streaming – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 18 Oct 2018 13:28:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png streaming – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Winamp dà via alla sua nuova era https://www.datamanager.it/2018/10/winamp-da-via-alla-sua-nuova-era/ Thu, 18 Oct 2018 13:25:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=177069 Dopo quattro anni di sviluppo, il lettore multimediale che ha fatto la storia dell’informatica sta tornando sugli smartphone Android e iOS Non ci vorrà molto per rinverdire quelli anni 2000 in cui Winamp regnava indiscusso player preferito per ascoltare la musica. Il software sta vivendo una fase di ri-sviluppo alquanto lunga, datata almeno 2015. Dopo […]

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Dopo quattro anni di sviluppo, il lettore multimediale che ha fatto la storia dell’informatica sta tornando sugli smartphone Android e iOS

Non ci vorrà molto per rinverdire quelli anni 2000 in cui Winamp regnava indiscusso player preferito per ascoltare la musica. Il software sta vivendo una fase di ri-sviluppo alquanto lunga, datata almeno 2015. Dopo quattro anni, dunque nel 2019, sarà pronto per rituffarsi nel magico mondo della multimedialità. Secondo TechCrunch, il programma verrà rilanciato come lettore audio dedicato per iOS, Android e desktop, capace non solo di mettere in play le canzoni ma anche podcast e altre fonti, sebbene pare difficile che possa integrare lo streaming di client dedicati, come Spotify.

Come funzionerà

Winamp, nato grazie a due studenti programmatori dell’Università dello Utah, Justin Frankel e Dmitry Boldyrev, è stato rilasciato la prima volta nel 1997. L’anno seguente Frankel ha fondato la società di software, Nullsoft, continuando lo sviluppo fino al 1999, quando l’azienda è stata acquisita da AOL. Quest’ultima si è occupata del miglioramento di quando ha annunciato di volerlo chiudere a seguito della fine del supporto.

Tuttavia, una vera chiusura non è mai avvenuta e nel 2014 Winamp è stata acquisita dalla piattaforma radio online Radionomy. Le voci di un nuovo aggiornamento sono balzate sul web di sovente, senza troppe conferme ma pare che ora sia la volta buona.  “Il prossimo anno ci sarà una versione completamente nuova, con l’eredità di Winamp ma un’esperienza di ascolto più completa – ha spiegato Alexandre Saboundjian, CEO di Radionomy a TechCrunch – si potranno ascoltare gli MP3 ma anche i brani sul cloud, podcast, stazioni radio in streaming, playlist personali”. La nuova app, a quanto pare, solcherà i negozi digitali non prima di metà 2019, sia in declinazione mobile che desktop.

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Apple pensa di offrire gratis le sue produzioni TV originali https://www.datamanager.it/2018/10/apple-pensa-di-offrire-gratis-le-sue-produzioni-tv-originali/ Fri, 12 Oct 2018 10:14:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=176699 Apple potrebbe sfidare Netflix fornendo i suoi film, serie TV e programmi TV originali in forma gratuita da una versione aggiornata della sua app “TV” Il panorama dello streaming sta per diventare ancora più ricco con il prossimo arrivo di Apple. Netflix attualmente domina incontrastato il settore incalzato da Amazon Prime Video ma anche altre […]

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Apple potrebbe sfidare Netflix fornendo i suoi film, serie TV e programmi TV originali in forma gratuita da una versione aggiornata della sua app “TV”

Il panorama dello streaming sta per diventare ancora più ricco con il prossimo arrivo di Apple. Netflix attualmente domina incontrastato il settore incalzato da Amazon Prime Video ma anche altre piattaforme come Hulu e Huawei Video, che è arrivato in Italia circa due settimane fa, stanno cercando di ritagliarsi il loro spazio. La Mela potrebbe scompigliare ulteriormente le carte e stando a quanto riporta Cnbc ha scelto di debuttare nel mondo dell’intrattenimento televisivo adottando una strategia davvero inusuale per la multinazionale di Cupertino. Apple sarebbe intenzionata a fornire le sue produzioni originali, ovvero film, serie TV e programmi TV realizzati internamente o comunque acquistati in esclusiva, in forma gratuita. L’intero catalogo potrebbe essere quindi raccolto nell’app “TV” disponibile su iPhone, iPad o Apple TV.

