SIM – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:50:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png SIM – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Privacy ed efficienza non sono incompatibili https://www.datamanager.it/2018/03/privacy-ed-efficienza-non-incompatibili/ Thu, 15 Mar 2018 13:16:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143704 Lavoro e mobilità. Smart working e strumenti aziendali. L’incontro tra vantaggi e necessità di verifica da parte delle imprese, è sempre terreno di delicato confronto, soprattutto in termini di privacy Il Garante per la protezione dei dati personali ha avuto occasione di sottolineare come interessi aziendali e tutela della riservatezza dei lavoratori non siano incompatibili, […]

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Lavoro e mobilità. Smart working e strumenti aziendali. L’incontro tra vantaggi e necessità di verifica da parte delle imprese, è sempre terreno di delicato confronto, soprattutto in termini di privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avuto occasione di sottolineare come interessi aziendali e tutela della riservatezza dei lavoratori non siano incompatibili, fatte salve regole precise. Il caso riguarda una nota multinazionale, la quale si è rivolta al Garante per una verifica preliminare riguardo al trattamento di dati personali dei dipendenti dotati di telefono aziendale per tenere sotto controllo le fatture di telefonia e analizzare i consumi aziendali nel loro complesso. L’azienda sottolinea che non sono previste finalità ulteriori né finalità disciplinari. L’elaborazione dei dati sarà compito di una società inglese specializzata. A fornire i dati, per gli scopi citati, sarà il provider che, per ogni bolletta bimestrale, invierà “il numero chiamato o chiamante, il giorno, l’ora dell’inizio della telefonata e la durata della stessa”.

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QUALI MISURE DI TUTELA PER I DIPENDENTI INTERESSATI?

I numeri dei chiamati verranno inviati all’azienda oscurati nelle ultime 3 cifre, mentre i numeri chiamanti saranno riportati solo in presenza di telefonate in roaming; in generale, i consumi sono rilevati per ciascun dipendente. L’azienda ha provveduto a comunicare al fornitore del servizio nominativo e indirizzo e-mail aziendale dei dipendenti reali utilizzatori dei dispositivi nei quali sono inserite le schede SIM agli stessi assegnate. L’azienda provvederà a rendere dovuta informativa ai dipendenti interessati “in occasione della prima attivazione del servizio”. Ogni bimestre, il provider consentirà all’incaricato dell’azienda di scaricare i dati di dettaglio, registrarli su file Excel in una cartella riservata e, una volta criptato il file, inviarli alla società inglese. La chiave di criptazione viene spedita in un messaggio separato. A questo punto avverrà l’analisi vera e propria e la restituzione dei risultati in relazione alle utenze assegnate ai dipendenti. La società inglese incaricata di tale compito provvederà a distruggere i dati di dettaglio dopo 12 mesi dalla ricezione. Eventuali “consumi anomali” su un singolo dipendente verranno segnalati al manager al solo scopo di contenere i costi.


#GDPR Interessi aziendali e tutela della #Privacy dei lavoratori non sono incompatibili, fatte salve regole precise di necessità e proporzionalità – Yuri Monti @ColinPartners
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IL PARERE DEL GARANTE PER LA PRIVACY

I punti critici di un simile procedimento possono riguardare: il realizzarsi del controllo a distanza del lavoratore, un non corretto bilanciamento di interessi rispetto a necessità e proporzionalità dei trattamenti effettuati, l’inadeguatezza delle misure a tutela adottate. Tutti aspetti, si badi bene, che il GDPR europeo già pone al centro dell’attenzione in questo come in altri casi.

Sul primo punto, l’azienda di cui stiamo parlando si è premurata di realizzare un accordo sindacale specifico. Secondo il Garante, il trattamento che l’azienda intende effettuare risulta in generale lecito. Tuttavia, in termini di necessità e proporzionalità, alcuni dati risulterebbero raccolti in eccedenza rispetto alle finalità in quanto non comportano un impatto sui costi effettivamente sopportati (per esempio, se esistono tariffazioni cosiddette “flat”). Anche nel caso delle chiamate in entrata in roaming, non sono necessari – salvo differenze impattanti sulla fatturazione – numero telefonico “chiamante”, dettagli della chiamata in entrata e il paese di provenienza.

