Olanda – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:02:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Olanda – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung denunciata per gli aggiornamenti di Android https://www.datamanager.it/2016/01/samsung-denunciata-gli-aggiornamenti-android/ Fri, 22 Jan 2016 11:40:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92797 Samsung è accusata in Olanda di non aver rilasciato aggiornamenti del sistema operativo per la maggior parte degli smartphone venduti nel Paese Molti produttori scelgono deliberatamente di rilasciare aggiornamenti software a cadenza regolare solo per i propri smartphone top di gamma. A mano a mano che vengono rilasciate nuove generazioni di prodotti, sempre meno terminali […]

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Samsung è accusata in Olanda di non aver rilasciato aggiornamenti del sistema operativo per la maggior parte degli smartphone venduti nel Paese

Molti produttori scelgono deliberatamente di rilasciare aggiornamenti software a cadenza regolare solo per i propri smartphone top di gamma. A mano a mano che vengono rilasciate nuove generazioni di prodotti, sempre meno terminali possono effettuare l’update per l’ultima versione del sistema operativo. Tra le aziende che operano questa scelta c’è anche Samsung, che è stata denunciata in Olanda proprio per questo fatto.

La Dutch Consumer’s Association (DCA), associazione che difende i diritti dei consumatori nei Paesi Bassi, ha presentato un esposto in tribunale accusando l’azienda coreana di non aver mai rilasciato aggiornamenti per i propri smartphone, esponendo così gli utenti a seri rischi per la privacy. L’associazione, conosciuta anche come Consumentenbond, avrebbe tentato di convincere Samsung a risolvere il problema da 2 anni ma vista la poca attenzione riservategli ha deciso di passare alle vie legali. Secondo la DCA, circa l’82% degli smartphone Android venduti in Olanda da Samsung non hanno ricevuto nemmeno un aggiornamento software. L’associazione quindi chiede la pubblicazione degli update e una maggiore trasparenza sulla tabella di marcia degli aggiornamenti da parte dell’azienda coreana, che nel frattempo ha avviato la produzione della DRAM 4GB basata su HBM2. La DCA ha comunque sottolineato che Samsung non è l’unica azienda a scegliere di ridurre il minimo gli update ma è anche il primo vendor in Olanda nel settore smartphone. Microsoft, ad esempio, ha voluto fugare ogni dubbio riguardante gli aggiornamenti affermando che Windows 10 riceverà update a cadenza regolare anche su mobile.

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La crittografia dei BlackBerry cede alla polizia olandese https://www.datamanager.it/2016/01/la-crittografia-dei-blackberry-cede-alla-polizia-olandese/ Wed, 13 Jan 2016 09:34:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92190 Il Forensic Institute avrebbe crackato il sistema PGP di BlackBerry accusando la compagnia di scarse misure protettive Fin dove arriva la sicurezza a bordo degli smartphone BlackBerry? Potremmo dire che si è fermata ad Amsterdam per colpa della polizia nazionale. Il Netherlands Forensic Institute (NFI) avrebbe infatti violato il software di crittografia PGP dei telefonini […]

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Il Forensic Institute avrebbe crackato il sistema PGP di BlackBerry accusando la compagnia di scarse misure protettive

Fin dove arriva la sicurezza a bordo degli smartphone BlackBerry? Potremmo dire che si è fermata ad Amsterdam per colpa della polizia nazionale. Il Netherlands Forensic Institute (NFI) avrebbe infatti violato il software di crittografia PGP dei telefonini prodotti dall’azienda canadese, accusata di non proteggere adeguatamente i suoi clienti. Il problema, oltre all’hacking in sé, è che il laboratorio scientifico parte della polizia olandese è riuscito ad accedere a email, messaggi di testo e altre informazioni cancellate dagli utenti BlackBerry ma tecnicamente ancora presenti sul dispositivo.

Dati cancellati, ma visibili

L’NFI ha “lavorato” su un BlackBerry 9720, modello uscito nel 2013, riuscendo a violare le chiavi di crittografia create da un software dedicato e integrato nel sistema operativo dello smartphone (BlackBerry OS) attraverso l’operato dell’azienda Cellebrite. Secondo alcune fonti olandesi, la polizia avrebbe avuto accesso a circa 325 email, delle quali 279 decriptate con successo. Non basta sapere che l’NFI non sia riuscito ad andare fino in fondo al proprio lavoro di spionaggio indotto, visto che la crittografia dovrebbe svolgere il suo lavoro totalmente e non solo in parte. Per questo dall’Olanda hanno puntato il dito contro BB, denunciando la non veritiera sicurezza di cui la compagnia va tanto fiera. Per ora dal board di BlackBerry, passato ad Android con il suo ultimo Priv, non sono arrivati commenti.