I contenuti originali distribuiti gratuitamente agli utenti verranno associati a una serie di canali esterni in abbonamento come quelli di Hbo e Starz. In questo modo non sarà necessario scaricare la singola app dedicata alle piattaforme di streaming in quanto già presente nell’hub creato da Apple. La formula di pagamento per questi servizi dovrebbe essere molto simile a quella proposta da Prime Video. Per quanto riguarda la natura dei contenuti che Apple proporrà, gli ultimi rumors indicano che l’azienda di Cupertino starà molto attenta a non turbare la sensibilità dei suoi spettatori. Si vocifera infatti che la Mela non intenda inserire scene di sesso, violenza e linguaggio scurrile se non strettamente necessario. Sulla piattaforma di streaming di Apple non dovremmo quindi vedere mai serie TV sulla falsariga di “Orange is The New Black”, punta di diamante dell’offerta di Netflix. Nonostante queste “limitazioni” il colosso fondato da Steve Jobs pare abbia investito ben 1 miliardo di dollari in programmi originali per i suoi utenti. L’app TV nella sua ultima versione dovrebbe essere lanciata ufficialmente nei primi mesi del 2019.

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Huawei Video debutta ufficialmente in Italia, Netflix è avvisato https://www.datamanager.it/2018/10/huawei-video-debutta-ufficialmente-in-italia-netflix-e-avvisato/ Thu, 04 Oct 2018 16:59:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=159325 Huawei Video arriva in Italia con i suoi film e serie TV a 4,99 euro al mese. Per accedervi è sufficiente avere uno smartphone con EMUI 5.0 o superiore. I primi tre mesi sono gratuiti Huawei Video, la piattaforma di streaming dell’omonimo produttore di smartphone, arriva ufficialmente in Italia. Il colosso di Shezhen per il […]

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Huawei Video arriva in Italia con i suoi film e serie TV a 4,99 euro al mese. Per accedervi è sufficiente avere uno smartphone con EMUI 5.0 o superiore. I primi tre mesi sono gratuiti

Huawei Video, la piattaforma di streaming dell’omonimo produttore di smartphone, arriva ufficialmente in Italia. Il colosso di Shezhen per il suo debutto nel Belpaese ha stretto accordi con Sony Pictures Home Entertainment, Rai Com, Videa, CG Entertainment, Entertainment One (eOne), Zoomin, Vice, Thema, Discovery, Fox Networks Group e Nexo Digital per l’offerta in noleggio. “Un anno fa abbiamo fatto una promessa ai nostri utenti, quella di creare un ecosistema di servizi a 360°, per garantire un’offerta ricca e completa. Huawei Video è la dimostrazione degli sforzi e degli investimenti che la nostra azienda sta conducendo per ampliare i propri servizi di intrattenimento. Grazie a partner importanti e selezionati, siamo in grado di proporre una gamma di contenuti di alta qualità direttamente sui device Huawei mobile, ogni volta che i nostri consumatori lo desiderano, in mobilità o a casa”, ha detto Isabella Lazzini Retail & Marketing Director Huawei CBG Italia.

Huawei Video è disponibile ad un costo di 4,99 euro al mese e offre la visione in qualità Full HD di serie TV, film e documentari raccolti in un ricco catalogo che verrà aggiornato a cadenza settimanale. L’azienda cinese offre l’accesso gratuito alla piattaforma per 3 mesi a chi si iscrive entro il 3 novembre ma ha anche previsto un sistema di noleggio della durata di 48 ore. L’unico requisito è quello di disporre di uno smartphone o tablet Huawei e Honor, brand che non si separerà dalla casa madre nonostante le voci, dotato di EMUI 5.0 o superiore.

Huawei ha quindi scelto di aggredire il mercato dello streaming con un’offerta decisamente low cost rispetto a quella di Netflix, che continua a crescere nei ricavi ma rallenta sul piano dei nuovi clienti. Ovviamente la piattaforma di Los Gatos ha il vantaggio di poter essere utilizzata su qualsiasi smartphone e non solo su quelli del terzo produttore mondiale di smartphone.

Ma nomn è finita, ad aggiungersi agli avversari, potrebbe essere addirittura Apple, che dopo i rumors ha confermato di voler scendere nel campo dello streaming TV, seppur con un’offerta peculiare rispetto ai competitor.