Sulla durata della conservazione dei dati raccolti, il Garante ha ridotto a 6 mesi il tempo considerato congruo, allineandolo a quello concesso ai provider di telefonia. Inoltre, viene richiesta l’adozione di un disciplinare interno che regoli le condizioni di utilizzo delle SIM, aggiornato periodicamente e adeguatamente promosso presso i dipendenti. Infine, l’autorità prescrive, qualora il trattamento inizi, che l’azienda adotti tecniche di cifratura e di anonimizzazione che non consentano la re-identificazione dell’interessato.


Yuri Monti consultant Colin & Partners – www.consulentelegaleinformatico.it

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Samsung mette le eSIM nei suoi smartwatch https://www.datamanager.it/2016/02/samsung-mette-le-esim-nei-suoi-smartwatch/ Fri, 19 Feb 2016 14:47:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95045 Gli smartwatch Gear S2 saranno dotati di eSIM, una tecnologia che permette di cambiare operatore ogni volta che si vuole Le classiche SIM stanno per andare definitivamente in pensione. Samsung ha annunciato che gli smartwatch Gear S2 diventeranno i primi dispositivi a montare una SIM digitale o eSIM. L’introduzione della nuova tecnologia è stata possibile grazie […]

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Gli smartwatch Gear S2 saranno dotati di eSIM, una tecnologia che permette di cambiare operatore ogni volta che si vuole

Le classiche SIM stanno per andare definitivamente in pensione. Samsung ha annunciato che gli smartwatch Gear S2 diventeranno i primi dispositivi a montare una SIM digitale o eSIM. L’introduzione della nuova tecnologia è stata possibile grazie al Gsma, l’associazione di operatori telefonici che organizza ogni anno il Mobile World Congress di Barcellona. Il gruppo di Telco ha scelto le specifiche per le eSIM in dotazione a smartwatch, smart band e tablet e a giugno deciderà sullo standard da adottare sugli smartphone.

Le eSIM al contrario delle schede classiche sono integrate all’interno del dispositivo. Il vantaggio maggiore per l’utente consiste nel fatto che non sono legate a un particolare operatore e ciò consente di scegliere l’offerta migliore a seconda della situazione. La stessa possibilità è stata introdotta qualche tempo fa su iPad grazie alla funzione Apple SIM. Inoltre, le eSIM occupano meno spazio rispetto alle soluzioni tradizionali e possono essere quindi inseriti all’interno di prodotti wearable e di piccole dimensioni. In attesa di poterle vedere in funzione su Gear S2 (lo smartwatch sarà disponibile a marzo), c’è grande attesa nei confronti di Galaxy S7. Il top di gamma di Samsung sarà presentato il 21 febbraio ed è arrivata l’ufficialità che sarà impermeabile. Inoltre, l’azienda coreana presenterà al MWC 2016 anche un nuovo tipo di soletta SMART per migliorare le capacità atletiche.

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Microsoft sta per diventare un operatore virtuale https://www.datamanager.it/2016/01/microsoft-sta-diventare-un-operatore-virtuale/ Tue, 19 Jan 2016 17:59:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92596 Cellular Data è una nuova app di Microsoft che consente ai device Windows 10 di connettersi alla Rete senza un abbonamento dati con un operatore Qualche tempo fa Google ha lanciato Project Fi, una piattaforma che ha trasformato l’azienda di Mountain View in un operatore mobile virtuale. Ora sembra proprio che anche Microsoft voglia realizzare […]

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Cellular Data è una nuova app di Microsoft che consente ai device Windows 10 di connettersi alla Rete senza un abbonamento dati con un operatore

Qualche tempo fa Google ha lanciato Project Fi, una piattaforma che ha trasformato l’azienda di Mountain View in un operatore mobile virtuale. Ora sembra proprio che anche Microsoft voglia realizzare un progetto simile e la conferma arriva dalla disponibilità su Windows Store di una nuova app chiamata Cellular Data. Il software consente di connettersi alla rete Internet veloce indipendentemente dalla presenza di una rete Wi-Fi e dall’aver sottoscritto un contratto con un particolare operatore. Per usufruire del servizio è necessario possedere un dispositivo Windows 10, un account Microsoft e una particolare SIM su cui l’azienda di Redmond starebbe lavorando. Per quanto riguarda quest’ultima, la società guidata da Satya Nadella avrebbe scelto la SIM 901 di Transatel, principale MVNE (Mobile Virtual Network Enabler) in Europa.

“Cellular Data permette di connettersi a una sicura rete nazionale mobile utilizzando solo un account Microsoft.  – si legge nella descrizione dell’app – Connettiti e paga per un piano dati sul tuo device Windows 10 utilizzando solo le informazioni contenute nel tuo account Microsoft. Ciò significa nessuna sottoscrizione di un contratto a lungo termine con un operatore mobile. Ora potrai gestire i tuoi dati mobili a tuo piacimento”.