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In Olanda i treni viaggeranno grazie all’eolico https://www.datamanager.it/2015/09/in-olanda-i-treni-viaggeranno-grazie-alleolico/ Thu, 03 Sep 2015 14:45:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82669 L’Olanda punta a costruire la prima rete ferroviaria alimentata solamente a eolico entro i prossimi 3 anni L’Olanda è certamente uno dei Paesi più attenti alla sostenibilità ambientale. I Paesi Bassi hanno in cantiere numerose iniziative per rendere più green il settore della mobilità come le strade costruite in plastica riciclata o le barriere antirumore […]

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L’Olanda punta a costruire la prima rete ferroviaria alimentata solamente a eolico entro i prossimi 3 anni

L’Olanda è certamente uno dei Paesi più attenti alla sostenibilità ambientale. I Paesi Bassi hanno in cantiere numerose iniziative per rendere più green il settore della mobilità come le strade costruite in plastica riciclata o le barriere antirumore alimentate a energia solare. L’ultimo progetto riguarda la costruzione entro il 2018 della prima rete ferroviaria che utilizza esclusivamente l’eolico.

In Olanda arrivano i treni mossi dal vento

Attualmente la rete ferroviaria elettrica, che ogni giorno trasporta oltre 1 milione di passeggeri, sfrutta per il 50% l’energia prodotta dal vento. L’obiettivo è portare questa percentuale al 100% entro tre anni. Grazie all’accordo tra la compagnia energetica olandese Eneco e la cooperativa Vivens si prevede di raccogliere circa 1,4TWh di elettricità prodotta dagli impianti eolici locali e dai Paesi scandinavi, pari al fabbisogno energetico annuale di Amstedam. Come sottolinea Michel Kerkhof, account manager di Eneco, la scelta dell’eolico permetterà di ridurre le emissioni di CO2 del 20%.

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Strade di plastica in Olanda: rivoluzione “green” contro l’inquinamento https://www.datamanager.it/2015/07/strade-di-plastica-in-olanda-rivoluzione-green-contro-linquinamento/ Mon, 20 Jul 2015 12:33:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81302 L’Olanda si prepara a dire addio alle strade asfaltate, grazie a un progetto green che prevede la realizzazione di nuove strade di plastica riciclata Una scelta decisamente meno inquinante, quella di costruire strade con un materiale riciclato molto più resistente ed ecosostenibile dell’asfalto. Dopo il debutto in Olanda delle barriere anti rumore ad energia solare, […]

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L’Olanda si prepara a dire addio alle strade asfaltate, grazie a un progetto green che prevede la realizzazione di nuove strade di plastica riciclata

Una scelta decisamente meno inquinante, quella di costruire strade con un materiale riciclato molto più resistente ed ecosostenibile dell’asfalto.
Dopo il debutto in Olanda delle barriere anti rumore ad energia solare, quest’idea green potrebbe vedere la luce a Rotterdam, se il progetto verrà definitivamente approvato. Questa non l’unica soluzione green in ambito stradale sviluppata nei Paesi Bassi. Vicino al paese di Oss, è stata testata una nuova vernice fluorescente per la segnaletica orizzontale in grado di illuminare la strada senza bisogno di lampioni e catarifrangenti.

Meno inquinante e più affidabile

Una vera e propria rivoluzione quindi si prospetta nella costruzione delle strade olandesi, che potrebbe vedere presto gli automobilisti percorrere strade in plastica, costruite con moduli prefabbricati . Si chiama “PlasticRoad”, il progetto ora al vaglio del Consiglio comunale della città che rappresenta il primo progetto di questo tipo al mondo. A proporlo è la società olandese VolkerWessels, che ha previsto, grazie a questa scelta della plastica riciclata per le strade, una riduzione decisiva dell’inquinamento legato all’asfalto, responsabile ogni anno dell’emissione di milioni di tonnellate di CO2 a livello globale. PlasticRoad inoltre è una soluzione che aumenterebbe anche la sicurezza stradale e l’affidabilità del manto: sopporta temperature estreme, da -40° a +80°, e richiede minore manutenzione.

Posa semplice e durata triplicata

Anche la durata e la resistenza all’usura e alle intemperie potrebbe essere fino a tre volte superiore. Grazie alla sua struttura cava, PlasticRoad facilita l’installazione di cavi e tubi al suo interno, senza dover ricorrere a scavi impegnativi e molto invasivi.
Anche la posa risulta meno complicata e più rapida rispetto a quella dell’asfalto: i blocchi prefabbricati possono essere posizionati sulle strade nel giro di poche settimane, riducendo così i disagi dovuti ai lavori in corso sulle strade.

