 maggio si celebra la 23esima Giornata mondiale della biodiversità, evento organizzato dall’Onu per sensibilizzare l’opinione pubblica globale verso una maggiore tutela di flora e fauna. I temi principali di quest’anno sono la protezione del patrimonio naturalistico delle isole e, in concomitanza con Expo Milano 2015, nutrire il pianeta in modo sostenibile. I numeri diffusi dalle associazioni pro ambiente non lasciano ben sperare per il futuro ma c’è ancora tempo per correre ai ripari e salvare dall’estinzione centinaia di specie a rischio ed evitare un danno enorme anche per l’umanità stessa, che dipende dalla natura per moltissimi aspetti.

Proteggere la biodiversità per salvare il Pianeta

L’Onu ha stimato che l’80% della biodiversità è custodita dalla foreste e da queste, come sottolinea il WWF, dipende la sopravvivenza di tutta l’umanità. Boschi e giungle sono una fonte di cibo, risorse primarie, medicinali e permettono di regolare il clima e l’erosione del suolo, oltre ad essere il polmone del Pianeta. Gli esperti però ritengono che entro il 2100 una specie su sei di piante e animali rischia di sparire. Ciò provocherà un danno economico stimato tra i 2mila e i 5mila miliardi di dollari l’anno. L’Enpa, l’ente protezione animali, auspica quindi “subito più tutela e legalità, più buonsenso e più cultura”.

In Italia il 20% delle specie è a rischio

In Italia vivono oltre il 30% delle specie animali europee e quasi il 50% di quelle vegetali. Nonostante il nostro Paese sia il più ricco per biodiversità dell’intero continente, Legambiente stima che “oltre il 20% delle specie è a rischio estinzione”. La mancata tutela del territorio e i cambiamenti climatici provocano un danno molto rilevante anche a livello economico e sociale. Nel 2014 Coldiretti ha stimato che in Italia esistessero circa 8mila varietà di frutta mentre ora sono scese a meno di 2mila, di cui 1.500 rischiano di sparire per sempre.

“Nutrire la popolazione senza danneggiare l’ambiente rappresenta una delle sfide più importanti e complesse che attendono il Pianeta, strettamente connessa con quella del contrasto ai cambiamenti climatici”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

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CA Technologies pronta a dare il via a una settimana di volontariato ambientalista in tutto il mondo https://www.datamanager.it/2015/04/ca-technologies-pronta-a-dare-il-via-a-una-settimana-di-volontariato-ambientalista-in-tutto-il-mondo/ Mon, 20 Apr 2015 17:00:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73514 La società celebra l’annuale Giornata della Terra con una settimana di iniziative a fianco delle comunità locali e delle organizzazioni ambientaliste non profit CA Technologies rinnova il proprio impegno verso la sostenibilità e la tutela ambientale annunciando le attività messe in programma per l’8ª edizione di “Green Week”, l’iniziativa di volontariato aziendale promossa per celebrare […]

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La società celebra l’annuale Giornata della Terra con una settimana di iniziative a fianco delle comunità locali e delle organizzazioni ambientaliste non profit

CA Technologies rinnova il proprio impegno verso la sostenibilità e la tutela ambientale annunciando le attività messe in programma per l’8ª edizione di “Green Week”, l’iniziativa di volontariato aziendale promossa per celebrare l’annuale Giornata della Terra con l’obiettivo di creare una coscienza ecologica e promuovere il rispetto dell’ambiente.

Il progetto si fonda sulla partecipazione volontaria dei dipendenti a molteplici attività presso comunità locali negli Stati Uniti, in Europa, in Australia, in Asia e in America Latina.

I dipendenti coinvolti nell’iniziativa Green Week di CA Technologies dedicheranno una giornata lavorativa ad attività di volontariato a sostegno di enti impegnati nell’ambito della tutela e sostenibilità ambientale che offrono programmi e servizi a favore delle comunità locali.

I progetti scelti per la Green Week 2015 comprendono attività quali la pulizia di parchi e spiagge, la piantumazione o l’estirpazione di piante infestanti.

“CA Technologies sente fortemente l’impegno di assistere le comunità in cui vivono e lavorano i propri dipendenti,” ha dichiarato Erica Christensen, Vice President della funzione Corporate Social Responsibility di CA Technologies. “È emozionante vedere così tanti gruppi che sviluppano progetti di volontariato insieme alle organizzazioni non profit locali impegnate a promuovere una maggiore sensibilità verso l’ambiente”.