Ancora non è chiaro in quali Paesi il servizio sarà disponibile e Microsoft ha confermato che al momento sono stati previsti solo piani telefonici nazionali mentre per quelli di roaming bisognerà attendere ancora qualche tempo. L’ingresso dell’azienda di Redmond nel mondo dei MVNO (Mobile Virtual Network Operator) non segue solo quello di Google ma anche quello di Apple. La Mela ha infatti introdotto con iPad Air 2 una funzione chiamata Apple SIM, che consente di scegliere l’operatore e di sottoscrivere piani dati a breve termine.

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Il prossimo smartwatch Google avrà le chiamate dirette https://www.datamanager.it/2015/05/il-prossimo-smartwatch-google-avra-le-chiamate-dirette/ Wed, 20 May 2015 14:05:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75144 Il prossimo aggiornamento di Android Wear di Google potrebbe permettere le chiamate dirette su smartwatch senza passare dallo smartphone Complice il lancio di Apple Watch, gli smartwatch sono passati da oggetti poco appetibili a device di tendenza. Google rispetto ai rivali Apple e Samsung è leggermente indietro nella corsa agli orologi intelligenti e ha già […]

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Il prossimo aggiornamento di Android Wear di Google potrebbe permettere le chiamate dirette su smartwatch senza passare dallo smartphone

Complice il lancio di Apple Watch, gli smartwatch sono passati da oggetti poco appetibili a device di tendenza. Google rispetto ai rivali Apple e Samsung è leggermente indietro nella corsa agli orologi intelligenti e ha già pronta la mossa per ridurre il gap con l’azienda di Cupertino. Secondo quanto afferma il sito AndroidPolice, il prossimo aggiornamento di Android Wear consentirà allo smartwatch di ricevere chiamate dirette senza passare dallo smartphone.

Android Wear consentirà le chiamate dirette sugli smartwatch

Stando ai rumors, il futuro update del sistema operativo per il wearable di Google supporterà gli smartwatch con altoparlante integrato. Apple Watch, di cui è stato rilasciato il primo aggiornamento software, utilizza questo sistema per le notifiche audio e per telefonare dal device collegandolo all’iPhone. Big G, che potrebbe inserire un tasto “buy” nel suo motore di ricerca, ha deciso di bypassare lo smartphone permettendo ai suoi futuri orologi intelligenti di ricevere ed effettuare chiamate in totale indipendenza. Ovviamente gli smartwatch dovranno essere dotati di SIM card per poter espletare questa funzione come avviene sui Gear S di Samsung, che potrebbe presto lanciare un orologio SMART con quadrante rotondo. Le chiamate dirette su Android Wear potrebbe essere svelate ufficialmente alla prossima conferenza per gli sviluppatori I/O 2015 (28-28 maggio).

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La NSA ha spiato il più grande produttore di SIM al mondo https://www.datamanager.it/2015/02/nsa-spiato-grande-produttore-sim-mondo/ Fri, 20 Feb 2015 14:05:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70034 Gli ultimi documenti diffusi da Snowden accusano la NSA e la GCHQ di aver violato i sistemi di Gemalto, primo produttore di SIM al mondo Secondo gli ultimi documenti diffusi da Edward Snowden su The Intercept, il quotidiano online sul Datagate fondato da Gleen Greenwald, la NSA e la GHCQ avrebbero violato i sistemi di […]

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Gli ultimi documenti diffusi da Snowden accusano la NSA e la GCHQ di aver violato i sistemi di Gemalto, primo produttore di SIM al mondo

Secondo gli ultimi documenti diffusi da Edward Snowden su The Intercept, il quotidiano online sul Datagate fondato da Gleen Greenwald, la NSA e la GHCQ avrebbero violato i sistemi di diversi impianti del produttore di SIM olandese Gemalto. L’azienda produce smart card per telefoni e carte di credito e opera in 85 Paesi nel mondo. Tra gli stabilimenti hackerati uno avrebbe sede in Italia.