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Debuttano in Olanda le barriere antirumore a energia solare https://www.datamanager.it/2015/07/debuttano-in-olanda-le-barriere-antirumore-a-energia-solare/ Thu, 16 Jul 2015 14:32:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81123 L’Università di Eindhoven ha realizzato dei pannelli antirumore per dividere le carreggiate che raccolgono energia solare per produrre elettricità L’Olanda si dimostra ancora una volta un Paese attento alla sostenibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda la mobilità. L’Università di Eindhoven ha realizzato un particolare modello di barriera antirumore per autostrade che non solo protegge […]

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L’Università di Eindhoven ha realizzato dei pannelli antirumore per dividere le carreggiate che raccolgono energia solare per produrre elettricità

L’Olanda si dimostra ancora una volta un Paese attento alla sostenibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda la mobilità. L’Università di Eindhoven ha realizzato un particolare modello di barriera antirumore per autostrade che non solo protegge i cittadini dai suoni troppo forti ma raccoglie anche l’energia solare per produrre elettricità a uso domestico.

Pannelli antirumore che catturano l’energia solare

I pannelli ideati dall’ateneo olandese si chiamano LSC (Luminescent Solar Concentrators) e come di consueto vengono montati ai due lati delle carreggiate per separarle dalle altre e dai centri abitati vicino all’autostrada. Questa tecnologia permette di proteggere i cittadini dal continuo rumore delle automobili in corsa ma soprattutto, grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici, catturano l’energia solare per alimentare il loro impianto elettrico. Inoltre, i divisori antirumore sono disponibili in diversi colori per rendere più vivace il grigio delle strade. La nuova tecnologia è già stata sperimentata con successo lungo l’autostrada A2 nei pressi della cittadina di Den Bosch e ha permesso di produrre energia a basso costo per 50 famiglie.

Questa non l’unica soluzione green in ambito stradale sviluppata nei Paesi Bassi. Vicino al paese di Oss, è stata testata una nuova vernice fluorescente per la segnaletica orizzontale in grado di illuminare la strada senza bisogno di lampioni e catarifrangenti.

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Spinello 2.0: arriva e-njoint, la prima canna elettronica https://www.datamanager.it/news/spinello-20-arriva-e-njoint-la-prima-canna-elettronica-57529.html Mon, 23 Jun 2014 12:01:40 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/spinello-2-0-arriva-e-njoint-la-prima-canna-elettronica/ Non poteva che arrivare dall’Olanda la prima variante di sigaretta elettronica a forma di canna, l’ultima tendenza del momento della nightlife olandese Che le e-cig abbiano un ruolo determinante nella lotta contro il fumo, che è causa di oltre 40 patologie, è ancora oggetto di dibattito: c’è chi dice che per togliersi il vizio siano […]

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Non poteva che arrivare dall’Olanda la prima variante di sigaretta elettronica a forma di canna, l’ultima tendenza del momento della nightlife olandese

Che le e-cig abbiano un ruolo determinante nella lotta contro il fumo, che è causa di oltre 40 patologie, è ancora oggetto di dibattito: c’è chi dice che per togliersi il vizio siano meglio di gomme e cerotti, mentre secondo l’Aifa non aiuterebbero a smettere.

Accese anche le polemiche riguardo all’uso delle sigarette elettroniche nei luoghi pubblici, precedentemente vietato ma poi riammesso da un emendamento, mantenendo però il divieto di fumare e-cig nelle scuole.

E’ scontato quindi che la variante “cannabis” della sigaretta elettronica sia destinata a riaccendere le discussioni a riguardo, tanto più che anche sugli effetti della marijuana sulla salute i pareri sono controversi.

La prima versione è totalmente legale 

Già l’anno scorso negli Stati Uniti si era parlato di spinello 2.0, un inalatore di cannabis. «L’Olanda è nota nel mondo per la sua posizione tollerante e liberale nei confronti delle droghe leggere, e l’introduzione di questo nuovo prodotto è un messaggio chiaro: fintanto che non s’infastidisce nessuno, e non si contravviene alla legge, è tutto a posto», afferma Menno Contant, a capo di e-njoint. La sua società ha infatti lanciato sul mercato la prima «canna elettronica» al mondo. In questo momento ne vengono prodotte 10mila al giorno, distribuite nei tabacchini e negozi, ma presto arriveranno anche in tutta Europa.