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Apple: ok agli show TV ma niente sesso, violenza e oscenità gratuiti https://www.datamanager.it/2018/09/apple-ok-agli-show-tv-ma-niente-sesso-violenza-e-oscenita-gratuiti/ Tue, 25 Sep 2018 16:59:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=154406 Apple ha già ritardato il lancio dei suoi primi contenuti televisivi alla fine dell’anno ma l’intero progetto potrebbe subire un ulteriore ritardo dato l’attento controllo da parte della Mela sulla qualità dei suoi programma originali Da tempo si parla della possibilità che Apple decida di entrare nel mondo dello streaming video lanciando il guanto di […]

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Apple ha già ritardato il lancio dei suoi primi contenuti televisivi alla fine dell’anno ma l’intero progetto potrebbe subire un ulteriore ritardo dato l’attento controllo da parte della Mela sulla qualità dei suoi programma originali

Da tempo si parla della possibilità che Apple decida di entrare nel mondo dello streaming video lanciando il guanto di sfida ad Amazon, Hulu e soprattutto Netflix. In passato si era addirittura ventilata l’ipotesi che la Mela volesse acquisire l’azienda di Los Gatos ma la verità è che il colosso di Cupertino vuole fare le cose in casa. Lo stesso CEO della prima piattaforma di streaming al mondo, Reed Hastings, ha confermato che sarà proprio Apple la sua prima concorrente nel prossimo futuro. L’azienda fondata da Steve Jobs sta quindi lavorando alle proprie serie TV e programmi in esclusiva, che probabilmente verranno trasmessi tramite un’apposita sezione su Apple Music, ma ha intenzione di porre molta attenzione alla qualità dei contenuti che proporrà ai suoi utenti.

Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, Apple ha già portato dalla sua parte attori, sceneggiatori e produttori di grande attrattiva per questo progetto investendo ben un miliardo di dollari nella creazione di contenuti per la TV originali. La Mela non ha però nessuna intenzione di permettere che all’interno dei suoi show ci siano sesso, oscenità e violenza oltre il limite della decenza. L’azienda di Cupertino non vuole rovinare la sua immagine con qualcosa di appropriato. Il CEO Tim Cook ad esempio avrebbe negato il consenso ad una serie TV sulla vita del rapper Dr Dre, che collabora con Apple attraverso Beats, in cui erano presenti scene con armi, cocaina e orge. La strategia scelta dalla Mela è quindi molto diversa da quella dei suoi principali concorrenti come Netflix, che ha ottenuto un grande successo con programmi come “House of Cards” e “Orange Is the New Black” in cui sesso, violenza e parolacce certo non mancano. Per tutti questi motivi il debutto dell’azienda nel settore dello streaming è stato ritardato prima a marzo e poi alla fine del 2018. Stando ad alcuni rumors, il progetto potrebbe però essere rimandato ulteriormente.

Netflix resterà il competitor principale, nonostante le flessioni di fatturato? Quello che è certo è che nuovi attori si stanno gradualmente affacciando a questo mercato, non ultimo Huawei con il suo Huawei Video .

 

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Amazon lancia il nuovo servizio di streaming Free Dive https://www.datamanager.it/2018/09/amazon-lancia-il-nuovo-servizio-di-streaming-free-dive/ Mon, 10 Sep 2018 10:07:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=153070 Amazon si prepara al lancio di Free Dive, un nuovo servizio di streaming di film e serie TV che sarà gratuito per i possessori di una Fire TV E’ stata una settimana piuttosto intensa per Amazon. Il colosso dell’e-commerce si prepara al lancio del suo assistente vocale Alexa e pochi giorni fa ha svelato il […]

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Amazon si prepara al lancio di Free Dive, un nuovo servizio di streaming di film e serie TV che sarà gratuito per i possessori di una Fire TV

E’ stata una settimana piuttosto intensa per Amazon. Il colosso dell’e-commerce si prepara al lancio del suo assistente vocale Alexa e pochi giorni fa ha svelato il suo nuovo tablet Fire HD 8. Stando a quanto riporta il sito The Information, le novità per l’azienda di Seattle non finiscono qui. Amazon avrebbe infatti pronto un nuovo servizio di streaming per film e serie TV associato ai prodotti della linea Fire TV, dal dongle che permette di trasmettere i contenuti presenti sullo smartphone direttamente sullo schermo del televisore al set-top-box per la visione dei contenuti di Amazon Prime Video e altre piattaforme terze.