I dipendenti di CA Technologies in oltre 18 Paesi contribuiscono attivamente a progetti di volontariato attraverso la partecipazione a iniziative organizzate dall’azienda o dai singoli, il cui numero è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Oltre la metà dell’organico mondiale fa parte di un Green Team – ovvero di un gruppo di volontari impegnati a promuovere pratiche eco-sostenibili a livello locale.

Nel corso della settimana saranno coordinati decine di progetti di volontariato, molti dei quali svolti insieme a partner di fiducia che da tempo affiancano CA nell’ iniziativa Green Week.

In Italia i dipendenti di CA Technologies collaboreranno, attraverso Sodalitas, con Legambiente e FAI.

A Milano, con Legambiente, i volontari si dedicheranno alla manutenzione dell’area verde appartenente all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, attraverso operazioni di pulizia del giardino, falciatura della vegetazione che ostruisce i passaggi e raccolta di eventuali rifiuti abbandonati.

A Roma CA Technologies ha accolto l’invito del FAI – Fondo Ambiente Italiano – che ha proposto ai dipendenti di partecipare alla pulizia e manutenzione dell’area verde presso lo splendido Parco Villa Gregoriana di Tivoli. I  volontari si alterneranno in lavori di riordino, pulizia vegetale, verniciatura di panchine e parti lignee, pulizia di aiuole e cespugli, preparazione di apparati didattici per le scolaresche e i centri estivi, sistemazione della segnaletica, riordino a pulizia.

“In occasione della Giornata della Terra, i dipendenti di CA Technologies avranno l’opportunità di tornare indietro nel tempo e dare una mano a proteggere le rovine dell’acropoli romana di Tivoli,” ha dichiarato Giorgia Montesano, Property Manager di Parco Villa Gregoriana, FAI – Fondo Ambiente Italiano (Fondazione che da 40 anni si occupa della protezione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano). “Contribuendo alla pulizia della vegetazione, alla verniciatura delle panchine e alla sistemazione delle aiuole, i volontari ci aiuteranno a rendere ancora più affascinante questa preziosa località iconica del nostro patrimonio storico”.

CA Technologies si impegna, come soggetto imprenditoriale responsabile, a creare valore per i propri stakeholder – dipendenti, clienti, azionisti, e comunità locali –e guidare una crescita socialmente sostenibile.

CA Together, il programma internazionale di CA Technologies per la responsabilità sociale dell’impresa (CSR), ha come obiettivo quello di migliorare la vita dei giovani e delle comunità svantaggiate in tutto il mondo tramite il sostegno fornito a organizzazioni, programmi e iniziative che arricchiscono le vite e il benessere altrui con particolare accento sull’istruzione in campo scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico. Le attività del programma CA Together prevedono una serie di modalità di collaborazione diverse, fra cui iniziative di volontariato e raddoppio dei contributi offerti in beneficenza dai dipendenti, donazioni di prodotti e servizi di CA Technologies, partnership e contributi filantropici di vario genere a favore di organizzazioni locali non profit in tutto il mondo. L’area d’attenzione di CA Together comprende anche le tematiche legate alla sostenibilità dell’azienda, promuovendo in particolare le strategie e le iniziative di CA Technologies rivolte all’obiettivo delle tre P: persone, pianeta e profitti.

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Legambiente, ecco le città più amiche degli animali https://www.datamanager.it/2015/04/legambiente-ecco-le-citta-piu-amiche-degli-animali/ Fri, 10 Apr 2015 10:59:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72956 Quali sono le città italiane più attente alla gestione dei nostri amici a quattro zampe? A stilare una classifica è il rapporto di Legambiente “Animali in città”, giunto alla sua quarta edizione Si tratta di uno studio che mira a verificare i reali servizi offerti dai capoluoghi italiani per quanto riguarda la gestione degli animali […]

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Quali sono le città italiane più attente alla gestione dei nostri amici a quattro zampe? A stilare una classifica è il rapporto di Legambiente “Animali in città”, giunto alla sua quarta edizione

Si tratta di uno studio che mira a verificare i reali servizi offerti dai capoluoghi italiani per quanto riguarda la gestione degli animali domestici quali cani, gatti, furetti e altri piccoli animali da compagnia.