L’«e-njoint» funziona come una sigaretta elettronica,  però è monouso e costa circa 9 euro. La società tiene a sottolineare che questa prima edizione del dispositivo non contiene Thc e neppure tabacco o nicotina ed è quindi innocuo e totalmente legale. L’utente ha a disposizione una scelta tra sei sapori fruttati e ad ogni tiro, sulla parte esterna, s’illumina una foglia di canapa.

Possibili fini curativi 

Quando il prodotto raggiungerà il mercato si tratterà di veri e propri joint elettronici: chi acquisterà e-njoint dovrà riempire il vaporizzatore con un proprio concentrato di cannabis liquida. Il produttore olandese è inoltre in contatto con la nota azienda israeliana Tikun Olam (che coltiva cannabis terapeutica nelle proprie piantagioni), per sfruttare la canna elettronica anche per fini curativi, ad esempio per alleviare le sofferenze dei malati terminali. Le agenzie governative del Paese finora si sono astenute dal commentare questa iniziativa. Menno Contant esprime invece la propria soddisfazione per l’invenzione: «È stato sviluppato, prodotto e venduto alla velocità della luce. Tutti dovrebbero essere contenti, perché quello che stiamo facendo non è un crimine».

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In Olanda le strade si illuminano da sole con la vernice fluorescente https://www.datamanager.it/news/olanda-le-strade-si-illuminano-da-sole-con-la-vernice-fluorescente-55625.html Tue, 15 Apr 2014 17:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/in-olanda-le-strade-si-illuminano-da-sole-con-la-vernice-fluorescente/ In Olanda è stata utilizzata una vernice fluorescente per la segnaletica orizzontale in grado di illuminare la strada di notte In Olanda è stato sperimentato un nuovo metodo per diminuire i costi e migliorare la sicurezza sulle strade. Lo sudio Roosegaarde, che ha creato un abito che cambia colore a seconda dell’umore di chi lo […]

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In Olanda è stata utilizzata una vernice fluorescente per la segnaletica orizzontale in grado di illuminare la strada di notte

In Olanda è stato sperimentato un nuovo metodo per diminuire i costi e migliorare la sicurezza sulle strade. Lo sudio Roosegaarde, che ha creato un abito che cambia colore a seconda dell’umore di chi lo indossa, ha creato una speciale vernice fluorescente da utilizzare per le strisce di delimitazione delle carreggiate. La sostanza, realizzaa in collaborazione con Heijmans, raccoglie la luce solare durante il giorno e la irradia la notte rendendo superflui lampioni e altre luci artificiali.

Luce fluorescente per la sicurezza stradale

Il nuovo sistema è stato sperimentato su un tratto di 500 metri dell’autostrada N329 nei pressi di Oss, a circa 100 km da Amsterdam. In futuro le luci fluorescenti saranno in grado di reagire al cambio di temperatura e alle condizioni dell’asfalto, segnalando al guidatore con appositi marker. Se per esempio inziasse a nevicare, potrebbero apparire sulla strada dei fiocchi di neve stilizzati.

Nei Paesi scandinavi, invece, le luci fluorescenti sono state utilizzate per colorare le corna delle renne ed evitare che vengano accidentalmente investite.

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Intimacy 2.0, l’abito che invece di arrossire diventa trasparente https://www.datamanager.it/news/intimacy-20-labito-che-invece-di-arrossire-diventa-trasparente-55450.html Thu, 10 Apr 2014 14:29:51 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/intimacy-2-0-labito-che-invece-di-arrossire-diventa-trasparente/ Lo studio olandese Roosegaarde ha realizzato Intimacy 2.0, un abito dotato di sensori che cambia colore a seconda dell’emozione provata. Quando si è eccitati il vestito diventata trasparente C’è chi si veste di Nokia Lumia e chi invece guarda ancora più oltre. Dall’Olanda, dove i palazzi vengono realizzati con la stampa 3D, arriva un abito […]

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Lo studio olandese Roosegaarde ha realizzato Intimacy 2.0, un abito dotato di sensori che cambia colore a seconda dell’emozione provata. Quando si è eccitati il vestito diventata trasparente

C’è chi si veste di Nokia Lumia e chi invece guarda ancora più oltre. Dall’Olanda, dove i palazzi vengono realizzati con la stampa 3D, arriva un abito particolare e decisamente futuristico. Intimacy 2.0, realizzato dalla casa di moda Roosegaarde, è un vestito che cambia colore a seconda delle emozioni di chi lo indossa.