La NSA ha spiato 2 miliardi di SIM in tutto il mondo

La NSA e la sua omologa britannica, che ha fatto chiarezza sulla cyberguerra fra USA e Corea del Nord, avrebbero ottenuto attraverso questa operazione  milioni di codici criptati per la protezione della privacy dell’utente e altrettanti dati personali come telefonate, chat, e-mail e contenuti delle conversazioni. Per capire la portata dell’attività di spionaggio portata avanti dall’intelligence USA e britannica, Gemalto produce ogni anno 2 miliardi di SIM e conta tra i suoi clienti colossi come At&T, Verizion, T-Mobile, Sprint e altri 450 altri operatori in tutto il mondo.  “Pensiamo di avere in mano la loro intera rete”, si legge in un documento segreto sottratto alla GCHQ.

Inoltre, gli 007 non si sarebbero limitati ai codici di criptaggio ma avrebbero violato e-mail e account social di decine di dipendenti di Gemalto per penetrare nei servizi di posta di big del web come Yahoo! e Google, che l’anno scorso ha svelato tutte le richieste avanzate dalla NSA.

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WhatSim: ecco perché non è gratis https://www.datamanager.it/2015/01/whatsim-perche-non-gratis/ Thu, 22 Jan 2015 14:14:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68254 Arriva da un’idea italiana la scheda per cellulari che permette di usare l’app senza limiti se si pagano 10 euro all’anno per inviare solo messaggi di testo Gli utenti di WhatsApp, che ora possono chattare anche da pc, sono 700 milioni in tutto il mondo. Consentire ad ognuno di loro di utilizzare il servizio di messaggistica […]

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Arriva da un’idea italiana la scheda per cellulari che permette di usare l’app senza limiti se si pagano 10 euro all’anno per inviare solo messaggi di testo

Gli utenti di WhatsApp, che ora possono chattare anche da pc, sono 700 milioni in tutto il mondo. Consentire ad ognuno di loro di utilizzare il servizio di messaggistica senza pagare alcun canone internet è davvero un gran regalo. Pensate alla mamma o papà che è interessato solo all’app: deve comunque sobbarcarsi un abbonamento periodico per usufruire della connessione dati, anche se non userà mai un browser e non guarderà mai un video su YouTube. L’idea di una scheda Sim che fosse abilitata solo all’utilizzo di WhatsApp è venuta a Manuel Zanella, ingegnere e fondatore della Zeromobile, compagnia telefonica italiana low-cost.

Come funziona

Zanella ha stretto un accordo con più di 400 operatori in 150 paesi per consentire a WhatSim di lavorare un po’ ovunque, con la migliore copertura disponibile. Senza dare nell’occhio infatti passa da un operatore all’altro per agganciare sempre la migliore rete, operazione che però stressa leggermente la batteria. Il vantaggio è però quello di potersi spostare ovunque, anche all’estero, per continuare a ricevere ed inviare messaggi in tranquillità, come si fosse nel proprio paese. Il costo da sostenere è solo quello della scheda, 10 euro, da sborsare però ogni anno.

C’è un però

Non tutti dicono però che in realtà il funzionamento di WhatsApp con la WhatSim non è del tutto gratuito. Con il canone di 10 euro annui si possono infatti gestire solo i messaggi di testo e non i contenuti multimediali. Se quindi si vuole inviare una foto o un video ad amici e parenti ci sarà bisogno di sfruttare dei crediti inventati da Zanella: con 5 euro se ne hanno a disposizione 1000 da utilizzare, ad esempio, per scambiare 50 foto o 10 video, le tariffe sono nelle condizioni generali di contratto disponibili sul sito ufficiale. Si fa presto però a dire che è tutto gratis.

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I dispositivi connessi superano gli abitanti della Terra https://www.datamanager.it/2014/11/i-dispositivi-connessi-superano-gli-abitanti-terra/ Tue, 11 Nov 2014 15:33:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64733 Oggi il numero di dispositivi connessi alle reti mobili ha superato quello degli abitanti della Terra. L’Internet of Things è sempre più vicino Per la prima volta il numero dei dispositivi connessi alle reti cellulari superano gli abitanti sulla Terra. Il sito Worldmeters, che traccia il numero di nascite e decessi in tempo reale, segna […]

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Oggi il numero di dispositivi connessi alle reti mobili ha superato quello degli abitanti della Terra. L’Internet of Things è sempre più vicino

Per la prima volta il numero dei dispositivi connessi alle reti cellulari superano gli abitanti sulla Terra. Il sito Worldmeters, che traccia il numero di nascite e decessi in tempo reale, segna al momento della stesura di questo articolo che ci sono 7.273.632.650 persone sul Pianeta. Nello stesso tempo il portale di GSMA Intelligence, azienda che riunisce gli operatori mobili delle Tlc, riferisce che nel mondo ci sono 7.279.677.120 connessioni mobili comprensive del M2M (Machine to Machine). Ovviamente ciò non significa che la distribuzione delle SIM sia omogenea a livello mondiale. Nonostante gli sforzi di Google e Facebook il digital divide globale è ancora lontano dall’essere eliminato.