Un’indagine che getta luci e ombre su varie città del nostro Paese e che vede in testa alla classifica, come più sviluppate per questo tipo di servizi, Terni e Prato. Seguono Modena, Ferrara e Verona. Il 90% dei comuni italiani ha dichiarato di aver attivato uffici dedicati interamente alle esigenze degli animali e nell’indagine sono state coinvolte anche le Asl, con lo scopo di garantire ai cittadini che hanno animali domestici servizi più numerosi ed efficienti.

L’amore per gli animali non conosce crisi

In questo senso Napoli è risultata la città con le aziende sanitarie migliori. Il quadro che emerge è comunque quello di un Paese che, nonostante la crisi economica, non sacrifica la tutela e la cura degli animali domestici. Del resto, è stato dimostrato che chi ha un amico a quattro zampe in casa è più felice, tanto che 9 italiani su 10 sono dichiarano di non poter più fare a meno. Non stupisce quindi che a febbraio sia partita la petizione #giulezampe, per chiedere al governo di non considerare più gli animali domestici come oggetti pignorabili.

La direttrice generale di Legambiente, Rossella Muroni, spiega:

“Con il IV rapporto nazionale Animali in Città vorremmo dare un concreto contributo alla crescita della corretta gestione dei milioni di amici a quattro zampe e dell’effettivo rispetto del loro benessere. Per far ciò è evidente che le politiche del settore in Italia devono saper passare da una fase pionieristica, dove solo alcune realtà hanno saputo costruire esperienze positive ad una in cui tali esperienze diventino patrimonio diffuso e pratica viva in tutto il Paese“.

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Inquinamento, cala in città ma aumentano le polveri sottili https://www.datamanager.it/2015/02/inquinamento-cala-in-citta-aumentano-polveri-sottili/ Mon, 02 Feb 2015 11:22:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68832 Mentre a Roma si festeggia il successo della prima domenica a piedi dell’anno, il dossier Mal’aria di Legambiente pubblicato due giorni prima rivela che in generale l’inquinamento nelle nostre città sta diminuendo, ma rimane molto elevata la concentrazione delle polveri sottili Il rapporto di Legambiente riporta i dati e i giorni in cui la soglia […]

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Mentre a Roma si festeggia il successo della prima domenica a piedi dell’anno, il dossier Mal’aria di Legambiente pubblicato due giorni prima rivela che in generale l’inquinamento nelle nostre città sta diminuendo, ma rimane molto elevata la concentrazione delle polveri sottili

Il rapporto di Legambiente riporta i dati e i giorni in cui la soglia limite di PM10 e PM2,5 in diverse città italiane è stata superata. Prendendo in considerazione un arco di tempo più ampio, recenti indagini hanno evidenziato che la concentrazione di polveri sottili nelle aree urbane è calata del 50% in 12 anni. Un livello che rimane comunque troppo elevato e dannoso per la salute, oltre ad accelerare l’invecchiamento della pelle.

Record negativo per Frosinone

Da quest’indagine emerge che è Frosinone la città con il record negativo del 2014, con 110 giorni in cui ha sforato i livelli di 50 milligrammi/metro cubo, andando ben oltre i 35 giorni consentiti dalla legge.
Le altre città con livelli preoccupanti di inquinamento sono, a seguire, Torino, Vicenza e Benevento (77 giorni), Milano (68), Palermo (65) e Roma (43).

Un dossier che mette in luce come nell’arco dell’anno appena trascorso siano ben il 37% dei capoluoghi monitorati ad aver superato almeno con una centralina il limite di di 35 giorni oltre la soglia massima stabilita per il PM10. In particolare il rapporto ne segnala 33 su 88.
Risultati che, se si continua di questo passo, rischiano di ripresentarsi nel 2015, che parte con già 32 capoluoghi che hanno superato i limiti per 10 giorni nel mese di gennaio.