La piattaforma si chiama Free Dive e permetterà di guardare gratuitamente il catalogo di Amazon ma con intermezzi pubblicitari. Solo chi possiede una Fire TV o Fire TV Stick potrà però accedervi. Il servizio sembra verrà realizzato in collaborazione con Internet Movies Database (IMDB), portale di proprietà di Amazon che collaborerà fornendo informazioni sui film, attori e registi. Free Dive non sarà un’alternativa a Prime Video e quindi molto probabilmente proporrà contenuti già trasmessi in passato e senza licenza. Non dovrebbero quindi essere presenti film e serie TV in esclusiva. L’obiettivo di Amazon, che ha raggiunto il valore di mille miliardi di dollari, è quello di espandersi nel settore pubblicitario televisivo e anticipare le mosse del rivale Walmart. Il colosso dell’e-commerce ha infatti aumentato i minuti dedicati agli spot su Twitch e durante la trasmissione di eventi sportivi. Free Dive servirà quindi soprattutto ad attrarre nuovi inserzionisti.

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Google assume esperto di Sony per il suo servizio di streaming per il gaming https://www.datamanager.it/2018/07/google-assume-esperto-di-sony-per-il-suo-servizio-di-streaming-per-il-gaming/ Tue, 31 Jul 2018 16:59:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152513 Google ha assunto Richard Marks, ingegnere che ha lavorato per anni per Sony e che si occuperà dello sviluppo del servizio di cloud gaming Yeti Google si sta davvero impegnando nel settore del gaming e la conferma arriva dal fatto che ha assunto Richard Marks, esperto con esperienza ventennale in Sony nel team dedicato a […]

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Google ha assunto Richard Marks, ingegnere che ha lavorato per anni per Sony e che si occuperà dello sviluppo del servizio di cloud gaming Yeti

Google si sta davvero impegnando nel settore del gaming e la conferma arriva dal fatto che ha assunto Richard Marks, esperto con esperienza ventennale in Sony nel team dedicato a PlayStation. L’ingegnere ha lavorato alla console dell’azienda giapponese sia dal lato software sia da quello hardware e stando al suo profilo LinkedIn ha assunto il ruolo di Director, Technical Project Lead presso la divisione Advanced Technology and Projects (ATAP) del gruppo di Mountain View. Stando agli ultimi rumors, Marks si occuperà dello sviluppo del servizio di cloud gaming conosciuto oggi con il nome di Yeti. In molti come Ubisoft ritengono che questa tecnologia porterà alla morte dei supporti fisici e sarà il trend del futuro per il mondo dei videogiochi.

La piattaforma pensata da Google permetterà ai giocatori di accedere in streaming a una serie di titoli videoludici conservati nel cloud. Yeti potrebbe essere supportato da un hardware dedicato o passare attraverso i prodotti della linea Chromecast dopo un apposito aggiornamento. Big G sembra maggiormente indirizzata a realizzare un console low cost e si è anche parlato della possibile acquisizione di software house per supportare il progetto. L’esperienza di Marks potrebbe essere utile a Big G anche nel campo della realtà virtuale. L’esperto infatti è stato a capo del PlayStation Magic Lab, laboratorio che ha curato la nascita della videocamera EyeToy per la PS2 nel 2003 e del motion controller Move per la generazione successiva della console di Sony. Nei mesi scorsi Google ha anche assunto Phil Harrison, altro veterano del mondo gaming che ha lavorato a Sony, Xbox e Atari.

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Walmart sfida Amazon e Netflix nello streaming video https://www.datamanager.it/2018/07/walmart-sfida-amazon-e-netflix-nello-streaming-video/ Fri, 20 Jul 2018 16:59:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151815 Walmart intende competere con Netflix e Prime Video nel settore dello streaming con un servizio basato sulla pubblicità Walmart lancia una nuova sfida ad Amazon e in particolare a Prime Video. Il colosso della distribuzione statunitense, che ha già battuto la rivale nella corsa al sito di e-commerce indiano Flipkart, intende infatti fare il suo […]

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Walmart intende competere con Netflix e Prime Video nel settore dello streaming con un servizio basato sulla pubblicità

Walmart lancia una nuova sfida ad Amazon e in particolare a Prime Video. Il colosso della distribuzione statunitense, che ha già battuto la rivale nella corsa al sito di e-commerce indiano Flipkart, intende infatti fare il suo ingresso nel settore dello streaming video. L’indiscrezione è stata lanciata da The Information anche se al momento dall’azienda non arrivano conferme in merito a tale progetto. L’idea di Walmart è quella di proporre un’offerta variegata come quella di Netflix e Amazon ma a un costo decisamente più contenuto.