In futuro l’Internet of Things sarà la norma

Nel prossimo futuro la Rete sarà satura di dispositivi connessi l’uno all’altro. Secondo Gartner nel 2015 i device che sfruttano la rete fissa e mobile per comunicare saranno 4,9 miliardi, in crescita del 30% rispetto a quest’anno. Nel 2020 l’Internet of Things, che garantirà una maggiore sicurezza nel settore dell’automotive, dovrebbe contare 25 miliardi di oggetti, ovvero il triplo della popolazione mondiale. Lo IoT sarà il mercato trainante del prossimo futuro ma rimangono ancora perplessità sul lato sicurezza e l’interoperabilità fra dispositivi di aziende diverse. I big dell’elettronica stanno infatti lavorando duramente per trovare uno standard comune di comunicazione e realizzare il vero e proprio Internet of Everything.

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Apple SIM: una scheda molti operatori https://www.datamanager.it/2014/10/apple-sim-scheda-infiniti-operatori/ Mon, 20 Oct 2014 09:13:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63259 iPad Air 2 e iPad Mini Retina 3 sono i primi device dotati di Apple SIM, una SIM riprogrammabile che permette di cambiare operatore con un click Venerdì scorso, Apple ha presentato i nuovi tablet iPad Air 2 e iPad Mini Retina 3. I due device, a parte l’introduzione del Touch ID, non sembrano essere […]

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iPad Air 2 e iPad Mini Retina 3 sono i primi device dotati di Apple SIM, una SIM riprogrammabile che permette di cambiare operatore con un click

Venerdì scorso, Apple ha presentato i nuovi tablet iPad Air 2 e iPad Mini Retina 3. I due device, a parte l’introduzione del Touch ID, non sembrano essere molto differenti dai modelli precedenti ma c’è una novità che è passata sotto silenzio che potrebbe rivoluzionare il mercato della telefonia. Sul sito della Mela, che recentemente è stata accusata di tracciare i propri smartphone, si legge che i due nuovi tablet sono dotati di una SIM Card riprogrammabile.

Apple SIM: cambia l’operatore con un click

La scheda ideata da Apple, che da gennaio offrirà alle proprie dipendenti la possibilità di congelare i propri ovuli gratuitamente, si presenta come una nano SIM ma permette di cambiare operatore a discrezione dell’utente con un semplice click. La Apple SIM permetterà di risparmiare sui costi di roaming all’estero, problema molto sentito dagli utenti europei, o di offrire abbonamenti super-flessibili o temporanei. Purtroppo però la novità è attualmente disponibile solo per i clienti statunitensi di AT&T, Sprint e T-Mobile e quelli britannici di EE.

“La Apple Sim dà la flessibilità di scegliere tra una varietà di piani tariffari a breve termine degli operatori in Usa e Regno Unito direttamente dall’iPad. In questo modo ogni volta che se ne ha bisogno si potrà scegliere il piano più adatto, senza impegni a lungo termine, e in viaggio si potrà anche scegliere un piano dato da un operatore locale per la durata del viaggio”.

Dalle voci che circolano, la Apple SIM non sarà compatibile con device di precedenti generazioni compreso iPhone 6, che come ha dimostrato Altroconsumo non si piega così facilmente come molti credevano.

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Ericsson Mobility Report: l’era degli smartphone è solo all’inizio https://www.datamanager.it/news/ericsson-mobility-report-lera-degli-smartphone-solo-allinizio-51208.html Tue, 12 Nov 2013 11:31:43 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/ericsson-mobility-report-lera-degli-smartphone-e-solo-allinizio/ Entro il 2019 le sottoscrizioni associate a smartphone arriveranno a i 9,3 miliardi e il traffico mobile crescerà di 10 volte

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Entro il 2019 le sottoscrizioni associate a smartphone arriveranno a i 9,3 miliardi e il traffico mobile crescerà di 10 volte   

La nuova edizione del Mobility Report Ericsson rivela che le SIM sono destinate a raggiungere quota 9.3 miliardi entro il 2019, di cui più del 60% – ossia 5,6 miliardi – saranno sottoscrizioni a smartphone. Le reti WCDMA/HSPA copriranno il 90% della popolazione mondiale entro il 2019, favorendo l’esperienza degli utenti che utilizzano uno smartphone. Inoltre, circa i due terzi (65%) della popolazione mondiale saranno coperti da reti 4G/LTE.