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Legambiente presenta la mappa del rischio climatico in Italia https://www.datamanager.it/2014/12/legambiente-presenta-mappa-rischio-climatico-in-italia/ Tue, 02 Dec 2014 17:29:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66098 In concomitanza con la Cop 20, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Lima, in Perù, Legambiente presenta la mappa del rischio climatico in Italia, con l’obiettivo di prevedere dove e come si verificheranno i fenomeni più intensi in base ai cambiamenti climatici Negli ultimi due anni si sono verificati violenti episodi di trombe […]

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In concomitanza con la Cop 20, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Lima, in Perù, Legambiente presenta la mappa del rischio climatico in Italia, con l’obiettivo di prevedere dove e come si verificheranno i fenomeni più intensi in base ai cambiamenti climatici

Negli ultimi due anni si sono verificati violenti episodi di trombe d’aria, ondate di calore, piogge intense, disastrose alluvioni che hanno provocato gravi danni al territorio urbano italiano.

Comprendere dove e come l’intensità e l’andamento di queste manifestazioni climatiche andranno a colpire è fondamentale per prevenire disastri ambientali.

“Non è, infatti, continuando a intubare o deviare i fiumi, ad alzare argini o asfaltare altre aree urbane che riusciremo a dare risposta a nuovi equilibri climatici e ecologici complessi, che hanno bisogno di approcci diversi e di strategie di adattamento capaci di ripensare le politiche urbanistiche e infrastrutturali. E’ proprio in questa direzione- rileva Legambiente- che vanno le politiche comunitarie e i piani clima delle città europee, è ora che anche l’italia e le sue città si muovano in questa direzione”.

L’importanza di adattarsi ai cambiamenti climatici

“Proprio le aree urbane devono diventare oggi la priorità di politiche che tengano assieme prevenzione del dissesto idrogeologico e adattamento ai cambiamenti climatici- dichiara il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini- politiche che attualmente viaggiano completamente separate e seppure il tema del dissesto è affrontato oggi da una task force presso la presidenza del consiglio, il cambiamento nella dimensione dei fenomeni climatici è tale da far apparire inadeguata anche questa impostazione. Ancora nulla si sta muovendo per arrivare all’approvazione del piano nazionale, ossia lo strumento che dovrebbe finalmente permettere di passare dagli obiettivi generali agli interventi concreti utilizzando anche la spesa dei fondi europei da parte delle regioni che, ricordiamolo, nella programmazione 2014-2020 sono rilevanti per questo tipo di interventi, ma che rischiano, in assenza di chiari obiettivi e di una attenta regia di rimanere inutilizzati”.

Uno strumento interattivo

Ecco perché Legambiente ha deciso di tracciare una mappa del rischio climatico, raccogliendo attraverso uno strumento interattivo e periodicamente aggiornato le informazioni sui danni provocati in italia dai fenomeni climatici dal 2010 ad oggi, concentrandosi soprattutto sulle città.

Ogni episodio è corredato di informazioni che riguardano sia i danni che riferimenti a episodi precedenti già avvenuti nel comune, per comprendere meglio la tipologia e l’entità degli impatti provocati, in modo da individuare le aree più a rischio. E’ fondamentale quindi registrare le zone di maggior frequenza dei fenomeni e analizzare gli impatti provocati per mettere in luce il rapporto tra modificazione del clima e problemi legati a fattori insediativi o infrastrutturali nel territorio italiano.

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Ecodom: 5 passi per riciclare correttamente i RAEE https://www.datamanager.it/2014/09/ecodom-5-passi-per-riciclare-correttamente-i-raee/ Thu, 18 Sep 2014 11:49:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61117 Ecodom e Legambiente hanno diffuso cinque regole base per il corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti elettronici o RAEE I rifiuti elettronici, i cosiddetti RAEE, sono una miniera d’oro di materie prime il cui corretto smaltimento non solo può favorire l’economia ma soprattutto aiuta a tenere pulito l’ambiente. Nei primi 6 mesi del 2014 sono stati […]

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Ecodom e Legambiente hanno diffuso cinque regole base per il corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti elettronici o RAEE

I rifiuti elettronici, i cosiddetti RAEE, sono una miniera d’oro di materie prime il cui corretto smaltimento non solo può favorire l’economia ma soprattutto aiuta a tenere pulito l’ambiente. Nei primi 6 mesi del 2014 sono stati trattati circa 35mila tonnellate di elettrodomestici in disuso. di cui 16.300 della categoria di R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori) e 18.500 tonnellate di quella R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe). Il corretto smaltimento dei RAEE ha permesso di risparmiare più di 35 milioni di kWh e 400mila tonnellate di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Il comune più virtuoso in questo ambito è risultato essere Milano ma in tutta Italia la cultura del riciclo dei RAEE è sempre più diffusa.