La catena di megastore ha acquisito nel 2010 la piattaforma di video on-demand Vudu e ha notato che i principali player del settore hanno difficoltà a raggiungere una fetta di utenti statunitensi davvero ampia ovvero quella di consumatori con una fascia di reddito medio bassa. Queste persone hanno difficoltà a spendere una cifra fissa mensile per accedere a film e serie TV in streaming ma potrebbero essere attratti da un modello di business diverso. Walmart si sarebbe quindi ispirata a Spotify realizzando un servizio sostenuto dalla pubblicità. In sostanza gli iscritti alla piattaforma potranno vedere l’intero catalogo proposto da Walmart gratuitamente o a un costo davvero minimo ma la programmazione sarà interrotta da messaggi pubblicitari. I ricavi per il colosso della distribuzione arriverebbero proprio dagli inserzionisti.

Il problema principale per far sì che questo progetto si realizzi è la spesa necessaria a ottenere contenuti interessanti per gli utenti. Walmart dovrà infatti comprare i diritti per i programmi TV da terze parti e investire in produzioni originali. Nel 2018 Amazon spenderà tra 6 e 8 miliardi di dollari per rinnovare il suo catalogo mentre Netflix, che ha semplificato l’interfaccia dell’app per Smart TV, ne investirà ben 13.

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Netflix rinnova la sua UI per Smart TV e aggiorna Fast.com https://www.datamanager.it/2018/07/netflix-rinnova-la-sua-ui-per-smart-tv-e-aggiorna-fast-com/ Thu, 19 Jul 2018 15:00:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151696 Netflix ha aggiornato l’interfaccia grafica per Smart TV in modo da semplificare l’accesso al suo catalogo. Inoltre, l’azienda ha rinnovato il servizio Fast.com per misurare la velocità della connessione Netflix ha pensato di ottimizzare la visione dei suoi film e serie TV su Smart TV lanciando oggi una nuova interfaccia rivisitata. L’azienda di Los Gatos, […]

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Netflix ha aggiornato l’interfaccia grafica per Smart TV in modo da semplificare l’accesso al suo catalogo. Inoltre, l’azienda ha rinnovato il servizio Fast.com per misurare la velocità della connessione

Netflix ha pensato di ottimizzare la visione dei suoi film e serie TV su Smart TV lanciando oggi una nuova interfaccia rivisitata. L’azienda di Los Gatos, che ha deluso nel terzo trimestre del 2018 in termini di crescita degli utenti, ha scoperto che la navigazione può essere meno fluida quando si utilizza un telecomando e ha quindi semplificato l’accesso ai contenuti nella sezione “La mia lista”. Inoltre, le ricerche effettuate dal colosso dello streaming hanno evidenziato come gli utilizzatori del suo servizio abbiano ben chiaro quando desiderano visualizzare i propri programmi preferiti e per questo il catalogo di film e serie TV è stato reso di più facile consultazione.

“Sebbene qualcuno potrà considerare ovvio un aggiornamento di questo tipo, la conferma della validità di questa nuova esperienza con la TV ha richiesto ampie ricerche, molti test e miglioramenti tecnologici. – afferma in un post Stephen Garcia, Director, Product Innovation di Netflix – Su questa linea, continueremo a imparare dai nostri abbonati e a ottimizzare l’esperienza TV per far scoprire le storie che rendono grande Netflix in modo ancora più semplice, divertente e rapido. Come già avvenuto alcuni anni fa con le anteprime video che hanno ridotto il tempo passato a sfogliare i contenuti dalla TV, questo nuovo design è uno fra i tanti perfezionamenti che implementeremo nei prossimi mesi per migliorare il servizio e accontentare gli abbonati di ogni parte del mondo. Vi auguriamo un buon divertimento!”.

Insieme all’aggiornamento della sua interfaccia grafica, Netflix ha rinnovato anche Fast.com, il portale lanciato due anni fa che consente di misurare in ogni momento la velocità della propria connessione Internet. L’azienda di Los Gatos ha aggiunto nuove funzioni al suo servizio come la possibilità di calcolare la latenza e la rapidità della Rete in fase di upload oltre a quella in download. Il colosso dello streaming afferma di aver effettuato più di 500 milioni di test fino ad oggi e circa la metà è stata registrata negli ultimi 7 mesi.