C’è solo crescita futuro del mercato degli smartphone

Attualmente, gli smartphone rappresentano il 25-30% di tutte le sottoscrizioni alla telefonia mobile e rappresentano oltre la metà (55%) dei telefoni cellulari venduti nel terzo trimestre 2013.
 
Douglas Gilstrap, Senior Vice President e Head of Strategy di Ericsson, afferma: “Il rapido ritmo di crescita degli smartphone è stato fenomenale ed è destinato a continuare. Ci sono voluti più di cinque anni per raggiungere il primo miliardo di SIM associate a smartphone, ma ne serviranno meno di due per arrivare a quota 2 miliardi. Da oggi al 2019 le sottoscrizioni associate a smartphone triplicheranno. È interessante notare che questa tendenza sarà guidata dalla loro diffusione in Cina e dagli altri mercati emergenti dove sono disponibili modelli di smartphone a prezzi inferiori””
 
Il traffico generato dagli smartphone aumenterà di 10 volte nel periodo compreso tra il 2013 e il 2019, raggiungendo quota 10 exabytes. Il traffico generato da video cresce del 55% ogni anno e rappresenterà più del 50% del traffico dati mobile nel 2019, mentre i social network e i servizi web equivarranno a circa il 10% ciascuno.
 
Secondo Nunzio Mirtillo, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia e Presidente della Regione Mediterranea: “Anche gli Italiani seguono questo trend di consumo dei contenuti video. Dalle ultime rilevazioni del ConsumerLab Ericsson emerge come quasi una persona su due degli intervistati dichiari di guardare TV o video su smartphone almeno una volta a settimana, e il 46% di questi lo fa fuori casa”.

Nuovi metodi di ricerca 

Questa edizione del Mobility Report di Ericsson comprende ulteriori analisi dell’App Coverage – un nuovo approccio alla valutazione delle prestazioni della rete e dell’esperienza dell’utente – con particolare attenzione agli ambienti interni e alla città. I segnali radio si indeboliscono rapidamente appena attraversano gli edifici e l’alta concentrazione di utenti, il tipo di materiale e l’altezza dell’edificio rappresentano ulteriori sfide. Avere una buona copertura mobile è un aspetto importante nella vita di molte persone, tanto che è classificato tra i primi 5 fattori di soddisfazione della vita in città. Dato che la maggior parte del traffico mobile si origina nelle città, Ericsson confronta tre diverse strategie per fornire una copertura indoor, utilizzando un software di simulazione per stimare l’estensione dell’App Coverage all’interno degli edifici molto alti.

Insieme al Mobility Report, Ericsson ha creato il Traffic Exploration Tool, con cui creare grafici e tabelle personalizzate utilizzando i dati del Report. Le informazioni possono essere filtrate per area geografica, abbonamento, tecnologia, traffico e tipo di dispositivo.

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Pericolo violazione per 750 milioni di SIM card https://www.datamanager.it/news/pericolo-violazione-750-milioni-di-sim-card-49055.html Mon, 22 Jul 2013 18:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/pericolo-violazione-per-750-milioni-di-sim-card/ Le SIM che utilizzano il Data Encryption Standard potrebbero essere state violate dagli hacker

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Le SIM che utilizzano il Data Encryption Standard potrebbero essere state violate dagli hacker

Il New York Times e Karsten Nohl, fondatore dei Security Research Labs di Berlino, lanciano l’allarme: 750 milioni di SIM nel mondo potrebbero essere state violate dagli hacker.

Violate le SIM che utilizzano il Des

A permettere l’intrusione degli hacker sarebbe stato l’ormai obsoleto sistema di crittografia Data Encryption Standard (Des). La violazione avviene attraverso un SMS in cui è stato inserito un virus che permette di controllare il cellulare da remoto. Con questo sistema gli hacker potrebbero visualizzare telefonate, SMS, e-mail e l’acquisto di applicazioni. Fortunatamente sembra che il bug delle SIM non sia stato ancora utilizzato.

Attualmente la sicurezza dei propri smartphone è sempre più a rischio. E’ cosa risaputa che l’app di Facebook per Android si appropria dei dati della Rubrica e WhatsApp, diventato a pagamento anche su iOS, sembra in grado di fare lo stesso a meno che non si possieda un iPhone. Per proteggere al meglio i propri device mobili il Garante della privacy ha creato un apposito video.

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