Ecodom e Legambiente, che ha denunciato la crescita dell’inquinamento da petrolio nei mari italiani, hanno quindi realizzato un decalogo in 5 punti sul corretto smaltimento dei rifiuti elettronici.

Cinque passi per riciclare correttamente i RAEE

1) I rifiuti elettronici non devono essere mai buttati nella spazzatura indifferenziata né abbandonati nell’ambiente o lasciati a marcire in cantina.

2) I RAEE vanno smaltiti nelle apposite isole ecologiche allestite dagli enti locali per la raccolta differenziata di questo tipo di rifiuti. Per trovare i cassonetti per lo smaltimento dei rifiuti elettronici più vicini esistono diverse applicazioni, compresa quella creata ad hoc da Ecodom.

3) All’acquisto di un nuovo elettrodomestico è possibile consegnare quello vecchio al negoziante, che è tenuto a ritirarlo gratuitamente anche se di piccole dimensioni.

4) Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti

5) Il recupero clandestino di materiali dai rifiuti elettronici è pericolo per sé e per l’ambiemte

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Legambiente: cresce l’inquinamento da petrolio nel Mediterraneo https://www.datamanager.it/2014/07/legambiente-cresce-linquinamento-petrolio-nel-mediterraneo/ Thu, 24 Jul 2014 15:19:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59106 Legambiente ha analizzato lo stato di salute del Mediterrano e ha scoperto che l’inquinamento da petrolio ha raggiunto livelli record Continua il viaggio della Goletta Verde di Legambiente per indagare sullo stato di salute dei nostri mari. Dopo aver scoperto che moltissimi dei nostri lidi soffrono di elevate concentrazioni di batteri, la nave dell’associazione pro-ambiente […]

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Legambiente ha analizzato lo stato di salute del Mediterrano e ha scoperto che l’inquinamento da petrolio ha raggiunto livelli record

Continua il viaggio della Goletta Verde di Legambiente per indagare sullo stato di salute dei nostri mari. Dopo aver scoperto che moltissimi dei nostri lidi soffrono di elevate concentrazioni di batteri, la nave dell’associazione pro-ambiente lancia l’allarme sulla enorme quantità di petrolio che contamina il Mediterraneo già sommerso dalla plastica. Il problema non riguarda solo le acque che si affacciano sui nostri lidi ma anche le coste.

Nel Mediterraneo finiscono 100mila t di petrolio l’anno

I dati di Goletta Verde, che in questo momento sta seguendo il viaggio della Costa Concordia verso Genova, e di Unep Map, il programma delle Nazioni Uniti per la tutela del Mediterraneo, dicono che la quantità di idrocarburi contenuti nelle nostre acque ha raggiunto la cifra record di 38 milligrammi per metro cubo e ogni anno vengono scaricate circa 100mila tonnellate di petrolio. “Per avere un termine di paragone, – scrive Legambiente in una nota –  basti pensare che la quantità di idrocarburi dispersa in mare a seguito dell’incidente della petroliera Haven, avvenuto in Liguria nel 1991, è stata di circa 140mila tonnellate”.

Le cause dell’inquinamento

La situazione potrebbe inoltre peggiorare prima di migliorare. Nel Mediterraneo circola il 20% di tutto il traffico mondiale di prodotti petroliferi e navigano 2mila traghetti, 1.500 cargo e 2mila imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna. A ciò si aggiunge il business dell’estrazione del greggio. Attualmente nei mari italiani sono attivi 9 piattaforme e 68 pozzi petroliferi ma il loro numero potrebbe crescere nel prossimo futuro.

Il vero responsabile dell’inquinamento del Mediterraneo sono però le pratiche illegali, che secondo Legambiente sono cresciute esponenzialmente nell’ultimo anno. Lo sversamento di petrolio in mare in molti casi è accidentale ma sempre più spesso le imbarcazioni preferiscono gettare in acqua gli scarti delle cisterne piuttosto che seguire le procedure previste dalla legge.

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