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Spotify lavora a una UI adatta all’uso in auto https://www.datamanager.it/2018/07/spotify-lavora-a-una-ui-adatta-alluso-in-auto/ Wed, 18 Jul 2018 10:43:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151599 Spotify ha avviato i test per una nuova interfaccia ottimizzata per l’utilizzo alla guida e per rendere più sicuro ascoltare musica in streaming al volante E’ innegabile che Spotify abbia ormai quasi totalmente sostituito la classica autoradio. Non è infatti un caso che il primo prodotto hardware sviluppato dall’azienda svedese sarà proprio una sorta di […]

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Spotify ha avviato i test per una nuova interfaccia ottimizzata per l’utilizzo alla guida e per rendere più sicuro ascoltare musica in streaming al volante

E’ innegabile che Spotify abbia ormai quasi totalmente sostituito la classica autoradio. Non è infatti un caso che il primo prodotto hardware sviluppato dall’azienda svedese sarà proprio una sorta di altoparlante da utilizzare mentre si è al volante. Il colosso globale dello streaming ha quindi pensato di offrire una maggiore sicurezza alla guida per i suoi utenti lavorando a una interfaccia ottimizzata per l’occasione. Dai rumors diffusi in Rete è emerso che la nuova UI si attiva in automatico quando si connette lo smartphone a un altoparlante Bluetooth e non è possibile disabilitarla. Questa è caratterizzata da una grafica minimalista in modo che il conducente possa accedere al catalogo musicale dell’app senza distogliere gli occhi dalla strada.

Spotify, che ha rilasciato una versione Lite fin troppo ridotta in termini di funzioni, ha confermato che la nuova interfaccia è attualmente protagonista di un test che sembrava inizialmente rivolto solo agli utenti iOS ma in seguito si è scoperto che anche alcuni utilizzatori di Android hanno potuto sperimentarla in anteprima. L’azienda svedese, che domina il settore dello streaming sebbene negli Stati Uniti sia stata superata da Apple Music, afferma che i test riguardano solo il 3% degli utenti. In caso di riscontro positivo da parte del pubblico è molto probabile che Spotify deciderà di adottare la nuova UI e incrementare così la sicurezza alla guida.

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Netflix delude le attese, i ricavi restano stabili ma gli utenti non crescono https://www.datamanager.it/2018/07/netflix-delude-le-attese-i-ricavi-restano-stabili-ma-gli-utenti-non-crescono/ Tue, 17 Jul 2018 16:59:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151542 Netflix ha raggiunto un numero di nuovi utenti inferiore alle attese nel secondo trimestre di quest’anno. Le previsioni per i prossimi tre mesi non sono migliori Netflix continua a crescere ma non nei termini in cui sperava. L’azienda di Los Gatos ha visto salire la sua utenza da due anni a questa parte superando le […]

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Netflix ha raggiunto un numero di nuovi utenti inferiore alle attese nel secondo trimestre di quest’anno. Le previsioni per i prossimi tre mesi non sono migliori

Netflix continua a crescere ma non nei termini in cui sperava. L’azienda di Los Gatos ha visto salire la sua utenza da due anni a questa parte superando le attese degli analisti. Nel secondo trimestre del 2018 il computo dei nuovi utilizzatori è stato però di 5.2 milioni contro i 6.3 milioni previsti dal colosso dello streaming. Negli ultimi tre mesi i nuovi iscritti alla piattaforma sono stati 670mila negli Stati Uniti e 4.47 milioni nel resto del mondo. Gli esperti si aspettavano almeno 1.23 milioni di utenti negli USA e 5,11 milioni negli altri Paesi.

Netflix, che ha svelato una nuova funzione che facilita il download dei nuovi episodi delle serie TV, ha quindi rivisto le sue previsioni per il trimestre in corso e ha considerato una crescita più lenta rispetto allo stesso periodo dell’anno passato (5 milioni di nuovi iscritti). Al 30 giugno l’azienda conta ben 130,1 milioni di iscritti (+25% rispetto al 2017).

Netflix, che a breve cancellerà per sempre la possibilità di recensire con un commento i contenuti del suo palinsesto, può consolarsi con il fatto che i ricavi sono rimasti stabili o comunque sono diminuiti solo lievemente. Nel secondo trimestre la piattaforma di streaming ha ottenuto guadagni per 3,91 miliardi di dollari, poco meno dei 3,94 miliardi previsti.

Resta da vedere come andranno i conti dopo che nuovi attori colosso invaderanno il promettente mercato dello streaming, prima tra tutte Apple seguita a ruota addirittura da Huawei

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