Intimacy 2.0, l’abito che reagisce alle emozioni

Intimacy 2.0 misura 1 metro in lughezza e 40 cm in larghezza ed è realizzato in pelle e tessuto SMART e-foils. Quest’ultimo particolare materiale è ricoperto da minuscoli sensori in grado di rilevare frequenza cardiaca e temperatura corporea di chi lo indossa per rivelare lo stato d’animo di chi indossa l’abito. Disponibile nelle colorazioni bianco e nero, Intimacy 2.0 cambia colore a seconda dell’emozione provata. Nello specifico quando l’eccitazione è elevata diventa trasparente.

Questo non è il primo esperimento di fusione fra moda e tecnologia. L’azienda giapponese Ravijour ha realizzato un reggiseno in grado di aprirsi solo quando è il cuore a permetterlo.

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Scoperta shock: in Olanda si mangia meglio che in Italia https://www.datamanager.it/news/scoperta-shock-olanda-si-mangia-meglio-che-italia-52851.html Thu, 16 Jan 2014 18:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/scoperta-shock-in-olanda-si-mangia-meglio-che-in-italia/ Oxfam ha stilato la classifica delle nazioni in cui la qualità del cibo e la sua accessibilità sono migliori. L'Italia figura solo in ottava posizione

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Oxfam ha stilato la classifica delle nazioni in cui la qualità del cibo e la sua accessibilità sono migliori. L’Italia figura solo in ottava posizione

L’associazione umanitaria Oxfam ha rivelato ciò che nessun italiano si sarebbe mai aspettato: gli olandesi mangiano meglio di noi. Nell’indice “Good Enough to Eat Index” il nostro Paese figura dietro anche a Francia, Svizzera, Austria, Danimarca, Svezia e Belgio. La classifica tiene conto non della bontà della cucina ma della quantità e qualità del cibo e della sua accessibilità. Ciò conferma che i nostri connazionali non seguono una dieta sana ed equilibrata.

Il cibo di qualità è sempre più raro

“L’Italia potrebbe essere al primo posto, ma nel nostro Paese – spiega Elisa Bacciotti, direttrice Campagne di Oxfam Italia – sempre più persone fanno fatica a mangiar sano e far quadrare il bilancio”. “Gli italiani – continua l’esperta – in proporzione spendono di più rispetto ad altri Paesi e hanno meno possibilità di acquistare cibo buono a buon mercato”. Secondo i parametri Oxfam, il Regno Unito è la nazione peggiore in Europa per qualità e accessibilità mentre Stati Uniti, Messico, Kuwait e Arabia Saudita risultano essere i Paesi con la maggiore concentrazione di individui obesi.

“A livello globale – sottolineano da Oxfam – nonostante ci sia cibo a sufficienza per tutti, la possibilità di avere cibo salutare a sufficienza e a prezzi abbordabili non è così diffusa nel mondo”. A ciò si aggiunge il fatto che ogni anno vengono sprecati nel mondo 750 miliardi di dollari in alimenti. 

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Olanda: tassare lo zucchero per salvare delle vite https://www.datamanager.it/news/olanda-tassare-lo-zucchero-salvare-delle-vite-49895.html Mon, 23 Sep 2013 10:21:26 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/olanda-tassare-lo-zucchero-per-salvare-delle-vite/ Il capo del Servizio Sanitario di Amsterdam, Paul van der Velpen, propone di tassare lo zucchero per combattere la diffusione dell'obesità nel Paese

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Il capo del Servizio Sanitario di Amsterdam, Paul van der Velpen, propone di tassare lo zucchero per combattere la diffusione dell’obesità nel Paese

Diversi studi scientifici lo confermano: lo zucchero crea dipendenza esattamente come le altre droghe e può anche uccidere. L’allarme è lanciato anche dal capo del servizio sanitario di Amsterdam, Paul van der Velpen, che propone di inserire messaggi si avvertenza sui prodotti ricchi di zucchero come avviene sui pacchetti di sigarette e un’apposita tassazione su questa sostanza per disincentivarne il consumo. 

Allarme zucchero

I sistemi sanitari di tutto il mondo spendono milioni in cure per obesità, ipertensione e diabete, tutte malattie dovute a scarsa attività fisica e ad un eccessivo consumo di zucchero. Il glucosio produce dipendenza esattamente come qualsiasi droga ma al contrario ,ad esempio, del tabacco è socialmente accettato e facilemente reperibile. “Lo zucchero crea una forte dipendenza da cui è difficile liberarsi quanto quella dal tabacco”, ha spiegato van der Velpen.

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